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Ecco dove sono le 15 Spiagge per Bambini della Campania.

Ci sono anche dieci comuni della Campania tra quelli insigniti, per l’estate 2021, della Bandiera Verde, il riconoscimento assegnato, dal 2008, dai pediatri italiani alle spiagge per bambini.

L’elenco, che in tutta Italia contempla 143 spiagge, è stato stilato sulla scorta di una serie di parametri da circa 200 pediatri.

Tra i fattori considerati per l’assegnazione della Bandiera Verde ecco la presenza di spiagge con sabbia, la distanza tra gli ombrelloni che consenta ai piccoli di giocare, la presenza di bagnini, la sicurezza delle acque, la disponibilità di attrezzature e giochi per bambini e, non da ultimo, la quantità e la qualità di strutture che possano consentire momenti di svago anche ai genitori.

Per regalare una vacanza divertente e sicura ai più piccini è bene scegliere località che presentino alcune semplici caratteristiche e che possano garantire buoni servizi: è l’idea che accomuna tutti i pediatri italiani e che emerge con forza dalla graduatoria delle migliori spiagge a misura di bambino stilata e dal lavoro di selezione che è stato curato dal dottor Italo Farnetani.

Pulizia e sicurezza sulle spiagge per bambini.

Igiene e sicurezza sono, naturalmente, due dei pilastri nei suggerimenti forniti dai pediatri.

Ecco allora che ad essere preferite sono le spiagge in cui l’acqua non diventa subito profonda e quelle in cui, oltre ad un servizio di salvamento efficiente, siano disponibili punti ristoro e bar per poter fornire assistenza e non stravolgere eccessivamente le abitudini ed i ritmi (specie quelli alimentari) dei bambini.

Tante conferme ed anche alcune new entry, come la  spiaggia di Sampieri nel comune di Scicli e quella di Tonnarella a Mazara del Vallo. Con le nuove spiagge a misura di bambino, la Sicilia raggiunge la Calabria a quota 18 comuni segnalati dai pediatri italiani. A seguire ecco la Sardegna, con 16 comuni, seguita dalla Puglia con 13.

In Campania sono quindici le spiagge che hanno ricevuto la Bandiera Verde, distribuite in dieci comuni.

Le Spiagge per bambini in provincia di Salerno.

A fare la parte del leone è la provincia di Salerno ed in particolare il Cilento, che può vantare il più alto numero in regione di luoghi in cui è consigliato far trascorrere le vacanze al mare ai bambini.

Nell’elenco stilato dai pediatri italiani figurano le spiagge di Agropoli (Trentova e Lungomare San Marco), Marina di Ascea, Palinuro, Marina di Camerota, Pisciotta, Positano (Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande), Acciaroli, Pioppi, Santa Maria di Castellabate e Sapri.

Le Spiagge per bambini in provincia di Napoli.

Le uniche spiagge segnalate in provincia di Napoli si trovano a Ischia: si tratta del Lido San Pietro a Ischia Porto e della spiaggia della Baia di Cartaroma a Ischia Ponte.

Vacanze in Campania: Paestum, Velia e Certosa di Padula

I diversi siti archeologici e gli insediamenti che vanno dalla costa all’entroterra sono testimonianza tangibile non solo della rilevanza culturale dell’area ma anche dell’evoluzione umana dall’epoca preistorica fino al Medioevo.

Già dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 1997, il Parco Naturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato insignito nel 1998 anche del riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità, insieme alle aree archeologiche di Paestum e di Velia e alla Certosa di Padula.

Il grande Parco, che si estende complessivamente su una superficie di circa 200.000 ettari, racchiude numerosi tesori naturalistici, artistici e storici che rendono l’intera area uno dei luoghi più ricchi di siti turistici di tutto il meridione.

Terra di scambio culturale tra la Magna Grecia e l’Etruria, il Cilento custodisce le vestigia di due importantissime città dell’antichità, Paestum e Velia.

Dalle bellezze paesaggistiche marine di Castellabate, Centola e Marina di Camerota fino alle rovine delle aree archeologiche di Paestum-Capaccio e Elea-Velia ad Ascea e al fascino medievale della Certosa di Padula, tesori preziosi da scoprire.

