Leggi la recensione e guarda il trailer di questo film d’autore su RaiPlay: una storia che ti farà sorridere e allo stesso tempo riflettere, un racconto in cui in tanti si riconosceranno.
Se sei alla ricerca di un film italiano divertente, dissacrante ed esageratamente vicino a quei pensieri apparentemente privi di senso che accompagnano la quotidianità di ciascuno, “Momenti di trascurabile felicità” su RaiPlay è il titolo che fa per te.
Il film, uscito nel 2019 per la regia di Daniele Luchetti (autore tra gli altri di: “Il portaborse”, “La scuola”, “Mio fratello è figlio unico”) è l’adattamento cinematografico di due volumi di Francesco Piccolo (che firma con il regista la sceneggiatura), Momenti di trascurabile felicità e Momenti di trascurabile infelicità.
Prodotto da IBC Movie e Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, il film vede come protagonista Pif, interprete straordinario che proprio grazie a quella sua cadenza ritmata conferisce alla narrazione unicità espressiva e forza travolgente.
“Momenti di trascurabile felicità” ha incassato al botteghino quasi due milioni di euro ed ha ottenuto ampi consensi dalla critica e dal pubblico. Su Google, il film è piaciuto al 67% degli utenti ed ha raggiunto un punteggio di 6,1 su IMDb.
Nel 2019, il lavoro di Luchetti ha ottenuto una candidatura al Nastro d’argento per la migliore attrice con Thony (pseudonimo di Federica Johanna Victoria Caiozzo) e conquistato il Premio Flaiano per la miglior sceneggiatura a Francesco Piccolo.
La trama di “Momenti di trascurabile felicità” ruota intorno alle vicende di Paolo Federici, marito e padre, che rimane vittima di un incidente stradale a Palermo: sin da piccolo è stato convinto di poter attraversare in scooter un incrocio nel tempo in cui i semafori sono rossi in entrambe le direzioni. Questa volta, però, i suoi conti sono errati ed un camion lo travolge senza lasciargli scampo.
Paolo finisce in paradiso. Qui gli viene concesso di ritornare sulla Terra ma avrà a disposizione solo un’ora e 32 minuti per poter sistemare tutte le faccende più importanti che ha lasciato in sospeso. Alla fine, però, dovrà accontentarsi di vivere i suoi 92 minuti (che corrispondono alla durata del film) alle prese con piccoli momenti, non certo fondamentali per la vita, ma che comunque regalano piacevoli sensazioni.
Il racconto fluido abbinato alla capacità espressiva di Pif, rafforzata dai suoi tempi scenici, esprime bene quello che è il messaggio sotteso al film che è possibile vedere su Raiplay: il saper apprezzare la vita nelle piccole cose, anche nelle debolezze umane, traendo da queste il piacere, il bello, la capacità di apprezzare il senso della vita.
Un racconto solo apparentemente semplice che, invece, nasconde più di un’insidia a partire proprio da quelle che potrebbero apparire come banalità e che invece, ad un’attenta lettura, risultano essere pensieri, debolezze, paranoie comuni a tanti che nello scorrere del lavori di Luchetti inevitabilmente finiscono con il ritrovarsi.
Il cast sembra costruito proprio per spingere questo messaggio: Pierfrancesco Diliberto in arte Pif (sul grande schermo in “Pazze di me”, “La mafia uccide solo d’estate“, “In guerra per amore“) è sempre straordinario, ancor di più quando si muove sullo sfondo della sua Palermo; Thony è protagonista di una performance davvero incisiva; e Renato Carpentieri (“Il sindaco Pescatore“), è una guida unica con la sua esperienza di vita e di attore.
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