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Angelina Aldorasi, entusiasmo e determinazione per cambiare Avellino

Alla ricerca dei valori perduti. Per riscoprire e rilanciare quella che definisce “la bella Avellino”.

E’ una sfida lanciata sui binari dell’entusiasmo lungo la rotta della sua esperienza, quella di Angelina Aldorasi, candidata al consiglio comunale di Avellino alle amministrative del 10 giugno, tra le fila di Forza Italia, con Sabino Morano sindaco.

Ed è soprattutto la sfida di una donna che, partita da Gesualdo, ha costruito con determinazione la sua carriera professionale, laureandosi a 21 anni e spendendo la sua carriera di docente e dirigente scolastico nel mondo dei convitti, a Parma prima, a Chieti poi e, da ultimo, per un ventennio ad Avellino.

Impossibile non ricordarla nei corridoi dello storico plesso scolastico cittadino al Corso Vittorio Emanuele.

Che ha rilanciato, promosso, messo al centro dell’offerta formativa in Irpinia.

Se il Convitto Nazionale di Avellino ha sfornato, e continua a sfornare, eccellenze che si sono fatte largo nel mondo del professioni, in fondo c’è anche la sua mano.

“Una scuola che ha un’anima, un’identità, un senso di appartenenza, una impronta formativa è una scuola che risponde alla sua funzione educativa. Una funzione che oggi scricchiola soprattutto a causa di quello che è l’anello centrale che sta venendo meno: la famiglia”.

Parla di valori perduti, Angelina Aldorasi, e di parole come “rispetto” che sembrano essere divenute all’improvviso vuote.

Con grave nocumento per la società. Ed il bene comune.

Ed è proprio da qui che parte l’impegno dell’ex dirigente del Convitto per la sua città.

“La nostra città ha tanti problemi su cui una moderna, attenta ed efficiente amministrazione dovrebbe intervenire, mettendo al centro delle proprie azioni il cittadino, sempre e comunque il cittadino”.

Non si fa certo fatica ad individuare gli interventi necessari.

“Prima di tutto una città pulita ed ordinata, curando il decoro del centro storico e delle periferie, per rendere Avellino accogliente per i cittadini e per tutti coloro che vorranno recarsi nella città capoluogo”.

Rimettere ordine, a partire dalle piccole cose, quelle che devono rendere normale lo scorrere della quotidianità. A cominciare dalla mobilità e dai tempi della città.

“Ogni cittadino deve riappropriarsi del diritto di portare i figli a scuola in orario e di arrivare puntuale al lavoro, avendo anche la possibilità di parcheggiare la propria auto”.

Ma da educatrice di lungo corso, il pensiero preminente di Angelina Aldorasi, moglie e madre di due figli, non può non essere rivolto ai giovani, “il bene più prezioso che affidiamo a scuole poco sicure, per i quali non creiamo spazi per il tempo libero ma li vediamo per il corso o in piazza correre dietro un pallone, o girare su pattini e bici con gravissimo pericolo per la loro salute”.

I giovani sono la voce principale nell’agenda politica nazionale. Ma, secondo la candidata di Forza Italia, devono esserlo anche nelle politiche locali.

“Troppi giovani non trovano lavoro e sono costretti ad andare via – osserva la Aldorasi –: quanto capitale umano disperdiamo diventando sempre più soli e più poveri. L’Amministrazione può e deve porsi il problema assumendo il ruolo di intermediario tra domanda e offerta di lavoro. Con politiche adeguate deve valorizzare il grande patrimonio dell’Artigianato e raccogliere la sfida del Turismo. Recuperare quei mestieri artigiani a rischio di estinzione attraverso una moderna formazione e agevolazioni fiscali che possono consentire un mercato non solo locale”.

Dopo aver visto crescere tante generazioni di studenti avellinesi, oggi Angelina Aldorasi ha un sogno:

“Vorrei contribuire a fare di Avellino una città migliore e ridare ai cittadini il piacere e l’orgoglio di essere Avellinese”.

Amministrative 2018 Comune di Avellino

Pubblicità elettorale

Ivo Capone, entusiasmo e competenza al servizio della città di Avellino.

Per chi i primi contatti con la politica li ha avuti quando ancora indossava i calzoni corti, ogni tornata elettorale, a prescindere dalle cariche che si è chiamati ad eleggere, ha sempre un suo peso specifico.

