Baltimora, notte di Capodanno, fuochi d’artificio in cielo e colpi di fucile che arrivano dall’alto, confondendosi con il rumore della festa. La città precipita nel panico in pochi minuti. Il thriller da vedere stasera su Raiplay prende le mosse da una strage senza volto per poi proseguire con un’indagine tesa, sporca, dove trovare l’assassino significa prima di tutto capirne la solitudine, la rabbia, la frattura con il mondo.

“To Catch a Killer – L’uomo che odiava tutti” è un film del 2023 diretto da Damián Szifrón, regista argentino già apprezzato in “Storie pazzesche”. La protagonista è Shailene Woodley, che interpreta Eleanor Falco, giovane agente di polizia talentuosa ma problematica. Accanto a lei c’è Ben Mendelsohn, nel ruolo dell’investigatore dell’FBI Geoffrey Lammark, mentre Jovan Adepo interpreta Jack Mackenzie, collega di Eleanor coinvolto nella task force.

La trama si sviluppa durante la notte di Capodanno. Un cecchino spara su persone comuni, apparentemente scelte a caso, usando il caos dei festeggiamenti come copertura. Quando la polizia arriva nell’appartamento da cui sembrano essere partiti i colpi, un’esplosione cancella quasi tutte le prove. Il caso rischia subito di trasformarsi in un vicolo cieco: nessun movente chiaro, nessuna rivendicazione, nessun volto da mostrare ai notiziari.

E’ a questo punto che entra in scena Eleanor Falco, una poliziotta con un passato complicato, problemi personali, fragilità mai del tutto risolte. Pur non essendo un’roina in divisa mostra di avere talento. E soprattutto possiede una capacità rara: riesce a leggere il caos senza farsi ipnotizzare dalla superficie. Lammark se ne accorge e decide di coinvolgerla nell’indagine, affidandole un ruolo delicato nella costruzione del profilo dell’assassino.

Il rapporto tra Eleanor e Lammark è uno degli elementi più solidi del film. Ben Mendelsohn dà al personaggio dell’agente FBI una durezza controllata, quasi stanca. Più che un veterano che prova a sfruttare le intuizioni, Lammark mette a disposizione dell’indagine la sua esperienza specie quando capisce di aver bisogno di qualcuno che sappia guardare dove gli altri non vogliono.

Eleanor, invece, porta nella ricerca della verità la propria inquietudine che la porta ad allontanarsi dagli schemi da manuale e a procedere per associazioni, dettagli, domande scomode. La sua vulnerabilità finisce con il rivelarsi la migliore forma di accesso a quel buio che stanno inseguendo.

“To Catch a Killer – L’uomo che odiava tutti” su Raiplay racconta la caccia all’assassino anche dal punto di vista della macchina che si mette in moto dopo una strage: la pressione dei media, l’ansia politica, il bisogno di trovare subito un responsabile, anche quando le prove non bastano. Le indagini si complicano, i sospetti si moltiplicano, le piste sbagliate producono altre vittime.

Il film che propone Raiplay, nato da una sceneggiatura di Damián Szifrón e Jonathan Wakeham, riflette sulle motivazioni degli stragisti americani e costruisce un thriller più attento alla tensione psicologica che alla spettacolarità fine a se stessa.

La città di Baltimora diventa una specie di organismo ferito in cui strade, palazzi, centri commerciali, appartamenti anonimi, ogni luogo sembra poter nascondere la prossima esplosione di violenza. La regia di Damián Szifrón lavora su una sensazione di minaccia diffusa in cui il killer non appare subito come un mostro cinematografico facile da isolare ma come un’ombra capace di colpire in spazi pubblici, dove quella normalità che dovrebbe proteggere si rivela fragilissima.

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