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Ad Avellino la colazione è al Bar Kalò.

Un rito che si rinnova ogni mattina. Quello con la colazione al bar è uno di quei momenti che scandisce la giornata degli italiani. E che aiuta a farla iniziare nel migliore dei modi.

Cappuccio e cornetto, brioche e caffè: eccoli i must a cui nessuno rinuncia.

E che sempre più spesso diventano una abitudine che, come tale, va scandita negli stessi luoghi, magari con la stessa compagnia. Per commentare le notizie del giorno, scambiare una battuta e poi via, di corsa, a lavoro.

La colazione al bar Kalò a Valle di Avellino.

La colazione al bar dai ritmi cadenzati e dal sorriso garantito. E’ quella che, ad Avellino, ad esempio ogni mattina va in scena al Bar di Kalò Pizzerie di Valle.

Un punto di ritrovo non solo per i residenti del quartiere ma anche per le tante persone di passaggio che amano fare rifornimento di energia nel bar alle spalle del distributore Q8 di via Nobile.

Al banco, il sorriso è quello assicurato da Alessia Nigro e Gemma Ficuciello, tanto abili nel preparare e servire caffè e cappuccini quanto capaci di trasferire quell’allegria che, in fondo, è da sempre un elemento fondamentale nella colazione al bar del mattino.

Brioche, cornetti, torte sempre fresche e gustose sono il valore aggiunto che fanno di Kalò Valle il luogo democratico per eccellenza in cui fare colazione, una piazza d’incontro in cui in quei pochi minuti si annullano tutte le differenze per una condivisione di buoni sapori.

E di ottime dosi di buon umore.

La colazione al bar Kalò di Via Colombo ad Avellino

Da Valle a Via Colombo. Basta spostarsi di pochi metri per comprendere come, nella filosofia dell’azienda di Antonio Cucciniello, a fare la differenza e diffondere il verbo (e le prelibatezze) di Kalò siano proprio le donne.

A guidare, con maestria e simpatia, il locale tra via Colombo e via Moccia c’è Grazia Di Salvio, un vulcano di idee. Ed un sorriso sempre pronto ad accogliere gli avventori.

Il bar di Kalò via Colombo è il suo piccolo regno.

Dove ogni mattina cura minuziosamente la vetrina dalla quale fanno capolino le più dolci tentazioni per una colazione che sappia dare la giusta carica.

Per lei, il caffè è un’arte. E come tale la perfezione è sempre garantita in tema di gusto, aroma, consistenza.

Al pari di quel pizzico di simpatia e di coinvolgimento che fanno la differenza per iniziare la giornatacon il piede giusto.

I Migliori Bar di Avellino dove bere un Buon Caffè.

Un’esigenza e un desiderio, un rito e un’abitudine. A cui non si rinuncia mai. Quello con il caffè è un appuntamento fisso, quotidiano. Che ha i suoi tempi, ben scanditi nell’arco delle 24 ore: al mattino presto, a metà giornata e nel primo pomeriggio. Ed ha anche i suoi luoghi. Come dire: a ciascuno il suo bar.

Che, poi, il rito del caffè ormai va ben oltre l’esigenza di sorseggiare una bevanda gustosa. E’ l’occasione per condividere con amici un momento (quasi) di intimità, di interrompere la routine quotidiana e staccare la testa dalle questioni lavorative. Ma è anche un’opportunità per incontrare gente, ragionare di progetti, discutere di politica e di calcio.

D’altronde, soprattutto in una città come Avellino, quante pagine di sport e, appunto, di politica sono state scritte proprio di fronte ad una tazza fumante di caffè?

I Bar storici

Ci sono bar che hanno fatto la storia della città e che pur non esistendo più mantengono inalterato il loro lustro, come l’antico Caffè Margherita o il Caffè Vittoria di Piazza Libertà, per non parlare del Caffè Roma, luogo di incontro di illustri avellinesi del passato, da Guido Dorso ad Alfredo De Marsico e Antonio Maccanico.

Altro nome rimasto nella memoria dei bar avellinesi è il Caffè Lanzara, quasi un circolo in cui si ritrovava l’intellighenzia cittadina.

Quanti aneddoti dietro una tazzina di caffè. Quante storie incrociate e confluite nella più autentica Storia della città di Avellino e non solo.

