Leggi la recensione di “Liberi di scegliere” un film drammatico su Raiplay che racconta la determinazione di un giudice nel riscattare la sua terra
Nella terra in cui la ‘ndrangheta detta legge e il destino sembra già scritto, un giudice coraggioso decide di sfidare le regole non scritte, offrendo ai giovani una possibilità di riscatto.
È la storia di Marco Lo Bianco, che vede in Domenico, figlio di una potente famiglia mafiosa, l’opportunità di spezzare una catena generazionale di criminalità.
Su Raiplay stasera guarda “Liberi di scegliere” un film drammatico per la televisione del 2019, diretto da Giacomo Campiotti ispirato al progetto antimafia nato dall’impegno di Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria ed è tratto dall’omonimo libro scritto da Di Bella con Monica Zapelli ed edito da Rizzoli.
Il cast annovera attori di spicco come Alessandro Preziosi (“Per amore del mio popolo”, “L’amore rubato”, “Mine vaganti”) nel ruolo del giudice Marco Lo Bianco, Nicole Grimaudo (“Baarìa” , “Mine Vaganti“ , “Vivere non è un gioco da ragazzi“ ) e Carmine Buschini ( “Braccialetti Rossi” , “Mentre ero via” , “La guerra è finita” ).
Prodotto da Rai Fiction e Bibi Film TV , il film è stato trasmesso in prima serata su Rai 1 il 22 gennaio 2019.
“Liberi di scegliere” è una pellicola che va oltre la semplice narrazione cinematografica, è una riflessione profonda sulla possibilità di cambiare il proprio destino attraverso scelte coraggiose.
Come scrive Alessandra Moraca su L’Osservatore romano, “Liberi di scegliere è la storia vera di un giudice coraggioso e illuminato; di donne d’onore uscite dal silenzio e rinate nel loro ruolo di madri; di tanti ragazzi e ragazze che ce l’hanno fatta a liberarsi dalle catene di una cultura mafiosa che non hanno scelto ma ereditato”.
La trama ruota intorno alla figura del giudice Marco Lo Bianco, operante presso il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria. Lo Bianco è determinato a sottrarre i giovani al destino mafioso che sembra attenderli.
Quando si trova di fronte a Domenico, un adolescente destinato a seguire le orme criminali della famiglia, decide di intervenire in modo innovativo. Dispone l’allontanamento del ragazzo dalla Calabria e la decadenza della responsabilità genitoriale, offrendo a Domenico l’opportunità di costruirsi un futuro diverso, lontano dall’influenza della ‘ndrangheta.
Le interpretazioni convincenti di Alessandro Preziosi e Carmine Buschini rendono la narrazione ancora più coinvolgente, offrendo una prospettiva umana e toccante sulla lotta contro la ‘ndrangheta.
“Liberi di scegliere” ha riscosso un notevole successo di pubblico, registrando 4,1 milioni di telespettatori durante la sua messa in onda su Rai 1.
Su IMDb, il film ha ottenuto una valutazione di 6,8 su 10 media confermata dalla percentuale di consensi raccolta su Google, che si attesta sul 67%.
Le scene principali della pellicola sono state girate tra Bari, Reggio Calabria e la Sicilia.
Barbara Conto su L’Avanti scrive che “Nel film c’è la convinzione che una sorte atroce tocchi ai figli della ‘ndrangheta, perché “la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita”; e quindi sono destinati a fare la fine di chi li ha preceduti: ovvero o ad essere ammazzati o a finire in carcere. Si proverà, però, a sovvertire tale presupposto, quasi pregiudiziale ed accettato con sudditanza”.
E la pellicola che puoi rivedere in streaming su Raiplay racconta in maniera realistica proprio la possibilità di spezzare le catene della criminalità organizzata attraverso l’educazione e il coraggio di scegliere un percorso diverso.
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