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Dove mangiare una buona Pizza Margherita ad Avellino.

E’ un must 365 giorni all’anno, un piatto che non conosce declino in qualsiasi periodo dell’anno. Stiamo parlando, naturalmente, della pizza margherita quella classica, tra le pietanze più gettonate nelle serate degli avellinesi.

Alta o bassa, con cornicione a canotto o con impasto integrale: la scelta della pizza ed il giudizio che ogni palato ne restituisce è sempre legato a parametri personali.

Ma oltre a impasto, ingredienti e cottura, quanto incide nella individuazione della migliore pizzeria di Avellino la location, l’ambientazione e l’accoglienza?

Si tratta, soprattutto in epoca post Covid, di aspetti tutt’altro che trascurabili che incidono molto nelle decisioni prima di prenotare un posto a tavola per gustare il più tradizionale dei piatti della cucina campana.

In estate, la scelta della pizzeria in cui accomodarsi per gustare una fumante margherita, preparata secondo i canoni più classici della tradizione partenopea, ricade quasi sempre su locali che offrono la possibilità di sedersi all’aperto, per godere della frescura di giardini e terrazze.

Ma tra pizzerie storiche e nuove esperienze, tralasciando i locali che si sono dati alle focacce gourmet spacciate per pizza, quali sono i locali più gettonati in cui mangiare una buona pizza margherita ad Avellino?

Migliori Pizzerie ad Avellino

Nel centro storico di Avellino si contendono la clientela, dopo il ritorno alla normalità post Covid, diverse pizzerie che, tra tavoli all’interno, spazio recuperati all’esterno e possibilità di asporto, sono tra le più frequentate.

Pizzeria Pazzaria

In via Fioretti (traversa di via Dante), in pochi mesi Pazzaria è diventato uno dei locali cult ad Avellino per chi ama la vera pizza napoletana. Ingredienti di prima scelta, equilibrio nel dosaggio, impasto impeccabile che garantisce una alta digeribilità sono gli elementi che fanno la differenza e promuovono questo giovane locale tra i più ricercati in città.

Pizzeria I Resilienti

Un locale giovane che ha visto crescere in poco tempo la sua popolarità: I Resilienti ha nel nome il senso della sfida che si vuol vincere a tutti i costi. Ed i risultati, corroborati dal giudizio degli avventori, parlano chiaro. Qui si mangia una pizza piacevole, in un contesto apprezzabile specie in estate. Da non perdere i fritti, altro fiore all’occhiello della casa.

Pizzeria Degusta

In Via Ammiraglio Ronca, il Degusta è ormai un must della ristorazione avellinese. Ampi spazi interni, pochi tavoli all’esterno per i quali è sempre necessario prenotare per tempo ma il risultato è sempre un perfetto equilibrio ed un’esperienza di gusto mai banale.

Pizzeria Madison

In via Circumvallazione, a due passi da campetto Santa Rita, ecco uno di quei locali che grazie ai suoi spazi e alla sua centralità, oltre ad una più che gradevole pizza, si è ritagliato un ruolo importante nella hit del gusto degli avellinesi. In particolare in estate, quando può offrire un importante numero di tavoli all’aperto.

Pizzeria Testone

Tra questi, un ruolo centrale nella classifica del gusto degli avellinesi, se lo è ritagliato il Pizza Store di Filippo Testone. Simpatia e qualità gli ingredienti con cui ogni sera (ma anche a pranzo) viene sfornata quella che con giudizio quasi unanime viene considerata tra le migliori pizze napoletane ad Avellino.

Pizzeria Lievitum

A Corso Umberto ormai da qualche anno, Lievitum propone, secondo i palati più esigenti, tra le migliori “Margherite” sfornate ad Avellino, di certo una di quelle che maggiormente ricorda la più tradizionale delle pizze napoletane. Un consenso crescente, rafforzato anche da una proposta di fritti che finisce davvero con il lasciare a bocca aperta.

Pizzeria Ciccio all’Agorà

Risalendo Corso Umberto ed inoltrandosi in via Modestino Del Gaizo, ecco uno di quei locali che da anni resiste nel cuore antico di Avellino, attirando ogni giorno un pubblico affezionato alla cucina e alla pizza di patron Francesco. Accoglienza e ricette che restano nella memoria i punti di forza di Ciccio all’Agorà, luogo ideale per trascorrere una piacevole serata nel segno del gusto.

