Ti stai trasferendo in una nuova casa, dove è già presente un contatore, ma l’energia non viene erogata? Nessun problema, basta richiedere il subentro di luce e gas.
Che cos’è il subentro di luce e gas?
Si indica con “subentro” la riattivazione della fornitura di luce e gas in un’abitazione.
Spesso capita di traslocare in un nuovo immobile e accorgersi che luce e gas sono mancanti: significa semplicemente che il vecchio proprietario, nel momento in cui se ne è andato, ha interrotto i contratti con il proprio fornitore e ha chiuso i contatori.
Per capirlo, serve solo provare ad alzare la piccola leva del contatore: se rimane abbassata, è necessario procedere con la richiesta di subentro.
I contatori, infatti, sono ancora presenti in casa. Per usufruirne e riattivare la fornitura energetica, basta chiedere il subentro delle rispettive utenze.
Attenzione: subentro e voltura sono due cose diverse!
Quando si effettua una voltura, significa che non c’è stata nessuna interruzione: i contratti sono attivi e basta solo modificare il nome dell’intestatario, inserendo quello nuovo.
Il subentro, come abbiamo visto, riguarda invece le casistiche in cui i contratti sono stati interrotti.
Come chiedere il subentro?
Per procedere, dovrai prima di tutto selezionare un fornitore che rispecchia le tue esigenze e propone le offerte più adatte a te.
Potrai richiedere il subentro in tre modi:
- Telefonicamente
- Stampando, firmando e inviando al fornitore il contratto ricevuto precedentemente per mail
- Firmando digitalmente il contratto
Ricorda solo che quando effettuerai la domanda al fornitore, ti verranno richiesti alcuni documenti:
- I dati catastali della casa
- La potenza del contatore in kW
- I tuoi dati anagrafici
- I tuoi recapiti
- Un documento in grado di attestare il tuo diritto a usufruire dell’abitazione
- Il codice POD per il subentro luce
- Il tuo IBAN, se desideri pagare le bollette con addebito sul conto corrente
- Il codice PDR per il subentro gas
Codice POD e codice PDR
Il codice POD, necessario per il subentro luce, indica il punto fisico in cui l’energia viene prelevata dal venditore e consegnata all’utente. È un codice che rimane invariato, e potrai reperirlo tramite una vecchia bolletta o leggendo il contatore.
Il codice PDR, necessario per il subentro gas, è una sequenza di cifre che indicano il distributore del gas e l’utenza. Lo puoi recuperare da una vecchia bolletta o sul contatore elettronico.
Le tempistiche del subentro
I tempi di attivazione dopo il subentro variano a seconda dell’utenza.
Una volta richiesto, il subentro luce avviene entro 7 giorni lavorativi. Nei primi 2 giorni, il fornitore manderà la domanda al distributore, il quale a sua volta avrà disponibili 5 giorni per attivare il contatore.
Il subentro gas, invece, avviene nell’arco di 10 giorni lavorativi, a partire dalla richiesta del fornitore al distributore.
Se si presentano dei ritardi a causa del distributore, avrai diritto a un indennizzo, variabile a seconda del periodo di ritardo.
Quanto costa il subentro luce e gas?
I costi del subentro sono variabili: dipendono dal fornitore scelto e dalla tipologia di mercato.
Nel mercato libero è opportuno contattare diversi fornitori e confrontare le offerte, considerando sempre una quota fissa di base da pagare al distributore per oneri amministrativi, che nel 2023 equivale a 25,88€. A questa va a sommarsi la quota di servizio per il fornitore, che sarà appunto variabile.
Nel mercato tutelato, invece, alla quota fissa di 25,88€ per il distributore si andranno ad aggiungere i 23€ di contributo fisso per la gestione della pratica, i 16€ per l’imposta da bollo e un eventuale deposito cauzionale.
Il subentro non è quindi un processo complesso né troppo costoso. Basta solo attivarsi con i giusti tempi, seguire le procedure e tenere a portata di mano tutti i dati necessari.