Provate a chiedere a chi, come si dice in gergo, è cresciuto a pane e politica: ricorderà perfettamente nomi, aneddoti e risultati di ogni campagna di cui abbia memoria.

Ad Avellino, è il caso di Ivo Capone, commercialista, marito e padre di due figli, che i primi contatti con il mondo della politica li ha maturati prima ancora di imparare a leggere e scrivere.

La sua è una famiglia da sempre impegnata nel sostegno dei valori e dei principi della sinistra.

Dal papà Ferruccio, compianto esponente di un socialismo d’altri tempi, alla sorella Tina, battagliera protagonista della stagione dei movimenti del ’68 a tutela delle donne e della promozione dei diritti civili.

“I ricordi più belli sono quelli legati ai comizi nei paesi” ricorda Ivo Capone, candidato nelle liste del Partito Democratico (con Nello Pizza sindaco) alle amministrative del 10 giugno 2018 per l’elezione del nuovo sindaco di Avellino.

Sono aneddoti in bianco e nero, quelli che rivive Capone “quando per parlare alla piazza ci si faceva ospitare dalle famiglie che mettevano a disposizione il proprio balcone, dal quale mio papà si affacciava e teneva i suoi discorsi”.

A lui, nonostante l’età, veniva affidata la comunicazione dei candidati (forse anche grazie a questo successivamente è diventato giornalista pubblicista e speaker televisivo) che consisteva nell’annunciare per le strade del paese, con tanto di megafono montato sul tettuccio dell’utilitaria, ora e luogo dell’incontro pubblico.

“C’era l’abitudine di far precedere all’annuncio la diffusione musicale. Che per mio padre, storico esponente del Psiup, significava solo l’Internazionale socialista. Un giorno dimenticammo il nastro: girò tutto il paese fischiando il brano attraverso il microfono”.

L’impegno amministrativo nella città di Avellino per Ivo Capone comincia nel 1999, quando venne eletto prima consigliere e successivamente presidente della Quarta Circoscrizione cittadina.

“Un’esperienza fondamentale vissuta nell’ambito di un’amministrazione molto dinamica, quella guidata da Antonio Di Nunno, che aveva messo insieme tanti giovani amministratori, da Pucci Bruno ad Antonio Gengaro. Con tanta passione e pochi fondi introducemmo la prima esperienza di bike sharing ad Avellino (Io mi muovo in bici), organizzammo una seguitissima rassegna estiva (Restate Ragazzi), facemmo divertire i giovani con il calcetto sull’acqua nel piazzale dell’ex Eliseo”.

Dalla Circoscrizione all’aula di Piazza del Popolo il passo fu breve. Nel 2004 Ivo Capone venne eletto in Consiglio Comunale, dove fu riconfermato anche nel 2009. In entrambe le consiliature, l’allora sindaco Giuseppe Galasso lo volle nella squadra di governo della città.

Da assessore ai Lavori Pubblici prima e alle Finanze poi.

“In quella che fu la stagione del Pica legai il mio nome a tante opere – ricorda Ivo Capone –. Penso alla bretella di via Zigarelli, al Corso pedonalizzato, alla realizzazione di Piazza Perugini, Piazza Don Michele Grella, alla ristrutturazione della Casina del Principe e dell’ex Asilo Patria e Lavoro”

Giovani, sport e aggregazione hanno sempre avuto un ruolo primario nelle esperienze non solo amministrative di Ivo Capone. Che si avvicinò al mondo dello sport da atleta, facendo tutta la trafila nelle giovanili dell’Us Avellino prima di indossare la divisa di arbitro federale di calcio.

Tra gli incontri che hanno segnato la sua vita, un posto di rilievo lo ha avuto la Uisp, l’Unione Italiana Sportpertutti, di cui oggi Ivo Capone ricopre la carica di presidente regionale della Campania.

“La Uisp è una grande famiglia che promuove le attività sportive per tutti, i valori dell’inclusione, del rispetto, del contrasto ad ogni forma di razzismo. Valori in cui mi sono sempre rispecchiato. Così come centrale nell’attività della Uisp è la promozione del territorio, a cui da anni in Campania diamo il nostro contributo con tante iniziative, a partire da Innamorati della Neve al Laceno e la Festa del Mare nel Cilento”.

Amministrative 2018 Comune di Avellino

 

 

Giovanni D’Ercole, la città di Avellino merita rispetto.

