Una delle serie di fantascienza più rappresentative degli anni Duemila è disponibile in streaming su Netflix: un racconto corale che mescola azione, thriller, mistero e supereroi senza partire dai tradizionali personaggi dei fumetti.
Cosa succederebbe se, da un giorno all’altro, persone comuni iniziassero a scoprire di avere capacità straordinarie? Lo puoi scoprire guardando le quattro stagioni per un totale di 77 episodi di circa 40 minuti l’uno di “Heroes” con una storia che prende il via quando individui apparentemente normali, sparsi in diverse parti del mondo, cominciano a manifestare poteri fuori dall’ordinario.
Tra loro ci sono Claire Bennet, interpretata da Hayden Panettiere, una studentessa capace di guarire rapidamente dalle ferite; Peter Petrelli, con il volto di Milo Ventimiglia apprezzato anche in “Ovunque tu sia“, qui nei panni di un infermiere convinto di poter volare; Hiro Nakamura (Masi Oka), che scopre di poter manipolare spazio e tempo; e Isaac Mendez, interpretato da Santiago Cabrera, un artista le cui tele sembrano anticipare eventi futuri.
A collegare progressivamente le loro vicende è la ricerca del professor Mohinder Suresh (Sendhil Ramamurthy), genetista che indaga sul lavoro del padre, morto mentre studiava l’esistenza di persone dotate di capacità speciali. Sullo sfondo si muove inoltre una misteriosa organizzazione interessata a identificare e controllare gli individui evoluti.
La prima stagione costruisce così un puzzle narrativo in cui ogni personaggio possiede soltanto una parte della verità. Le visioni di Isaac indicano una catastrofe imminente a New York, mentre Peter e gli altri cercano di capire come impedirla.
Ma a complicare ulteriormente la situazione c’è Sylar, interpretato da Zachary Quinto, un serial killer ossessionato dai poteri degli altri e determinato ad appropriarsene. La minaccia costringe personaggi inizialmente estranei a unire le proprie forze.
Nelle stagioni successive la storia amplia notevolmente il proprio universo. Emergono nuovi personaggi, nuove abilità e nuove organizzazioni, mentre i protagonisti devono affrontare viaggi nel tempo, realtà alternative, virus, esperimenti e conseguenze sempre più vaste della diffusione dei poteri. Il racconto introduce anche scenari futuri nei quali le persone dotate di abilità vengono perseguitate e considerate una minaccia.
La serie è stata ideata da Tim Kring e trasmessa originariamente da NBC a partire dal 2006. La prima stagione, in particolare, ottenne un enorme successo e contribuì a riportare al centro dell’attenzione televisiva il genere dei supereroi.
Uno degli elementi distintivi della produzione è decisamente la struttura corale del racconto. Non esiste infatti un protagonista assoluto e che primeggia in termini di narrazione. Le vicende dei personaggi, inizialmente separate e ambientate in luoghi diversi, finiscono per intrecciarsi progressivamente producendo un elevato coinvolgimento da parte dello spettatore.
E’ necessario sottolineare che ancora oggi il fascino di “Heroes” rimane molto forte, anche grazie a Netflix che ha riportato la serie al grande pubblico, con una combinazione ideale di fantascienza, mistero e dramma familiare che ha contribuito a lasciare un segno nell’era delle grandi serie televisive americane degli ultimi tempi.
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