Oggi i ritmi di vita forse consentono intrattenimenti meno lunghi. Dal Caffè si è passati al Bar: già nel nome un concetto più svelto, meno meditativo. Eppure, ci sono luoghi che mantengono un loro fascino.

Scopriamo quali sono:

I Bar al Corso Vittorio Emanuele di Avellino.

Vuoi per la storicità del nome, vuoi per la centralità della posizione, vuoi soprattutto per la bontà della miscela servita.

Tra i punti fermi del primo caffè della mattina ad Avellino un nome su tutti: De Pascale al Corso Vittorio Emanuele.

Un nome storico, un must non solo per la colazione mattutina ma anche per l’ottima pasticceria il cui profumo quotidianamente inebria la strada principale di Avellino.

Una tappa fissa, quasi un atto dovuto.

Tra i bar più apprezzati del centro città, spicca senza dubbio il Mexico di Via Matteotti, il cui caffè da anni ammalia i palati più fini.

Una scoperta più recente, ma non per questo meno apprezzata, è il Nolurè, sempre in Via Matteotti che a un ottimo caffè abbina un ambiente particolarmente accogliente.

Tornando lungo Corso Vittorio Emanuele, c’è l’imbarazzo della scelta tra le preparazioni di Dulcis in Furno, che cattura l’attenzione anche grazie alla piccola pasticceria sempre fresca e accattivante, quello che per tutti è ancora il Bar Diana (anche se da anni è sotto l’effigie di Esposito) ed il Vincent Cafè che, specie nelle giornate primaverili ed estive, grazie ai suoi tavolini all’aperto è un punto di ritrovo per tanti.

Nome storico dei caffè del centro di Avellino è senza dubbio il Bar Olga, in Viale Italia, covo caldo, tra l’altro, dei tifosi dell’Avellino.

I Bar del centro storico di Avellino.

Come il Caffè Vecchia Napoli di Via Luigi Amabile dove per molti si beve il miglior caffè di Avellino.

Oltre alla molteplicità di caffè proposti (la Vecchia Napoli nel bicchiere di vetro è un must) a incidere è certamente la qualità delle miscele proposte, provenienti da torrefazioni campane tra le più apprezzate sul mercato.

In Via Trinità, altra tappa obbligata per gli amanti del buon caffè è Dolciarte, che oltre ad ottime miscele seduce il palato con cornetti e dolci freschi di impareggiabile bontà.

I Bar del Tribunale ad Avellino.

Spostandosi in Piazza d’Armi, tappa fissa soprattutto per giudici ed avvocati è il Saint Tropez, altro bar storico avellinese frequentato in particolare nel primo pomeriggio.

Poco distante il Morelli’s è un altro gettonatissimo caffè, così come il Mivida a Via Dante.

I Bar dei Cappuccini ad Avellino.

Sarà per i ricordi che evocano i luoghi oltre che per la bontà delle miscele utilizzate, fatto sta che uno tra i bar preferiti dai 40enni e 50enni avellinesi resta il Cappuccini di Via Scandone, luogo in cui negli anni si sono incrociate centinaia di storie personali.

E che dire, poi, dello storico Bar Picone, il bar dello sport per eccellenza in città.

Tra i più giovani, complice una ottima pasticceria, l’appuntamento è al Geck’o, per tutti semplicemente la torteria.

Chi ama abbinare il Caffe (un ottimo illy) ed un buon prodotto artigianale da forno come Cornetti, crostate e muffin oppure una pizzetta sceglie il Forno Capasso , di fronte al Liceo Classico Pietro Colletta.

I Bar dell’hinterland di Avellino.

I bar, come detto, sono luoghi di incontro per eccellenza, al punto che in ogni quartiere c’è un punto di riferimento ben riconoscibile. Difficile fare un elenco esaustivo.

Ma, certamente, a San Tommaso il Bar del distributore di benzina Esso è tra questi, come il Play Boy a Contrada Baccanico, il Bar del Sole a Via Tagliamento.

In Via Pasquale Greco, nei pressi della curva sud dello stadio Partenio-Lombardi, il Firme Cafè è un ottimo luogo di incontro oltre che il posto ideale per gustare una fumante tazza di caffè dall’aroma intenso.

Nella zona di Contrada Baccanico, meritano una segnalazione il Bar Pizzeria Broadway, noto ritrovo di tifosi dell’Avellino calcio, e la Caffetteria Memory, nel palazzo che ospita gli uffici di Equitalia.

