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Giovanni D’Ercole, la città di Avellino merita rispetto.

Se lo ricorda ancora il rumore del ciclostile che sfornava a ritmo continuo i volantini elettorali e l’odore della colla fatta in casa, anzi in federazione, per l’affissione notturna dei manifesti in città.

Aveva appena 8 anni quando, neanche ragazzino, Giovanni D’Ercole visse la sua prima campagna elettorale. Da protagonista, a modo suo.

Correva l’anno 1983. Il popolo italiano fu chiamato al rinnovo dei due rami del Parlamento.

Il Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale schierò nella circoscrizione di Avellino, alla Camera dei Deputati, un giovane dirigente del Ministero della Giustizia, Franco D’Ercole.

Che in un contesto come quello irpino, dove la Democrazia Cristiana del segretario nazionale Ciriaco De Mita raggiungeva puntualmente percentuali bulgare, raccolse un risultato per certi versi storico, sfiorando i 15.000 voti e portando il partito in provincia di Avellino al 6%.

“Era ancora la politica dei comizi e del ragionamento, dell’eloquio e del confronto – ricorda Giovanni D’Ercole, candidato come indipendente al consiglio comunale di Avellino nelle fila di Forza Italia -. Ricordo come fosse ieri quella campagna elettorale in cui sfruttavo la mia altezza di bambino per intrufolarmi tra la gente in via Matteotti accorsa ad ascoltare Giorgio Almirante per distribuire biglietti e facsimile di mio padre”.

Impossibile, per chi ha vissuto in una casa che accoglieva figure di spicco come quella di Pinuccio Tatarella, non lasciarsi contagiare dalla passione per una politica pura e slegata da ogni tipo di compromesso.

“Chi come me ha vissuto quella stagione si porta dentro quei valori che oggi, sempre più, tendono a scomparire. Concetti come Patria, famiglia, rispetto delle istituzione, identità culturale ed ideale rischiano di diventare con il trascorrere degli anni parole vuote. Invece – aggiunge Giovanni D’Ercole – vanno recuperate e rilanciate per ridare una speranza al nostro Paese”.

Speranza che, oggi, Giovanni D’Ercole vuol ridare anche alla città in cui è nato e ha scelto di vivere con la sua famiglia.

Le dinamiche del consiglio comunale le conosce bene. Così come, vivendo appieno Avellino, le problematiche di carattere sociale, economico e politico che attanagliano il capoluogo.

“Quello con il consiglio comunale di Avellino è un rapporto antico. Nel senso che quando mio papà era consigliere non perdevo una seduta consiliare. Restavo ad ascoltare il confronto tra importanti personalità del calibro di Modestino Acone, Sergio Papa, Generoso Benigni, Enrico Fioretti, Michele Sandulli, Gino Anzalone. Un parterre che, al contrario di quanto accade oggi, dava lustro al consiglio comunale. E che mi ha trasferito il senso dell’onore di appartenere a quell’aula”.

Appartenenza e rispetto che Giovanni D’Ercole ha dimostrato nelle sue due precedenti esperienze vissute tra i banchi di Piazza del Popolo, come leader dell’opposizione in Alleanza Nazionale prima e Popolo delle Libertà poi.

Una presenza ingombrante ed incalzante, la sua, vissuta trasferendo sul piano dell’attualità politica quei valori appresi in famiglia e sviluppati attraverso la partecipazione politica attiva sin dai tempi del Fronte della Gioventù.

Indimenticabili i lunghi confronti sull’urbanistica, le battaglie promosse in aula contro il progetto del tunnel e lo sperpero di denaro sulle opere pubbliche, le lotte ai piccoli ed odiosi privilegi dei consiglieri comunali ed in favore della trasparenza amministrativa e del merito.

“Battaglie che sono pronto a riprendere e a rilanciare. Perché – conclude Giovanni D’Ercole, candidato al consiglio comunale di Avellino da indipendente nelle liste di Forza Italia – ad Avellino il tempo sembra essersi fermato e le logiche che ispirano l’azione politica sono sempre quelle incentrate sul compromesso. Di fronte al degrado del dibattito degli ultimi anni, il mio obiettivo sarà quello di ripristinare il rispetto nei confronti dell’aula sacra dove vengono decisi i destini della nostra città  ”.