Chi progetta le proprie Vacanze in Campania nel Cilento, ama arte,cultura e natura. Paestum, Velia e Certosa di Padula meritano una visita turistica.

I templi di Paestum

Approfondendo il discorso sull’aspetto più storico di quest’area campana, ricordiamo l’antica Poseidonia (Paestum), fondata dai Greci intorno al 650 a.C. lì dove sorgeva un precedente insediamento denominato Phistu.

I templi di Paestum

Le mura, il foro romano e i tre templi ellenistici rappresentano gli elementi di maggiore spicco dei suoi scavi archeologici. Questi ultimi sono la dimostrazione di come lo stile dorico abbia trovato in Campania una delle sue maggiori espressioni artistiche.

I templi che si possono ammirare sono quello di Hera, noto come “Basilica”, il più antico, che risale al VI secolo a.C., quello di Nettuno (450 a.C.), il maggiore e meglio conservato, e quello di Cerere (510 a.C.), restaurato dai romani e poi adibito a chiesa bizantina.

Chi visita Paestum troverà interessante approfondirne la storia e gli aspetti archeologici nel Museo Archeologico Nazionale, che raccoglie testimonianze pittoriche, tra cui la cosiddetta “tomba del tuffatore”, esclusivo esempio di pittura greca di età classica e della Magna Grecia, i cicli metopali che decoravano il Tempio di Hera, e ancora vasi, armi, lastre tombali affrescate e numerosi altri reperti.

Gli Scavi di Velia

Gli Scavi di Velia

Altra “polis” della Magna Grecia è Elea-Velia, fondata dai coloni greci nel 540 a.C., divenuta rapidamente uno dei centri più influenti del mondo antico.

Tra le motivazioni che rendono la città patrimonio dell’umanità troviamo la Scuola Eleatica, fondata da Senofane di Colofone e che ebbe tra i suoi allievi Parmenide e Zenone. Qui è ancora possibile osservare i resti delle imponenti mura in pietra, tra cui la rilevante Porta Rosa (350 a.C.), il più antico esempio di architettura greca con arco a tutto sesto. Nell’acropoli inoltre si trovano ancora costruzioni civili ellenistiche e le fondamenta di un tempio.

La Certosa di San Lorenzo a Padula

Certosa di Padula

Un viaggio nel Cilento storico non può terminare senza averne evidenziato le tracce medievali, rinvenibili in particolare nella maestosa Certosa di San Lorenzo a Padula. La sua costruzione, iniziata nel 1306, si è protratta nei secoli fino alla fine del Settecento, rendendo la struttura complessa e articolata a livello stilistico.

Oggi la Certosa ospita al suo interno il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale, scrigno di preziose collezioni di reperti provenienti dagli scavi di Padula e di Sala Consilina.

Vacanze in Campania: Castellabate, la perla del Cilento.

Salita alla ribalta con il film di successo “Benvenuti al Sud”, con un Alessandro Siani meridionale impertinente e un Claudio Bisio nordista pentito, la città di Castellabate è destinazione prediletta di gruppi turistici provenienti da ogni parte del mondo.

Cosa vedere a Castellabate

Tra i luoghi da visitare tra quelli che si sono potuti ammirare nella pellicola cinematografica:

  • il borgo medievale
  • il Belvedere di San Costabile
  • il porto delle Gatte
  • Piazza 10 ottobre 1123

La cittadina, situata in Campania nella provincia di Salerno, si trova sulla Costiera Cilentana e il suo territorio comunale fa parte del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dichiarato nel 1998 patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

Per l’armonia architettonica, la qualità storica del suo patrimonio, la vivibilità e i servizi al cittadino, il borgo è inserito anche tra i Borghi più belli d’Italia.

Vivace centro dedito alla produzione agricola, al commercio e all’artigianato, Castellabate trova nel turismo balneare e diportistico la sua principale attività economica.

La spiaggia di Santa Maria Castellabate.

Il mare di Castellabate

Santa Maria è la zona costiera della città, area marina protetta e insignita più volte della “Bandiera Blu” per la bellezza e la limpidezza delle sue acque.

Molto suggestive dal punto di vista paesaggistico le calette naturali che caratterizzano le frazioni marine di Ogliastro Marina, Licosa e Tresino.

