Leggi la recensione e guarda il trailer di Stringimi forte un film francese su Raiplay che tocca le corde più intime dell’animo umano

C’è chi lo ha definito un “da vedere assolutamente ovunque lo proiettino”.E l’occasione è ora offerta da Raiplay, che nel suo ventaglio di proposte ha inserito questa pellicola francese dal sapore dolce amaro, un film drammatico che racconta come il vuoto di una perdita possa trasformare la mente, fino a condurla alla ricerca di un appiglio che permetta di non affondare, un fragile equilibrio fra immaginazione e realtà, quello che vive una donna in fuga dal proprio dolore.

“Stringimi forte”, diretto da Mathieu Amalric, è un lungometraggio tratto dall’opera teatrale omonima di Claudine Galea presentato in anteprima al Festival di Cannes nel 2021.

Alla sua uscita, la pellicola ha suscitato reazioni contrastanti e un acceso dibattito su come il cinema possa raccontare, con toni poetici, una dolorosa storia di elaborazione del lutto. Il cast principale vede come protagonista Vicky Krieps ( Phantom Thread , Old , Corsage ), affiancata da Arieh Worthalter ( Girl , Soeur Sourire , L’ennemi ) e Anne-Sophie Bowen-Chatet ( Marguerite et Julien , Jusqu’à la garde , Fais de beaux rêves ).

Andrea Chimento su Il sole 24 ore parla di un’opera “che gioca coi colpi di scena e ci mette di fronte a un percorso a tappe, in cui è lo spettatore a dover ricostruire che gioca coi colpi di scena e ci mette di fronte a un percorso a tappe, in cui è lo spettatore a dover ricostruire un intricato puzzle narrativo”.

Prodotto da Les Films du Poisson e Gaumont , il film ha ottenuto due candidature ai premi Cesar e una al Premio Magritte.

La trama ruota intorno alla figura di Clarisse (interpretata da Vicky Krieps ), una moglie e madre che, apparentemente, abbandona la propria famiglia senza alcuna spiegazione. Fin dalle prime scene, però, diventa chiaro che la sua fuga non è un semplice colpo di testa: è il tentativo disperato di difendersi da un dolore che potrebbe spezzarla. Mentre Clarisse vaga fra luoghi della memoria e incontri fugaci, la storia si dipana fra presente e passato, rivelando poco alla volta l’origine di quel trauma indicibile che la donna non riesce ad esprimere se non attraverso il silenzio e l’assenza.

“Stringimi forte” ha ottenuto un incasso complessivo di circa 300.000 euro nelle sale francesi, ma gli apprezzamenti al lavoro di Amalric sono stati notevoli online, con gli utenti Google, che hanno promosso il lavoro con consensi che sfiorano l’80 % , mentre su IMDb la valutazione si attesta su 6,7/10 . Su RottenTomatoes , invece, il Tomatometer indica addirittura un 86% di recensioni positive.

Quello disponibile su Raiplay, è un dramma intimo e struggente, che trascina lo spettatore in un viaggio interiore, fra ricordi e allucinazioni, che invita a riflettere su come la mente possa difendersi dal dolore, con una regia abile nel creare un’atmosfera sospesa, quasi onirica, in cui la percezione della realtà è sempre in bilico.

La vicenda di Clarisse tocca le corde più profonde di chiunque abbia mai conosciuto la perdita o la paura di rimanere solo. Come bene evidenziato da Davide Turrini su Il Fatto quotidiano, esprime un “Cinema stilisticamente e narrativamente libero, lacerante, spiazzante, potentissimo”, che sa parlare allo spettatore in maniera intima e rispettosa del dolore, senza scadere in forzature melodrammatiche.

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