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Notte dei Musei a Caserta: ecco eventi e luoghi con apertura serale.

La notte dei musei è un modo per avvicinare anche il pubblico con diverse necessità di orario, magari a causa degli impegni lavorativi, al mondo della cultura offrendo visite guidate e iniziative di notevole interesse.

Alife, Maddaloni, Succivo, Teano, Santa Maria Capua Vetere, con le loro bellezze storiche e artistiche, sono i palcoscenici di altrettante manifestazioni di ampio respiro culturale.

Anche la Reggia di Caserta resterà aperta in orario notturno con la possibilità di visitare gli appartamenti reali. (Info)

  • Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Allifae ALIFE 19.30 – 22.30 (ultimo ingresso ore 22.00)
  • Reggia di Caserta CASERTA 20.00 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00)
  • Museo Archeologico di Calatia MADDALONI 20.00 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.30)
  • Anfiteatro Campano SANTA MARIA CAPUA VETERE 19.30 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.30)
  • Museo Archeologico Statale dell’Antica Capua e Mitreo SANTA MARIA CAPUA VETERE 19.30 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.30)
  • Teatro romano e Domus di Confulejus SESSA AURUNCA 19.00 – 22.00
  • Museo Archeologico dell’Agro Atellano SUCCIVO 19.30 – 22.30 (ultimo ingresso ore 22.00)
  • Museo Archeologico di Teanum Sidicinum TEANO 19.30 – 22.30 (ultimo ingresso ore 22.00)

Ecco le iniziative organizzate in provincia di Caserta per la Festa dei Musei.

  • Il racconto del patrimonio-Maggio dei Libri. Lettura ad alta voce
    Santa Maria Capua Vetere, Anfiteatro campano
    Incontro/Presentazione – Dal 20 maggio 2017 al 21 maggio 2017 Orario: 11.00
  • Il racconto del patrimonio-Maggio dei Libri – Lettura ad alta voce
    Santa Maria Capua Vetere, Museo archeologico dell’antica Capua e Mitreo
    Incontro/Presentazione – Dal 20 maggio 2017 al 21 maggio 2017 Orario: 16.00
  • Il racconto del patrimonio-Amuleti, maledizioni e riti di guarigione. Le offerte votive di Teanum Sidicinum
    Teano, Museo archeologico di Teanum Sidicinum
    Visita guidata – Dal 20 maggio 2017 al 21 maggio 2017 Orario: 20 maggio 8.30-22.30; 21 maggio 8.30-19.30
  • Il racconto del patrimonio-Amuleti, maledizioni e riti di guarigione
    Santa Maria Capua Vetere, Museo archeologico dell’antica Capua e Mitreo
    Visita guidata – Dal 20 maggio 2017 al 21 maggio 2017 Orario: 20 maggio 9.00-23.00;21 maggio 9.00-19.30
  • Dietro il patrimonio-Magister Coquus. Un assaggio di storia alla tavola di Apicio
    Maddaloni, Museo archeologico dell’antica Calatia
    Incontro/Presentazione – Il 20 maggio 2017 Orario: 18.00-22.00
  • Il racconto del patrimonio-Amuleti, maledizioni e riti di guarigione
    Succivo, Museo archeologico dell’Agro atellano
    Visita libera – Dal 20 maggio 2017 al 21 maggio 2017 Orario: 8.30 – 22.30
  • Il racconto del patrimonio-Amuleti, maledizioni e riti di guarigione. Sepolture di piccoli sanniti
    Alife, Museo archeologico dell’antica Allifae
    Visita guidata – Dal 20 maggio 2017 al 21 maggio 2017 Orario: 20 maggio, 8.30-22.30; 21 maggio, 8.30-19.30
  • Il racconto del patrimonio-Amuleti, maledizioni e riti di guarigione
    Maddaloni, Museo archeologico dell’antica Calatia
    Visita guidata – Dal 20 maggio 2017 al 21 maggio 2017 Orario: 9.00 – 22.30
  • l racconto del patrimonio-Il Teatro romano
    Teano, Teatro romano di Teanum Sidicinum
    Visita guidata – Dal 20 maggio 2017 al 21 maggio 2017 Orario: 10.30–13.00 e 15.00-17.30
  • Lo spettacolo della cultura-Anfiteatro narrato
    Santa Maria Capua Vetere, Anfiteatro campano
    Visita guidata – Il 20 maggio 2017 Orario: 20.00 e 21.00
  • Il patrimonio per tutti-Passeggiata da Capua antica ai luoghi di Diana Tifatina
    Santa Maria Capua Vetere, Museo archeologico dell’antica Capua e Mitreo
    Manifestazione sportiva – Il 21 maggio 2017 Orario: 8.30

Terrae Motus: il terremoto 1980 raccontato alla Reggia di Caserta

Dal 1° giugno 2016 il terribile terremoto che devastò l’Irpinia nel 1980 raccontato attraverso un’intensa mostra alla Reggia di Caserta: 72 opere che racchiudono il drammatico evento e importanti artisti coinvolti. 

