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Il Mulino della Signora, l’Agriturismo di lusso in provincia di Avellino.

Un richiamo alle radici, alla distribuzione delle terre in un tempo che fu e che individuava nel toponimo “Il Mulino della Signora” una delle aree più fertili e verdeggianti nella zona terriera al confine tra i comuni di Sturno e Frigento.

Per chi ama andare alla scoperta di quei ristoranti in cui mangiare bene in provincia di Avellino, delle dimore in cui riscoprire i legami forti con la terra e le tradizioni, oggi quel toponimo è legato ad una elegante ed accogliente struttura ricettiva.

Dove andare a cena o fermarsi per una veloce pausa pranzo diventa un’esperienza di gusto piacevole ed elegante.

Gianfranco Testa

Un legame con la storia dei luoghi, quello che Gianfranco Testa, patron della omonima luxury country house in provincia di Avellino, ha voluto rimarcare nel dar vita a quello che si presenta alla vista come un buen retiro che strizza l’occhio al relax e al buon gusto.

Una splendida Luxury Country House in Irpinia.

Il Mulino della Signora è molto più di un agriturismo: in Irpinia è diventato ormai un riferimento per chi ama gustare, in lentezza, i sapori più autentici del territorio attraverso un’esperienza sensoriale unica nel suo genere.

Perchè qui, mangiare non significa soltanto degustare gli ortaggi che restituisce la terra, le paste fatte a mano secondo le antiche ricette delle massaie o le carni locali: al “Mulino” il pranzo della domenica, la cena del sabato con gli amici o anche un pasto in pausa pranzo durante la settimana diventa un’esperienza che lascia un ricordo.

Che resta lì, in un angolo della memoria ed è pronto a riecheggiare ogni qual volta sorge un desiderio gastronomico da soddisfare.

Come quello che stuzzica il prezioso oro giallo di casa, quell’olio extravergine di oliva “Ravece” o il blend “Papaloia”, imperiosi protagonisti della tavola. Ma soprattutto della terra, dei luoghi.

Ed è anche per tutte le piacevoli sensazioni che restituisce che Il Mulino della Signora è diventata la location prediletta per l’organizzazione di eventi da ricordare, come battesimi, prime comunioni, feste di laurea, compleanni ed anche matrimoni per un numero ristretto di invitati.

Che qui possono trovare tutto quanto aiuta a rendere indimenticabile un momento speciale.

La scelta giusta per un week end in provincia di Avellino.

Antonio Guacci, chef de Il Mulino della Signora a Sturno.

Se la cucina animata dalla brigata diretta dallo chef Antonio Guacci è una chicca della ristorazione in Irpinia, tutto intorno ruota un’accoglienza che non è da meno.

Il maitre della struttura, Lucio Cammisa, è una sorta di metronomo che detta il ritmo a tutta la squadra: il risultato è una organizzazione perfetta che ha addirittura stregato Casa Sanremo, dove Il Mulino è stato partner organizzativo in occasione dell’ultima edizione del Festival della canzone italiana.

Dai quattro chalet esclusivi immersi in una natura incontaminata alle comode stanze in cui trascorrere un week end in agriturismo in provincia di Avellino, a stretto contatto con una vegetazione che da queste parti ha dell’incredibile.

Le serate a tema, in occasione dei particolari momenti che cadono nel corso dell’anno, sono poi delle vere e proprie chicche, in cui il piacere di stare insieme si unisce ai piaceri della tavola e alla sempre speciale animazione musicale ed artistica che Il Mulino della Signora propone ai suoi ospiti.

Relax in piscina.

La Piscina de Il Mulino della Signora

In estate, un tuffo in piscina è quello che ci vuole per tonificarsi e magari rilassarsi dopo una giornata trascorsa alla scoperta delle tante bellezze artistiche, storiche e culturali che si trovano nei paraggi.

La grande varietà di piante e fiori che orna i viali, i percorsi e le piccole oasi naturali oltre a dare un tocco di colore che è unico ed abbraccia un variegato ventaglio cromatico produce un mix di profumi che inebria e restituisce quella sensazione di pace che solo un luogo lontano dai rumori, dal caos e dalla frenesia della vita di città sa offrire.

Ecco perchè, chi sceglie Il Mulino della Signora una volta, poi finisce con il ritornarci.

