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Scuola di danza “Esmeralda”Avellino parte il nuovo anno accademico al Country Sport.

Sono partiti i corsi dell’anno accademico 2021-2022 della scuola di danza Esmeralda, rinomata realtà avellinese con sede al Country Sport.

Tra specialità già in essere negli anni precedenti, e alcune interessanti novità per quello in partenza, le attività riprendono dopo la pausa estiva con la solita grinta che trova forma e sostanza nell’operato della Direttrice Artistica, Guendalina Manzi

<<Siamo prontissimi per accogliere i nostri allievi e dare il via a un nuovo anno ricco di tanto entusiasmo e grandi progetti – spiega la portentosa Manzi. – Sono aperte le iscrizioni e non vediamo l’ora di ritrovarci di nuovo tutti insieme per ricominciare lì dove avevamo interrotto>>. 

Guendalina Manzi

Quali sono i corsi in programma ai quali potersi iscrivere? 

<<Ci sono le discipline che caratterizzano la nostra scuola da sempre, ovvero la danza classica, che seguo personalmente insieme alla bravissima maestra Rosaria Carifano, e il contemporaneo, con la talentuosa maestra Valeria Lanzara. Poi proseguiremo con il dancehall, che ha riscosso un notevole interesse nei nostri allievi, e poi ci sono due novità in fase di avvio e per le quali nutro un forte entusiasmo>>. 

Cosa ci può dire in merito a questi nuovi corsi della scuola?

<<Inizieremo quest’anno i corsi di yoga, sia per adulti ma anche per bambini, un’attività fisica e mentale che in questi giorni è decisamente utile al proprio benessere personale. E poi faremo lezioni di passo a due, che tanto affascinano il pubblico, ma che presuppongono soprattutto una tecnica specifica legata molto alla coordinazione e all’empatia che si deve sprigionare danzando in coppia>>. 

Quali sono i desideri legati alla sua attività per questo nuovo anno accademico? 

<<Il mio obiettivo, nonché forte desiderio, è quello di organizzare diversi stage con maestri di fama internazionale e partecipare a concorsi, che mettano in luce la bravura degli allievi e diano loro chance per il futuro>>. 

La scuola di danza Esmeralda, da oltre 10 anni riferimento ad Avellino e provincia nella formazione di ballerine e ballerini, accoglie piccoli allievi fin dai 3 anni di età, avvicinando loro al mondo della danza in maniera ludica e giocosa. Allo stesso tempo, si affida a professionisti del settore per la formazione degli allievi più grandi, con la prospettiva di formare diplomati di elevato valore artistico. 

<<Non vedo l’ora di rivedere tutto il mio gruppo di allievi, che in questi ultimi periodi mi è mancato tantissimo. Ho tanti progetti nella mia testa dedicati a loro, che rappresentano la “mia famiglia danzerina”. Nella mia attività di insegnante, lavoro sempre affinché insieme possiamo realizzare i loro desideri e raggiungere ambiti obiettivi. E in questi mesi trascorsi, ho studiato tanti video, ascoltato nuove musiche, pensato a coreografie diverse e tante idee mi sono brulicate in testa. Ho cercato di utilizzare al meglio il tempo che ho avuto a disposizione per farlo fruttare e sono pronta, insieme alle preparatissime maestre che mi affiancano, a metterle in pratica>>.

La danza è una forma d’arte che da sempre affascina persone di ogni età. Lei la pratica da quando aveva 3 anni e la insegna da quando ne aveva 18. Cosa può dire alle giovani generazioni in merito a questo tipo di “attività”? 

<<Ritengo che, soprattutto partendo dalla più tenera età, la danza sia una forma espressiva che riesce a far sognare, ad andare oltre la realtà in maniera assolutamente positiva e sana. Per questo sono innamorata del mondo della danza e mi piace trasmettere questa passione che fa bene al corpo, perché lo rinvigorisce, lo mantiene giovane e in forma, e all’anima, fornendo quella necessaria dose di bellezza e di poesia che mai come oggi sono valori necessari. E’ importante non precludere la passione per la danza lì dove è presente, ma incentivarla per raccoglierne tutti i frutti preziosi che riesce a offrire, sia in termini personali sia in termini sociali>>.  

Come ogni anno, dall’inizio del nuovo anno accademico, la Scuola di danza Esmeralda mette a disposizione due lezioni di prova gratuite per tutti i nuovi iscritti.