E’ opera del gallerista napoletano Lucio Amelio, il quale per lungo tempo si era adoperato nel coinvolgere illustri nomi dell’arte per descrivere e riportare, sotto forma di arte, la testimonianza della propria reazione personale al terribile evento naturale del 1980 che scatenò l’inferno in terra irpina.

Da allora la raccolta si è riempita di tante testimonianze, le quali compongono oggi una bella mostra visitabile nella maestosa cornice della Reggia di Caserta.

Fulcro della collezione le due opere di Andy Warhol e di Joseph Beuys, i primi artisti a rispondere alla chiamata del gallerista napoletano che proprio pochi mesi prima del terremoto li aveva fatti incontrare sotto il Vesuvio.

L’opera di Warhol riprende in serigrafia la prima pagina del “Mattino” di Napoli intitolata “Fate presto”, mentre l’installazione di Beuys “Terremoto in Palazzo” propone mobili e oggetti recuperati sui luoghi colpiti dal sisma.

Tra le altre opere è possibile trovare quelle di Miquel Barcelò, Keith Haring, Mimmo Palladino, Ernesto Tatafiore e Sergio Fermariello.

Terrae Motus”, tramite la cessione al MiBACT da parte dell’Aeronautica e della Scuola di Amministrazione di notevoli spazi al piano nobile del complesso vanvitelliano, viene esposta per buona parte nella grande sala che, dietro la Cappella Palatina, segue gli appartamenti storici aperti al pubblico.

Essa si configura dunque come loro proseguimento nei nuovi spazi della Reggia disponibili per l’arte e la cultura che in futuro saranno destinati, oltre che a Terrae Motus, a mostre temporanee, laboratori d’arte e al nuovo centro congressi della Reggia.

L’allestimento è provvisorio e permette di vedere tutte le opere senza attendere che sia completato il percorso che richiederà almeno due anni.

Ma non solo: la riconsegna immediata alla comunità della collezione fa sì che l’allestimento permanente e l’ordinamento finale delle opere venga elaborato nel vivo di un confronto critico aperto, trasparente e allargato, capace di coinvolgere anche il grande pubblico.

Quando aprirà il cantiere per realizzare la presentazione finale di Terrae Motus negli spazi restaurati, per un anno la collezione potrà essere esposta in alcune capitali in giro per il mondo, contribuendo all’arricchimento della cultura figurativa internazionale e alla fama della Campania e dell’Italia oltre confine.

All’esposizione permanente si può accedere utilizzando il biglietto della Reggia, senza alcuna maggiorazione, ed è aperta tutti i giorni, a eccezione del martedì, dalle 09.30 alle 17.30.

Da Pompei a Paestum alla Reggia di Caserta, metti un sabato notte al museo.

Promuovere e valorizzare le bellezze storiche, artistiche ed archeologiche italiane attraverso aperture straordinarie notturne a prezzi ridotti, per consentire una serata all’insegna della cultura a tutti coloro che, per impegni lavorativi o familiari, non possono godere delle tante attrattive di cui è disseminato il Belpaese durante i classici orari di apertura.

E’ con questo obiettivo che, già da qualche anno, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha lanciato una serie di iniziative che hanno incontrato, come testimoniano i numeri, il favore del pubblico e che, per il 2016, torna da maggio ad ottobre.

Fino al prossimo 1 ottobre, ogni sabato, alcuni tra i principali siti museali e archeologici saranno visitabili in orari insoliti e a prezzi simbolici.

In Campania è il caso, ad esempio, degli Scavi di Pompei (da sabato 21 maggio), degli Scavi di Ercolano, della Reggia di Caserta e del Parco archeologico di Paestum, che hanno aderito al progetto del Ministero.

Le rovine romane di Pompei  ed Ercolano saranno visitabili ogni sabato sera al prezzo speciale di 2 euro (il 21 maggio, in coincidenza con la Notte europea dei Musei si pagherà solo 1 euro), con una serie di visite speciali ed eventi ad hoc appositamente predisposti dalla Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia.