Per quella dimensione che tocca le corde più sensibili e fa respirare l’essenza dello stare insieme, il piacere della buona tavola, il silenzio di un riposo rigenerante.

Per informazioni:

Al Festival di Sanremo 2020, le Eccellenze della Cucina Campana a Italia in Vetrina.

La città dei fiori e della kermesse canora per eccellenza incorona i sapori e la creatività gastronomica della Campania.

Dalla maestosità del Vesuvio alla natura incontaminata dell’Irpinia: c’è tutto il bouquet dei sapori campani a Casa Sanremo, luogo di incontri e di amarcord, di pianificazione e di relax.

Il vero cuore del Festival di Sanremo che, ancora una volta, per l’edizione 2020, si è affidato alle mani (e alle idee) esperte di Vincenzo Russolillo e Daniela Serra per l’organizzazione e la gestione di quel caleidoscopico mondo che ruota intorno alla gara canora per 24 ore.

Con loro, la scelta… del gusto non poteva che essere affidata ancora una volta a Fofò Ferriere, perfetto ed insostituibile padrone della cucina di Casa Sanremo che se, negli anni, è diventata la più gettonata alternativa al palco dell’Ariston lo deve non solo ai modi affabili e coinvolgenti di Fofò ma anche alla sua abilità nel selezionare materie e uomini in grado di esaltare il meglio del made in Italy in tavola.

In un tale contesto, troppo facile per Fofò, al secolo Raffaele da San Giorgio a Cremano, non andare sul sicuro e lasciare spazio ai “suoi” sapori, quelli che sin da bambino ne hanno segnato il percorso artistico e professionale.

Ed allora, ecco che a strizzare l’occhio ad Amadeus e ai suoi big ci saranno alcuni dei fiori all’occhiello della Campania più felix, dai pomodori del Vesuvio alle cicerchie del Cilento passando per i grandi olii Ravece e Papaloia del “Mulino della Signora” di Sturno. Olii che, come ama ripetere, il patron del “Mulino”, Gianfranco Testa, “creano dipendenza” .

Che, poi, è la sorte che tocca ai grandi prodotti della natura, quelli che nascono dalla passione e dall’amore per il territorio che li esprime, senza manipolazioni o eccessive rivisitazioni.

E che i più abili chef riescono ad esaltare grazie ad una perfetta combinazione di esperienza, gusto e… follia.

Il riferimento, manco a dirlo, è alla fantasia in cucina di

chiamati ad un impegnativo quanto esaltante show cooking nella settimana in cui tutti i riflettori saranno puntati proprio su di loro, su quegli interpreti della cucina campana che fanno gola alla canzone italiana.

La Campania a Casa Sanremo: il programma Ufficiale

  • Lunedì 3 febbraio ore 11.15 – L’Italia in Vetrina

La Campania sarà protagonista a l’Italia in vetrina con Il Mulino della Signora, la luxury country house di Gianfranco Testa. I sapori d’Irpinia saranno protagonisti con le creazioni gastronomiche dello chef Antonio Guacci, del sous chef Christian Altruda e del pasticciere Antonio Guacci jr, incentrate sugli esclusivi ingredienti prodotti in house, come gli apprezzati olii extravergine di oliva di qualità superiore Ravece e Papaloia, oro giallo pluripremiato che, come pochi, riesce a trasmettere l’essenza dei luoghi di produzione, attraverso intensità aromatiche che raccontano i princìpi della terra.

La terra campana sarà raccontata anche da Gennaro Galeotafiore, per la prima volta a Casa Sanremo con i suoi “Sapori di Napoli” e il suo famoso “Ragù che pensa”. Nel 1993 il Monzù Gennaro Galeotafiore apre il suo primo ristorante; poco dopo fonda l’azienda “Sapori di Napoli”, impegnata nella produzione artigianale dei prodotti principali della frittura all’italiana. Il 2008 è un anno di vera e propria svolta: la produzione cresce fino a diventare industriale, pur mantenendo intatti gli elevati standard qualitativi legati all’artigianalità. Oltre alla produzione di prodotti pronti da friggere (Linea Friggimì) e da infornare (Linea Sfornamì), sempre a Nola, Gennaro Galeotafiore è titolare della Trattoria, pizza e fritti – Sapori di Napoli.