L’illusione di una vacanza da sogno in uno scenario paradisiaco tra palme, mare limpido, spiagge tropicali e tramonti da cartolina. Una illusione, appunto. Perché basta davvero poco per capire che quel paradiso nasconde ferite, segreti, bugie.

Su Raiplay c’è un film thriller diretto da Lane Shefter Bishop del 2022 con un titolo che già anticipa ciò che la visione offrirà: Amore e morte ai Caraibi (titolo originale  Temptation Under the Sun).

Protagonista è Cassady Cruz, detective di Detroit che, dopo un caso scomodo e l’intervento dei suoi superiori, si ritrova “mandata in vacanza” su un’isola caraibica, St. Luke, un contesto da cartolina che sembra pensato per la fuga e il relax.

Sul posto incontra Travis King, un uomo carismatico e apparentemente affabile. Tra i due scatta subito un’attrazione intensa, fatta di escursioni in barca, notti passionali e illusioni di una nuova vita. Ma l’idillio si interrompe bruscamente quando viene ritrovato il cadavere di Minerva, ex fidanzata di Travis, che viene subito incolpato del delitto: l’arma del delitto è infatti la sua. Cassady,  convinta dell’innocenza di Travis  decide di indagare per suo conto, ignara delle forze oscure che abitano l’isola. Tra poliziotti corrotti, interessi loschi, vecchie ruggini e segreti sepolti ogni passo nella ricerca della verità avvicina Cassady a una trappola letale.

Protagonisti della pellicola sono Annika Foster (Cassady Cruz) e Mike Markoff (Travis King), quest’ultimo già protagonista del film thriller “In fuga dall’incubo”.

Al loro fianco troviamo Scott Christopher (ispettore capo Dexter), Samuel Selman (Winston), e altri interpreti come David Carey Foster, Laith Wallschleger, Wendell Kinney, Christina Gray.

Come sottolinea un articolo di Ciak Magazine, «le ambientazioni sono sicuramente uno dei motivi per seguire la vicenda». Il film disponibile su Raiplay sfrutta bene l’idea del paradiso vulnerabile: ciò che sembra una fuga rigenerante si trasforma in un incubo fatto di sospetti, inganni, potere e sopraffazione. Il contrasto fa emergere il tema della giustizia corrotta, della solitudine dell’individuo in un sistema marcio, dell’amore che può diventare prigione.

Ogni personaggio che si muove sulla scena non è né bianco né nero: ogni sfumatura contribuisce al meccanismo narrativo per costruire tensione e sospetti.

La critica ed anche le recensioni degli spettatori assegnano una valutazione interlocutoria alla pellicola. Su IMDb, la valutazione si ferma a 5,3/10 in media con le valutazioni che emergaono u po’ su tutte le piattaforme dedicate al mondo del cinema.

 Amore e morte ai Caraibi è uno di quei film che programmi di vedere forse attrratto dal titolo, forse dalle scene del trailer salvo poi scoprire che, accettando alcune costruzioni della sceneggiatura, è anche una trama piacevole: dall’istinto della detective che si ritrova a indagare da sola in un paese straniero all’accumulo di coincidenze che portano al gran finale. Così, il lungometraggio offre quello che promette: un thriller d’atmosfera, un po’ melodrammatico, un po’ “vacanza finita male”, ma con abbastanza sapore per tenere viva l’attenzione.

Per chi è in cerca di una serata leggera con qualche sussulto, questa visione è assolutamente consigliata: un titolo che dà la sensazione di sorseggiare un cocktail tropicale: dolce, fruttato, apparentemente innocuo  e che invece lentamente diventa capace di stordire.

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