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Antica Hirpinia e Taurasi,la storia di un amore che dura da oltre 50 anni

Quello che unisce una delle più prestigiose aziende vitivinicole irpine al suo territorio di appartenenza è un amore lungo, profondo, immortale.

E’ cosa ben nota l’attaccamento della cantina Antica Hirpinia al comune di Taurasi, nascendo proprio come Enopolio di Taurasi Società Cooperativa nei primi anni Sessanta e producendo vini da sempre espressione del territorio e delle sue peculiarità.

Il famigerato Taurasi DOCG, primo fra tutti, inebriante eccellenza dell’enologia campana universalmente riconosciuto come tale, della quale Antica Hirpinia vanta la prima bottiglia che si è potuta fregiare della denominazione di origine controllata e garantita.

Era il 1993 e la fascetta numero AAA 000 0001 fu posta sul collo della bottiglia che, divenuta storica, tuttora è custodita nel caveau aziendale ed è oggetto di visite da parte di appassionati ed esperti di settore.

Le visite in cantina

E proprio le visite in cantina, con annesse degustazioni, sono uno dei punti di attrazione principali di Antica Hirpinia.

Un modo questo per apprezzare da vicino tutto l’affascinante lavoro che c’è dietro un vino di gran spessore e per respirare dal vivo tutto l’incanto che si cela dietro le attività di cantina.

Ma anche un’occasione importante per scoprire, o riscoprire, le bellezze del territorio irpino e dei suoi bei borghi.

Il Comune di Taurasi

Taurasi, nello specifico, lungo la cui strada la cantina è ubicata. Con il suo castello, le caratteristiche stradine, gli antichi mestieri, il comune dà il nome al vino rosso, principe del Sud Italia e tra i più pregiati al mondo.

L’origine del paese è riconducibile all’epoca altomedioevale durante la dominazione longobarda e le prime notizie sul borgo risalgono solo al X secolo.

Visitare l’azienda, infatti, rappresenta anche l’occasione perfetta per girare tra i vicoli del bel comune irpino, che affascina i tanti visitatori provenienti dalle più disparate provenienze.

Il complesso, di circa 6000 mq, consta in un’area deputata alla vinificazione e all’elevazione in legno dei vini, con sala degustazione attigua a una cucina ben attrezzata, che funge anche da punto di ristoro, e un punto vendita dove è possibile acquistare i vini dell’azienda.

Tra le bottiglie di punta del comparto produttivo c’è proprio il Taurasi, l’elegante e complesso rosso d’Irpinia che la cantina produce come Cru di Aglianico proveniente dai vigneti di Fontanarosa.

Un vino ottenuto attraverso una vendemmia manuale e selezione dei grappoli in vigna. Macerazione a freddo, pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata per almeno 14 giorni del mosto in fiore rappresentano i primi step della sua vinificazione.

A seguire, affinamento di 6 mesi a temperatura controllata in vasche di cemento, prima dell’affinamento in barrique e tonneau di rovere francese per almeno 18 mesi e affinamento in bottiglia per 12 mesi.

Ciò che ne risulta è un vino corposo e dai sentori molto netti e persistenti, che si sposa ottimamente con formaggi stagionati, carni arrosto oppure con una saporita anatra all’arancia.

Un vino che rappresenta da sempre uno dei maggiori motivi di orgoglio della produzione vinicola campana, irpino nel suo nome e nella sua più profonda essenza.

  • Per guardare da vicino la prima bottiglia di Taurasi DOCG e potersi immergere nell’atmosfera di una delle più importanti cantine del territorio irpino, l’azienda vitivinicola Antina Hirpinia si trova in Contrada Lenze, lungo la strada che conduce a Taurasi (Av). Per informazioni e contatti: 0827 74730. Sito web

1993 il Taurasi diventa DOCG, Antica Hirpinia entra nella Storia.

Era l’11 marzo 1993 quando il Taurasi divenne per decreto ministeriale uno tra i primissimi vini DOCG, primo in Irpinia e soprattutto primo in tutto il Sud Italia.