A Pompei sarà visitabile l’Antiquarium, riaperto dopo 36 anni, e potranno essere ammirate una serie di installazioni multimediali per un perfetto mix tra passato e presente.

Gli scavi di Ercolano saranno visitabili con il supporto del  Gruppo archeologico vesuviano, che accompagnerà il visitatore alla scoperta dei reperti conservati nel Padiglione della Barca, dove è anche esposta l’imbarcazione ritrovata sulla spiaggia antica di Ercolano.  Da qui si raggiungerà l’area dei Fornici, sfortunato ricovero per i circa 300 fuggiaschi e  da dove è possibile osservare la linea dell’antica costa. Il percorso si conclude sulla terrazza di Nonio Balbo, un tempo affaccio privilegiato sul mare.

Tra le curiosità da vedere ad Ercolano, oltre ai reperti marinari, da non perdere l’antica imbarcazione nel Padiglione della Barca.

L’ingresso è da Corso Resina, con apertura dei cancelli alle ore 20.05; l’ultimo ingresso alle ore 22.05. Le visite saranno organizzate per gruppi. Il Comune di Ercolano renderà disponibili due aree di parcheggio accessibili da via IV Novembre.

Anche la Reggia di Caserta resterà aperta, ogni sabato, fino alle 22.30 (l’ultimo ingresso è previsto alle 20), con la possibilità di visitare gli appartamenti reali, la collezione “Terrae Motus” e la sezione “Disegni & Modelli”.

Paestum il programma delle visite notturne si preannuncia ricco di sorprese ed eventi.

Il 21 maggio, in occasione della Notte europea dei Musei, l’Accademia Magna Grecia porterà in scena lo spettacolo “Medeae, da Eurpide in poi”.

Il 28 maggio prenderanno il via invece le celebrazioni per i 200 anni della pubblicazione del volume “Viaggio in Italia” di Gohete.

Ponte dell’Immacolata in Campania tra Musei aperti, Luci d’Artista e Notte dei falò

Quello dell’Immacolata è, storicamente, il giorno che dà il via alle festività natalizie. Quando cade a ridosso del week-end o, come nel caso di quest’anno, ad inizio settimana, fornisce l’occasione per concedersi un lungo ponte utile a staccare la spina e a dedicarsi alle attività tipiche del tempo libero.

Approfittando del meteo, che promette clemenza, ecco che in occasione dei giorni a ridosso dell’8 dicembre sono tante le iniziative promosse nelle cinque province della Campania a cui poter partecipare, per poter cominciare a respirare l’aria del Natale.

Per chi abbia voglia di concedersi una domenica all’insegna della cultura, il 6 dicembre torna l’appuntamento con #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in decine di musei, siti archeologici, ville e parchi della Campania.

Il Ponte dell’Immacolata a Salerno.

Per chi si arma di santa pazienza, i giorni dell’Immacolata sono i migliori per poter visitare le luci d’artista di Salerno, evento che sta richiamando in città migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia ed il mercatino allestito sul lungomare.

A Cava dei Tirreni, appuntamento dedicato all’enogastronomia alla Mediateca Marte con l’evento Divino Natale Marte- 5-6 dicembre 2015 – due giorni natalizia dedicata ai vini e alle specialità delle Terre d’Italia: oltre al ricco percorso di degustazione tra stand, aziende e sapori in mostra, saranno proposti diversi eventi collaterali gratuiti orientati per permettere al pubblico di scorprire o riscoprire alcune delle eccellenze del nostro Paese.

Il Ponte dell’Immacolata ad Avellino.

In Irpinia, ad Avella è in programma “Presepiarte”, dal 5 all’8 dicembre, con mostre di presepi, mercatini e, il 6 dicembre, il concerto di James Senese.

Ad Avellino a Villa Amendola si celebra con un evento il Fiano di Avellino.

Sempre in provincia di Avellino, sono numerosi gli appuntamenti con i falò, un’antica tradizione che interessa diversi centri irpini a partire proprio dal periodo dell’Immacolata: è il caso di Castelfranci, San Nicola Baronia e Lioni.

Qui trovi tutti gli altri eventi organizzati in provincia di Avellino durante questo lungo week end.

Il Ponte dell’Immacolata a Caserta

L’aria del Natale si respirerà, dal 6 all’8 dicembre, anche nello splendido contesto di Caserta Vecchia, con Borgo Natale, l’appuntamento che vede i vicoletti del centro storico di Caserta animarsi con i mercatini natalizi, stand dedicati all’artigianato e alla gastronomia e tanta buona musica.

