Uscito nelle sale nel 2000 il film Pane e Tulipani incarna tutti i tratti distintivi della cinematografia nazionale. In questa pellicola scena dopo scena, viene messa in luce la figura della donna in un’Italia divisa tra meridione e settentrione.

Tanto che, Pane e Tulipani, che costituisce l’apice del suo regista, Silvio Soldini, è diventato un film di culto in tutta Europa.

Rivederlo dopo 23 anni dalla sua uscita al cinema costituisce ancora una boccata d’aria fresca.

Anche se il film fa una profonda introspezione della protagonista, interpretata dall’allora sconosciuta Licia Maglietta (che interpreta Rosalba), ha anche molti tratti della commedia classica come la leggerezza che ha nel mettere sullo schermo il percorso di formazione affrontato dalla stessa.

Rosalba, infatti, scena dopo scena, apparirà molto diversa da come si è palesata all’inizio, rompendo molti schemi.

Alcuni critici hanno definito Pane e Tulipani come un film in cui a giocare sono i corpi: che si intrecciano, che sfuggono, che si rincorrono.

Una commedia che il regista, ci tiene a specificare, non è all’italiana e in cui non sembra esserci un messaggio sociale quanto piuttosto un alone quasi magico.

La pellicola, infatti, riguardata a distanza di venti anni, resta senza tempo.

Il film è un continuo alternarsi di momenti commoventi e divertenti. Uno su tutti è la scena del ballo che qualcuno ha definito come tra i più belli del cinema contemporaneo.

Vincitore di un David di Donatello, appena uscì Pane e Tulipani divenne un caso di successo.

Su RaiPlay il film Pane e Tulipani

Leggi la trama e guarda il trailer

https://youtu.be/Uj7HRyECKP4

La protagonista è Rosalba, una casalinga pescarese, che si trova su un bus con amici e familiari, per fare una gita in Campania, a Paestum.

Durante una sosta, la donna rimane sull’Autogrill poiché si era attardata alla toilette, un po’ più degli altri: il suo anello nuziale, infatti, le era caduto involontariamente nella tazza del water e aveva cercato di recuperarlo.

In sostanza, nessuno aveva fatto caso al suo non ritorno sul bus: era stata dimenticata.

Rosalba, però, non si perde d’animo, anzi! Comprende che quella è un’occasione d’oro per stare un po’ di tempo in pace con se stessa, lontano da marito, figli e amici. Del resto, i figli sono i preadolescenza e il marito, oltre ad essere prepotente, è anche un traditore seriale.

Per questi motivi, sceglie di non aspettare ancora oltre in Autogrill e ritagliarsi del tempo per lei, pur manifestando l’intenzione di ritornare a Pescara.

Il pullman era ormai diretto verso Roma. Rosalba chiede un passaggio che possa avvicinarla quanto più possibile a casa sua.

Tuttavia, invece di svoltare per Pescara (chiede di poter guidare lei), tira dritto alla volta di Venezia, una città in cui non è mai stata.

Scappare da sola, sparire…una cosa che era ancora possibile sul finire degli anni ‘90 senza cellulari perennemente accesi o minacce da spunte blu.

La città lagunare viene mostrata dal regista in tutta la sua bellezza, lontano dalle rotte turistiche.

In città Rosalba ha la possibilità di incontrare diversi personaggi. Tra questi spicca Fernando (interpretato Bruno Ganz qualche anno fa), un cameriere che parla un raffinato italiano ma che ha origini islandesi. Proprio l’uomo, le prepara la colazione al mattino. Non meno importanti la massaggiatrice olistica (interpretata da Marina Massironi) ed il burbero fioraio (Felice Andreasi).

Che fine farà Rosalba? Riuscirà a ritrovare se stessa? Scoprilo guardando questo film

Ecco altri film da vedere in streaming su Raiplay

Condividi