Così come, spostandosi sul lato opposto, agli inizi di Contrada Amoretta (alle spalle della curva nord dello stadio) il Madai è ormai da anni una tappa fissa per gli amanti del buon caffè.

Nonostante la posizione non proprio centrale, sono in tanti quelli che non rinunciano a gustare il caffè del Bar Moccia, nei pressi del casello autostradale di Avellino Est.

I Bar della Notte ad Avellino.

Chi al caffè non rinuncia durante le ore notturne, ad Avellino sa di poter avere dei punti di riferimento certi e soddisfacenti.

Se un tempo, per il caffè di mezzanotte, era in voga raggiungere il bar dell’area di servizio dell’autostrada A16, a cui in tanti accedevano dall’ingresso di servizio sul ponte in contrada Sant’Eustachio, oggi sono diversi i bar per gli amanti della notte.

A cominciare dal Morelli’s in Piazza d’Armi, in servizio permanente tutta la notte. C’è poi Voglia ‘e cafè, sul prolungamento di Viale Italia, ultima tappa prima di andare a letto, e il Dolce Vita, in Via Brigata Avellino.

Nei fine settimana in particolare, il Geck’o di Via Scandone accoglie pubblico giovane fino a tarda notte, così come il Cafè Margherita a Torrette di Mercogliano.

I Bar di Mercogliano.

Altri nomi che per tanti avellinesi risuonano come sinonimo di caffè di qualità si trovano proprio a Mercogliano.

A cominciare dal Bar Texas, punto di riferimento per la prima colazione del mattino e non solo.

All’uscita del casello autostradale di Avellino Ovest, in continuo fermento sono i baristi del Grand Hotel Irpinia, la cui miscela ha quel qualcosa in più che soddisfa anche i palati più esigenti.

Nel centro di Mercogliano, poi, Il Caffè det Santi è  un must nelle calde giornate estive con i suoi tavoli all’aperto.

I Bar di Atripalda.

Spostandosi ad Atripalda, i migliori caffè sono concentrati intorno alla Piazza Umberto I. Le Cliquot è considerato tra i più buoni non solo dagli atripaldesi, così come Dulcis in Furno, che oltre a ottimi caffè viene prediletto per la pasticceria e, soprattutto, i gelati.

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L’elenco proposto più che una graduatoria oggettiva è da considerarsi un vademecum soggettivo, un suggerimento senza alcun carattere di ufficialità. Le citazioni nascono sulla scorta di esperienze dirette (basate sul gusto che, ca va sans dire, ha carattere esclusivamente personale) e sul numero e la qualità di giudizi e valutazioni espressi dagli utenti della rete attraverso siti specializzati (es.: Tripadvisor) e social network (es. Facebook). Tenuto conto di ciò, chiunque può esprimere le sue valutazioni, magari suggerendo le proprie preferenze condividendo e commentando questo articolo sui social. Possibilmente in un clima di civiltà e di svago, che poi è quello che caratterizza tutte le pagine di Agendaonline.it.

I peggiori bar Avellinesi: quando l’Aperitivo è un Incubo.

Diciamocelo chiaramente, al Sud, ed in Irpinia, l’aperitivo è una forzatura, l’happy hour, poi, è una mistificazione.

Noi non sorseggiamo, noi beviamo forte. Noi non “spizzicchiamo”, se stiamo davanti al cibo, dobbiamo mangiare.

Il primo errore, il più odioso, sta proprio in questo: l’imitazione e l’adeguamento.

Aperitivo al Nord

Al Nord si fa l’aperitivo per sostituire la cena, anche perché dopo 9 ore di lavoro vero, magari un bicchiere e uno spuntino è un’esigenza fisiologica più che ludica.

Aperitivo ad Avellino

Da noi già l’orario in cui ci si presenta ad un aperitivo sa di cena. Qualcuno ad Avellino ci ha provato ad imbandire banconi e tavoli con stuzzichini già a partire dalle 18.

Se poi gli avventori arrivano alle 22 è evidente che più della metà delle portate sarà immangiabile.

Il secondo errore, concettuale, dunque è dei clienti, ma non è un’attenuante.

Aperi…Cena

Diamo per scontato che ormai il termine è passato, per le motivazioni di cui sopra. Per cui l’aperitivo è stato soppiantato dalla più soddisfacente Apericena e non è dunque esclusiva proposta di bar e chioschi.

Ristoranti, pizzerie e talvolta anche negozi di piccola gastronomia si cimentano. Pochi quelli che ci riescono.

AperiSale o AperiPepe ?

Il primo grande difetto dell’apericena dei locali è che non si sa mai dove finisce l’aperitivo e dove inizia la cena. E soprattutto a che ora.

Il secondo problema riguarda l’uso non sempre parsimonioso del sale e del pepe o del peperoncino.

Gli stuzzichini devono accompagnare il “buon bere” non ardere la gola dei clienti nella speranza che bevano di più.

Aperitivo o apericena che sia, purtroppo, sono diventati entrambi eventi.

L’aperitivo dovrebbe essere una consuetudine, una proposta costante. Da noi è un evento con cadenza settimanale se va bene.

Quello con tanto di inviti, locandine, evento social è un party.

L’aperitivo è informale. farlo diventare una serata di gala sa di provincialismo estremo.

L’assalto al buffet…

Bevo per rendere gli altri interessanti.
(George Jean Nathan)

La terza odiosissima circostanza è data dall’assalto alla diligenza, perché, per mantenere i costi dell’aperitivo (lo si può trovare anche a soli 3-4 euro), non sempre gli accompagnamenti proposti sono sufficienti a sfamare tutta la clientela ed appena i cibi fanno capolino si materializza al buffet una folla degna della Processione di Santa Rosalia a Palermo.

Ed allora, con un bicchiere in mano ed un’altra occupata a tenere il piatto da riempire, con i gomiti larghi a mo’ di blocco di basket, ci si chiede se vale la pena passare per l’aperitivo prima di sedersi a tavola per la cena.

L’aperitivo servito al tavolo.

Altro  errore tutto a carico degli esercenti, è l’aperitivo con il servizio al tavolo. Non basta mettere “a la cart” i classici gingerini.

Chi viene a prendere l’ordinazione per un happy hour deve avere la capacità di proporre drink e abbinamenti.

I prezzi devono essere chiari, e soprattutto l’accompagnamento delle pietanze, dagli snack alle pietanze vere e proprie deve essere sufficiente.

Alzate il prezzo, non fate alzare i clienti, non torneranno più.

Se volete risparmiare nell’offerta culinaria è meglio che rinunciate a proporvi come locale dove fare un aperitivo.

Se ordino un bicchiere di vino, soprattutto se un rosso robusto, aglianico per esempio, o un bianco deciso, Greco di Tufo, dovete farmi “fare la base”, altrimenti rischio di essere molesto a causa del tasso alcolemico.

Se vi limitate a due tarallini e qualche tartina, se sono un cliente assennato devo pagare ed andare via, se le pietanze sono equiparate a quello che sto bevendo potete sperare che il mio ordinativo venga replicato anche più di una volta.

Martini e olive è un classico, ma al di là del carattere vintage non ha più nulla. L’aperitivo deve rinnovarsi, nei liquidi e nei solidi.

Del resto si sa, il guadagno è sulla roba da bere, e per far bere i clienti occorre farli mangiare.

Le mode non si subiscono, si fanno.

Il buffet o il servizio gastronomico deve seguire la stagionalità.

Porchetta e peperoni piccanti andranno bene da dicembre a febbraio, ma a luglio risultano quanto meno fuori stagione.

Barman e barwoman sono mestieri, vanno adeguatamente pagati e non ci si improvvisa.

In breve

  • Fare la faccia strana per un negroni o magari sentirsi chiedere consigli su cosa utilizzare per farlo e in che proporzione fa passare la voglia dell’aperitivo.Al massimo in quel bar potete apprezzare un crodino.
  • Redbull e vodka non è un aperitivo. Non è nemmeno una bevanda. Non si sa bene cosa sia. Chi la ordina per aperitivo non merita di essere servito. Se al banco arrivano troppe richieste di questa melassa indistinta dolce significa che state sbagliando qualcosa.
  • Le pizzette e le tartine, così come la patatine ed i tarallini non possono essere serviti dopo un’ora che sono stati all’aperto.
  • Se non potete permettervi di cambiare i vassoietti e buttare quello che c’è dentro, proponete il caffè, non l’aperitivo.
  • Il prezzo fisso, anche ritoccato verso l’alto va bene. Fa selezione, ma chiedetevi se siete all’altezza della selezione che immaginate di fare col prezzo.
  • Se il vostro locale non sta sul Canal Grande, sulla terrazza di Posillipo, su piazza Navona non potete permettervi “coperti” e “servizio” da mille e una notte.
  • Adeguate il prezzo alla location, altrimenti i clienti continueranno a scegliere il locale di fronte, sebbene somigli al peggior bar di Caracas.
  • L’aperitivo, quello vero, si fa dalle 18.00 alle 20.00 (limite massimo). Prima è spuntino, dopo è cena. E’ un rito non una corsa.

Prendetevela comoda !

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La Pausa Pranzo del Food&Rir ad Avellino: come mangiare a casa.

Per alcuni è un’abitudine, per altri una necessità. Sono sempre più le persone che, vuoi per motivi di lavoro vuoi per ragioni di tempo, consumano almeno un pasto al giorno fuori casa.

Chi per la pausa pranzo, l’aperitivo o la cena sceglie bar, pub, osterie o ristoranti per mangiare un boccone cerca sempre più la qualità del prodotto ed un sapore che non si discosti dai propri standard sensoriali.

In altre parole, chi mangia fuori casa non vuol rinunciare ai sapori domestici.

Tra i locali di Avellino che, negli ultimi mesi, si sono affermati proprio per la capacità di servire in tavola ogni giorno piatti fumanti in linea con le abitudini casalinghe degli avellinesi è Food&Rir, bar, pub e bistrot che incentra la sua proposta gastronomica sui tempi e i sapori della cucina campana tradizionale.

Un luogo in cui il trascorrere delle ore viene scandito dalle preparazioni della cucina.

Dalla classica colazione a base di caffè, cornetti, pasticcini freschi che apre la giornata per i lavoratori e gli studenti all’aperitivo arricchito da stuzzichini rustici, preparati al momento, che sono un vero ristoro per il palato.

La Pausa Pranzo del Food&Rir

A pranzo, il Food&Rir si trasforma , con i suoi accoglienti ambienti, in una cucina di casa, dove è possibile mangiare, grazie al menù a prezzo fisso proposto a soli 8 euro, pietanze che appartengono alla cultura gastronomica locale.

I Piatti del menù

Come la pasta e lenticchie, la pasta e fagioli o la pasta e zucca per primo; o le polpette al ragù, il coniglio alla cacciatora e il cosciotto di tacchino al forno per secondo, sempre abbinati a contorni di verdure.

Una cucina essenziale, apprezzata per la qualità e la quantità delle porzioni ma anche per il costo assolutamente alla portata di ogni tasca.

Sulla Pagina Facebook trovi ogni mattina il menù del giorno.

Formula pub di Food&Rir

Qualità e quantità che si ritrovano anche nei piatti serviti a chi opta per la formula pub di Food&Rir: in fondo un panino gourmet farcito con hamburger di chianina o di maialino nero casertano ed una frittura tradizionale alzeranno un po’ il numero delle calorie ma sono pur sempre una grande soddisfazione per la gola.

Ed a proposito di pub, la sera la sala al piano interrato di Food&Rir si sta rivelando come uno dei più ricercati punti di ritrovo in città: ambiente caldo ed accogliente che, tra giochi di luce ed architettura minimal predispone allo stare in compagnia.

Magari ascoltando buona musica mentre si degustano gli ottimi piatti in uscita dalla cucina come accade, ad esempio, nelle serate Garage, l’aperitivo della domenica sera in cui ci si ritrova per programmare l’inizio di una nuova settimana.

Nel segno del gusto e dei buoni sapori.

  • Food e Rir si trova al Corso Vittorio Emanule, 316 Avellino- Telefono 121 98 35

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Food&Rir, ad Avellino il pub del sorriso e della genuinità.

Aggregare con gusto: quando si dice il piacere di mangiar bene in compagnia.

Ad Avellino irrompe la verve gastronomica di Food e Rir, bar pub bistrot che punta a rivoluzionare il concetto di buona tavola.

La Mission

Food e Rir, mangia e divertiti. Già nel nome la mission del locale che accoglie i suoi avventori sin dalle prime ore del mattino, tra Corso Vittorio Emanuele e via Carmine Barone.

In Food e Rir c’è tutta la cultura gastronomica napoletana: l’obiettivo è quello di portare quel sano e a tratti irriverente modo di intendere la ristorazione, che è cucina semplice ma dai sapori autentici e genuini ma soprattutto voglia (e capacità) di far sentire a proprio agio chi sposa la sua filosofia.

La Storia

D’altronde, Food&Rir ha una storia che vene da lontano, dalle strade di Little Italy a New York. Qui, un giovane pizzaiolo campano, agli inizi del secolo scorso, con il suo modo di fare riuscì a coinvolgere con le sue creazioni, la sua passione ed i suoi modi coinvolgenti uno dei più rinomati chef americani dell’epoca, che lo volle al suo fianco convinto dalla forza travolgente dell’artigiano partenopeo.

Food&Rir Avellino.

Oggi, ad Avellino, Food&Rir prova a ricreare quelle atmosfere tipiche dei locali italo americani di inizio ‘900, con l’uso di materiali poveri assemblati con abilità ed un gioco di luci che intriga e avvicina.

L’architettura minimal del locale fa da contraltare un servizio eccellente nei modi, nelle forme e nelle proposte culinarie.

Strutturato su due livelli, Food&Rir è uno di quei bar pub bistrot in grado di vivere 24 ore, in una sorta di cambio scena del gusto che va in onda quotidianamente stuzzicando fantasia e palato.

La Sala Inferiore

Particolarmente accogliente la sala al piano inferiore, che con i suoi 30 coperti rappresenta l’ambiente ideale per consumare un pasto veloce e saporito in pausa pranzo o, alla sera, trascorrere piacevoli momenti in compagnia in un contesto che invita alla condivisione e predispone ad una lenta e piacevole degustazione di sapori sempre nuovi e accattivanti.

La colazione del Food&Rir.

Food&Rir è uno di quei locali che abbraccia tutti i momenti dedicati alla gola.

Si comincia dalla colazione del mattino, le cui fragranze irrompono prepotentemente sin fuori l’uscio. Assolutamente superbo il caffè servito, con una miscela 90% arabica gourmet della torrefazione Toraldo che fa il paio con i prodotti da forno, la cornetteria ma anche la piccola rosticceria che è un vero e proprio invito a far partire la giornata con il piede giusto.

La pausa pranzo del Food&Rir.

L’invito a pranzo del Food&Rir è, poi, davvero intrigante.

Sia per chi opti per uno spuntino veloce che per chi decida di non rinunciare ad un pasto completo, il ventaglio di opzioni è davvero ricco.

Dalle insalate di misticanza e pollo alla più classica Caprese, dai panini gourmet farciti con hamburger di chianina, di maialino nero, di pollo e di tonno in abbinamento ai più classici sapori della tradizione campana, come il fiordilatte e la provola di Agerola,  il pecorino Bagnolese, i pomodorini gialli del Vesuvio, i funghi porcini, le melanzane arrostite, i friarielli fino agli hamburger vegani per chi non resiste alla forza di un panino senza rinunciare al proprio credo alimentare.

Il menù a prezzo fisso, poi, ha una forza davvero esplosiva, per una pausa pranzo nel segno della buona tavola ad un prezzo davvero incredibile. Un primo, un secondo, un contorno e l’acqua a soli 8 euro con un’alternativa proposta ogni giorno tra due opzioni da leccarsi i baffi.

Qualche esempio?

Tra i primi proposti Genovese di baccalà e pasta alla siciliana, Carbonara o Lasagna rossa, Scarole e Fagioli o Penne al Pesto.

Particolarmente intriganti i secondi: Polpette speck e patate o Involtini di maiale, Salsicce e Broccoli o arista di maiale, Scaloppine di Pollo o Pizzette di Polpette.

E, per contorno, è possibile scegliere tra verdure grigliate, patate fritte, patate al forno o insalata. 

Le serate al pub Food&Rir

Food&Rir è naturalmente anche apericena e pub, con eventi live, musica dal vivo e sorprese da Champions in occasione delle serate calcistiche infrasettimanali che faranno da contorno ai piatti preparati al momento.

La sera, nell’accogliente sala al piano inferiore allestita per ospitare coppie in cerca di un angolo rilassante o gruppi di amici in vena di far festa, ai piatti del giorno proposti dallo chef, si aggiunge un variegato menù che va dai primi ai secondi piatti con il punto di forza rappresentato dai panini gourmet della casa che riescono ad abbinare alla perfezione l’idea del pub con la tradizione gastronomica napoletana e campana.

Da segnalare, per gli amanti del genere, le ottime fritture preparate solo con prodotti freschi (al bando surgelati e derivati).

Un suggerimento? non lasciatevi sfuggire le polpettine fritte di Chianina al sugo e il più classico dei “Cuoppi”: proverete il sapore della frittura fatta in casa.