Esmeralda Danza: per informazioni ed iscrizioni ai corsi 2021/2022:

Fino al 30 Settembre Iscrizione Gratuita e 2 Lezioni di Prova per i Nuovi Iscritti.

  • Direttrice Artistica Guendalina Manzi – Telefono +39 349 392 7483
    Indirizzo: Contrada Valle Santa Caterina, 83100 Picarelli Avellino presso Country Sport.

Le migliori Scuole di Danza Classica ad Avellino

Con il suo rigore tecnico e la leggiadria dei movimenti, la Danza Classica ad Avellino, appassiona ragazzine (ma sempre più spesso anche ragazzini) da diversi decenni.

Cos’è la Danza Classica?

Rappresenta la massima espressione del movimento basato su regole, tecnica e allenamento.

La danza classica può essere a ben ragione ritenuta, infatti, una scuola di assoluto rigore, base imprescindibile per ogni altro stile di ballo.

Molto importanti sono la postura, con le spalle in fuori e la pancia in dentro, e la consapevolezza del movimento, derivante dalla precisa conoscenza di ciò che si andrà a eseguire, sia a livello coreografico, sia a livello tecnico.

Come nasce la Danza Classica?

Nell’accezione attuale, la danza classica è il risultato della canonizzazione dei dettami della danza di corte rinascimentale, ovvero di quegli intermezzi che allietavano i commensali tra una portata e un’altra durante i banchetti di corte.

Codificata e rielaborata in figure, questa danza si unì ad alcuni elementi della danza “popolare”.

Per quanto riguarda la terminologia della danza classica, essa è di origine francese, risalente al Settecento, e si deve a Beauchamps, maestro di ballo dell’Académie de Musique et de Danse, il quale codificò i passi della tecnica accademica.

Il balletto classico per come lo conosciamo si definisce poi, nel corso dell’Ottocento, grazie all’impulso di due cambiamenti fondamentali, ovvero l’introduzione della scarpetta da punta, che consente alle ballerine di effettuare movimenti più fluidi e rapidi; e le novità nella musica che ne influenza lo stile.

Il balletto classico nasce dall’unione del libretto (ovvero la storia che si svolge sul palco) e della coreografia che lo accompagna e si compone di quattro parti principali: adagio, variazione femminile, variazione maschile, grande allegro.

A chi è indirizzato lo studio della Danza Classica e da che età?

Essendo fondata sul rigore e sulla disciplina, la classica è indicata soprattutto a chi ama questi aspetti e riesce a sostenerne la portata.

La disciplina, però, è fondamentalmente indicata a tutti, sia femmine sia maschi. Senza dubbio, richiedendo anni di pratica, chi vuole portarla a buoni livelli di preparazione è utile che la inizi a studiare da bambino. In particolare, a partire dai 3-4 anni ci sono i corsi di pre-danza, che predispone alla disciplina, al primo approccio con i passi base e con la musica.

Dagli 8 anni inizia il vero e proprio percorso didattico che, dopo anni di allenamento, può condurre al “passo d’addio” con la successiva consegna del diploma.

Scuole di Danza Classica ad Avellino

Avellino, in questo senso, ha una lunga ed egregia tradizione. Sono molti gli studenti che, frequentando scuole di ottimo livello sul territorio, hanno raggiunto l’agognato diploma facendo buone carriere di ballerini professionisti.

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Esmeralda Danza

Per informazioni ed iscrizioni ai corsi 2020/2021:

  • Direttrice Artistica Guendalina Manzi – Telefono +39 349 392 7483
    Indirizzo: Contrada Valle Santa Caterina, 83100 Picarelli Avellino presso Country Sport.

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Gay Troisi: “Tra Passione e Ricordi, la mia Scuola di Danza ad Avellino”.

In ben 20 anni di attività nel cuore di Avellino, la nota Scuola di Danza di Gay Troisi ha visto passare al suo interno centinaia di bambine e di ragazze accomunate dalla passione per il ballo e diverse sono state coloro che, diplomatesi con successo, hanno dato il via a una vera e propria carriera professionale.

Una fucina di talenti, insomma, ma anche un luogo dove poter trascorrere il proprio tempo libero dedicandosi a una disciplina sportiva nella maniera più professionale possibile.