Il Ponte dell’Immacolata a Napoli

Per gli amanti del folklore e delle tradizioni, l’appuntamento da non perdere l’8 dicembre è a Torre del Greco, con la storica girata del Carro dell’Immacolata, la processione che deve le sue origini all’eruzione del Vesuvio del 1861 allorquando, secondo la leggenda, fu la mano dell’Immacolata Concezione a risparmiare il centro corallino da una distruzione certa.

Da allora, per ringraziamento, ogni anno il paese fa festa, dedicando alla Vergine un imponente carro, quest’anno incentrato sul tema della misericordia, che viene portato in giro per il paese.

Spostandosi di pochi chilometri, a Castellammare di Stabia, torna il folkloristico rito di “Fratiell e surell”: nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, dopo l’invito cantato per le strade del paese ai “fratiell e surell” a prendere parte alla festa per l’Immacolata, vengono accesi falò sulla spiaggia della villa comunale, accompagnati da concerti e spettacoli.

Il Ponte dell’Immacolata a Benevento

Per i buongustai, a San Marco dei Cavoti, in provincia di Benevento, dal 5 all’8 dicembre spazio alla festa del croccantino e del torrone, con stand gastronomici, mercatini e tanta buona musica per ballare tutta la notte.

Papa Francesco in visita a Caserta, ecco cosa fare e vedere.

L’ultimo weekend di luglio rappresenterà per la città di Caserta un momento di grande gioia, entusiasmo e interesse mediatico. Il vescovo del capoluogo campano, Giovanni D’Avise, ha infatti annunciato la visita di Papa Francesco nelle giornate di sabato 26 e di lunedì 28 luglio 2014.

L’amato e universalmente celebrato Papa argentino celebrerà la messa in onore di Sant’Anna, patrona di Caserta, il 26 luglio, alle ore 18 nel piazzale davanti alla reggia di Caserta. E tornerà due giorni dopo in visita privata per incontrare il pastore evangelico Giovanni Traettino.

Si tratta di un’occasione molto importante per la città di Caserta oltre che da un punto di vista spirituale, anche da un punto di vista prettamente turistico.

Il capoluogo campano, la cui provincia si estende nella parte più settentrionale della regione, è da sempre meta di copiosi flussi turistici grazie soprattutto alla presenza della sua maestosa Reggia. Ma non solo.

Cosa fare e vedere durante il weekend della visita papale a Caserta? Ecco alcune idee e i luoghi di interesse che offre la zona.

Partendo proprio dalla città, si parte dal borgo medievale di Casertavecchia che, dall’alto dei suoi 400 metri di altitudine, domina l’intera città e ospita numerosi ristoranti e caffetterie che si riempiono di turisti soprattutto nei periodi primaverili ed estivi. Di sicuro fascino una passeggiata tra le sue vie e gli edifici di impronta medievale.

Indubbiamente il comparto turistico della provincia si raccoglie principalmente intorno alla maestosa Reggia di Caserta, residenza storica della famiglia reale dei Borbone di Napoli, proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Il progetto, realizzato dal maestro Luigi Vanvitelli a metà del Settecento, rappresenta un evidente simbolo di potere da parte della corte borbonica, che potesse competere per importanza e sfarzo con la Reggia di Versailles. Il suo volume (oltre due milioni di metri cubi) l’ha decretata la più grande residenza reale al mondo. Essa rappresenta inoltre un importante polo attrattivo per tutto il Meridione d’Italia, visitata ogni anno da milioni di turisti italiani e stranieri.

Molto caratteristiche e largamente visitate sono anche le antiche seterie reali di San Leucio, un grande bacino produttivo che risale ai tempi di Ferdinando di Borbone, la cui fama si diffuse ampiamente in tutte le corti d’Europa. Da qui partivano infatti un tempo alcune delle migliori lavorazioni in seta mai realizzate che conquistarono presto la fama internazionale.

Oggi è possibile visitare il Museo della Seta, dove sono conservati macchinari del Settecento e, ammirando il borgo, apprezzare questo gioiello dell’archeologia industriale.

Ma Caserta è anche cucina e tradizioni culinarie. D’obbligo quindi una sosta in uno dei tanti ristoranti della città per gustarne il sapore. Tipica del casertano è la mozzarella di bufala, specialità apprezzata in Italia e all’estero da mangiare assoluta oppure per insaporire pizze e ripieni.

