Leggi la recensione e guarda il trailer di un film drammatico su Raiplay che racconta il dramma della Shoah con gli occhi di una donna coraggiosa

Il ricordo di un orrore vissuto e mai dimenticato, la scelta di testimoniare quel ricordo perché “Le vittime sono vittime e i carnefici sono carnefici, ovunque e sempre”.

Ci sono tante storie che fanno la Storia, storie di donne e di uomini che con la loro forza, la loro determinazione ed il loro coraggio lasciano una traccia indelebile nella memoria di un Paese.

Raiplay offre la possibilità di ripercorrere le gesta di Giulia Spizzichino attraverso il film drammatico per la tv “La farfalla impazzita” ispirato al romanzo autobiografico che la donna ha scritto nel 2013 con il generale Roberto Riccardi.

Diretto da Kiko Rosati, il lungometraggio, attraverso il racconto del processo a Erich Priebke, ripercorre i giorni drammatici del rastrellamento del ghetto romano del 16 ottobre 1943, la strage delle Fosse Ardeatine, la deportazione nei campi di concentramento, facendo emergere la determinazione di una donna nel ritrovarsi, cinquant’anni dopo, faccia a faccia con uno di quei carnefici che le portarono via ben 26 familiari in quei drammatici giorni.

La vicenda di Giulia è comune a tanti che nei giorni dell’orrore videro svanire per sempre i loro sogni e quelli dei propri familiari. Perché per chi ha vissuto la sciagura della Shoah, per chi ha visto deportare i propri cari, spesso non potendo più riabbracciarli, la vita si è incanalata sul più drammatico dei binari.

La forza che emerge dalla visione del film che ripropone oggi Raiplay è proprio il desiderio non di vendetta bensì di quella giustizia da rendere a chi non c’è più ma soprattutto alla future generazioni.  

Protagonista della pellicola è una straordinaria  Elena Sofia Ricci (“Ne parliamo lunedì”, “L’amore rubato” “Io e mia sorella”, “Ultimo minuto”) , che interpreta Giulia Spizzichino. Al suo fianco ci sono Massimo Wertmüller, Josafat Vagni e Jürgen Heinrich.

Quando nel 1994 viene diffusa in Italia la notizia del rinvenimento in Argentina di Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine, Giulia Spizzichini viene invitata a ricordare in tv la tragedia vissuta dalla sua famiglia. L’autorità italiana è impegnata nel chiedere l’estradizione di Priebke.

Per sostenere tale richiesta, l’avvocato Restelli chiede a Giulia di recarsi in Argentina per mobilitare l’opinione pubblica e far emergere la contraddizione tra chi ha vissuto il dramma di una famiglia decimata e chi, invece, ha potuto rifarsi tranquillamente una vita e vivere per 50 anni un’esistenza serena.

A Bariloche, in Argentina, Giulia conosce Elena Sabatini, una delle mamme dei desaparecidos: sua figlia era incinta quando fu fatta sparire dal regime militare argentino.

Il legame tra le due donne dà forza ad entrambe nell’affondare i colpi alla ricerca della verità e della giustizia. Sarà proprio la determinazione di Elena nel ricercare la verità per sua figlia e gli altri giovani scomparsi a infondere in Giulia la forza di arrivare fino in fondo per restituire una giustizia che non sarà solo personale ma che scriverà una pagina importante nella storia dell’invasione tedesca in Italia nel corso del secondo conflitto mondiale.

La “pellicola “Farfalla impazzita” è stata girata prevalentemente a Roma ed è stata mandata in onda per la prima volta su Raiuno il 19 gennaio 2025 in occasione della Giornata della memoria, con uno share del 18,7%. Su IMDb, le recensioni positive hanno raggiunto una media di 6,7/10.

“Giulia Spizzichino ci racconta come l’orrore della guerra travolga spesso vittime innocenti, bambini, anziani – ha spiegato a Vogue Italia il regista del film Kiko Rosati – E questo racconto lo fa attraverso i suoi occhi, quelli di una ragazza di diciassette anni che vede rastrellare tutta la sua famiglia, tutte le persone a cui vuole bene, che non rivedrà più”.

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