La SPA di San Marco di Castellabate

Molto gettonata anche la frazione di San Marco, che oltre ad avere un delizioso porticciolo, da alcuni anni è assunta ad una maggiore notorietà grazie alla presenza del Resort e SPA L’Approdo.

Numerosissimi i ristoranti che mettono in tavola specialità della cultura gastronomica della costa.

I piatti tipici del luogo sono la soppressata, le alici marinate o “mbuttunate”, la pizza cilentana, i fusilli alla cilentana (con formaggio di capra e carne) e poi i dolci: il sanguinaccio, i fichi impaccati o gli “scauratielli” (zeppole zuccherate).

Dove Dormire a Castellabate

L’offerta ricettiva è adeguata a ogni esigenza: costituita da hotel, villaggi, camping, residence e appartamenti per giovani coppie, gruppi di amici o famiglie con bambini al seguito.

Guardando la classifica delle strutture ricettive su TripAdvisor, troviamo al primo posto “1861 Residenza d’Epoca”, un piccolo e ben recensito hotel sul lungomare castellabatese. Mentre, proprio a Castellabate, l’albergo “Il Castello”, ubicato a poca distanza dalla famosa piazzetta centrale.

Come arrivare a Castellabate.

Il comune e’ raggiungibile con l’autostrada Salerno Reggio Calabria uscita Battipaglia, direzione Costiera Cilentana e con il treno (Stazione Agropoli-Castellabate).

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Castellabate e gli Avellinesi, un amore lungo 50 anni.

Se c’è una comunità che non ha avuto bisogno di guardare il film Benvenuti al Sud per innamorarsi del Cilento e di Castellabate, questa è senza dubbio quella avellinese.

Quello tra l’Irpinia ed una delle perle costiere della provincia di Salerno è un feeling datato, tra due terre così diverse eppure con tanti punti di contatto.

E’ almeno dagli anni ’70 che località come Santa Maria, San Marco, Ogliastro, le frazioni marine di Castellabate, in particolare nei mesi di giugno e di luglio, diventano il luogo di villeggiatura per eccellenza scelto dagli avellinesi, molti dei quali ritornano puntuali ogni anno per non spezzare quella sorta di cordone ombelicale venutosi a creare.

C’è chi qui ha comprato casa, chi la prende in affitto e chi è un affezionato degli hotel che ha visto crescere, stella dopo stella, come l’Hotel Sonia, direttamente sul mare di Santa Maria, o il Palazzo Belmonte, una residenza storica ricca di charme, tra il verde della macchia mediterranea e il blu intenso del mare.

Una piccola oasi di pace è, poi, l‘Approdo Resort Thalasso Spa, sul lungomare di San Marco di Castellabate, la più innovativa spa del Meridione, che abbina la filosofia dell’accoglienza all’offerta di benessere con un risultato che rende questo luogo magico in ogni stagione dell’anno.

Santa Maria di Castellabate

In un’ipotetica classifica delle frazioni di Castellabate più gettonate dagli avellinesi, al primo posto non potrebbe non figurare Santa Maria.

Nei mesi estivi, passeggiare di sera lungo il corso Matarazzo è un po’ come non staccare la spina dal Corso Vittorio Emanuele: le facce sono le stesse, solo un po’ più abbronzate e rilassate.

Basta incrociare le persone del luogo, intrattenersi a chiacchierare un po’ con loro per comprendere quanto forte sia il legame tra il piccolo centro, divenuto popolare in tutta Italia grazie ad Alessandro Siani e Claudio Bisio, e il popolo avellinese: ognuno di loro ha un aneddoto da raccontare legato all’Irpinia, un ricordo di facce del passato, una parola di stima nei confronti di quelli che vengono considerati tra i migliori vacanzieri da queste parti.

A rendere ancor più saldo il rapporto tra le frazioni marine di Castellabate ed i suoi ospiti irpini, il ritmo del quotidiano, che scorre lento, a tappe fisse: mattinata in spiaggia, pomeriggio di riposo e la sera dedicata agli incontri, al divertimento ed, ovviamente, alla gastronomia.

Che da queste parti raggiunge livelli davvero incantevoli, grazie ad un perfetto incontro tra i sapori del mare e quelli della terra, particolarmente vivi intorno alla collina in cui si sviluppa il centro storico di Castellabate.

