Il peso del passato come un vetro che separa dal mondo: su Raiplay c’è un film drammatico che mostra, con malinconia, quei frammenti di vita che restano appesi come pendagli sull’albero dei ricordi.
Nostalgia è un’opera che intreccia le vite di vari personaggi uniti dal filo sottile della perdita, esplorando come gli oggetti, le foto, le case abbandonate possano diventare mappe emozionali. Sono veri cimeli di persone comuni, quelli che appaiono in scena per dare autenticità alle sequenze.
Uscito nel 2018, quello che ti suggerisco di vedere stasera su Raiplay è film drammatico statunitense diretto da Mark Pellington, scritto insieme a Alex Ross Perry e prodotto da Pellington/Gorai, Tom Gorai, Josh Braun. Presentato in anteprima al Palm Springs International Film Festival il 6 gennaio 2018, è uscito nelle sale USA un mese dopo.
Il cast è composto da Jon Hamm (Beirut, Mad Men, Ultimatum alla Terra) che interpreta Will, uno dei personaggi che riflette sul passato e sul peso degli oggetti; Catherine Keener (Out of Sight, Bionda naturale, 8mm – Delitto a luci rosse) è Donna, anch’ella impegnata nel confronto con la memoria e la perdita; (“Il lato positivo”, “American Gangster”, “The Madness”) John Ortiz è Daniel, che tra vecchi soprammobili e storie familiari scopre nuovi obblighi morali. Bruce Dern (Lo scandalo Kennedy, Nebraska, The Hateful Eight) è Ronnie, anziano uomo che vaga tra case bruciate e ricordi che restano tra le ceneri; Ellen Burstyn (L’esorcista, Alice non abita più qui, Mai lontano da qui) interpreta Helen, colpita da una tragedia personale e afflitta dal lasciare dietro di sé tutto ciò che era casa.
“Nostalgia” è composto come un mosaico di storie che si sovrappongono: Daniel Kalman lavora come perito assicurativo; visita case di anziani, prende foto, valuta oggetti che le persone mantengono anche dopo la fine dei loro legami sentimentali o dopo tragedie familiari. Helen ha perso la sua casa in un incendio, Donna rimpiange una figlia scomparsa, Will rievoca lettere del padre, Tallie (la giovane Annalise Basso) si trova nel mezzo di un conflitto tra presente e passato.
Ogni personaggio è connesso agli altri attraverso oggetti lasciati dietro, fotografie ingiallite, ricordi che pesano. Il film esplora il modo in cui le persone trattengono la perdita, come gli oggetti fungano da ponti tra ciò che era e ciò che resta, e come la memoria possa diventare tanto un sollievo quanto una prigione.
The New York Times ha scritto che la pellicola oggi disponibile su Raiplay prova a chiedere perché continuiamo a trattenere oggetti che spesso non hanno nulla da dire se non uno struggente ricordo.
Su Rotten Tomatoes, la percentuale di gradimento del pubblico si ferma al 45%, un punteggio che avvicina il 5.6/10 di IMDb. Maggiori gli apprezzamenti riscontrati su Google, con il 68% degli utenti che promuove il lungometraggio.
Nostalgia è un film che fa riflettere su cosa significhi vivere con i ricordi: su come gli oggetti diventino testimoni silenziosi delle persone che amiamo. A dare valore al messaggio è l’interpretazione di livello di tanti bravi attori che riescono a trasferire un messaggio non semplice, nel terzo millennio: in un’era digitale in cui tutto è effimero, il film ci ricorda l’importanza del tangibile, dell’oggetto che resta, del passato che modella il presente.
