Una donna che si risveglia dal come dopo cinque anni senza ricordare più nulla del suo passato, un uomo che sostiene di amarla. Quali verità nasconde? In streaming su Raiplay è stasera disponibile uno di quei film magnetici, in cui la tensione sale di scena in scena. Un thriller psicologico che gioca con il ricordo, l’identità e la paura di non sapere più chi siamo.
Distribuito per la prima volta nel 2022 negli Stati Uniti con il titolo originale Fatal Memory, la pellicola dal titolo Amnesia fatale arriva in Italia nel luglio 2024 tramite la Rai e in streaming su Raiplay.
Il film è diretto da Gigi Gaston, regista con esperienze in produzioni tv e thriller, e prodotto da Cartel Pictures in collaborazione con Lifetime Television.
Protagonisti del thriller sono Kate Watson (ha prestato il suo volto ad altri lavori che giocano sul filo della tensione come L’incubo di Maggie o Profile), che interpreta Grace, la donna al centro dell’enigma; Jacob Taylor nel ruolo di Kyle, l’enigmatico uomo che dichiara di conoscerla, già apprezzato in pellicole di successo come E’ nata una stella e L’ora della verità; Anna Marie Dobbins che interpreta la sorella Lisa, e Houston Rhines che è Paul, il marito.
La trama ruota attorno a Grace Patterson, che dopo un grave incidente automobilistico si risveglia dal coma senza ricordi degli ultimi cinque anni della sua vita. Oltre a non riconoscere la figlia quasi adulta, la donna scopre che accanto a lei c’è suo marito Paul, ma anche l’affascinante e misterioso Kyle, che sostiene di essere stato il suo amante. Man mano che piccoli ricordi riaffiorano, Grace si ritrova a mettere in discussione ogni relazione, sospettando che la verità sia più pericolosa di quanto avesse immaginato.
Nonostante un canovaccio comune a tanti lavori che provano a penetrare nei meandri della psicologia e a rilasciare momenti di tensione emotiva, Amnesia fatale compie il tentativo di allontanarsi dagli stereotipi, come ha riconosciuto gran parte della critica internazionale, pur rimanendo ancorato ai canoni del thriller psicologico.
Come evidenziato dal Davinotti, si nota “una certa cura, nella costruzione di una storia articolata che rielabori in modo sufficientemente imprevedibile gli elementi che compongono da sempre questi thriller televisivi”.
La diffusione attraverso le piattaforme digitali come Raiplay ha generato una discreta discussione tra chi ha avuto modo di vedere il film.
Le valutazioni, come spesso accade per questo genere di produzioni, si dividono esattamente a metà, tra pro thriller e giudizi tiepidi, come testimonia ad esempio la valutazione media delle recensioni su IMDb che si ferma a 5,4/10.
Alla fine i punti di forza di questo lungometraggio si concentrano nella sospensione tra ricordo e realtà che crea un senso di inquietudine costante, ideale per chi ama i thriller mentali. E nell’analisi dei rapporti umani che si genera, in quelle dinamiche di fiducia e inganno all’interno di una famiglia ferita dalla perdita di memoria.
Insomma, Amnesia fatale su Raiplay non è il classico thriller “usa e getta” ma uno di quei film che prova a insinuarsi nelle pieghe della tensione. La sceneggiatura gioca con le incertezze e le paure più profonde: la storia personale di Grace e il modo in cui viene lentamente messo in discussione ogni rapporto con chi la circonda rendono la visione coinvolgente.