Pizzeria Alma Gourmet

Nel centro storico di Avellino, ecco Alma Gourmet, un locale accogliente che cela il segreto di una pizza che si lascia gustare sia per la qualità delle materie prime che per la leggerezza e la digeribilità dell’impasto.

Pizzeria Braciami

A due passi da Piazza Libertà, Braciami ha scalato posizioni nelle scelte degli avellinesi, concordi nel promuovere la pizza Margherita come una delle più equilibrate, per gusto e preparazione, tra quelle che è possibile gustare in città.

Pizzeria Erreclub’s

Ad Avellino, Palmiro Ragno è sinonimo di pizza da oltre 30 anni. E continua ad esserlo nel piccolo locale di via Chiesa Conservatorio, alle spalle di Palazzo Caracciolo.

Pizzeria Forchetta d’Oro

In via Fratelli Bisogno, di fronte al Palazzo di Giustizia di Avellino, la Forchetta d’Oro è uno dei pochi locali avellinesi in cui cucina e pizzeria viaggiano di pari passo per qualità della proposta. Davvero difficile non restare soddisfatti dall’impasto e dal perfetto equilibrio degli ingredienti utilizzati.

Pizzeria Mimì

Tra le pizzerie storiche di Avellino, che offrono sevizio anche all’aperto, c’è Mimì a Viale Italia che con il banco per le prenotazioni d’asporto costituisce un’ottima soluzione anche per chi abbia voglia di degustare una pizza magari passeggiando al fresco dei platani.

Pizzeria Kalè

Spostandosi dal centro, un ampio spazio all’aperto lo si può trovare al Kalè di Pianodardine, altro locale molto suggestivo che offre la possibilità di mangiare una buona pizza al fresco di un giardino lontano dalla strada e dallo smog.

Pizzeria Verde Basilico

Una soluzione che propone anche Verde Basilico in Via Francesco Tedesco, con un discreto spazio all’aperto alle spalle della sala principale dove potersi accomodare per trascorrere una serata all’insegna del buon gusto e del fresco.

Pizzerie Kalò

Le pizzerie Kaló nel quartiere di Valle ad Avellino e Monteforte irpino che offrono la possibilità di mangiare un’ottima pizza anche con l’ausilio di qualche tavolo all’aperto. Buona la disponibilità di tavoli al punto vendita di Valle (distributore Q8).

Giuseppe Capone Pizzeria

Cornicione alto, un impasto con biga e lievito e di birra che conta circa 70 ore di lievitazione, ricerca seria, rigorosa e raffinata dei prodotti del territorio della provincia di Avellino. Giuseppe Capone, volto noto delle pizzerie della provincia di Avellino, dopo aver lavorato in giro per tanti anni da un po’ ha aperto il suo locale in via Fosso Santa Lucia.

Pizzerie vicino Avellino

A San Potito, una delle pizzerie che si è affermata tra le migliori della zona è Dai Gemelli, con tavoli all’aria aperta ed un ampio ventaglio di scelta tra pizze tradizionali e non che non fanno affatto rimpiangere il gusto della vera pizza napoletana.

Tra i luoghi più freschi in cui cenare anche all’aperto ed assaggiare una pizza particolarmente gradevole, si segnalano, Villa Maccario a Ospedaletto d’Alpinolo e Pizzeria Kalò a Monteforte Irpino, in località Alvanella.

Nel serinese gli indirizzi giusti sono quelli di Ciello (in località Fontanelle) e Apollo, a San Michele di Serino.

Barotto e In cantiere a Torrette di Mercogliano si contendono la palma delle pizzerie più cool della zona.

