Una commedia che parte da un’idea tenera e un po’ folle: far credere a un padre malato di essere arrivato a Parigi senza allontanarsi davvero da casa. Un inganno affettuoso, quello da evdere stasera su Raiplay, costruito su un camper da tre figli che non si parlano quasi più, una pellicola che usa il viaggio come pretesto, ma il vero tragitto è quello che riporta una famiglia a guardarsi in faccia dopo anni di distanze, silenzi e piccole ferite lasciate andare.
“Pare parecchio Parigi” è un film del 2024 diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni. Al centro della storia ci sono Bernardo, Ivana e Giovanna, tre fratelli costretti a ritrovarsi quando il padre Arnaldo, ormai gravemente malato, esprime un ultimo desiderio: andare a Parigi. A interpretarli sono lo stesso Leonardo Pieraccioni, Giulia Bevilacqua e Chiara Francini, mentre Nino Frassica veste i panni del padre.
Nel cast compare anche Massimo Ceccherini, presenza quasi fissa nelle commedie del regista toscano, con il suo registro più surreale e scanzonato. Bernardo, Ivana e Giovanna non sono una famiglia pacificata. Ognuno ha seguito la propria strada, ognuno si porta dietro un carattere, un rancore, un modo diverso di sopravvivere alle delusioni. Il padre, Arnaldo Cannistraci, rappresenta per tutti un nodo irrisolto: un uomo con cui il rapporto non è mai stato semplice, segnato dalla morte della madre e da una distanza emotiva che il tempo non ha sanato.
Quando Arnaldo chiede di andare a Parigi, le condizioni di salute rendono impossibile un viaggio vero. I figli, allora, scelgono una soluzione improbabile: farlo salire su un camper e simulare il percorso verso la Francia senza lasciare realmente il ranch di Bernardo. Una bugia, certo. Ma anche un gesto di cura. Forse l’unico che quei tre riescono a inventarsi per avvicinarsi al padre senza dover subito affrontare tutto il dolore accumulato.
La trama del film da vedere su Raiplay si muove così tra equivoci, tappe finte, paesaggi ricreati, imprevisti e piccoli stratagemmi. Quello che potrebbe sembrare solo un gioco diventa progressivamente un’occasione per riaprire conversazioni rimandate troppo a lungo. Nel camper, spazio chiuso e mobile solo in apparenza, i fratelli sono costretti a stare insieme. Non possono più scappare dietro gli impegni, le abitudini o le vecchie scuse. Ogni chilometro immaginario li avvicina a qualcosa che avevano evitato per anni.
Leonardo Pieraccioni costruisce Bernardo come un uomo ironico, disincantato, affettuoso a modo suo, ma anche pieno di zone non risolte. Chiara Francini, già apprezzata in Altri padri di Pupi Avati, dà a Giovanna una brillantezza nervosa, fatta di battute, fragilità e voglia di non mostrarsi troppo scoperta.
Giulia Bevilacqua, in un ruolo molto diverso da qullo interpretato ne Il principe di Roma, veste i panni di Ivana e porta nel racconto una linea più intima, legata alla necessità di dire finalmente qualcosa di vero su se stessa. Nino Frassica, invece, lavora su un registro meno caricaturale di quanto ci si potrebbe aspettare: Arnaldo è malato, fragile, ma conserva una sua leggerezza stralunata, capace di spostare continuamente il tono del film.
“Pare parecchio Parigi” nasce da uno spunto liberamente ispirato a una storia reale: quella dei fratelli Michele e Gianni Bugli, che nel 1982 partirono in roulotte con il padre malato facendogli credere di essere arrivati a Parigi. Il film proposto da Raiplay prende quella suggestione e la porta nel territorio riconoscibile del cinema di Pieraccioni, fatto di malinconia sorridente, famiglie sbilenche, battute toscane e sentimenti mai troppo gridati.
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