La provincia di Caserta, infatti, è la zona in cui è presente il maggior numero di allevamenti di bufale d’Italia insieme a buona parte di quella provincia di Salerno che dà verso il Cilento. Data la sua rinomata fama, la mozzarella di bufala campana detiene il marchio DOP (Denominazione d’Origine Protetta) fin dal 1996.

La sua provincia, inoltre, ha una conformazione principalmente pianeggiante, consentendo quindi una facile, diffusa e proficua coltivazione. Tra i prodotti agricoli maggiormente coltivati troviamo le mele (in particolare la “mela annurca”), le ciliegie, le pesche, e diversi prodotti dell’orticoltura tra cui melanzane, pomodori e peperoni.

Inoltre sono presenti oliveti dai quali si ricava un buon olio ottenuto con coltivazioni locali tra le quali si distingue la “caiatina”.

Alla Reggia di Caserta in mostra gli angeli di Vanvitelli

Nella suggestiva cornice della Reggia di Caserta, senza dubbio la più grande opera nata dall’ingegno di Luigi Vanvitelli, è possibile visitare la mostra “Dal Vaticano a Caserta: Vanvitelli e i suoi angeli”, un evento eccezionale che mette in connessione, per la prima volta e attraverso la figura del grande architetto napoletano, una delle sedi più note del potere dinastico italiano e la sede della Chiesa cattolica.

Fino al 4 novembre 2013 la mostra ospiterà due grandi angeli, dipinti da Giacomo Zoboli tra il 1742 e il 1748 per la realizzazione dei mosaici della cappella di Santa Maria della Colonna (nella Basilica di San Pietro) oltre a quelli in marmo e in stucco che decorano la Cappella Palatina della Reggia di Caserta.

Fu proprio il Vanvitelli a collaudare il lavoro dell’artista modenese per Santa Maria della Colonna, fungendo così da collante tra le due grandi strutture, quella temporale da una parte e quella spirituale dall’altra.

In occasione della mostra saranno resi pubblici anche preziosi paramenti sacri custoditi nella Reggia: pianete e dalmatiche in dotazione alla Cappella Palatina o, con molta probabilità, provenienti da altre residenze reali del territorio come San Leucio e Carditello.

Sarà inoltre riaperto al pubblico il piccolo Museo degli Argenti annesso alla Cappella Palatina e resi nuovamente percorribili il loggiato al primo piano e la tribuna reale.

L’evento si pone quale occasione di ulteriore valorizzazione e di collettiva consapevolezza dell’importanza architettonica e storica del complesso della Reggia di Caserta, riconosciuto fin dal 1997 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che rappresenta la più grande residenza reale al mondo in termini di volume (oltre due milioni di metri cubi).

La mostra è visitabile tutti i giorni (8.30-19.30, chiusura biglietteria ore 18.45) eccetto il martedì.

Per ulteriori informazioni: 0823 448084.

Enrico Montesano in scena con Buon Compleanno.

Una festa col pubblico per festeggiare il suo 45° anno sul palcoscenico. Enrico Montesano, uno dei più acclamati attori comici italiani, torna in scena per regalare al pubblico pillole della sua storia artistica.

Dagli esordi al teatro di rivista fino ai personaggi creati dalla sua fantasia per il mondo della televisione. Buon compleanno è il one man show che il popolare attore romano porta in scena a partire dal 27 gennaio, quando farà il suo esordio sul palco del Teatro Augusteo di Napoli, dove rimarrà fino al 5 febbraio.

Il tour campano di Montesano proseguirà il 18 e 19 febbraio al Teatro Gesualdo di Avellino, il 24, 25 e 26 al Teatro Comunale di Caserta, l’11 e 12 febbraio al Teatro delle Arti di Salerno.

A festeggiare lo storico interprete del Rugantino sarà poi il pubblico milanese del Teatro Manzoni, dove Montesano rimarrà dal 28 febbraio al 5 marzo 2012.

Buon compleanno è una rivisitazione a tratti intimista della carriera di Montesano: a fianco dell’esaltazione dei personaggi che lo hanno reso celebre ci sarà spazio anche per un pizzico di nostalgia, legata all’assenza, dalla sua carriera, di spazi del teatro classico. E proprio per compensare tale “lacuna”, Enrico Montesano inserisce, tra una macchietta ed uno sketch assoli classici, veri e propri pezzi di bravura che raccontano tutto l’eclettismo dell’attore romano.

Sul palco Montesano è affiancato da quattro attori e dal “Non conforme jazz quartet” che contribuiscono ad esaltare la grandezza di uno dei più grandi show man d’Italia.