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L’elenco proposto più che una graduatoria oggettiva è da considerarsi un vademecum soggettivo, un suggerimento senza alcun carattere di ufficialità. Le citazioni nascono sulla scorta di esperienze dirette (basate sul gusto che, ca va sans dire, ha carattere esclusivamente personale) e sul numero e la qualità di giudizi e valutazioni espressi dagli utenti della rete attraverso siti specializzati (es.: Tripadvisor) e social network (es. Facebook).
Tenuto conto di ciò, chiunque può esprimere le sue valutazioni, magari suggerendo le proprie preferenze nel modulo dei commenti sottostante.
Possibilmente in un clima di civiltà e di svago, che poi è quello che caratterizza tutte le pagine di Agendaonline.it.

Alle Pizzerie Kalò di Avellino arrivano le pizze dell’estate.

Se c’è un piatto che non conosce stagionalità, questi è la pizza.

Non è un caso che tra le più classiche sia annoverata la Pizza Quattro Stagioni, quasi a riconoscerle universalmente quella capacità di attrarre papille gustative sia in inverno che in estate.

Se ciò è vero, è anche vero però che con l’arrivo della primavera prima e dell’estate poi, le occasioni per consumare una pizza fumante aumentano.

E per conquistare quote di palato importanti, i pizzaioli più esperti, come quelli che fanno parte della famiglia Kalò di Avellino e Monteforte Irpino, danno sfogo alla loro fantasia.

Che abbinata alla ricerca, sia in termini di abbinamento che di materie prime a km 0, continua a restituire delle primizie che sono sulla (e nella) bocca di tutti.

Le pizze di Kalò Valle

A Valle, Peppe Larocca e Sabino Pancione ogni giorno, sia a pranzo che a cena, preparano pizze per tutti i gusti.

Sarà complice il meteo che, in questa prima metà di 2019, ha deciso di mantenersi sul “fresco”, fatto sta che in via Nobile i sapori tipici dell’Irpinia continuano ad essere i più gettonati tra gli appassionati della pizza.

E così, ecco che la pizza con funghi porcini e crema di tartufo nero di Bagnoli Irpino continua ad essere tra le più richieste dal pubblico di aficionados.

Le pizze di Kalò Via Colombo

Alle Pizzerie Kalò di Avellino arrivano le pizze dell'estate.

Spostandosi in via Colombo, cambia la sqaudra ma non la qualità delle pizze, anche quelle gourmet.

Qui, la prima chicca è data dal forno, che non è a legna ma a gas.

Il risultato? Nessuna differenza con la pizza cotta nel forno a legno quanto al sapore ma tanti benefici in fatto di fragranza e diffusione di sapori e profumi.

Al banco anche qui si alternano in due: Lukasz Skubinski e Gerardo Aliberti.

Che in fatto di maestria e fantasia non hanno rivali.

Per la primavera 2019 la loro punta di diamante è la pizza Grace, ispirata alla guida del locale Grazia Di Salvio.

Gli ingredienti? Mortadella, pistacchio e caciocavallo podolico: un mix di gusto esplosivo.

Le pizze di Kalò Monteforte Irpino

pizza al pesto di pomodorini secchi, ciuffetti di ricotta di bufala e mozzarella di bufala.

Lungo via Alvanella, a Monteforte Irpino, tutti in fila per le pizze di Salvatore&Girolamo, la premiata (e collaudata) ditta che regala sempre sorprese ai clienti.

Ogni mese una saporita novità legata al territorio e alla stagione.

Dopo il successo ottenuto con la pizza crema di asparagi, pancetta, provola e pecorino, da giugno 2019 ecco la nuova nata che promette di diventare un must dell’estate avellinese: la pizza al pesto di pomodorini secchi, ciuffetti di ricotta di bufala e mozzarella di bufala.

Chi l’ha assaggiata assicura che si tratta di un’esperienza sensoriale davvero unica.

E tu, cosa aspetti?

La Pizza integrale al profumo d’Irpinia da Kalò ad Avellino e Monteforte.

Una pizza con farine integrali, ovvero: quando il gusto abbraccia il benessere. Un vezzo che ai puristi della pizza fa storcere il naso ma che bisogna provare per promuovere senza mezzi termini.

I panetti della pizza fatti con farina integrale stanno conoscendo una larga diffusione.

Ad Avellino, la pizzeria Kalò, sia nella sede di via Colombo che in quella di Monteforte Irpino in via Alvanella, già da qualche tempo sta proponendo alla propria clientela l’opzione della pizza integrale.

