Leggi la recensione del film thriller I figli della notte su Raiplay, una storia con un tocco di realismo magico e perturbante.
Se sei alla ricerca di un thriller italiano con tinte horror, Raiplay ti invita a scoprire una pellicola dal taglio moderno e coraggioso, firmato da un regista emergente, nipote d’arte.
Un contesto oscuro in cui tutto sembra avvolto dal silenzio, un giovane che si trova ad affrontare i propri demoni per provare a scoprire una verità cupa e complessa, più di quanto avrebbe mai immaginato.
“I figli della notte”è un film del 2017 , diretto da Andrea De Sica, erede di quella che può essere considerata una prestigiosa dinastia cinematografica (suo nonno era il grande Vittorio De Sica, suo zio Christian). Presentata al Festival di Torino , la pellicola ha conquistato la critica per la sua atmosfera ipnotica e inquietante.
Sul Corriere della Sera, Paolo Mereghetti l’ha definito “Un bel film, insolitamente duro”, mentre Fulvia Caprara su La Stampa ha ammesso senza mezzi termini: “E’ nato un regista”.
In effetti, la regia del giovane Andrea De Sica (figlio del compositore Manuel) cura ogni dettaglio, sfruttando il fascino dell’ambientazione alpina per creare un contrasto tra la quiete esteriore e il tumulto interiore dei protagonisti. Grazie ad una colonna sonora cupa e al perfetto bilanciamento delle luci fredde viene accentuato il senso di claustrofobia. Risultato? Un tocco di realismo magico e perturbante.
Il cast annovera giovani attori come Vincenzo Crea nel ruolo di Giulio, Ludovico Succio in quello di Edo e Fabrizio Rongione. Prodotto da Vivo Film e Rai Cinema il lungometraggio disponibile su Raiplay ha ottenuto il Nastro d’argento per il miglior regista emergente, il Premio Guglielmo Biraghi e numerosi riconoscimenti a festival del cinema noir.
La trama ruota intorno alla figura di Giulio, un sedicenne proveniente da una famiglia benestante, mandato in un esclusivo collegio sulle Alpi per motivi disciplinari. Lì incontra Edo, un coetaneo dallo spirito ribelle e affascinante, e stringe con lui un’amicizia profonda. Mentre fuori tutto è ricoperto di neve e silenzio, all’interno del collegio aleggia un’atmosfera di rigida disciplina, regole ferree e segreti inconfessabili. Attraverso fughe notturne e scoperte inquietanti, i due ragazzi comprendono che quell’istituzione non è affatto un rifugio sicuro, bensì un luogo dove il controllo e la manipolazione possono trasformarsi in incubo. Tra riti clandestini e incontri proibiti, Giulio sarà costretto a fare i conti con le proprie paure e a compiere scelte che lo segneranno per sempre.
Gli utenti di Google hanno attribuito a “I figli della notte” un 55% di gradimento, mentre su IMDb la valutazione supera la sufficienza. La pellicola ha riscosso un buon successo soprattutto tra gli appassionati di thriller psicologici.
Il film disponibile su Raiplay è una di quelle opere che porta una ventata d’aria fresca nel panorama del cinema italiano di genere. La tensione non è costruita con jump scare o effetti speciali poco credibili, ma attraverso i silenzi, gli sguardi e le “regole”di un luogo dove l’apparenza è tutto. Un film che sa fondere inquietudine e poesia, una storia di innocenza rubata che sa coinvolgere e far riflettere sul potere delle istituzioni e sulla natura ambivalente dell’amicizia in un’età tanto fragile.
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