  • Food e Rir si trova al Corso Vittorio Emanule, 316 Avellino- Telefono 121 98 35 – Diventa Fan della Pagina Facebook

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Ad Avellino è tornato il Caffè California ed in tavola i sapori d’Irpinia.

Ci sono luoghi impressi nella memoria che inevitabilmente rimandano ad un Avellino che non c’è più.

Tra questi, per chi ha superato i 40 anni, un posto di rilievo lo ha sicuramente il Bar California, storico punto di ritrovo tra via Annarumma e via Tagliamento, le cui pareti negli anni ’80, sono state testimoni del nascere di nuovi amori, delle ansie di studenti prima del suono della campanella, delle aspettative dei tifosi che, alla domenica, si recavano allo stadio per assistere alle gesta di Di Somma, Tacconi, Juary, Diaz e Barbadillo.

Quei mitici anni 80

E già, perchè il Bar California, in quel periodo, era un po’ il luogo in cui ci si incontrava per far due chiacchiere, ascoltare buona musica, sorseggiare un Negroni o un Barone Rosso, antesignani del moderno concetto di aperitivo che apriva il by night, magari prima di una serata danzante al vicino Papillon Rouge.

Ma anche il riferimento in cui ci si dava appuntamento prima di andare a scuola (e se si decideva di marinarla, la scuola, quale “rifugio” migliore) o di recarsi allo stadio “Partenio” negli anni d’oro della serie A.

Giampiero D’Amato, da AvelVino al Caffè California.

A distanza di anni, memore di quell’esperienza, Giampiero D’Amato ha deciso di dare nuova linfa al Caffè California, riportando ai fasti di un tempo il locale ed arricchendolo con un’offerta gastronomica a spiccata vocazione territoriale.

Con il rilancio del Caffè California intendiamo non solo fare un esercizio di memoria ma anche offrire un’esperienza di gusto di qualità spiega Giampiero D’Amato, animatore negli ultimi anni di altre esperienze enogastronomiche di successo ad Avellino.

Il rinnovato Caffè California punta a confermarsi riferimento dei buongustai in città diversificando l’offerta nell’arco della giornata.

La colazione al Caffè California di Avellino.

Dalle 6 del mattino, il servizio bar e caffetteria inviterà ad una gustosa e calda colazione per il dare il via alla giornata lavorativa nel segno del gusto.

La pausa pranzo

Piatti veloci ed allo stesso tempo intriganti saranno, invece, l’accoglienza del Caffè California per una pausa pranzo accattivante ed in grado di rispondere alle esigenze di tempo (e di gusto) di professionisti e lavoratori che non intendono rinunciare ai buoni sapori della tavola pur non disponendo di molto tempo.

La sera

Lounge bar e vineria, infine, per le serate al Caffè California, dove il clima che si respira è quello delle osterie che prendono per la gola i propri avventori.

“In linea con la mia precedente esperienza fatta con il locale AvelVino – spiega Giampiero D’Amato – offriamo una serie di piatti caldi incentrati sulla tradizione irpina e, soprattutto, sui prodotti di punta della nostra economia. Penso ai funghi porcini, alle castagne, ai tartufi, alle stesse carni, tutte provenienti rigorosamente da allevamenti irpini”.

I sapori irpini nella trattoria del Caffè California.

Ricco il menù serale del Caffè California.

Si va dagli antipasti caldi a primi piatti intriganti e saporiti come i fusilli cotti nel Fiano e conditi con guanciale e caciocavallo podolico, i paccheri al ragù di cinghiale, le pappardelle ai funghi porcini, o le zuppe con funghi e castagne.

Una vera delizia per il palato, poi, sono le carni presentate di volta in volta in diverse preparazioni, che ne esaltano il gusto, la freschezza e la genuinità.

In un locale che si propone come l’avamposto del made in Irpinia, ecco che la carta dei vini non poteva non essere incentrata (quasi) esclusivamente sulle cantine irpine, con l’Aglianico Doc, il Taurasi Docg, il Fiano di Avellino Docg ed il Greco di Tufo Docg come ideali fragranze per apprezzare la cucina del territorio e stimolare la meditazione nel luogo dei ricordi.

  • Il caffè California si trova in via Annarumma ad Avellino ( a pochi passi dall’incrocio con via Tagliamento). Per Informazioni e prenotazioni 391 184 4359
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