Amministrative 2018 Comune di Avellino

  • Lista: Forza Italia
  • Candidato: Giovanni D’Ercole
  • Candidato Sindaco:  Sabino Morano

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Tuo Figlio fa il Bullo con gli Amici e per Strada ? Scopri cosa Rischi.

Bullismo, un fenomeno in costante espansione. Quotidianamente, ormai, le cronache riportano casi che vengono racchiusi alla voce bullismo.

E, così, studenti che minacciano e picchiano i docenti, adolescenti che vandalizzano auto in sosta e il patrimonio pubblico, giovani che si accaniscono contro anziani e disabili in un crescendo che preoccupa.

Anche perchè, sempre più spesso, i protagonisti di tali episodi sono minorenni.

La noia diventa quasi un alibi.

Al di là dei risvolti sociologici e penali, la vicenda assume anche contorni di natura civilistica.

Chi paga i danni?

Questo potrebbe esser uno di quei casi in cui “le colpe dei figli ricadono sui genitori”. Per capirne di più, abbiamo chiesto il parere di un legale, l’avvocato Giovanni D’Ercole.

Avvocato D’Ercole, da un punto di vista giuridico, cosa rischiano i genitori di minori che commettono atti di violenza contro altre persone?

“Innanzitutto, va specificato che i casi di bullismo ovvero di vandalismo configurano vere e proprie fattispecie di reato, come ad esempio lesioni personali, l’ingiuria, diffamazione, molestia o disturbo alle persone, minaccia, atti persecutori, stalking, sino alla detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Giovanni D’Ercole

La responsabilità penale, come è noto, è personale, e questo vale anche se l’autore del crimine è minorenne, ma con alcune significative differenze rispetto agli over 18: per il nostro ordinamento, infatti, chi ha meno di 14 anni non è imputabile; è imputabile, ma con pena decisamente diminuita, chi, al momento del fatto, aveva compiuto i 14 anni, ma non ancora i 18, se aveva capacità d’intendere e di volere;

Quindi, chi non ha compiuto ancora i quattordici anni non potrà essere punito penalmente, al netto delle cosiddette misure di sicurezza: se il fatto è commesso da un minore degli anni quattordici, il giudice, se lo ritiene pericoloso e ritiene il fatto particolarmente grave, può porlo in libertà vigilata oppure ordinare il suo ricovero in riformatorio”.

E dal punto di vista civilistico?

“Ciò detto, quello che interessa è comprendere i risvolti civilistici del fatto illecito e, pertanto, dobbiamo far riferimento principalmente agli articoli 2048 e 2047 del codice civile.

In particolare il 2048 ci espone che “Il padre e la madre, o il tutore sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela, che abitano con essi”

Secondo questa norma, i genitori sono titolari di specifici doveri nei confronti dei figli, tra i quali vi è quello di educare il minore; vi sono altresì poteri che, se non correttamente esercitati, giustificano la loro responsabilità per i danni cagionati dal minore.

Ai fini della nostra disamina non è significativo conoscere la disputa dottrinaria sulla natura della responsabilità del genitore: se cioè essa sia una responsabilità per colpa, e precisamente di colpa in educando (laddove si presume che se il genitore ha il dovere di educare il figlio, e quest’ultimo provoca un danno, la colpa del genitore consiste proprio nel non avergli impartito un’educazione adeguata Cass. 9556/2009 e 3242/2012)o se essa sia una responsabilità oggettiva e indiretta (per cui esisterebbe a carico del genitore un obbligo legale di garanzia verso i terzi, che nasce dalla relazione intercorrente tra il genitore e il figlio)”.

Ma il genitore ha la possibilità di dimostrare la sua incolpevolezza”?

“In realtà se il figlio minore commette un danno, il genitore potrebbe provare la sua mancanza di colpa dimostrando di aver dato un’educazione adeguata al figlio (Cass. 2413/2014 e 3964/2014), ma tale prova è sostanzialmente impossibile da fornire, per cui si opera una presunzione a contrario: se un figlio è stato ben educato non può causare danni; se, invece, il figlio cagiona danni ciò prova che non è stato educato e quindi i genitori sono da considerare responsabili.

