Scopri la recensione di questo film drammatico su Raiplay che ti catapulterà in un contesto senza regole, quello del mondo giovanile.

Elena è una giovane di famiglia benestante priva di valori, che manipola tutto e tutti. Con Michela e Alice vive tra eccessi e trasgressioni, ignorando le conseguenze delle proprie azioni. Il loro cinismo emerge in un gioco perverso che svela il lato oscuro della loro personalità.

Ma cosa accade quando l’adolescenza diventa sinonimo di eccessi, manipolazioni e mancanza di empatia?

Un gioco da ragazze è un film drammatico visibile su Raiplay su che svela il lato più oscuro di una generazione privilegiata, un viaggio duro tra potere, seduzione e distruzione. Questa pellicola, diretta da Matteo Rovere, porta lo spettatore in un microcosmo fatto di ricchezza e superficialità, dove l’innocenza è solo una maschera.

Il cast principale è composto da un gruppo di giovani e talentuose attrici: Chiara Chiti, nel ruolo di Elena, guida un trio di ragazze ribelli e manipolatrici; Desirée Noferini e Nadir Caselli interpretano le sue amiche del cuore, Michela e Alice. Accanto a loro, figurano attori di spessore come Filippo Nigro, già protagonista de La finestra di fronte che interpreta Mario Landi, un professore coinvolto nel vortice manipolatorio della protagonista, e Valeria Milillo, nei panni della madre di Elena. La produzione è stata curata da Colorado Film in collaborazione con Rai Cinema.

La sceneggiatura è basata sull’omonimo romanzo di Andrea Cotti, che ha ispirato un racconto crudo e realistico delle dinamiche adolescenziali nelle classi più abbienti.

Uscito nelle sale italiane nel 2008, Un gioco da ragazze ha incassato circa 500.000 euro al botteghino. I temi trattati e la performance di Chiara Chiti hanno però attirato l’attenzione di pubblico e critica, con il film definito “l’anti-Moccia” da Il Giornale.

In una intervista al quotidiano milanese, il regista, al suo lavoro di esordio, spiegò: «Le mie protagoniste minorenni, scelte tra volti sconosciuti perché non volevo si sovrapponessero al racconto con la loro notorietà, negano il mondo degli adulti, retto da situazioni più sane. Con un risultato davvero drammatico».

Su IMDb, Un gioco da ragazze ha ottenuto un punteggio di 5,2 su 10, mentre su  Google il gradimento è più elevato, con il 61% degli utenti che ha espresso un’opinione positiva.

La storia di Un gioco da ragazze ruota attorno a Elena, una giovane studentessa proveniente da una famiglia benestante. La sua vita, apparentemente perfetta, è segnata da una profonda mancanza di valori, che la spinge a manipolare tutto e tutti attorno a lei. Con le sue due amiche, Michela e Alice, Elena trascorre le giornate tra feste, eccessi e trasgressioni, comportandosi come se tutto il mondo fosse un parco giochi a loro disposizione.

La figura più colpita dalla malvagità e dal potere manipolatorio di Elena è il suo professore, Mario Landi. L’uomo, inizialmente invischiato in una situazione ambigua con la ragazza, diventa bersaglio di un gioco perverso e distruttivo. Le azioni di Elena e delle sue amiche rivelano il lato più disturbante della loro personalità: il disprezzo per le conseguenze, il piacere nel controllo e l’incapacità di empatizzare con il dolore altrui. Il film da vedere su Raiplay si sviluppa come un thriller psicologico, mantenendo alta la tensione e ponendo lo spettatore di fronte a una società in cui i confini tra innocenza e malvagità si sfumano in maniera inquietante.

Un gioco da ragazze è un film che manifesta il coraggio del regista nel raccontare una realtà spesso taciuta, quella di una gioventù priva di riferimenti morali e consumata dall’apparenza. Chiara Chiti è carismatica e spietata, capace di affascinare e inquietare allo stesso tempo.

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