Una scelta che, come confermano i titolari di Kalò, viene scelta sempre di più. Per una questione di benessere. E di gusto.

Pizza Integrale ad Avellino e Monteforte Irpino.

I benefici di una pizza integrale sono legati soprattutto alla digeribilità e considerando che sono soprattutto le ore serali quelle in cui si consuma maggiormente il prodotto, ecco che la sensazione di leggerezza coadiuva anche il sonno.

A ciò bisogna aggiungere il fatto che le farine integrali, essendo povere di glutine e ricche di fibre, aumentano la sensazione di sazietà, riducendo così i quantitativi che vengono mangiati.

Che leggerezza! La pizza integrale di Kalò.

Una farina non raffinata, però, incide inevitabilmente sul gusto della pizza integrale, che non sarà mai identico a quello a cui tutti siamo abituati, il classico sapore fragrante della pizza napoletana.

Questo è vero, ma solo in parte.

Se è inevitabile che una farina ricca di fibre trasferisca al prodotto finale una nuance differente, è anche vero che a dare sapidità e gusto alla pizza sono gli ingredienti che si utilizzano, le materie prime, il loro abbinamento equilibrato dai pizzaioli.

Ne sanno qualcosa i pizzaioli che compongono la squadra di Kalò Pizzerie (Sabino Pancione e Peppe Larocca a Valle, Gerardo Aliberti e Lukasz Skubinski a via Colombo, Salvatore Laudisio e Girolamo Andreoli a Monteforte Irpino) che puntando su ingredienti esclusivamente a km 0, abbinano alle loro capacità e creatività la qualità made in Irpinia.

Non è un caso se tra i best seller di Kalò Pizzerie ci siano due pizze che hanno un forte legame, già nel nome, con il territorio della provincia di Avellino: la “Montellese” e l’”Irpina”.

La Pizza Montellese di Kalò.

La pizza montellese

La Montellese, che è possibile scegliere sia nella versione tradizionale che integrale (solo a via Colombo e Monteforte), deve il suo sapore a due ingredienti in particolare: il caciocavallo ed i funghi porcini, due dei prodotti principi della gastronomia avellinese.

A questi, vengono abbinati poi la salasiccia irpina, provola, basilico ed olio extra vergine di oliva.

Il risultato finale è difficile da tradurre in testi: ma vi assicuriam che rimane impresso nelle papille gustative (anche di chi scrive).

La Pizza Irpina di Kalò.

La Pizza Irpina

Effetto finale che non si discosta molto da quello della Pizza Irpina, altra eccellenza del marchio Kalò.

Anche qui, il nome è quasi obbligato, in virtù degli ingredienti utilizzati.

Sulla Pizza Irpina a primeggiare è una crema a base di Tartufo Nero di Bagnoli Irpino, che conferisce un profumo ed un sapore unico alla pizza, arricchita dalla presenza di salsiccia locale, funghi porcini e provola.

Dove mangiare la pizza integrale ad Avellino

Le migliori pizzerie in provincia di Avellino.

C’è chi ne apprezza principalmente la consistenza e la digeribilità, chi è fedele ad un solo gusto, chi ama l’innovazione e la sperimentazione.

Su una cosa, però, siamo tutti un po’ d’accordo: alla pizza non si dice mai no.

Ed allora, anche complice l’arrivo delle serate calde, che invoglia a spostarsi per la provincia, proviamo a suggerire agli amanti del genere qualche tappa per scoprire alcune delle eccellenze irpine in tema di pizza.

Pizzerie a San Potito

C’è chi sostiene che, in provincia di Avellino, per mangiare la pizza che più di ogni altra si avvicina a quella della vera tradizione napoletana occorra far tappa dai Gemelli a San Potito Ultra.
Indubbiamente la qualità è davvero elevata e la possibilità di optare per una pizza a metro può rendere ancor più conviviale una uscita tra amici.

Pizzerie a Solofra

Sosta d’obbligo, nel paese della concia, è alla pizzeria ‘A Chiazz, in Via Aldo Moro. Sia nell’allestimento del locale che, soprattutto, nella qualità delle proposte, c’è tutta la passione e l’entusiasmo di Carlo, il giovane pizzaiolo che conquista i palati con le sue pizze divenute leggendarie in pochissimo tempo.