Se lo ricorda ancora il rumore del ciclostile che sfornava a ritmo continuo i volantini elettorali e l’odore della colla fatta in casa, anzi in federazione, per l’affissione notturna dei manifesti in città.

Aveva appena 8 anni quando, neanche ragazzino, Giovanni D’Ercole visse la sua prima campagna elettorale. Da protagonista, a modo suo.

Correva l’anno 1983. Il popolo italiano fu chiamato al rinnovo dei due rami del Parlamento.

Il Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale schierò nella circoscrizione di Avellino, alla Camera dei Deputati, un giovane dirigente del Ministero della Giustizia, Franco D’Ercole.

Che in un contesto come quello irpino, dove la Democrazia Cristiana del segretario nazionale Ciriaco De Mita raggiungeva puntualmente percentuali bulgare, raccolse un risultato per certi versi storico, sfiorando i 15.000 voti e portando il partito in provincia di Avellino al 6%.

“Era ancora la politica dei comizi e del ragionamento, dell’eloquio e del confronto – ricorda Giovanni D’Ercole, candidato come indipendente al consiglio comunale di Avellino nelle fila di Forza Italia -. Ricordo come fosse ieri quella campagna elettorale in cui sfruttavo la mia altezza di bambino per intrufolarmi tra la gente in via Matteotti accorsa ad ascoltare Giorgio Almirante per distribuire biglietti e facsimile di mio padre”.

Impossibile, per chi ha vissuto in una casa che accoglieva figure di spicco come quella di Pinuccio Tatarella, non lasciarsi contagiare dalla passione per una politica pura e slegata da ogni tipo di compromesso.

“Chi come me ha vissuto quella stagione si porta dentro quei valori che oggi, sempre più, tendono a scomparire. Concetti come Patria, famiglia, rispetto delle istituzione, identità culturale ed ideale rischiano di diventare con il trascorrere degli anni parole vuote. Invece – aggiunge Giovanni D’Ercole – vanno recuperate e rilanciate per ridare una speranza al nostro Paese”.

Speranza che, oggi, Giovanni D’Ercole vuol ridare anche alla città in cui è nato e ha scelto di vivere con la sua famiglia.

Le dinamiche del consiglio comunale le conosce bene. Così come, vivendo appieno Avellino, le problematiche di carattere sociale, economico e politico che attanagliano il capoluogo.

“Quello con il consiglio comunale di Avellino è un rapporto antico. Nel senso che quando mio papà era consigliere non perdevo una seduta consiliare. Restavo ad ascoltare il confronto tra importanti personalità del calibro di Modestino Acone, Sergio Papa, Generoso Benigni, Enrico Fioretti, Michele Sandulli, Gino Anzalone. Un parterre che, al contrario di quanto accade oggi, dava lustro al consiglio comunale. E che mi ha trasferito il senso dell’onore di appartenere a quell’aula”.

Appartenenza e rispetto che Giovanni D’Ercole ha dimostrato nelle sue due precedenti esperienze vissute tra i banchi di Piazza del Popolo, come leader dell’opposizione in Alleanza Nazionale prima e Popolo delle Libertà poi.

Una presenza ingombrante ed incalzante, la sua, vissuta trasferendo sul piano dell’attualità politica quei valori appresi in famiglia e sviluppati attraverso la partecipazione politica attiva sin dai tempi del Fronte della Gioventù.

Indimenticabili i lunghi confronti sull’urbanistica, le battaglie promosse in aula contro il progetto del tunnel e lo sperpero di denaro sulle opere pubbliche, le lotte ai piccoli ed odiosi privilegi dei consiglieri comunali ed in favore della trasparenza amministrativa e del merito.

“Battaglie che sono pronto a riprendere e a rilanciare. Perché – conclude Giovanni D’Ercole, candidato al consiglio comunale di Avellino da indipendente nelle liste di Forza Italia – ad Avellino il tempo sembra essersi fermato e le logiche che ispirano l’azione politica sono sempre quelle incentrate sul compromesso. Di fronte al degrado del dibattito degli ultimi anni, il mio obiettivo sarà quello di ripristinare il rispetto nei confronti dell’aula sacra dove vengono decisi i destini della nostra città  ”.

Amministrative 2018 Comune di Avellino

  • Lista: Forza Italia
  • Candidato: Giovanni D’Ercole
  • Candidato Sindaco:  Sabino Morano

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