Cosa fare la sera a Castellabate

Tappa obbligata, per una serata glamour è senza dubbio il ristorante Le Gatte, location di alcune delle più esilaranti scene di Benvenuti al Sud che, grazie alla sua invidiabile posizione e ad una cucina dai sapori originali, è un po’ il punto di partenza di tutte le serate marinesi.

Dove mangiare a Castellabate

Altro nome storico, in tutti i sensi, della ristorazione di Santa Maria è l‘Osteria 1861, un vero piacere per il palato in un’ambientazione che è un tuffo nelle origini di questo splendido borgo marinaro.

Per chi non vuol rinunciare a cenare direttamente sul mare, l’indirizzo giusto è La Tartaruga, sulla spiaggia del Pozzillo, il luogo ideale per assaporare il pescato del giorno.

Il suggerimento per una serata in cui si voglia regalare soddisfazione al gusto ed alla vista è quello di fare tappa alla Cantina Belevedere, nella parte antica di Castellabate: la vista da quassù è mozzafiato ed i piatti sublimi e ben presentati.

Per finire la serata in dolcezza, impossibile non programmare una sosta alla gelateria I Golosi, lungo il corso principale di Santa Maria, un nome che da anni è sinonimo di gelato artigianale di qualità.

Dove Dormire a Castellabate

Festa del Pescato di Paranza a Castellabate

Mentre sulle spiagge della Campania cominciano ad aprirsi gli ombrelloni, nelle principali località costiere prende il via la stagione degli eventi per far trascorrere piacevoli serate ai bagnanti.

Cosa c’è di meglio, allora, che prenotare una breve vacanza, anche per sospendere la routine quotidiana, per godere il mare, il sole ed il relax, meglio ancora se su una spiaggia a cui sono stati conferiti i galloni di Bandiera Blu?

Un’occasione da non lasciarsi sfuggire arriva da una delle perle del Cilento, Castellabate, tra le principali mete turistiche campane, assurta qualche anno fa agli onori della cronaca grazie al film Benvenuti al Sud, che ne fece conoscere a tutta Italia le bellezze naturali e le potenzialità turistiche.

Il comune cilentano ospiterà, per l’undicesimo anno consecutivo, la Festa del Pescato di Paranza, una delle prime sagre (nonché tra le più gustose) che dà il via agli eventi gastronomici nella zona.

Sagra del pescato di paranza Castellabate 2019

Il programma

Da venerdì 14 a domenica 16 giugno 2019 il Campo dei Rocchi, il piazzale ubicato tra le frazioni Lago e Santa Maria di Castellabate, si trasformerà in una cucina ed in un mercatino en plain air dove, a cura dei ristoratori del posto, saranno preparati piatti prelibati a base di uno dei prodotti ittici di punta del Cilento, il pescato di paranza.

Mercatini gastronomici, laboratori artigianali, spettacoli musicali, Luna Park per i bambini, animeranno la tre giorni in riva al mare Bandiera Blu del Cilento.

Tutto sarà possibile grazie anche alla collaborazione tra l’associazione Punta Tresino e la Proloco Camogli, gemellate dal 2016.

Per l’occasione arriverà nel paese di Benvenuti al Sud la padella gigante e utilizzata già da anni a Camogli durante la famosa “Sagra del pesce”, con cui sarà fritto il pesce nei tre giorni della kermesse gastronomica.

  • L’evento si preannuncia come un must per gli amanti della buona cucina di qualità e delle tipicità cilentane.

Durante le serate non mancheranno spettacoli musicali dal vivo e giochi ed intrattenimento per i più piccini, per un fine settimana d’estate da vivere a pieno.

Chi Organizza questo evento?

Ad organizzare la manifestazione l’Associazione Punta Tresino con la collaborazione delle Associazioni pescatori di Castellabate e con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, la Provincia di Salerno e il Comune di Castellabate.

Cosa si potrà mangiare?

Nel corso della Festa del Pescato di Pranza si potranno gustare fritture di pesce azzurro, pasta e fagioli con le cozze, frittelle di mare e tanti altri piatti e dolci che fanno parte a pieno titolo della cultura gastronomica del Cilento, la patria del Protocollo della Dieta Mediterranea.

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