Un luogo che è un omaggio al mangiar bene ma anche a Solofra stessa, con le pizze che prendono il nome dalle diverse località del paese.

Fantasia al potere, e non solo per la scelta del nome, al ChiAvo’Cott e ChiAvo’Crur, sempre a Solofra,. Le pizze (e non solo) sono realizzate davvero con estrema cura, sia nella scelta delle materie prime che nella preparazione.

Pizzerie a Serino

Da anni è un punto di riferimento per chi ama la pizza nella sua più classica accezione. Ciello, alla frazione Fontanelle di Serino, può essere considerato un evergreen della pizza: passa il tempo ma il gusto di ciò che riesce a sfornare rimane inalterato. Dalle classiche a quelle più elaborate il risultato è sempre soddisfacente.

Il segreto? Naturalmente nell’impasto, tra i più leggeri e digeribili.

Chi, nonostante l’evoluzione e l’ampliamento degli spazi ha saputo conservare la genuinità dei suoi piatti, è il Carpino, ristorante che si incontra inerpicandosi lungo l’ascesa al Terminio.

Il piatto della casa, manco a dirlo, è la pizza ai funghi porcini, quello che l’ha reso celebre in tutta l’Irpinia e non solo.

A San Michele di Serino, l’indirizzo per gustare un’ottima pizza è quello di Apollo, che ha conquistato anche i due spicchi dal Gambero Rosso, grazie all’impasto ottenuto da farine macinate a pietra e all’utilizzo di materie prime del territorio, come la cipolla ramata di Montoro.

Pizzerie a Atripalda

Nel mondo della pizza made in Irpinia, un nome che ha fatto la storia (e continua a farla) è quello di Tonino ad Atripalda.

Un evergreen della pizza che per almeno tre generazioni di avellinesi è sinonimo di buon gusto.

Proverbiale, poi, è la frittura mista di Tonino, una delle migliori esperienze da fare, sia in termini di qualità che di quantità.

Pizzerie a Aiello del Sabato

Altro luogo cult per gli avellinesi amanti della buona pizza è la Taverna Svizzera ad Aiello del Sabato, che da qualche mese è ritornata, sotto una nuova veste, a rinverdire i fasti del passato.

Ampia la scelta: dalle più classiche delle pizze fino a quelle innovative, che puntano su ingredienti del territorio e sulla qualità a marchio dop, come la pizza “Profumi d’Irpinia”, che mette insieme il tartufo nero di Bagnoli ed il pecorino Carmasciano.

Pizzerie a Monteforte Irpino

Accoglienza e gusto. E’ il binomio con cui accoglie i suoi clienti la pizzeria Kalò a Via Alvanella a Monteforte Irpino. Nonostante i pochi posti a sedere (ma d’estate il giardino è un ottimo sfogo), l’abilità del pizzaiolo nel dosare gli ingredienti e nel calcolare i tempi giusti per l’impasto e per la temperatura del forno a legna, ne fanno uno dei più ricercati locali della zona, soprattutto per le pizze da asporto. E per la frittura, che viene preparata ogni giorno con materie prime fresche: qui il surgelato è bandito!

Nome storico della ristorazione a Monteforte Irpino, è ancora oggi O’Pagliarone, in via Nazionale alla Località Campi, molto apprezzato non solo per la sua cucina tipica ma anche per le ottime pizze che quotidianamente vengono sfornate.

Pizzerie a Mercogliano

Tra le pizzerie di Mercogliano, ormai da qualche anno In Cantiere alla zona Torrette è diventato sinonimo di pizza di qualità grazie alla pizza “a canotto” di Michelangelo Casale.

Al di là dell’accoglienza del locale, a intrigare sono soprattutto i perfetti abbinamenti tra gli ingredienti, quasi tutti tipici del territorio irpino, che vanno a comporre le pizze gourmet.

Per chi è fan della pizza di Filippo Testone, da qualche tempo è possibile gustare le sue creazioni rigorosamente napoletane alla pizzeria BarOtto, situata alle spalle del distributore Q8 in Via Nazionale Torrette.

