Su Raiplay c’è una miniserie che racconta l’amore senza mettergli il vestito buono. Niente grandi promesse, niente destini scritti sulla sabbia, niente romanticismo impacchettato. Solo due ragazzi che sembrano conoscersi troppo bene e, proprio per questo, finiscono spesso per perdersi, vicini e lontanissimi, dentro una relazione che cambia forma ma non smette mai davvero di bruciare
Normal People è il titolo della serie in 12 episodi tratta dall’omonimo romanzo “Persone normali” di Sally Rooney che segue la relazione tra Marianne Sheridan e Connell Waldron, interpretati da Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal. Lei è brillante, ricca, isolata, considerata strana dai compagni. Lui è popolare, gioca a calcio gaelico, sembra perfettamente integrato, ma dentro si porta dietro un’insicurezza che non sa nominare. A scuola appartengono a due mondi opposti. Fuori, lontano dagli sguardi degli altri, nasce un legame che nessuno dei due riesce davvero a controllare.
In fondo, una storia credibile. Ed è anche per questo che la serie da vedere su Raiplay ha avuto un impatto forte: ha ricevuto quattro nomination agli Emmy 2020, due ai Golden Globes e diversi riconoscimenti britannici e irlandesi, compresa la vittoria di Paul Mescal ai BAFTA TV.
Quello proposto da Raiplay è il racconto di un rapporto difficile e mutevole tra una ragazza solitaria ed emarginata e un ragazzo amato da tutti. La miniserie è del 2020, diretta da Lenny Abrahamson e Hettie MacDonald e vede nel cast anche Sarah Greene, Aislín McGuckin, Éanna Hardwicke, Frank Blake, Eliot Salt, India Mullen e Desmond Eastwood.
Prodotta da Element Pictures, Screen Ireland, BBC Studios e Hulu la fiction è articolata in dodici episodi brevi, quasi sempre tra i venti e i trenta minuti.
La storia parte in una cittadina irlandese. Marianne vive in una grande casa, ma non sembra mai davvero al sicuro. A scuola viene ignorata o trattata con sufficienza. Connell, invece, ha amici, reputazione, un ruolo preciso. Sua madre lavora come domestica proprio nella casa di Marianne, dettaglio che rende ancora più sottile la distanza sociale tra i due.
Quando cominciano a frequentarsi, Connell vuole tenere tutto nascosto. Non per mancanza di sentimento, almeno non solo. Ha paura del giudizio degli altri, dell’effetto che quella relazione avrebbe sulla sua immagine. Marianne accetta, ma ogni concessione le lascia addosso una piccola ferita.
Poi arriva il college. Trinity College, Dublino. Il campo si ribalta. Marianne lì sembra respirare meglio: trova amici, sicurezza, uno spazio in cui la sua intelligenza non è più un difetto. Connell, invece, perde centralità. Si sente fuori posto, impacciato, meno speciale di quanto pensasse. La serie diventa allora il racconto di due persone che cambiano posizione nel mondo senza riuscire a cambiare davvero il modo in cui si guardano.
Se cerchi altre miniserie da vedere su Raiplay, leggi anche:
