Un raffinato intreccio amoroso su Raiplay: un film francese d’autore tra ironia, nostalgia e suspense da riscoprire con occhi nuovi.
Questo che sto per suggerirti è un piccolo gioiello del cinema francese che non cerca l’effetto speciale, ma l’autenticità dei sentimenti. Ora disponibile su Raiplay, c’è un film che conquista lentamente, con la grazia sussurrata di certi romanzi francesi e una leggerezza solo apparente che nasconde profondità sorprendenti. In un’ora e un quarto, riesce a parlare d’amore, di gelosia, di tempo e di memoria con una lucidità rara e senza mai risultare pesante.
L’uomo fedele è ambientato nel cuore di Parigi. Abel si ritrova, anni dopo una rottura improvvisa, nuovamente invischiato tra due donne: Marianne, che lo aveva lasciato per il suo migliore amico, e Ève, sorella del defunto rivale, segretamente innamorata di lui da tempo. Un triangolo sentimentale raffinato, fatto di dialoghi taglienti e silenzi rivelatori. Louis Garrel, protagonista e regista, ha scritto il film insieme a Jean-Claude Carrière, storico sceneggiatore di Buñuel. L’idea nacque in un caffè, davanti a un quaderno pieno di appunti in cui si cercava un modo nuovo per parlare d’amore, senza cliché e con leggerezza.
“L’uomo fedele” (L’homme fidèle) è uscito nelle sale nel 2018, selezionato nella sezione ufficiale del Toronto International Film Festival e successivamente distribuito in Italia nel 2019. Il film è stato prodotto da Why Not Productions e Les Films des Tournelles, con il supporto del Centre national du cinéma et de l’image animée (CNC). Ha ricevuto il Premio del pubblico al Festival di San Sebastián e una candidatura ai César per la miglior sceneggiatura originale.
Il cast, essenziale e perfettamente calibrato, è composto da volti iconici del cinema francese. Oltre a Louis Garrel (The Dreamers, L’ufficiale e la spia, L’ombra di Caravaggio) che dà corpo a un Abel tenero e un po’ smarrito, alle prese con due donne molto più complesse di lui c’è Laetitia Casta (La frode, Arbitrage, Una donna per amica), nel ruolo di Marianne, è magnetica, ambigua e allo stesso tempo teneramente materna. Mentre Lily-Rose Depp (The King, Planetarium, Silent Night) è Ève, giovane, determinata, misteriosa, con un fascino glaciale che buca lo schermo.
Il film che ti invito a vedere su Raiplay è una riflessione sul passare del tempo e sulla fluidità dei sentimenti. Il ritorno di Abel nella vita di Marianne, dopo la morte del marito, apre una porta che sembra essersi chiusa troppo presto. Ma le cose sono cambiate, e accanto alla ex amante spunta la figura di Ève, determinata a conquistarlo. Tra funerali, case in affitto e confessioni sussurrate, si costruisce una narrazione sospesa tra commedia sofisticata e thriller emotivo. Lo spettatore è spinto a chiedersi chi stia davvero manipolando chi.
La Repubblica ha definito il film “una piccola perla d’autore, con un tono agrodolce che sa di verità e ironia”. Le Monde ha elogiato “la regia sobria ma elegante e la bravura del cast, soprattutto nelle sfumature psicologiche”. Il Fatto Quotidiano ha scritto: “Un’operetta sentimentale che gioca col noir e il melodramma, mantenendo sempre un’ironia lieve ma pungente”.
Al box office internazionale, L’uomo fedele ha incassato circa 2,3 milioni di dollari, cifra contenuta ma coerente con la sua natura di film d’autore distribuito principalmente in circuiti indipendenti. I dati di gradimento confermano la buona ricezione del pubblico: su IMDb il film ottiene una media di 6.2/10, mentre Rotten Tomatoes registra un 78% di recensioni positive da parte della critica. Gli utenti Google lo promuovono con un lusinghiero 88% di gradimento.
La pellicola che puoi trovare su Raiplay in un’ora e poco più riesce a raccontare il caos amoroso con lucidità e leggerezza, unendo la delicatezza del cinema francese con trovate narrative sottilmente provocatorie.Il triangolo amoroso qui non è un pretesto banale, ma una riflessione sul potere e sul controllo nei rapporti. Pur non presentando grossi colpi di scena è cinema che osserva, più che raccontare. I personaggi non sono eroi né vittime, ma esseri umani imperfetti, sospesi tra desiderio e nostalgia.
Se cerchi altre recensioni di film da vedere su Raiplay, leggi anche:
