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Con Cobegas riduci consumi e costi con l’ Ecobonus Caldaia e Condizionatore.

Estate, tempo di rinnovi e rigenerazione, con un occhio all’innovazione e l’altro al risparmio. Anche in tema energetico. Di questi tempi, approfittare dell’ecobonus 50% e 65% per cambiare una caldaia o un condizionatore conviene. E aiuta a stare più freschi.

Cos’è l’ecobonus 65% ?

L’Ecobonus 65% è l’agevolazione fiscale concessa dallo Stato a chi sostituisce vecchi impianti termici come caldaia e condizionatore con l’obiettivo di ridurre emissioni inquinanti attraverso quella che appare come una riqualificazione energetica che porta benefici a chi la compie e all’ambiente in generale.

Quali interventi finanzia?

Tra gli interventi che consentono l’accesso all’Ecobonus 65% ci sono quelli che prevedono la sostituzione dei vecchi impianti per il riscaldamento invernale con l’installazione di caldaie a condensazione di classe A o superiore che consentano l’ottimizzazione della gestione del riscaldamento domestico.

L’offerta Ecobonus Cobegas

Un’occasione per avere un impianto all’avanguardia e risparmiare sul conto finale, senza dover necessariamente attendere il credito d’imposta, è offerta da Cobegas srl, società che opera nel settore energetico ad Avellino ed in tutta la regione Campania.

Sfruttando gli incentivi statali, Cobegas si offre come partner per tutti coloro che abbiano intenzione di sostituire la vecchia caldaia o anche un vecchio condizionatore fornendo subito uno sconto in fattura del 65% sull’acquisto del nuovo impianto.

Scegliere chi, ormai da quasi 50 anni opera nel settore energetico, diventa sinonimo di garanzia, sicurezza e soprattutto affidabilità.

«Esploriamo un mondo nuovo per essere sempre vicini ai nostri clienti – spiega il direttore tecnico di Cobegas, Luciano Ragno –. Dal 1972 forniamo Gas GPL con un know how che è cresciuto costantemente. Oggi, affianchiamo i nostri clienti per far cogliere loro le opportunità concesse dallo Stato in termini di benefici economici e fiscali sul rinnovo dell’impiantistica domestica».

Come ottenere l’Ecobonus?

Per chi ha una caldaia da rottamare, Cobegas effettua la sostituzione, con il montaggio del nuovo impianto, lo smaltimento del vecchio e le pratiche Enea per l’ottenimento dei benefici, con uno sconto in fattura del 65%.

Ma le buone notizie non finiscono qua. Il restante 35%, infatti, può essere dilazionato in comode rate a 12, 18 o 24 mesi.

Percorso analogo si può compiere anche se si decide di cambiare uno o più condizionatori presenti in casa, che potranno essere sostituiti con apparecchiature più moderne potendo usufruire sempre di una riduzione del 65% sul costo finale.

La possibilità di accedere a forme di incentivo riguarda anche chi non ha una vecchia caldaia o un condizionatore da rottamare.

In questo caso, l’Ecobonus che si può ottenere per la prima installazione è del 50%.

La scelta della tipologia di caldaia o di condizionatore da montare verrà concordata con il cliente, che avrà a disposizione una vasta gamma di prodotti, delle migliori marche presenti sul mercato, tra cui scegliere.

«La scelta di una caldaia nuova comporta un doppio beneficio: migliora la qualità dell’ambiente e produce risparmi sui consumi – spiega Luciano Ragno –. Può sembrare un paradosso che un’azienda che distribuisce gas incentivi minori consumi. Ma la franchezza nei rapporti con il cliente è da sempre la chiave del successo Cobegas. Ecco perché invogliamo a sfruttare gli incentivi scegliendo i nostri servizi che, come sempre, sono incentrati su professionalità e sicurezza».

Per informazioni

Cobegas Sede Operativa:  S.S. 7 bis, km 304+200 – 83039 – Pratola Serra (AVELLINO)

Telefono +39 342.5552043 – +39 344.3415918 E-mail ecobonus@cobegas.com

Note Blu di Cetara, la patria del gusto con l’energia di Cobegas.

L’Irpinia che lavora e che produce, protagonista dell’accoglienza e della ricettività.

Accade a Cetara, Costiera Amalfitana. Siamo nel cuore di uno degli angoli più spettacolari della Campania, laddove la strada si insinua e si inerpica tra le rocce e e i limoneti per rituffarsi tra le insenature di un mare blu cobalto.

Da qualche anno, il Note Blu, uno dei locali più esclusivi della Costiera – una grande terrazza che affaccia direttamente sul Tirreno ed in cui gustare i piatti più intriganti della tradizione marinara locale – che è uno spettacolo per la vista oltre che un piacere per il palato, parla avellinese.

A gestire l’ex Nabila, un gruppo di imprenditori già affermati nel settore food grazie al salumificio serinese Sapori&Sapori, un’eccellenza nella produzione di insaccati made in Irpinia.

Da Serino a Cetara, dalla montagna al mare, puntando come sempre sulla qualità della materia prima, filo conduttore delle due attività imprenditoriali.

Più energia, con il GPL di Cobegas.

E per chi opera con successo nel settore della ristorazione e dell’agroalimentare, tra le materie prime necessarie al raggiungimento di risultati importanti c’è naturalmente l’energia.

Quella che il Note Blu (ma anche Sapori&Sapori, ca va sans dire) ha individuato in un’altra azienda irpina, Cobegas di Pratola Serra, che porta il GPL direttamente nelle cucine del ristorante di Cetara.

Un rapporto di fiducia, quello che lega le aziende tra loro, generato da anni di collaborazione.

“Parlare la stessa lingua, tra imprenditori, è determinante per il successo di entrambi. Fornire gas GPL ad un ristorante – osserva il direttore tecnico dello stabilimento Cobegas di Pratola Serra, Luciano Ragno -, per i non addetti ai lavori, può sembrare una formalità ed invece richiede massima attenzione e cura. Basta un solo piccolo imprevisto, infatti, per mettere a repentaglio il buon nome di un ristorante. E non devo certo stare qui a spiegare quanto sia importante l’immagine per un locale che accoglie ogni giorno tante persone”.

Cobegas, sinonimo di sicurezza.

Assistenza, consigli, presenza costante: sono i punti di forza del legame tra Cobegas e il Note Blu.

“Nel rapporto con le attività commerciali, come ad esempio i ristoranti, il nostro impegno è in qualche modo raddoppiato – spiega Luciano Ragno –. Facciamo nostre le esigenze, ma anche le preoccupazioni, degli imprenditori cercando di colmarle tutte. E’ un senso di responsabilità nei confronti dei nostri clienti, ma anche dei clienti dei nostri clienti: Cobegas deve essere per tutti sinonimo di sicurezza”.

  • Per informazioni Sede operativa Cobegas : S.S. 7 bis, km 304+200 –  83039 – Pratola Serra (AV) Tel. 0825.607227 Telefax 0825.607213 – Sito web – Pagina facebook

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A Pratola Serra la multinazionale del gol vola con Cobegas.

A tutto gas verso una promozione che non è solo sportiva.

Dal mondo del calcio dilettantistico irpino arriva una storia di socializzazione ed integrazione che ha per protagonista la squadra del Serra 2007, formazione di Pratola Serra che milita nel campionato avellinese di terza categoria.

Nel paese dell’hinterland avellinese, da alcuni anni vive una comunità di immigrati provenienti da diversi Paesi africani.

La vita nel centro di accoglienza gestito dalla cooperativa Petrilli di Flumeri scorre, come spesso accade, lenta per tanti ragazzi che, loro malgrado, si sono trovati catapultati in una realtà lontana, per cultura, usi e clima da quella in cui sono nati e cresciuti.

Il calcio costituisce uno dei pochi trait d’union tra passato e presente.

Ed allora il presidente della locale compagine, Angelo Capone, ha pensato bene di provare a coinvolgere alcuni di questi ragazzi nel suo progetto sportivo, quello che da qualche anno porta avanti con i giovani del suo paese.

E’ nata così l’esperienza del Serra 2007, una vera e propria formazione multietnica che conta in rosa 14 calciatori provenienti da Togo, Senegal, Guinea, Ghana, Gambia.

Un mix vincente, quello messo in piedi dal presidente Capone ed affidato all’allenatore Pasquale Masucci, che punta al salto di categoria.

Presidente Capone, come è nata l’idea di una squadra composta da ragazzi di Pratola Serra e ragazzi immigrati?

“Ho sempre collaborato con la cooperativa che gestisce il centro di accoglienza che c’è in paese. Loro fanno un grande lavoro per cercare di integrare questi ragazzi. Insieme abbiamo pensato che attraverso il calcio si potesse fare molto e da due anni ormai portiamo avanti un progetto che li coinvolge. Tra l’altro, molti di loro hanno dimostrato da subito, oltre alla passione per il pallone, anche un discreto livello tecnico. Ed i risultati ci stanno dando ragione. Non solo quelli sportivi”.

Il calcio ha accelerato il processo di integrazione?

“Sicuramente. Sono tutti ragazzi che vivono il paese. La comunità si è stretta attorno a loro, li tratta con affetto. Devo dire che mi sono meravigliato molto del livello di integrazione raggiunto in pochissimo tempo”.

Com’è la vita di spogliatoio dovendo gestire un gruppo così eterogeneo?

“Il mister ha fatto un gran lavoro. Grosse difficoltà non ce ne sono, considerando che quasi tutti parlano abbastanza bene l’italiano. Abbiamo creato uno spogliatoio forte ed affiatato. Siamo a tre punti dalla capolista (il Serra 2007 milita nel girone D della Terza Categoria, ndr) e ce la giocheremo fino alla fine”.

Chi sono i punti di forza della sua squadra?

“Intanto il capitano, Vincenzo Manganiello. Il suo vice, non a caso, è un ragazzo del Togo, che si chiama Traorè. Poi abbiamo il nostro bomber, Simon Kuntu Blankson che viene dal Ghana e con 26 gol è il capocannoniere del girone. Tra i ragazzi stranieri che si stanno mettendo in luce ci sono il centrocampista Hamadi, gli attaccanti Alagie Dampha e Sainey Bakary, tutti con un buon bottino di reti all’attivo”.

Come si porta avanti un progetto simile, che comunque richiede investimenti?

“Con la passione, la volontà ed anche l’entusiasmo, quello ad esempio che proviene dai nostri tifosi. Il mio auspicio è che qualcuno dei nostri ragazzi possa mettersi in mostra e in futuro approdare in qualche categoria superiore.

Una grossa mano poi ce la danno i nostri sponsor, penso a Cobegas e a Luciano Ragno, ad esempio, che hanno sposato la nostra idea di sport ed integrazione. Diciamo, con una battuta, che Cobegas ci sta dando la giusta energia per puntare in alto”.

Al caldo con Cobegas, da Avellino il GPL nelle case della Campania.

Toglietemi tutto, ma non il mio…GPL Cobegas.

E’ un vero e proprio riconoscimento alla qualità del servizio reso quello che i clienti dell’azienda avellinese che distribuisce il gas da petrolio liquefatto attribuiscono alla società di Pratola Serra.

Efficienza nel servizio, disponibilità del personale, massima sicurezza delle attrezzature, contenimento dei costi e, soprattutto, abitazioni sempre confortevoli: sono questi i dati che emergono ascoltando i clienti di Cobegas.

Chi vive in zone non servite dalla rete del metano, si affida ai serbatoi di GPL per provvedere alle esigenze domestiche legate alla fornitura del gas utilizzato in cucina, per avere acqua calda e per attivare il riscaldamento.

Clienti soddisfatti

Ad Avellino, tra i più entusiasti dell’esperienza che ormai dal 2012 vive con Cobegas c’è un decano dei commercialisti, Pietro Paolo Bevilacqua, che si è affidato all’azienda irpina che si occupa di distribuzione di GPL per riscaldare la sua casa.

“Ho conosciuto Cobegas in occasione della grande nevicata che ci fu nel 2012 – racconta -. Il vecchio gestore in quei giorni aveva difficoltà ad effettuarmi il rifornimento. Contattai, così, l’azienda di Pratola Serra che in poche ore soddisfò tutte le mie esigenze”.

E proprio la neve sembra essere un filo conduttore nel rapporto tra il dottor Bevilacqua e la ditta Cobegas.

“L’attenzione che hanno nei confronti dei clienti è davvero grande. Basti pensare che qualche giorno fa, prima che iniziasse a nevicare, gli operatori mi hanno avvertito che sarebbero venuti a fare un rifornimento, proprio in previsione del maltempo che sarebbe arrivato. Un piccolo aneddoto – aggiunge Bevilacqua – per dimostrare come ci tengano e si preoccupino che i clienti vivano sempre in maniera serena”.

Soprattutto per chi vive in case con ampi spazi, il GPL stoccato nei serbatoi sia interrati che fuori terra, è una comoda soluzione.

Anche perchè è un’ottima fonte di riscaldamento che assicura, tra l’altro, una distribuzione uniforme del calore in tutti gli ambienti.

  • Per informazioni Sede operativa CobegasS.S. 7 bis, km 304+200 –  83039 – Pratola Serra (AV) Tel. 0825.607227 Telefax 0825.607213

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Hai un serbatoio GPL ? Sei sicuro di rispettare le regole di sicurezza ?

Sicurezza. E’ il primo termine che viene in mente quando si parla di installazione di impianti per l’approvvigionamento energetico.

Se si tratta di impianti a gas, poi, l’attenzione è forse ancora maggiore.

Cosa fare se si vuol installare un serbatoio GPL ed avere tutte le garanzie del caso?

Ne abbiamo parlato con Luciano Ragno, direttore dello stabilimento Cobegas di Pianodardine, ad Avellino, uno dei marchi leader nel settore della distribuzione del gas GPL in Campania.

Dottor Ragno, innanzitutto, quali sono le distanze di sicurezza da osservare quando si installa un serbatoio per lo stoccaggio del GPL?

“Il Dpr 151 del 2011 stabilisce quelle che sono le distanze minime da osservare che, per un impianto fino a 5 metri cubi interrato, sono di 1,5 metri dal perimetro di confine e di 2,5 metri dalle pareti esterne dell’abitazione. Per gli impianti fuori terra tali distanze si raddoppiano. I serbatoi, poi, devono essere all’occorrenza recintati o, per quelli interrati, dotati di un copritorrino che li protegga da urti accidentali e da manomissioni, volontarie o involontarie”.

Come si verificano le caratteristiche di un serbatoio?

“Tutti i nostri serbatoi vengono collaudati dagli enti certificatori, a cominciare dall’Inail. Ogni serbatoio ha in dotazione un libretto sul quale sono annotate tutte le caratteristiche. Una sorta di carta di identità del serbatoio, che lo identifica sin dalla nascita. Il libretto, che viene trasferito all’utente, viene asseverato da un tecnico, che ne certifica il possesso di tutte le idoneità in materia di sicurezza”.

Dopo quanti anni un serbatoio per il GPL deve essere sostituito?

“I serbatoi possono essere nuovi o ricondizionati. Il ciclo di vita del serbatoio è di dieci anni. Al termine dei quali gli stessi, se in buone condizioni, possono essere ricondizionati e riutilizzati per altri cinque anni. Naturalmente, per far si che il serbatoio possa essere riutilizzato è necessario sottoporlo ad una serie di verifiche. Se al termine di questa fase di verifica i serbatoi non forniscono le opportune garanzie di sicurezza, vengono disinterrati o smantellati e sostituiti con uno nuovo”.

Come si fa a mantenere sempre in efficienza il serbatoio e, di conseguenza, l’intero impianto GPL?

“La manutenzione è fondamentale in tal senso. Cobegas da sempre presta un’attenzione certosina alla manutenzione ordinaria di cui si fa carico, dalla sostituzione della valvola di sicurezza, che è la prima barriera di protezione attiva, al controllo di tutto il gruppo delle valvole.

Al di là della manutenzione ordinaria e periodica, poi, laddove si presentasse la necessità di interventi mirati Cobegas si avvale di personale specializzato pronto ad intervenire su chiamata. E a qualsiasi ora del giorno e della notte.

La sicurezza dei nostri clienti ci sta particolarmente a cuore. E la celerità di intervento è fondamentale”.

Chi ha un serbatoio di GPL quali accorgimenti deve adottare per assicurarsi di averlo sempre efficiente?

“I tecnici Cobegas forniscono indicazioni in tal senso ai clienti sin dal primo sopralluogo, quando si va a verificare i luoghi e gli spazi per l’installazione del serbatoio.

L’utente viene informato di tutto ciò che deve e non deve fare, come ad esempio evitare di far accumulare fogliame ed altri residui intorno al serbatoio, evitare di costruire manufatti, mantenere l’area sempre libera da qualsiasi impedimento”.

Trattandosi di strutture sottoposte agli agenti atmosferici, non c’è il rischio di danneggiamenti?

“I serbatoi sono realizzati per esistere alle intemperie e alle escursioni termiche.

Naturalmente, se si nota un’anomalia occorre chiamare subito gli uffici Cobegas e l’azienda interviene prontamente.

Il contatto diretto è uno dei punti di forza di Cobegas: l’utente chiama direttamente l’azienda, senza passare attraverso un centralino, ed ottiene così una risposta immediata”.

Cobegas, il GPL che dà energia alle industrie avellinesi.

Conciliare l’attenzione ed il rispetto per l’ambiente con fattori di carattere produttivo ed economico: con il Gpl si può.

Sono in numero sempre crescente le aziende e le industrie che si rivolgono al mercato del Gpl per far fronte alle proprie esigenze energetiche nell’ambito dei processi industriali.

A far cadere la scelta sul Gpl sono diverse motivazioni: da un lato la versatilità del gas da petrolio liquefatto, che può essere impiegato per diversi usi, dall’altro le emissioni praticamente pari allo zero che ne fanno una delle fonti energetiche più pulite.

In provincia di Avellino ed in Campania, tra le aziende leader nella distribuzione di Gpl, un ruolo di primo piano se lo è ritagliato, negli anni, Cobegas, la cui affidabilità è certificata non solo dagli enti preposti ma, soprattutto, dalla clientela soddisfatta.

Fornitura industriale di GPL.

E quella industriale è una clientela davvero particolare, con esigenze che variano a seconda del settore merceologico e che continuano a trovare in Cobegas la risposta migliore alla necessità di un approvvigionamento sicuro ed efficiente.

“L’utenza che sceglie il Gpl Cobegas – spiega Luciano Ragno, direttore dello stabilimento di Pratola Serra, in provincia di Avellino – è innanzitutto un’utenza attenta alle questioni legate alla tutela dell’ambiente. Sia in Irpinia che nel resto della regione Campania, tante aziende sono passate dal gasolio, dall’olio combustibile al Gpl, riscontrando oltre ad una migliore qualità dell’aria intorno ai propri stabilimenti anche notevoli risparmi in terminieconomici”.

E già, perchè oltre ad un prezzo al litro del Gpl molto competitivo vanno considerate le basse spese di manutenzione degli impianti e l’elevato potere calorifico del gas da petrolio liquefatto.

Il GPL Cobegas per le industrie della Campania.

Dalla zona industriale di Avellino a quella di Manocalzati, passando per i nuclei industriali dell’Alta Irpinia, del napoletano, del salernitano, del beneventano e del casertano: il marchio Cobegas è una costante in diversi ambiti industriali.

Serre, pastifici, caseifici, imprese di calcestruzzi, bitumi, materiali da costruzione: tutti coloro che hanno la necessità di sviluppare calore, vapore o produrre acqua calda per processi industriali, trovano in Cobegas il partner ideale a cui rivolgersi.

“Con il nostro know how e le nostre strutture siamo in grado di soddisfare ogni esigenza – spiega Luciano Ragno – anche quelle più impegnative di aziende che sviluppano grossi assorbimenti e necessitano di stoccaggi importanti. Il tutto sempre nel massimo rispetto della sicurezza che, insieme all’assistenza ai nostri clienti, rappresenta uno dei capisaldi della nostra filosofia aziendale”.

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Energia pulita, il calore in casa con il GPL di Cobegas.

Con l’arrivo dell’autunno uno dei temi – è il caso di dire – caldi che tornano di attualità è quello relativo al rifornimento energetico per il riscaldamento delle abitazioni.

Parola d’ordine: tepore. Ma con un occhio attento ai consumi e all’ambiente.

Uno dei primi aspetti da valutare, per limitare l’impatto sul bilancio familiare, è sicuramente la scelta del combustibile da utilizzare per l’impianto domestico.

Se nelle città è ormai diffusa la rete del metano, che porta il gas direttamente nelle case per ogni uso, una valida alternativa, soprattutto in quei contesti fatti di zone rurali o periferiche ancora non raggiunte dalla rete cittadina, è rappresentata dal GPL, il gas di petrolio liquefatto impiegato per usi domestici (ma anche industriali) quali la produzione di acqua calda, la cucina ed il riscaldamento.

La distribuzione di GPL ad Avellino è Cobegas.

In provincia di Avellino, da oltre 30 anni, il nome che, più di ogni altro, è sinonimo di distribuzione di GPL è quello di Cobegas.

Lo è diventato grazie soprattutto alla professionalità, all’affidabilità e alla sicurezza che tramite i suoi operatori riesce a trasferire a chi sceglie il marchio Cobegas.

Di facile stoccaggio, tramite serbatoi che possono essere interrati o a vista, il GPL di Cobegas oltre a rappresentare una valida alternativa al metano presenta anche numerosi vantaggi, di praticità e resa, che spingono sempre più famiglie a rivolgersi a questa specifica fetta di mercato.

GPL, una scelta green.

A cominciare dall’elevato rendimento termico del GPL e dalle bassissime emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera.

“Si tenga presente – spiega Luciano Ragno, Direttore di Cobegas – che, ad esempio, tra metano e GPL esiste un rapporto di resa di circa 1 a 3. Tra l’altro, poiché il GPL, a differenza del metano, è più pesante, finisce con l’avere una combustione più lunga e, di conseguenza, un maggiore potere calorico”.

Tra i vantaggi che presenta il GPL c’è, poi, l’assoluta purezza e “pulizia”.

In altre parole, il GPL brucia completamente (e con una fiamma più calda), lasciando pochissime scorie nell’ambiente ma anche nei serbatoi.

“E questo – continua il Direttore – oltre ad avere effetti green sull’ambiente significa anche ridurre notevolmente gli interventi e di conseguenza le spese di manutenzione sui serbatoi e sulle caldaie”.

L’assistenza alla clientela di Cobegas.

Se le proprietà del GPL sono tali da poterlo considerare una più che valida alternativa al metano, a fare la differenza nella scelta del brand a cui affidarsi è senza dubbio l‘affidabilità e la professionalità degli operatori.

Nel caso di Cobegas, proprio questi ultimi elementi rappresentano un plus che fanno la differenza.

“Chi si affida a Cobegas – osserva Luciano Ragno – sa che troverà un’assistenza continua, in qualsiasi momento e per qualsiasi evenienza, dal rifornimento del serbatoio ai suggerimenti sui comportamenti da tenere. Per Cobegas i clienti non sono dei numeri, ma persone che entrano a far parte della nostra famiglia”.

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