Sono trascorsi poco più di 24 anni dal giorno in cui un vino irpino sia riuscito a ricevere, grazie alla sua qualità e all’indiscusso valore, la prestigiosa DOCG.

Precedentemente all’attuale disciplinare, infatti, era stato approvato DOC con DPR 26.03.1970 e approvato DOCG con DM 11.03.1993 G.U. 72 – 27.03.1993.

La storia della prima bottiglia di Taurasi

Il re dei rossi dell’Italia Meridionale lega indissolubilmente la sua storia a una cantina irpina che può vantare il primato di aver visto assegnarsi la prima fascetta DOCG.

Si tratta di Antica Hirpinia, azienda alle porte di Taurasi nata agli inizi degli anni Sessanta come Enopolio di Taurasi Società Cooperativa a.r.l.

E’ proprio di Antica Hirpinia, infatti, la bottiglia di Taurasi (nella foto copertina) su sui è apposta la fascetta n° AAA 000 0001, ancora gelosamente custodita in cantina e appartenente al Taurasi DOCG del 1992.

La bottiglia n.002 è stata regalata a Papa Giovanni Paolo II

La bottiglia con fascetta n° AAA 000 0002 fu regalata all’allora Papa Giovanni Paolo II, chiedendo a sua Santità una benedizione alla cantina,  mentre la n° AAA 000 0003 al Presidente della Repubblica Italiana, Oscar Luigi Scalfaro.

Il Primato

Questo considerevole primato ancora oggi rappresenta un motivo di vanto per la cantina taurasina e sono tanti i curiosi, gli appassionati di vino e gli addetti ai lavori che costantemente visitano il caveau per ammirare questa bottiglia “speciale”.

Oggi come allora, Antica Hirpinia trasferisce nei suoi vini tutto il valore e la tradizione enologica che hanno ispirato le prime produzioni permettendogli di ricevere i riconoscimenti più importanti.

Tra questi, i 93 punti assegnati al Taurasi 2010 da parte della Guida ai migliori vini Italiani di Luca Maroni ed. 2018, come pure i 92 centesimi conferiti dalla rivista americana Wine Enthusiast alla vendemmia 2001 dello stesso vino.

E lo fa anche grazie al supporto tecnico dell’enologo di fama mondiale Riccardo Cotarella, puntando alla valorizzazione della storicità della cantina ma anche a sperimentazioni, con nuovi vini, dall’immagine rinnovata, per raggiungere i mercati stranieri e ristorazione di alta fascia.

Tra i vini di punta del suo comparto produttivo c’è proprio il Taurasi, l’elegante e complesso rosso d’Irpinia che la cantina di Taurasi produce come Cru di Aglianico proveniente dai vigneti di Fontanarosa.

Un vino ottenuto attraverso una vendemmia manuale e selezione dei grappoli in vigna. Macerazione a freddo, pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata per almeno 14 giorni del mosto in fiore rappresentano i primi step della sua vinificazione.

A seguire, affinamento di 6 mesi a temperatura controllata in vasche di cemento, prima dell’affinamento in barrique e tonneau di rovere francese per almeno 18 mesi e affinamento in bottiglia per 12 mesi.

Ciò che ne risulta è un vino corposo e dai sentori molto netti e persistenti, che si sposa ottimamente con formaggi stagionati, carni arrosto oppure con una saporita anatra all’arancia.

Un vino che rappresenta da sempre uno dei maggiori motivi di orgoglio della produzione vinicola campana, irpino nel suo nome e nella sua più profonda essenza.

Per toccare con mano la prima bottiglia di Taurasi DOCG e potersi immergere nell’atmosfera di una delle più importanti cantine del territorio irpino, l’azienda vitivinicola Antina Hirpinia si trova in Contrada Lenze, lungo la strada che conduce a Taurasi (Av).

  • Per informazioni e contatti: 0827 74730. Sito web – Pagina facebook

I vini di Antica Hirpinia: storia e innovazione, esperienza e passione.

