Quando il tuo giorno più bello si trasforma in un incubo e quel luogo che prometteva felicità diventa culla di terrore, è lì che inizi a sentire il peso della memoria. Su Raiplay è disponibile un film thriller francese, un giallo tratto da una storia vera.

 Il lago della vendetta (titolo originale La fulgurée) racconta la tragedia che colpisce una coppia nel giorno del loro matrimonio, trasformando il lago in un rifugio di morte e follia. Il film trae ispirazione da eventi realmente accaduti nel 2017 quando numerosi partecipanti a un festival musicale furono colpiti da un fulmine e svilupparono disturbi neurologici: la sceneggiatura fonde realtà e terrore con sapienza.

La pellicola, diretta da Didier Bivel (anche sceneggiatore, insieme a Sylviane Corgiat), rientra nel filone dei thriller psicologici, ed è stata prodott nel 2024 da Adrénaline e France Télévisions.

La fotografia, straordinaria, trasforma l’Auberge du Lac de Guéry e le montagne dell’Alvernia in personaggi a sé, freddi e ipnotici.

Nel cast spiccano Camille Claris (Social butterfly, Selfie di famiglia, La dernière vie de Simon) nel ruolo di Lucie, una donna che sviluppa ipermnesia dopo la tragedia; Pierre Perrier (Clem, I Borgia, American translation), nel ruolo del comandante Julien Eider; Benjamin Gaitet (La verità secondo Maureen K, Tom&Luce, Junk Love) che interpreta Samuel, lo sposo colpito dal fulmine. A completare il cast Eric Savin, Cécile Rebboah, Laurent Bateau, Carole Richert

La Gazzetta dello Sport ha definito il film proposto da Raiplay “un giallo francese intenso, che fonde trauma, memoria e vendetta, e conquista il pubblico fin dalla prima visione”, per il magazine Ciak siamo di fronte a “un thriller in stile dieci piccoli indiani”

La trama muove i passi dal giorno del matrimonio diLucie e Samuel Carrera. I due si sposano sulle rive del lago di Guéry, in Alvernia. Ma un fulmine improvviso squarcia quel momento perfetto: Samuel muore sul colpo, e i sopravvissuti portano con sé ferite invisibili. Lucie sviluppa una memoria ipertrofica, ogni ricordo diventa un dolore ripetuto.

Due anni dopo, i superstiti tornano su quella terra per commemorare l’accaduto. Ma il dolore si fa vendetta: uno a uno cominciano a essere uccisi in modo misterioso. Il comandante Julien Eider indaga, affidandosi proprio alla mente-labirinto di Lucie. L’atmosfera si tinge di sospetto, le fobie emergono sotto la pelle, e la linea tra vittima e carnefice si dissolve, tra nebbie e riflessi d’acqua silente.

Il lungometraggio ha debuttato in prima visione su France 3 con un ascolto di circa 3,44 milioni di telespettatori e uno share del 17,5%, dominando la serata. Su  IMDb il film pr la tv disponibile su Raiplay ottiene una media di consensi di 5,9/10 in linea con quelle che sono le esperienze di gradimento anche degli utenti di Google.

Il lago della vendetta è un thriller psicologico raro che scava nell’anima, non si affida a jump scare, ma a disorientamento emotivo. Mette al centro il lutto collettivo e la perdita condivisa, tema oggi più cruciale che mai. La protagonista Camille Claris offre una performance intensa, che tiene la narrazione in equilibrio tra scienza e incubo.

Ciò che dà forza al lavoro non è il sangue, ma l’assenza d’aria che respiri. Quando Lucie rievoca ogni istante, senti il tempo comprimersi e il dolore espandersi. Non è horror convenzionale, ma morde lo spettatore con fragilità umana, come un colpo di luce senza preavviso.

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