Leggi la recensione e guarda il trailer di A Ciambra un film drammatico disponibile su Raiplay con un cast di attori non professionisti
Una storia autentica e toccante, uno spaccato sociale dove si intrecciano culture differenti, che è stato definito un “capolavoro del cinema embedded“. Su Raiplay c’è un film drammatico premiato a Cannes e selezionato per essere presentato a rappresentare l’Italia ai Premi Oscar del 2018 nella sezione miglior film straniero.
A Ciambra , diretto da Jonas Carpignano, è stato presentato nel 2017 al Festival di Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, dove ha ricevuto il prestigioso Premio Europa Cinemas Label per, come ricorda Repubblica, per “aver saputo valorizzare il potere e il potenziale magico del cinema, trasportando il pubblico in un ambiente raramente visto in sala, con un protagonista quattordicenne capace di una performance brillante”.
Il cast è composto principalmente da attori non professionisti, appartenenti alla comunità rom locale, tra cui spicca Pio Amato nel ruolo di se stesso. La produzione vede la partecipazione di Stayblack Productions , RT Features , Rai Cinema e Sikelia Productions , con il supporto di Martin Scorsese come produttore esecutivo.
Oltre che a Cannes, il lungometraggio ha conquistato diversi riconoscimenti, a cominciare dai David di Donatello per il miglior regista e per il miglior montaggio a Alfonso Goncalves. Ai David il lavoro aveva ottenuto anche altre cinque nomination. Da segnalare anche il Ciak d’oro ottenuto per il miglior sonoro.
La trama del lungometraggio da vedere su Raiplay è incentrata sulla figura di Pio, un giovane rom di 14 anni che vive nella comunità della Ciambra a Gioia Tauro, in Calabria.
«Ero entrato alla Ciambra con una vaga storia in mente – aveva raccontato il regista a La Stampa -, poi ho conosciuto Pio e ho adattato la sceneggiatura per inserire elementi biografici della sua famiglia».
Desideroso di dimostrare la sua maturità, Pio imita il fratello maggiore Cosimo, e si lascia coinvolgere in piccoli furti e attività illecite. Quando il padre e il fratello vengono arrestati, Pio si trova improvvisamente a dover provvedere alla famiglia, affrontando dilemmi morali e scelte difficili che metteranno alla prova la sua innocenza e il suo senso di appartenenza.
La forza emotiva, il carattere, l’utilizzo del dialetto calabrese come lingua originale sono tutti elementi che hanno contribuito al successo della pellicola che su Google raggiunge il 76% dei consensi da parte degli utenti. Numeri importanti che vengono confermati dalle principali piattaforme che aggregano recensioni e commenti cinematografici. Su Rotten Tomatoes, il lavoro di Carpignano vanta un indice di gradimento dell’89%, con una valutazione media che si attesta su 7.6/10 invece su IMDb.
La critica internazionale è stata concorde nell’elogiare il film ora disponibile in streaming su Raiplay per la sua autenticità e profondità emotiva. Ben Sachs del Chicago Reader ha descritto il film come “un vibrante dramma d’autore, con riprese dinamiche e interpretazioni fisiche che ricordano i film dei fratelli Dardenne”.
A Ciambra colpisce per la sua capacità di immergere lo spettatore in una realtà poco conosciuta, offrendo uno sguardo intimo sulla vita di una comunità ai margini. La scelta di utilizzare attori non professionisti aggiunge un livello di realismo che rende la narrazione ancora più potente e coinvolgente.
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