Su RaiPlay c’è uno di quei film che raccontano uno spaccato della giovinezza italiana senza chiave nostalgica legata ad estati da ricordare ma lo fa entrando in una periferia emotiva e geografica, tra il litorale romano e la Capitale, dove tre ragazzi provano a lasciare un segno prima che il tempo, il caldo e la vita adulta arrivino a chiedere il conto.
“Una sterminata domenica” è il film d’esordio di Alain Parroni, presentato nel 2023 nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia. Protagonisti sono Enrico Bassetti, Federica Valentini e Zackari Delmas, interpreti di Alex, Brenda e Kevin, tre giovani sospesi tra desiderio, paura, incoscienza e bisogno di sentirsi vivi. Nel cast compare anche Lars Rudolph, mentre la produzione porta firme importanti: Fandango, Alcor, Art me pictures, Road Movies di Wim Wenders e Rai Cinema.
La trama ruota attorno a tre ragazzi che si muovono tra la campagna del litorale romano e Roma, in una piena estate che sembra non finire mai. Brenda è incinta. Alex ha appena compiuto diciannove anni e sta per diventare padre. Kevin riempie la città con il proprio nome, come se scriverlo sui muri fosse un modo per non sparire. Sempre connessi tra loro, provano a resistere all’avanzare del tempo e del caldo, ciascuno con il proprio modo di stare dentro un’età in cui tutto sembra urgente e, allo stesso tempo, già perduto.
Il racconto non procede come una classica storia di formazione. Alain Parroni sceglie una forma più nervosa, visiva, a tratti quasi ipnotica. I protagonisti non spiegano sempre quello che provano. Lo consumano nei gesti, negli spostamenti, nelle frasi dette male, nella voglia di restare attaccati a una libertà che forse non hanno mai avuto davvero.
Alex, interpretato da Enrico Bassetti, è giovanissimo e già davanti a una responsabilità enorme. Diventare padre a diciannove anni significa vedere il futuro arrivare troppo presto, senza aver avuto il tempo di capire il presente. Brenda, a cui dà volto Federica Valentini, porta nel corpo il cambiamento più concreto, quello che non può essere rimandato. Kevin, interpretato da Zackari Delmas, sembra invece cercare una forma di immortalità minima, urbana, scrivendo il proprio nome nello spazio pubblico, come se la città potesse restituirgli un’identità più forte.
“Una sterminata domenica” lavora molto sull’atmosfera. La periferia non viene trattata come semplice scenario sociale, né come cartolina degradata da osservare a distanza. È un territorio mentale, fatto di strade, campi, caldo, luci artificiali, motorini, telefoni, silenzi e corpi in movimento. Il film cerca il ritmo della dispersione: ragazzi che ronzano, girano, si inseguono, si perdono, restano sempre in bilico tra l’energia e il vuoto.
La colonna sonora della pellicola da vedere su RaiPlay è firmata da Shirō Sagisu, una scelta che contribuisce a dare al film una temperatura particolare, più visionaria rispetto al classico dramma generazionale italiano.
Il film ha ottenuto un riconoscimento importante alla Mostra del Cinema di Venezia 2023, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria nella sezione Orizzonti e il Premio FIPRESCI per Orizzonti e sezioni parallele. Nel 2024 ha ricevuto anche il Nastro d’argento SIAE per la sceneggiatura, confermando l’attenzione critica attorno all’esordio di Parroni.
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