Una commedia originale e intensa da scoprire su Raiplay: quando l’amore nasce tra paure, arresti domiciliari e scelte di cuore.
Disponibile su Raiplay, c’è una di quelle commedie romantiche che non si limitano a raccontare un amore, ma lo fanno con uno sguardo nuovo, originale, che scava dentro le piccole paure quotidiane e le grandi scelte di vita.
D’altronde, certe storie arrivano leggere, quasi per caso, e poi ti restano addosso. Proprio come accade con L’amore a domicilio una pellicola che sorprende per la sua semplicità solo apparente, dove tra una battuta e uno sguardo si nasconde una riflessione sincera sul coraggio di amare. E di rischiare.
La trama ruota intorno a Renato, un giovane assicuratore dalla vita ordinata e senza sbavature, e Anna, una ragazza magnetica e imprevedibile che sta scontando una pena agli arresti domiciliari per una rapina. I due si incontrano per caso, ma il caso ha sempre una sua precisa logica nei film che funzionano davvero.
Lui, abituato a tenere ogni cosa sotto controllo, si ritrova improvvisamente attratto da quella forza imprevedibile che è Anna. Un amore che nasce tra le mura di un appartamento, in uno spazio ristretto ma emotivamente vastissimo, dove si ride, si litiga e si cresce.
Uscito nel 2019, il film è diretto da Emiliano Corapi, che firma anche la sceneggiatura. È stato distribuito da Adler Entertainment e ha avuto una vita travagliata nelle sale, con un’uscita limitata complice anche la pandemia ed il periodo poco favorevole al cinema indipendente. Eppure, l’opera ha saputo conquistare una sua nicchia affezionata, soprattutto dopo l’approdo sulle piattaforme.
Raiplay, in questo senso, gli ha regalato una nuova vita, permettendo a tanti spettatori di scoprirlo e apprezzarlo.
Il cast funziona alla perfezione. Miriam Leone (“Corro da te“, “Marilyn ha gli occhi neri”, “Diabolik”) è una presenza magnetica, intensa e mai sopra le righe. Sa alternare dolcezza e durezza, creando un personaggio credibile e pieno di sfumature. Al suo fianco, Simone Liberati (Cuori puri, La profezia dell’armadillo, “Suburra) dà vita a un Renato trattenuto, goffo ma sinceramente umano, perfetto contraltare alla vitalità irregolare di Anna. E poi c’è Fabrizio Rongione (“I figli della notte”, Rosa pietra stella, Rosetta), in un ruolo secondario ma incisivo, che aggiunge un ulteriore strato di tensione alla vicenda. Insieme, costruiscono un equilibrio fragile ma potente, che tiene in piedi tutta la narrazione.
Il tono della pellicola disponibile su Raiplay è agile, mai scontato. Mescola commedia sentimentale, dramma psicologico e persino una punta di noir, creando un racconto che riesce a sorprendere pur restando ancorato a una realtà riconoscibile. Non è il classico film “da divano” tutto zucchero e lieto fine: è un film che si prende i suoi tempi, che racconta personaggi in trasformazione, che ti fa sorridere mentre ti chiede di riflettere.
Le recensioni da parte della critica italiana sono state generalmente favorevoli. La Repubblica ha sottolineato l’originalità del soggetto e la freschezza degli interpreti. Il Giornale lo ha definito “Un film di sufficiente gradevolezza e che, nel suo piccolo, mostra col sorriso come domare l’istinto di fuga, togliere il cuore dal cellophane ed esporsi alle stigmate dell’amore”.
Anche su Google, i giudizi degli utenti sono in gran parte positivi, con i consensi che raggiungono il 54%. Su IMDb, la pellicola ha un punteggio di 5.8/10.
L’amore a domicilio è uno di quei film che colpiscono proprio per la capacità di mescolare leggerezza e profondità. È un lavoro che racconta l’amore come un atto di fiducia, che mostra quanto sia difficile – e necessario – lasciarsi andare, anche quando tutto ci spingerebbe a restare fermi. E non si resta indifferenti di fronte al modo in cui i protagonisti si avvicinano: piano, con esitazione, ma anche con il desiderio genuino di conoscersi e capirsi..
Se siete in cerca di una storia d’amore fuori dagli schemi, sincera e sorprendente, allora guardatelo su Raiplay. Vi regalerà qualche sorriso, forse una lacrima, e sicuramente qualche riflessione su quanto sia bello – e necessario – rischiare. Specie se l’amore arriva… a domicilio.
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