Leggi la recensione e guarda il trailer di Assandira un film drammatico disponibile su Raiplay che affonda la macchina da presa nella cultura della Sardegna più autentica
Un racconto drammatico, una storia dura sullo sfondo della Sardegna più autentica e cruda. Su Raiplay c’è un film del 2020 diretto da Salvatore Mereu, regista che ha fatto dei racconti delle storie e del paesaggio della Sardegna, la sua terra natale, la sua cifra distintiva.
“Assandira” attinge profondamente dalla cultura e dalla storia sarda: la pellicola è basata sul romanzo omonimo di Giulio Angioni del quale riesce a trasmettere l’intensità narrativa oltre che lo sfondo culturale in cui si svolge il racconto.
Il lungometraggio disponibile su Raiplay è stato presentato in anteprima mondiale alla 77ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2020, dove ha ricevuto ampi consensi sia dalla critica che dal pubblico. Apprezzamenti confermati anche dagli amanti del cinema online, come testimonia il 60% di recensioni positive ottenute su Google, e la valutazione complessiva di 6,5 su IMDb.
Il film è stato prodotto dalla casa di produzione Via col Vento con il sostegno di Rai Cinema.
Protagonista del film è Gavino Ledda, un attore e scrittore sardo famoso per il suo romanzo autobiografico “Padre Padrone”, adattato in una trasposizione cinematografica dai fratelli Taviani. Nel film, Ledda interpreta il protagonista, Costantino, un uomo che gestisce un agriturismo chiamato Assandira in Sardegna. Accanto a lui, troviamo Marco Zucca, che interpreta il figlio di Costantino, e Anna König, che veste i panni della nuora tedesca dell’anziano.
Ledda appare perfettamente incardinato nel ruolo e nella cultura che lo anima e lo muove sulla scena. Un personaggio tanto autentico quanto complesso il suo che conferisce profondità emotiva alla narrazione.
Al di là della storia drammatica in sé, “Assandira” attira lo spettatore perché riesce a mostrare in maniera plastica uno spaccato attuale della cultura sarda, mostrando come le tradizioni possano scontrarsi con il cambiamento e come le scelte personali possano avere conseguenze durature.
Attraverso la storia di Costantino, “Assandira” invita a riflettere sul significato della famiglia, della terra e dell’eredità culturale. Un’opera cinematografica che, pur radicata nella specificità della Sardegna, parla a un pubblico universale attraverso la sua esplorazione del dolore umano e della redenzione.
La trama di “Assandira” accende i riflettori su Costantino, un anziano allevatore sardo che ha trasformato la sua fattoria in un agriturismo per sostenere la sua famiglia. La vita di Costantino subisce una svolta tragica quando un incendio devasta l’agriturismo, uccidendo suo figlio. Mentre le autorità indagano sull’incendio, sospettando che possa essere stato appiccato intenzionalmente, Costantino è costretto a riflettere sulla sua vita e sulle decisioni che ha preso.
Attraverso una serie di flashback, il film disponibile su Raiplay esplora la relazione tesa e complicata tra Costantino e suo figlio, che aveva idee moderne su come gestire l’agriturismo, spesso in contrasto con le tradizioni e i valori del padre. La presenza della nuora tedesca introduce ulteriori tensioni culturali e personali. Man mano che la storia si dipana, Costantino si trova ad affrontare non solo il dolore e il lutto, ma anche domande dolorose sulla sua identità, il suo retaggio e le implicazioni delle sue scelte passate.
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