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Home » Stasera in TV » Raiplay

Su RaiPlay un introvabile film di Ferzan Özpetek, in streaming gratis solo per pochi giorni.

12 Novembre 2025di Riccardo Cannavale
Gea Martire ed Elio Germano
Gea Martire ed Elio Germano

Roma, quartiere Monteverde. Un giovane pasticcere siciliano sbarca nella capitale con un sogno in tasca: diventare attore. Non sa che lo attendono sogni infranti, provini e notti in pasticceria. La vera svolta arriva quando scopre che la casa che ha affittato è abitata, o meglio condivisa, da spettri appartenenti a una compagnia teatrale degli anni ’40.

Su Raiplay, visibile in streaming solo fino al 16 novembre 2025, “Magnifica presenza” si rivela una pellicola che mescola il sovrannaturale all’introspezione, il desiderio all’identità, con la cifra tipica del suo regista, Ferzan Özpetek: visiva, sensibile, emotiva.

Proprio la regia del direttore di capolavori come La finestra di fronte e Le fate ignoranti conferma quel tasto che pochi altri hanno saputo suonare: una ghost story ambientata non in foreste remote, ma nel tessuto urbano profondamente italiano, dove la storia della diversità, della memoria e del “non visto” si intreccia con l’ordinario.

Il protagonista è interpretato da Elio Germano e la storia ruota attorno al suo rapporto con il passato invisibile, abitato da attori spiati dalla storia e da un’Italia che troppo spesso dimentica.

Il film, uscito nel 2012, è una produzione italiana di rilievo: realizzato da Fandango e Faros Film con la collaborazione di Rai Cinema, “Magnifica presenza” è stato candidato a ben nove Nastri d’Argento e otto David di Donatello. La sceneggiatura è firmata da Özpetek con Federica Pontremoli e il soggetto prende vita tra provini, croissant e apparizioni silenziose nella penombra.

Giovane e ingenuo, il protagonista Pietro affitta una stanza nel vecchio villino rom­ano e presto si accorge di non essere solo. Le presenze – attori morti per cause tragiche resistenti nel tempo -hanno storie da raccontare: amicizia, amore, tradimento, paura della diversità.

Ma è la miscela tra visibile e invisibile, tra dolore e festa, che distingue il film. La casa, scenario centrale, è il vero personaggio, una dimora dove passato e presente convivono in un continuo rimando.

La drammaturgia funziona per risonanze: il teatro come metafora dell’esistenza, lo spettatore che diventa protagonista e lo strato soprannaturale che è meno un choc visivo e più una lente sulla solitudine.

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La Stampa presentò così il lavoro del regista italo-turco: «L’ arte rende immortali, ma non è un modo di dire, nè una frase fatta. E’ proprio l’unico modo per battere la morte».

«È il mio film più complesso, perché mescolo divertimento, lacrime e dramma, come nella vita» raccontò il cineasta all’uscita del film al Secolo XIX

Il cast è ricco: accanto a Elio Germano, protagonista nei panni di Pietro, giovane pasticcere siciliano con il sogno della recitazione, il cast di “Magnifica presenza” riunisce alcuni dei volti più noti del cinema italiano.

Margherita Buy interpreta Lea Marni, la cugina razionale e affettuosa di Pietro, ancorata alla realtà e inconsapevole del mondo invisibile che lo circonda. Vittoria Puccini è Beatrice Marni, affascinante attrice della compagnia teatrale fantasma, simbolo di un’epoca perduta e di un’arte che resiste al tempo.
Paola Minaccioni regala un tocco di ironia nel ruolo di Maria, collega pasticcera e confidente del protagonista.

Nel gruppo degli “spettri”, spiccano Andrea Bosca, Anna Proclemer e Plastique Bertrand, ognuno portatore di una storia sospesa tra la vita e il sipario, mentre Beppe Fiorello, Gea Martire e Claudia Potenza aggiungono sfumature di umanità e malinconia in ruoli secondari ma intensi.

Un ensemble che trasforma la commedia sovrannaturale di Özpetek in una coralità emotiva, dove ogni personaggio, vivo o morto, cerca il proprio posto nel mondo.

Dal punto di vista commerciale, la pellicola ha conquistato il pubblico oltre alla critica: al Festival di Mosca ha ottenuto il Premio del pubblico e della Federazione dei club di cinema, mentre a livello nazionale il consenso è stato notevole. Le valutazioni online confermano: su IMDb il film registra un buon punteggio e gli utenti Google lo promuovono con percentuali positive che superano il 70%.

La pellicola proposta ancora per pochi giorni su Raiplay è espressione di un cinema che parla di identità, appartenenza e riscatto. È un film che osa attaccare la diversità come valore e la memoria come arma, attraverso un linguaggio diretto ed efficace.

Un lavoro in cui c’è tutta la cifra artistica di Ozpetek, in cui la leggerezza non scade in superficialità, la luce che non nasconde le ombre, il visibile fa da sipario a ciò che non si vede.

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