Il caos domestico, la speranza, la verità: la vita di tre generazioni di mamme si incrociano in un solo weekend in una città dalle mille ramificazioni. Su Raiplay c’è “Mother’s Dayun film che mette in scena l’amore materno (e non solo) attraverso una commedia corale di stelle: Jennifer Aniston, Kate Hudson, Julia Roberts guidano un cast all’insegna della confusione emotiva, mentre le loro storie si intrecciano nella settimana che precede la Festa della Mamma.

Il regista Garry Marshall, firma di film celebrativi come Valentine’s Day, dirige questa pellicola nel 2016 come suo ultimo progetto. Con il grande schermo che riflette la madre come centro del mondo, il film illustra una Atlanta multiforme dove madri e figli tra divorzi, adozioni, seconde opportunità e famiglie allargate cercano di capire quale sia il vero senso della famiglia.

La trama racconta di Sandy (Aniston), madre divorziata che fatica ad accettare il nuovo matrimonio del suo ex-marito; Kristin (Britt Robertson), mamma giovane ma in conflitto con il sentimento di abbandono; Jesse (Kate Hudson) e Gabi (Sarah Chalke), sorelle e madri che affrontano l’arrivo imprevisto dei genitori razzisti; Miranda (Julia Roberts), scrittrice di successo che scopre la figlia data in adozione.

Il film prende luogo in un arco temporale limitato – pochi giorni prima della festa della mamma – e alterna momenti comici, imbarazzi familiari e rivalutazioni sentimentali. Sandy e Bradley (Jason Sudeikis), vedovo con due figlie, si ritrovano legati da un momento casuale in ospedale; Kristin tenta di convincere il partner Zack (Jack Whitehall) a sposarla sul momento; Jesse e Gabi devono affrontare l’ira dei genitori Earl e Florence (Robert Pine e Margo Martindale) scoprendo che le figlie non hanno nascosto solo un figlio ma un intero modello di vita differente.

Il cast è impressionante: Jennifer Aniston, dopo The Break-Up, si cala in un ruolo più maturo; Julia Roberts, iconica come in Pretty Woman, appare breve ma centrale; Kate Hudson continua la saga comico-romantica con il suo stile lieve e brillante. E Jason Sudeikis – conosciuto per Horrible Bosses – offre equilibrio tra commedia e sentimento.

Prodotto da Capacity Pictures e distribuito da Open Road Films, con budget stimato di 25 milioni di dollari, il film ha incassato 48,8 milioni nel mondo.

Le recensioni della critica non sempre sono state generose. Il pubblico però ha da subito mostrato grande apprezzamento, come testimonia, oltre l’ammontare degli incassi, anche il 68% di gradimento raccolto su Google. Su IMDb, il consenso si ferma a 5,5/10.

“Piacerà a patto che non scambiate il film per quello che non vuole essere, una kermesse sull’animo femminile densa di profondi significati. Non si tratta di un commedione alla Robert Altman (e meno male, Altman era spesso noioso) ma di un film di Garry Marshall, vate della carineria messa su pellicola” ricordava Giorgio Carbone su Libero.

Fulvia Caprara su La Stampa, invece, sottolineava nel 2016 il ruolo di una delle protagoiniste: “Aniston è una divorziata con due figli che perde la testa nel momento in cui il suo ex annuncia nuove nozze. Come sempre recita bene, è divertente, e la parte le calza a pennello, anche perché Marshall è un maestro indiscusso del genere”.

La riproposizione della pellicola su Raiplay assume una dimensione interessante. In un momento in cui la piattaforma offre contenuti variegati, questo film funziona come intrattenimento familiare serale, ideale per un pubblico che vuole riconoscersi nelle piccole storie quotidiane più che nella grande epica cinematografica.

Insomma, selezionare un’opera come Mothers’ Day, al di là del cast accattivante, mette in fila temi reali – divorzio, adozione, omosessualità, differenze culturali – attraverso il filtro della festa che simbolicamente celebra una figura centrale nella vita di molti: la madre.

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