Quindi, per rispondere alla sua domanda, i genitori non rischiano nulla dal punto di vista penale, ma sono responsabili civili in solido di ogni danno cagionato dal minore.

Ovviamente è necessario che il minore coabiti con il genitore: la responsabilità viene meno se il minore ha stabilmente abbandonato la propria dimora, non essendo sufficiente che se ne sia transitoriamente allontanato (ad esempio per andare in vacanza dagli zii, per ragioni di studio o di svago)”.

E quando, invece, la violenza becera si manifesta nei confronti del patrimonio? 

“Esattamente la stessa cosa. Non vi è differenza se ad aver patito il danno sia una persona o una cosa, l’obbligo risarcitorio resta in capo ai genitori.

Per cui se un minore viene beccato ad imbrattare un immobile pubblico (pensiamo a cosa è diventata l’ex GIL!), i danni causati dall’idiozia del minore, per effetto dell’art. 2048 saranno richiesti, dovranno essere richiesti ai genitori. In tal modo, forse, i genitori si ricorderebbero più spesso di educare e vigilare i propri rampolli”.

Quali sono gli strumenti che hanno a disposizione i genitori per evitare di aggiungere la beffa al danno?

“Guardi, pur se il vecchio adagio “mazza e panelle fanno i figli belli” non è del tutto errato, credo che oltre che un certo tipo di educazione impositiva (che comunque non può e non deve mancare) debba intervenire anche l’educazione dell’esempio: se vedo mio padre urlare o alzare le mani su mia madre probabilmente imiterò certi comportamenti aggressivi, se vedo i miei genitori indisciplinati al volante, molto probabilmente anche io sarò un pescecane di strada”.

Intanto, i casi di danni provocati da minori sono in crescita.

“Di fronte all’aumento dei casi di vandalismo/bullismo nonché all’aumento delle richieste risarcitorie (prima era molto più difficile e raro di adesso che un genitore citasse un altro genitore per i danni causati dal figlio di quest’ultimo al proprio figlio o ai propri beni), gli istituti di assicurazione hanno iniziato a creare e mettere sul mercato una serie di prodotti specifici che consentono di manlevare i genitori dai danni provocati dai figli”.

Ed è sufficiente?

“È evidente che l’acquisto di una di queste polizza non basta, perché non può la sottoscrizione di una polizza consentire di deresponsabilizzarsi del tutto rispetto ai guai che può combinare un figlio non educato e non vigilato; purtuttavia, questi prodotti assicurativi possono aiutare ad evitare che – come lei ha detto – al danno causato dal minore ed alla riprovazione sociale che comportamenti del genere provocano nei confronti di tutta la famiglia del minore bullo, si aggiunga la beffa di un significativo risarcimento danni”.

Come Tutelarsi ? La soluzione Allianz1.

Loredana Schiavone

Ed a proposito di polizze per la responsabilità civile dei genitori, l’assicuratrice avellinese Loredana Schiavone sottolinea come sia sufficiente un investimento medio di circa 8 euro al mese per mettersi al riparo da brutte sorprese.

“La polizza Allianz1 – spiega Loredana Schiavone – ad esempio garantisce un capitale per risarcire i danni di cui tu o un tuo familiare siete responsabili e i danni legati alla proprietà dell’abitazione principale.

In più, è sempre inclusa gratuitamente la protezione per i danni causati dai tuoi animali domestici, compresi i cani di razza non pericolosa”.

E la garanzia copre anche i rischi legati ad atti commessi dai figli minori?

“Per quanto riguarda, nello specifico, la RC dei genitori, la garanzia copre anche la responsabilità civile derivante all’assicurato da fatto commesso dai figli minori di altre persone, occasionalmente e temporaneamente sorvegliati a titolo gratuito.

La garanzia vale anche per azione di rivalsa del Fondo Vittime della strada o analogo organismo presente in altri Paesi, per i danni causati dal veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, per le somme che il fondo abbia dovuto pagare per danno a terzi.

Comunque le famiglie interessate a questa tipologia di polizza possono chiamarmi (Telefono 0825 36081) per ricevere ulteriori informazioni. La nostra agenzia è in via Circumvallazione (Galleria Ciardiello) Avellino”.