Pizzerie a Mugnano del Cardinale

Per chi apprezza la vera pizza napoletana, il suggerimento è di spostarsi a Mugnano del Cardinale, comune cerniera tra l’Irpinia e la provincia di Napoli.
Qui, a colpi di impasti e fantasia, è derby tra i pizzaioli di Pulcinella da Ciro e dell’Ulivo.

Difficile dire quale sia la migliore: entrambe si presentano al palato con un’esplosione di gusto, reso ancor più apprezzabile dalla leggerezza dell’impasto.

Pizzerie a Nusco

A Nusco, terra di prodotti genuini e di straordinarie ricette che vengono dal passato, gli amanti della buona pizza promuovono a pieni voti quelle sfornate a La Fenice, realizzate rispettando i più classici canoni dell’arte bianca.

Il risultato è un prodotto dal sapore raffinato e dall’elevata digeribilità che attira avventori da tutta la provincia di Avellino e non solo.

Pizzerie ad Ariano Irpino.

Ariano Irpino, cuore della Valle Ufita, è terra di sapori genuini e di ristorazione di ottimo livello. Anche in tema di pizza, il Tricolle offre buone alternative.

Al Rione Cardito, la Pizzeria Caruso è tra le più rinomate: eccellente l’ambientazione, ma ancor di più l’impasto e la varietà dei gusti proposti.

Assolutamente da provare è la pizza sfornata dalla Pizzeria Life, che utilizza esclusivamente forno a legna. Tra le novità più gettonate, la pizza con mortadella e pistacchio.

Classica pizza napoletana è anche quella che si può mangiare alla Pignata in Bellavista, che punta molto sui prodotti della terra per dare gusto alle sue pizze. Un suggerimento? La pizza ai fiori di zucca.

Pizzerie a Grottaminarda.

A Grottaminarda, il luogo cult per gli amanti della vera pizza napoletana è Al Drago, il tempio di Giovanni Grimaldi che, con le sue abilità e la sua fantasia continua a conquistare importanti quote di palato.

Grimaldi ha trovato il giusto equilibrio tra la tradizione partenopea e la forza degli ingredienti irpini: un mix vincente da premiare a tavola.

Pizzerie a Ospedaletto d’Alpinolo.

Atmosfera intrigante e sapori accattivanti quelli che restituisce l’Hosteria del Tritone, nella piazza di Ospedaletto.

La pizza rispetta quelli che sono i canoni della classica pizza partenopea, ma se proprio la si vuol apprezzare è consigliabile ordinare una pizza con i funghi porcini ed il tartufo.

L’elenco proposto più che una graduatoria oggettiva è da considerarsi un vademecum soggettivo, un suggerimento senza alcun carattere di ufficialità. Le citazioni nascono sulla scorta di esperienze dirette (basate sul gusto che, ca va sans dire, ha carattere esclusivamente personale) e sul numero e la qualità di giudizi e valutazioni espressi dagli utenti della rete attraverso siti specializzati (es.: Tripadvisor) e social network (es. Facebook). Tenuto conto di ciò, chiunque può esprimere le sue valutazioni. Possibilmente in un clima di civiltà e di svago, che poi è quello che caratterizza tutte le pagine di Agendaonline.it.

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Pizzerie Kalò, ad Avellino il Buon Gusto anche da Asporto.

La casa del buono. O, meglio le case del buono. Da alcuni anni, il nome Kalò ad Avellino e dintorni è diventato sinonimo di ottima pizza e di buoni sapori della cucina irpina.

Merito di un team di giovani che, capitanato dall’imprenditore avellinese Antonio Cucciniello, ogni giorno alza il livello della proposta e, soprattutto, del gusto, nei tre ristoranti di Monteforte Irpino, in via Alvanella, e di Avellino, al Rione Valle e in Via Colombo.

Antonio Cucciniello, come nasce la tua esperienza nel mondo della ristorazione?

“Diciamo che è il frutto di una passione e di una naturale propensione. La passione è quella per la mia terra, l’Irpinia, la propensione è invece quella per il cibo. Insomma, mi piace mangiare e mi piace mangiare bene. Possibilmente i piatti della tradizione della provincia in cui sono natio e vivo”.

Il tuo primo ristorante ad Avellino è stato un vero e proprio laboratorio.

“Nel 2010 avviai il progetto dell’Accademia del Gusto nel rione San Tommaso ad Avellino. Un ristorante che, già nel nome, esprimeva la sua vocazione, che era quella della formazione. Lì abbiamo creato un bel gruppo di giovani, li abbiamo formati. Dall’Accademia sono usciti cuochi, pizzaioli, maître di sala. Alcuni di loro, sono oggi l’anima di Kalò Pizzerie, altri hanno intrapreso una loro personale avventura. Sono particolarmente fiero di quell’esperienza”.

Hai accennato a Kalò Pizzerie, un brand oggi presente tra Avellino e Monteforte Irpino con ben tre sedi. Segno che in fatto di sapori Kalò si è affermato su tutto il territorio avellinese.

“In effetti Kalò Pizzerie nasce nel 2012 proprio in scia di ciò che avevamo creato all’Accademia. Volevo dare una connotazione forte al reparto pizzeria e separarlo dal canale ristorativo. Il primo locale a marchio Kalò è stato quello di Monteforte, ad Alvanella. La mia idea era quella di una pizzeria d’asporto, un luogo accogliente che proponesse un prodotto di qualità. Una scommessa vinta in pochissimo tempo, grazie alle abilità di Salvatore, di Gerardo, di Luigi. Oggi, in quella zona, e non solo, la nostra pizza è tra le più gettonate”.

Dopo Monteforte, sono venute le pizzerie di Valle nel 2015 e quella di via Colombo ad Avellino nel 2017. Qual è il segreto del successo in un settore con tanta concorrenza come quello della gastronomia?

“I nostri processi sono tutti standardizzati. Nel senso che, pur mantenendo ciascuno la propria autonomia, c’è un filo conduttore che unisce i nostri tre punti vendita.

Il primo punto su cui insisto molto è la formazione del personale, in particolare per ciò che attiene al rapporto con la clientela. In questo i miei collaboratori sono bravissimi.

Sono convinto che a fianco ad un buon prodotto sia fondamentale stabilire un rapporto di fiducia con chi ti sceglie, per far si che continui a farlo nel tempo”.

Che tipo di cliente è quello avellinese?

“Sicuramente esigente ma molto attento ai dettagli. Faccio un esempio: può capitare che una pizza venga fuori un po’ troppo cotta o comunque non perfetta. Ecco, in quel caso bisogna rimediare all’errore. E rifarla. Il cliente certi dettagli li nota. L’avellinese, per carattere, è sempre preciso, guarda molto i particolari. E noi cerchiamo di non deluderlo”.

Qual è il segreto di una buona pizza?

“Partiamo dal presupposto che ogni pizzaiolo, per quanto abbia seguito la stessa scuola, ha le sue peculiarità, per cui è impossibile trovare due pizze perfettamente uguali.

Detto ciò, noi siamo molto attenti alle materie prime. Prediligiamo quelle locali, a cominciare dalla mozzarella, che è un fiordilatte irpino.

Ci teniamo al territorio e in tutte le nostre pizzerie c’è un forte richiamo all’Irpinia già negli ingredienti. Penso all’uso dei funghi porcini, del tartufo nero di Bagnoli, dei broccoli e tanti altri prodotti locali che arricchiscono le nostre proposte”.

Infine, una curiosità. Perchè hai scelto il nome Kalò per le tue pizzerie?

“E’ un’espressione che usavano gli antichi pizzaioli napoletani per indicare una pizza buona, una pizza fatta bene. Una pizza, insomma, che rispetti i metodi tradizionali nell’impasto, nella cottura e nel condimento”.

Le sedi delle pizzerie Kalò

Da garzone a pizzaiolo, la storia ed i segreti di Filippo Testone.

Sperimentazione ed esperienza, coinvolgimento ed empatia, tradizione e perseveranza.

Preparare una buona pizza richiede specifiche dosi di… doti e partecipazione. Anche emotiva.

