Scopri su Raiplay un film drammatico intenso su potere, colpa e destino: un Macbeth contemporaneo tra Puglia e criminalità:
«L’ambizione è una macchia scura che come una piaga ha contaminato la storia umana fin dagli inizi (pensate a Caino e Abele), perseguendo per secoli le sue mire sanguinose e funeree». E’ la sintesi con cui Massimiliano Meucci va al cuore di un film drammatico italiano diretto da Giulio Base e disponibile in esclusiva su Raiplay.
Un’opera che rilegge in chiave contemporanea il Macbeth di Shakespeare, trasportandolo nel cuore della mafia pugliese.
Quello da vedere stasera su Raiplay non è il classico gangster movie dei giorni nostri, dove la parola mafia rimbomba ad ogni scena. E’ un progetto più ambizioso che mette insieme un classico della tragedia teatrale inglese con uno dei filoni della cinematografia contemporanea più percorsi dai registi italiani.
“Il maledetto” racconta la storia di Michele Anacondia, un piccolo criminale pugliese che, spinto dall’ambizione e dalla moglie Leda, scala le gerarchie mafiose fino a raggiungere il vertice. Ma il potere ha un prezzo e Michele si troverà a confrontarsi con le conseguenze delle sue scelte.
Uscito nel 2022, il lungometraggio è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma, ricevendo consensi per la sua audace reinterpretazione della tragedia shakespeariana. Il cast è guidato da Nicola Nocella (Easy – Un viaggio facile facile, L’abbiamo fatta grossa, Il figlio più piccolo), che interpreta Michele, e Ileana D’Ambra (Gomorra – La serie, Il giovane favoloso, La paranza dei bambini) nel ruolo di Leda. Completano il cast Emanuele Pacca (La terra dell’abbastanza, Suburra – La serie, Il primo re) e Cinzia Clemente (La pazza gioia, Il capitale umano, La tenerezza).
Il film è una produzione di One More Pictures in collaborazione con Rai Cinema, e ha riscosso un buon successo di critica. Su IMDb, Il maledetto ha una valutazione di 7.2/10, mentre su Coming Soon ha una media di giudizi positivi di 4,6 su 5.
La trama ruota introno alla figura di Michele Anacondia, un uomo che, dopo la tragica morte del figlio, decide di vendicarsi uccidendo tutti i membri della cosca rivale. Questo atto di coraggio gli vale la promozione a “sacrista” da parte del boss locale. Ma l’ambizione di Michele, alimentata dalla moglie Leda, lo spinge a desiderare di più, portandolo a prendere decisioni che lo condurranno verso un destino ineluttabile.
Il film da vedere su Raiplay è coinvolgente e ben realizzato. Giulio Base riesce a mantenere alta la tensione, sperimentando una per certi versi nuova forma di linguaggio, che tiene insieme la tragedia teatrale con i dialoghi più serrati dei thriller cinematografici. Anche l’uso del dialetto pugliese appare ben equilibrato soprattutto incide ad aumentare il pathos del racconto.
Ciò che ne vien fuori, grazie anche a interpretazioni magistrali degli attori principali, è una straordinaria narrazione emotiva che riesce a tenere alta la tensione. La scelta, infine, di ambientare la storia affondando il racconto nella mafia pugliese aumenta il realismo crudo ed accentua la drammaticità della vicenda.
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