Leggi la recensione e guarda il trailer di un film italiano disponibile su Raiplay che conquista con una storia intrisa di ironia e malinconia.

Quando la routine quotidiana e gli ostacoli economici ci sommergono, persino i legami di sangue e ricordi d’infanzia possono trasformarsi in un peso. Basta un’eredità inaspettata per mandare all’aria qualsiasi certezza, costringendo un uomo a fare i conti con la parte di sé che credeva di aver sepolto da tempo.

Una boccata d’aria è un film commedia del 2022 oggi disponibile su Raiplay, diretto da Alessandro Angelini ( L’oro di Scampia , Alza la testa , “I fantasmi di Portopalo”).. Prodotto da Vision Distribution in collaborazione con Wildside , la pellicola segna il ritorno sul grande schermo di Aldo Baglio (Tre uomini e una gamba , Così è la vita , Odio l’estate ) senza i suoi storici compagni di viaggio Giovanni Storti e Giacomo Poretti, in un ruolo che mescola commedia e introspezione, affiancato da Lucia Ocone Lucia Ocone (“Generazione 1000 euro”, “Maschi contro femmine”, “Uno di famiglia”) e Giovanni Calcagno (Noi credevamo, Diabolik, La città ideale ).

Uscito inizialmente nelle sale italiane nell’estate 2022, la pellicola si è fatto notare per la sua capacità di raccontare con spontaneità un tema che accomuna molti: il rapporto con le proprie radici e la famiglia.

La trama di questa commedia dolceamara da vedere su Raiplay ruota intorno al personaggio di Salvo, un uomo che conduce una vita modesta a Milano, stretto dalla morsa dei debiti e di un’attività commerciale ormai in crisi. Quando riceve la notizia della morte del padre, con cui non ha più rapporti da tempo, Salvo eredita la vecchia masseria di famiglia in Sicilia. Spinto dalla disperazione, lascia la città per tornare in quell’isola che rappresenta per lui un ricordo doloroso e al contemporaneo affettuoso.

Il piano è semplice: vendere la masseria al miglior offerente. Eppure, una volta messo piede su quel terreno e ritrovate persone e luoghi che aveva tentato di dimenticare, Salvo si rende conto che tra gli ulivi e il profumo di agrumi si cela una parte di sé che non smette di recuperare attenzione. Nel frattempo, i contrasti con il fratello e gli incontri con volti del passato al pari della scoperta di un Salvo diverso da parte della moglie e dei figli, costringono l’uomo a ripensare alle proprie scelte, al senso di responsabilità e al significato autentico di “casa”.

Dopo anni di sodalizio comico nel trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Baglio si cimenta in un ruolo meno farsesco e più riflessivo. Il racconto che ne vien fuori riesce ad unire ironia e malinconia, puntando sul contrasto tra il frastuono metropolitano e la quiete rurale.

E così, tra un passaggio sulla crisi economica e quel desiderio di fuga che spesso alberga in cui sente di voler svoltare, il film raggiunge chiunque abbia mai pensato, anche solo per un attimo, di stravolgere la propria vita.

In un’intervista al Giornale, Aldo Baglio sottolinea come il personaggio di Salvo non sia stato “scritto per fare battute dall’inizio alla fine, ma per creare una storia”.

Il lungometraggio non ha fatto registrare grandi incassi al botteghino, tuttavia gi utenti di Google lo promuovono un 54% di gradimento si aggira attorno all’84 % che su IMDb cresce fino ad una media del 5,8/10 .

E il film disponibile su Raiplay funziona proprio perché non cerca l’effetto comico a tutti i costi, ma scava nella vulnerabilità di un uomo che, di fronte al baratro, si ritrova a rivalutare l’importanza di affetti e luoghi abbandonati. La forza risiede nella semplicità dei suoi dialoghi e nella spontaneità con cui racconta una Sicilia lontana dagli stereotipi da cartolina.

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