Quelle di cui è ricco Filippo Testone, pizzaiolo partenopeo che dopo aver stuzzicato i palati di mezza regione Campania, dal 2006 soddisfa, con successo, quello degli avellinesi.

Che hanno imparato ad apprezzare le sue creazioni al “Vicolo dei Matti”, nel centro storico di Avellino, e che oggi si gustano le pizze che quotidianamente sforna al “Bar Otto”, a Torrette di Mercogliano, alle spalle del distributore di carburante Q8.

Quando hai cominciato e dove hai imparato a fare la pizza?

“Avevo dieci anni quando ho cominciato a sporcarmi le mani con la farina. A Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, quello in cui viveva mia nonna. Ho fatto il garzone, l’addetto alle consegne, il lavapiatti prima di passare dietro il banco delle pizze. La gavetta è fondamentale, in qualsiasi mestiere. Oggi sempre più spesso si pensa di nascere maestri. E poi non si sa lavare nemmeno un piatto!”.

Le prime pizze quando hai cominciato ad infornarle?

“Nel 1995 ho cominciato a cuocere le prime pizze, l’anno successivo ho imparato a fare l’impasto. Solo dopo ho iniziato la mia avventura vera e propria, sempre a Napoli, nella pizzeria “Anima e Cozze” a via Partenope”.

E ad Avellino quando sei approdato?

“Il primo approccio con la città di Avellino c’è stato nel 2006, con Fratelli La Bufala. Ho girato un po’, dalla pizzeria di Avellino a quella di Atripalda, da Montesarchio al Centro Commerciale Campania, prima di tornare ad Avellino ed iniziare la mia avventura con il Vicolo dei Matti, che è durata nove anni. Ora, dopo altre esperienze, sono al Bar Otto, a Torrette di Mercogliano”.

Le tue pizze sono sempre state particolarmente gettonate. Qual è il segreto per una pizza perfetta?

“Naturalmente molto dipende dai gusti. Io uso una farina doppia con un indice W, che indica la forza della farina, di 260. Tra maturazione e lievitazione dell’impasto faccio trascorrere 24 ore, per poi ottenere panetti da 280 grammi. La cottura, poi, nel forno a legna avviene ad una temperatura che oscilla tra i 380 ed i 420 gradi”.

Impasto, cottura, ingredienti: qual è l’ordine di importanza per gustare una buona pizza?

“Per me la cottura è fondamentale. Puoi utilizzare il miglior pomodoro o la migliore mozzarella, ma poi se servi una pizza cruda o bruciata hai perso tutto. A seguire, l’impasto ben lievitato, che è di primaria importanza, poi la qualità degli ingredienti”.

Qual è il tuo parere rispetto al cosiddetto cornicione a canotto, che tanto fa discutere?

“Il canotto è una variante alla pizza napoletana, come dice Salvatore Lioniello, uno dei pizzaioli emergenti napoletani, è una pizza diversamente napoletana. Ho clienti che me la chiedono e non ho difficoltà a servirla, ma per me la vera pizza ha un diametro di 32 centimetri con un cornicione tra 1,8 e 2 cm, che sia ben stesa e ben condita”.

Insomma, canotto bocciato?

“Non dico questo, ma da buon napoletano credo che la pizza tradizionale non passerà mai di moda, mentre sono sicuro che i canotti andranno a morire. Da pizzaiolo, poi, posso dire con certezza che, in termini di qualità, una cosa è fare in una serata una pizza a canotto, altro servirne 400: diventa quasi impossibile mantenerne inalterata la qualità e, dovendo lavorare con i grandi numeri, corri il rischio che rimanga cruda o venga molto sottile”.

Qual è, alla luce della tua esperienza, la pizza preferita dagli avellinesi?

“Su tutte la Margherita e la Diavola. Devo dire che, negli anni, ho proposto molte varianti che sono sempre state apprezzate, dalla pizza con il datterino giallo, con la quale sono giunto al sesto posto ai campionati mondiali, a quella con vellutata di datterino giallo, provola di Agerola, con pepe, olio e scaglie di caciocavallo all’uscita”.

La tua ultima creazione?

“Ora sto lanciando la pizza con il pomodorino nero, mozzarella di bufala e olio a crudo”.