Immersa nel più tipico paesaggio irpino, in una natura ancora incontaminata e da sempre rigogliosa, l’azienda vitivinicola Antica Hirpinia rappresenta una delle eccellenze della provincia di Avellino nella produzione di vini di elevata qualità.

Esperienza, passione, storia e innovazione sono i capisaldi di una realtà di successo che vanta, tra le altre cose, anche il primato di aver prodotto la prima bottiglia di Taurasi con la prestigiosa denominazione di origine controllata e garantita (DOCG).

Tale fascetta numero AAA 000 0001, assegnata nel 1993 e posta sul collo di questa storica bottiglia, è ancora gelosamente custodita nella cantina, attrazione per winelovers e curiosi da tutto il mondo.

La storia di Antica Hirpinia

Ricostruire la storia dell’azienda Antica Hirpinia significa fare un passo indietro fino ai primi anni Sessanta quando, fondata dalla Regione Campania come “Enopolio di Taurasi Società Cooperativa a.r.l”, produce i suoi vini in uno dei luoghi maggiormente vocati alla vinificazione.

Da fine anni Ottanta cambia il nome in Antica Hirpinia e con il tempo, da ex cooperativa, diviene s.r.l. a inizio 2016 con l’ingresso di nuovi soci.

La produzione

Attualmente la nota cantina irpina ha attestato la sua produzione su circa 400.000 bottiglie annue, in un processo di continua crescita e di sviluppo costante sotto tutti i punti di vista. A livello produttivo, infatti, può vantare l’autorevole consulenza dell’enologo Riccardo Cotarella, uno dei punti di riferimento nel settore a livello mondiale.

Una figura di elevato spessore umano e professionale che ha investito tempo e impegno nel territorio irpino, credendo in tutte le sue infinite potenzialità espressive.

Non a caso Wine Enthusiast ha già premiato sia il Fiano di Avellino DOCG sia il Greco di Tufo DOCG Antica Hirpinia con la brillante votazione di 86 centesimi.

Oltre ai due bianchi eleganti e minerali, il comparto produttivo include l’Irpinia Falanghina DOC, l’Irpinia Coda di Volpe DOC, l’Irpinia Rosato DOC, l’Irpinia Aglianico DOC, il Taurasi DOCG e il Roserpina spumante, sempre da vitigno 100% aglianico.

Si tratta in tutti i casi di vini CRU, quindi monovitigno e per questo ancora più preziosi a livello di naso e di palato.

I Vigneti

I vigneti di proprietà, circa 40 ettari, sono dislocati negli areali DOCG irpini e vengono trattati con un approccio sostenibile, mirato alla minimizzazione di ogni tipo di impatto ambientale.

Essi sono impiantati sulle soleggiate colline dell’Irpinia, a un’altitudine tra i 300 e 600 metri sul livello del mare, e sono caratterizzati da strutture di tipo argilloso-calcareo, poveri di sostanze organiche e ricchi invece di elementi potassici e fosfati.

I vini che ne risultano seguono la filosofia aziendale che unisce il rispetto del territorio di origine, da secoli vocato alla produzione di vini eccellenti, alla volontà di sperimentare e innovare per offrire un prodotto unico e caratteristico del nome che porta.

Le visite in cantina

Quotidianamente la cantina, situata proprio alle porte di Taurasi, accoglie al suo interno tecnici del settore, esperti, amanti o semplici curiosi della cultura enologica, per visite guidate e degustazioni alla scoperta delle meraviglie di un settore affascinante e denso di sfaccettature.

Il complesso, di circa 6000 mq, consta in un’area deputata alla vinificazione e all’elevazione in legno dei vini, con sala degustazione attigua a una cucina ben attrezzata, che funge anche da punto di ristoro, e un punto vendita dove è possibile acquistare i vini dell’azienda.

Un ulteriore aspetto degno di nota, infine, è l’impegno di Antica Hirpinia nel lavorare in un regime sostenibile, dalle attività della vigna alla scelta di un packaging composto di carta riciclabile e vetro leggero.

Nell’ottica, dunque, della “natura che rispetta la natura”.