La scuola ha chiuso i battenti 18 anni fa, ma tutto questo tempo trascorso non ha cancellato esperienze, sogni e ricordi di tutte quelle bambine e ragazze, ormai donne, che hanno trascorso in quella scuola ore felici e spensierate.

Lavorando, allo stesso tempo, con grande spirito di sacrificio e con ferrea disciplina per raggiungere traguardi importanti.

La Scuola di Danza di Gay Troisi, a partire dagli anni Ottanta, ha rappresentato per Avellino un punto di riferimento di indubbio valore per lo studio e la divulgazione della danza, ed è stata scelta da tantissimi genitori affascinati dalla sua alta reputazione.

Discreta e riservata, nonostante la sua fama di ballerina del Teatro di San Carlo di Napoli, Gay Troisi ci parla dei ricordi personali legati alla Scuola avellinese, raccontandoci anche un po’ di sé.

Com’è iniziata la sua passione per la danza?

<<Ho iniziato a studiare danza all’età di 8 anni alla scuola di Valeria Lombardi a Napoli. Inizialmente era semplicemente un gioco poi, prima di concludere gli otto anni del percorso canonico, vinsi un’audizione con il maestro Zarko Prebil, tra i più grandi coreografi e maestri di danza mai esistiti, al Teatro di San Carlo di Napoli. Da lì ebbe inizio il mio percorso professionale vero e proprio, finché a 17 anni entrai nel corpo di ballo del Teatro di San Carlo, iniziando i primi mesi come contrattista e vincendo subito dopo il concorso>>.

Quando ha iniziato a insegnare danza?

<<Ho svolto i primi anni di insegnamento alla scuola di Valeria Lombardi ad Avellino, poi nel 1980 ne ho aperta una mia, ubicata per tanti anni in via Carmelo Errico e poi trasferita in Piazza della Libertà>>.

Quali sono i suoi legami con Avellino e perché ha scelto questa città per insegnare danza?

<<Sono molto legata all’Irpinia per le mie origini. Ho scelto di aprire la scuola ad Avellino perché l’ho trovata interessante come realtà>>.

Che ambiente ha trovato relativamente all’approccio alla danza?

<<Io venivo da una dimensione di danza molto professionale. Desideravo insegnare in una piccola realtà la danza che si ballava nei teatri lirici. Mi sono sempre piaciute le sfide, le cose fatte in maniera altamente professionale, e per questo il mio orgoglio è stato quello di essere stata seguita da tante persone che avevano la volontà di imparare la vera danza. Sono stata coadiuvata da un team di insegnanti molto in gamba e ricco di entusiasmo oltre che da genitori che avevano compreso il mio intento>>.

Perché ha deciso di interrompere la sua attività avellinese chiudendo la scuola nel 2000?

<<Dopo tanti anni di insegnamento sentivo che quel percorso doveva arrivare a una conclusione>>.

Che ricordi ha di Avellino?

<<Le mie allieve sono state splendide, seguivano con passione e sacrificio. Hanno partecipato a molti concorsi in diverse città italiane, da Reggio Emilia a Torino, da Lecce a Rieti riscuotendo ottimi risultati. Riscontrai un po’ di diffidenza nell’ambiente solo inizialmente, ma ben presto svanì. Le persone hanno creduto in me e nel mio metodo di lavoro, pignolo ed esigente per alcuni, ma in tanti hanno abbracciato la mia tesi, mi hanno accettata e capita. Avellino, inoltre, è stata una palestra importante anche perché mi ha insegnato a gestire una grandissima squadra di persone>>.

Cos’è per lei la danza?

<<Quando avevo la scuola era un’attività totalizzante. Tanta la passione, mi piaceva fare tutto: coreografie, musiche, luci e costumi oltre al lavoro in sala. Mi piaceva trasmettere un corretto modo di intendere il teatro, con le sue molteplici attività e con una messa in scena di buon livello. La danza resta comunque per me la più alta forma di arte. Musica e danza, messe insieme, rappresentano il connubio perfetto dell’armonia tra corpo e anima>>.

Cosa fa oggi Gay Troisi?

<<Da 20 anni sono in pensione dal Teatro di San Carlo di Napoli. Oggi continuo a occuparmi di coreografia, stage, commissioni di esame, insomma le classiche attività di una ex ballerina>>.

Le manca la danza?

<<Di fatto io e la danza non ci siamo mai lasciate>>.