Una commedia drammatica tratta da una storia vera che va oltre l’ordinario. Su Raiplay c’è un film che racconta  un amore fraterno che trascende le aspettative, una diversità che mette in crisi non solo le vite dei protagonisti ma anche quelle di chi guarda da fuori.

In quel riflesso di un fratello speciale si scopre quanto la normalità sia costruita sull’accettazione e quanto serva coraggio per amare senza remore.

Mio fratello rincorre i dinosauri è tratto dall’omonimo libro di  Giacomo Mazzariol, Jack nella pellicola, che scopre che il suo fratellino Gio ha la sindrome di Down e lotta con vergogne, bugie e scoperte per accettarlo davvero. L’autore del libro che ha dato forma al soggetto ha raccontato che il film include scene ispirate a video reali che lui stesso ha fatto con il fratello, ad esempio il momento in cui Gio balla per strada, successo anche nella vita reale.

Il film è diretto da Stefano Cipani escritto con Fabio Bonifacci. Prodotto da una coproduzione italo-spagnola (Emilia-Romagna Film Commission, Paco Cinematografica, Regione Emilia-Romagna, Regione Lazio, Rai Cinema, tra gli altri), è uscito nei cinema italiani il 5 settembre 2019, presentato in anteprima a Venezia (Giornate degli Autori, Venezia 76). Ha vinto l’ European Film Academy Young Audience Award 2020 mentre il regista Cipani è stato premiato con il David di Donatello Giovani per questa opera prima.

Il cast è di prim’ordine: Alessandro Gassmann (“Il nome del figlio”, “Beata ignoranza”, “I nostri ragazzi”) interpreta Davide Mazzariol, il padre di Jack e Gio, uomo che cerca equilibrio tra protezione e verità. Isabella Ragonese (“Un altro mondo”, “Il giorno in più”, “Tutta la vita davanti“) è Katia, la madre, affettuosa ma sopraffatta dalla paura e dall’ignoranza. Francesco Gheghi (Familia”, “Come le tartarughe”, “Fuori”) è Jack (narratore), bambino innamorato della vita che deve crescere in fretta. Lorenzo Sisto è Gio, il fratellino con Sindrome di Down protagonista di una interpretazione fresca che evita pietismo.

La trama del lungometraggio da riscoprire attraverso Raiplay racconta del piccolo Jack che ha cinque anni e sogna un fratello con cui giocare. Quando Gio nasce, i suoi genitori gli spiegano che sarà “speciale”: Jack immagina poteri straordinari, dinosauri, avventure. Ma dopo la nascita, la diagnosi è chiara: Gio ha la sindrome di Down.

Jack prova orgoglio, ma anche vergogna, timori alimentati dalle reazioni altrui. Crescendo, si innamora di Arianna, ma nasconde la verità del fratello, fino a che i video che Jack e Gio girano insieme vengono visti dagli altri, e la menzogna non può più durare.

Jack si confronta con la sua paura, la sua responsabilità, fino a capire che Gio è molto più che un peso o un segreto: è fonte di gioia, autenticità e forza. La pellicola costruisce la storia su momenti di quotidianità: la famiglia, la scuola, la paura del bullismo, le difese che Jack costruisce, fino al dischiudersi della verità.

Al box office mondiale la pellicola che oggi puoi vedere selezionandola su Raiplay ha incassato quasi tre milioni di euro, quasi tutti in Italia. Online la valutazione critica è abbastanza elevata, con l’85% degli utenti Google che mostra apprezzamenti. Anche IMDb gli assegna una valutazione importante, con una media che si attesta attorno a 6,6/10.

Mio fratello rincorre i dinosauri riesce a parlare di disabilità non come tema da film morale, ma come faccenda di cuore: vergogna, rimozione, accettazione, amore senza filtri. Jack è un protagonista che cambia: cresce, sbaglia, ride e finisce per poter essere l’alter ego di chiunque. Le interpretazioni dei protagonisti sono più che convincenti e conferiscono una straordinaria autenticità all’intera narrazione che rispetto al romanzo mantiene la voce in prima persona, le sfumature dell’immaginazione, dei picchi di felicità e del dolore silenzioso.