  • Prossimo Evento: Sabato 30 settembre e Domenica 1 ottobre 2017  –
  • Cantine aperte in Vendemmia con Aperitivo e visita guidata in  cantina, pranzo in sala degustazione, visita pomeridiana al borgo di Taurasi e allo splendido Castello Marchionale.  Possibilità di pernottamento – Altre info sull’evento facebook

L’azienda vitivinicola Antina Hirpinia si trova in Contrada Lenze, lungo la strada che conduce a Taurasi (Av). Per informazioni e contatti: 0827 74730. Sito web www.anticahirpinia.it

Piacere Taurasi, viaggio alla scoperta del vino rosso d’Irpinia.

Alla scoperta di Taurasi uno dei borghi irpini più affascinanti della provincia di Avellino.

“Piacere Taurasi” è un evento pensato per promuovere il territorio e le sue ricchezze, partendo proprio da quel vino che ha varcato da tempo i confini nazionali portando il nome del paese in giro per il mondo.

Ad organizzare il terzo appuntamento con “Piacere Taurasi” è l’associazione “I Taurasi di Taurasi”, animata dalle cantine e dalle aziende vinicole che operano proprio nel comune che dà il nome al rosso più famoso d’Irpinia.

A Taurasi, un percorso sensoriale che è molto più di una semplice degustazione.

La giornata di degustazioni guidate è in programma domenica 28 maggio 2017, dalle ore 10 e per l’intera giornata con ingresso libero, ed avrà come location d’eccezione il Castello di Taurasi, lo splendido maniero che domina il centro storico di del paese che si affaccia sulla valle del Calore.

Ricco il programma della giornata. Si comincia alle 10,30, dopo l’apertura dei banchi d’assaggio, con la rassegna internazionale di arte “Che dici Totò 3”, il De Curtis dialoga con gli artisti, a cura di Enzo Angiuoni.

Alle ore 11,00, sarà il momento di “Taurasi è”, corso di educazione alla degustazione, che sarà replicato anche nel pomeriggio, alle ore16.00.

A partire dalle ore 12,00 invece, sarà possibile degustare, accanto all’ottimo vino, anche le prelibatezze della gastronomia locale, con “Taglieri d’Irpinia”, mentre alle 18,30 gli autori Alessandro Di Napoli e Paolo Saggese, insieme al giornalista Annibale Discepolo ed al regista Pino Tordiglione, presenteranno il loro libro “Vino Eros e Poesia”.

Per l’intera giornata, infine, sarà possibile dipingere con “I colori del Taurasi”, nel corso dei laboratori di pittura con il vino, con la partecipazione degli artisti Antonio Picardi, Franco Lista, Elena Saponaro, Luciana Mascia, Carlo Cotone, Antonio Di Rosa, Antonio Manganiello, Nicola Guarino, Antonio Iannece, Anna Magistro, Beatris Cardenas, Tommaso Ilardi ed Enzo Angiuoni.

“Piacere Taurasi”, come già accaduto per l’edizione andata in scena con successo lo scorso anno, è un invito a scoprire un territorio ricco di storia, di sapori ed emozioni che vedrà protagoniste assolute le cantine che operano a Taurasi e che accoglieranno il pubblico nelle stanze del palazzo marchionale per un viaggio nel gusto e nella storia.

Oltre ai pregiati vini locali ci sarà la possibilità di scoprire un’infinità di sapori che rendono unica la terra del vino per eccellenza.

L’intero percorso, poi, sarà arricchito dalle esposizioni pittoriche degli artisti irpini Giuseppe Pelosi e Giovanni Maglio e dalle ceramiche artistiche di Carlo Russo.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, vedrà sul campo le cantine taurasine Antico Borgo, Luciano Barrasso, Cardinale, Carpi, Caspariello, Guerriero, Mier Vini e Vigna Villae.

L’Associazione “I Taurasi di Taurasi” ha già annunciato che quello in programma domenica sarà solo il primo di una lunga serie di appuntamenti che, per tutta l’estate, invoglieranno i visitatori a raggiungere il borgo medioevale per trascorrere giornate intense di Piacere Taurasi.

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