Due mondi opposti che si ritrovano e provano a dialogare in un contesto culturale che non è quello dei giorni nostri, bensì il cuore degli anni ’70, con le sue contraddizioni, le sue lotte, i suoi rapporti di forze, le sue sfide.

Su Raiplay c’è un bel film drammatico sentimentale italiano, filmato da Giulio Base, che trae spunto dal celebre romanzo di Marcel Proust “Alla ricerca del tempo perduto”.

“A la recherche” è più di un’ambizione, è una sorta di rivincita che il protagonista sente di potersi prendere con il mondo pur accorgendosi, forse troppo tardi, di essere finito nelle spire di una donna affascinante ed enigmatica. Diretta ed interpretata da Giulio Base, la pellicola è stata presentata al Festival del cinema di Roma del 2023, raccogliendo consensi soprattutto per la capacità di ricostruire emozioni ed aspirazioni del mondo cinematografico degli anni ’70.

Su IMDb le recensioni attribuiscono un punteggio di apprezzamento da parte del pubblico di 6,3/10.

Prodotto da Agnus Dei, Centre national du cinéma et de l’image animée (CNC) G.B. Productions, Rai Cinema e Rosebud Entertainment Pictures, il film che mette insieme le ambizioni di un’attrice in carriera e il desdierio di rivalsa di uno sceneggiatore in bassa fortuna, vede come protagonisti, oltre lo stesso Base, anche Anne Parillaud, il volto di Nikita al cinema, interpretazione per quale ottenne il David di Donatello nel 1991 oltre che il Premio Cesar per la migliore attrice.

La pellicola disponibile su Raiplay è  un dramma sofisticato che mescola realtà e ricordo, offrendo un ritratto profondo della fragilità umana e della nostra costante ricerca di senso. È una storia che ci invita a riflettere su cosa significhi davvero trovare ciò che crediamo perduto e sull’importanza di lasciar andare per poter vivere appieno il presente.

La trama di “À la Recherche” ruota intorno alla figura di Pietro, uno sceneggiatore italiano di talento ma frustrato, che nel 1974 viene assoldato da Ariane, una nobildonna e attrice francese. Ariane ha un progetto ambizioso: vuole scrivere una sceneggiatura tratta da “À la Recherche du Temps Perdu” di Marcel Proust da proporre al celebre regista Luchino Visconti. I due, tanto diversi quanto appassionati, si ritrovano in una villa nella campagna romana per collaborare alla stesura del copione.

Nel corso del loro soggiorno nella villa, si sviluppa un incontro-scontro tra i due protagonisti. Da un lato, Pietro rappresenta l’approccio razionale e il punto di vista disilluso di chi cerca di fare i conti con le proprie frustrazioni creative; dall’altro, Ariane è una donna appassionata, che incarna il romanticismo, la visione idealista e il desiderio di riportare in vita il capolavoro di Proust. Tra loro si sviluppano dinamiche complesse che toccano diverse concezioni letterarie, politiche e anche sessuali. Questo confronto tra due personalità e visioni del mondo differenti diventa il cuore della narrazione, in cui la tensione tra realtà e fantasia si fa sempre più sottile.

La narrazione si sviluppa in modo non lineare, con flashback e sequenze oniriche che immergono lo spettatore in un’atmosfera sospesa e malinconica. I dialoghi tra Pietro e Ariane diventano il mezzo attraverso cui emergono non solo le loro divergenze, ma anche i loro punti di contatto, rendendo il film che puoi vedere in streaming su Raiplay un ritratto intenso di una collaborazione creativa che si muove al confine tra la genialità e il conflitto.

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