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Gaia Malagoli: una, nessuna e centomila.

In una società che rinfaccia troppo spesso alle nuove generazioni il fatto di essere giovani pigri, mammoni, immobili, senza sogni, è piacevole trovare ed evidenziare i casi che invece virano controcorrente.

Perché è sempre sbagliato fare di tutta l’erba un fascio senza mostrare gli esempi che vanno a smentire la tesi più diffusa.

E a tal proposito, infatti, abbiamo ascoltato l’esperienza di vita di Gaia Malagoli, giovane ragazza avellinese divisa tra la passione per il Body Building, quella per la biologia e le scienze dell’alimentazione e quella per la fotografia, un mondo che vive nelle vesti di fotomodella.

Come nasce la tua passione per l’attività fisica?

<<Ho vissuto quasi sempre ad Avellino, ma un anno decisi di cambiare prospettive e di trasferirmi ad Helsinki da mio zio che vive lì ed è stato in quel contesto, sociale e culturale, che mi sono avvicinata al mondo dell’allenamento fisico. Io sono avellinese, orgogliosa di esserlo, ma devo dire che la Finlandia da questo punto di vista è avanti anni luce rispetto a noi. Basti pensare che passeggiando quotidianamente per le vie della città vedi gli anziani camminare utilizzando due bastoni (come nello sci di fondo per intenderci) perché sono lo strumento che permette loro di muoversi velocemente. E loro desiderano potersi muovere in maniera sciolta e spedita anche se molto vecchi. E arrivano a quell’età in una buona forma fisica proprio per questo, perché l’allenamento del loro corpo è parte integrante della loro vita. Ma ho potuto osservare anche i bambini, lasciati molto tempo fuori dalle mura domestiche o scolastiche (tra parchi, escursioni, attività all’aperto anche con il grande freddo che caratterizza il Paese). Questo aspetto mi è entrato dentro profondamente e da allora l’attività fisica è parte di me>>.

Che tipo di specialità hai scelto?

<<Faccio Body Building, fino ad ora svolto in maniera dilettantistica ma mi sto preparando per entrare nella federazione per gareggiare nella categoria “Wellness”, intermedia per intenderci>>.

Che tipo di allenamento segui?

<<Mi alleno per 3-4 giorni a settimana con l’obiettivo di sviluppare in maniera armoniosa tutte le parti del mio corpo>>.

Sulla tua pagina Facebook, in un post di pochi giorni fa, scrivi nell’ambito di un discorso più ampio:

“L’attività fisica (fatta con senso logico, e con senso logico si intende una programmazione sensata per il proprio scopo) e una corretta alimentazione (quantomeno conoscere il proprio fabbisogno calorico e giostrarsi con esso) possono fare miracoli al di là di qualsiasi operazione chirurgica. Ed i risultati sono potenzialmente permanenti. Questo perché non si va ad agire solo sull’estetica, ma su tutto il nostro organismo”.

<<Sì, parlavo delle persone che si lamentano della propria forma fisica pensando che la soluzione migliore sia ad esempio l’intervento chirurgico. Senza pensare che il movimento e il corretto regime alimentare sono le armi più potenti per star bene con sé stessi e di conseguenza sentirsi sicuri con gli altri. Anche a me è successo questo e se ora mi mostro negli scatti fotografici, con il mio corpo in bella vista, vuol dire che la tenacia di volersi migliorare e non temere i giudizi altrui ti rendono forte e bella, dentro e fuori>>.

Raccontaci della tua esperienza, che può così divenire anche un esempio per altre persone.

<<Io ero in forte sovrappeso, ero la prima che nei momenti di sconforto avrei potuto pensare a un intervento chirurgico. Ma il mio pensiero l’ho voluto rivolgere in maniera positiva su me stessa, studiando tantissimo il mio corpo e i miei bisogni. Da sola ho iniziato un percorso di auto accettazione e di consapevolezza di quello che sono, ascoltando il mio corpo. Tutto questo studio ha fatto scaturire in me la passione per la biologia e per l’educazione alimentare, quindi ben presto mi iscriverò all’università per frequentare il corso di studi e intraprendere anche quella strada professionale>>.

Come gestisci la tua alimentazione?

<<Ho assunto il regime alimentare del Body Building, che alterna due periodi, quello di massa e quello di definizione, ovvero si alternano ipercalorico e ipocalorico. In base al periodo in cui mi trovo adotto la dieta da seguire, sapendo che il mio fabbisogno è di circa 2.200 k calorie al giorno. In linea generale, comunque, non eccedo in zuccheri, sale e grassi animali>>.

Ma tu sei anche una apprezzata fotomodella, soprattutto nell’ambito della fotografia sportiva.

<<Con l’inizio dell’attività sportiva ho iniziato anche ad ammirare i cambiamenti del mio corpo e sperimentato così la fotografia del muscolo. Un effetto bellissimo da vedere in foto, che mostra non solo l’aspetto estetico ma anche il percorso di sacrifici che c’è dietro il risultato di un muscolo evidente e ben definito. Amo la fotografia in generale, infatti ho sperimentato anche altri generi, ma sicuramente il bacino più ampio che trovano i miei scatti è la fotografia sportiva. Ciò mi consente di viaggiare tanto, cosa che amo fare, e di venire a contatto con tanti professionisti del settore, comparendo su riviste di settore e mostre>>.

I tuoi scatti non sono i canonici scatti cui siamo abituati. C’è la bellezza, ma anche la muscolarità artistica.

<<Alcuni pensano che muscolarità e femminilità non possano camminare di pari passo, ma così non è. Il mio obiettivo infatti è quello di unire i due aspetti e creare fotografie che ne siano dimostrazione. Ci sono scatti sicuramente più specifici per l’ambito sportivo, ma anche altri che ben si prestano a riviste più glamour>>.

Cosa ti aspetta nel prossimo futuro e quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

<<A febbraio sicuramente tornerò a Helsinki per portare il mio portfolio in agenzie del Paese. Come dicevo, lì questo settore è veramente molto apprezzato e diffuso, e mi farebbe piacere rimanere lì per un po’ di tempo. Ma in realtà ciò che vorrei davvero è acquisire massima esperienza fuori per poter tornare ad Avellino con l’obiettivo di accrescere la nostra consapevolezza alimentare e sportiva. Sviluppare l’idea dell’importanza della corretta educazione alimentare anche da noi, partendo dalle generazioni più piccole. Perché il benessere, mentale e fisico, secondo me, passano da questi due elementi imprescindibili. E divenirne davvero consapevoli è la chiave per star bene nel proprio presente e poi per vivere meglio il futuro>>.

Credit per le immagini del Fotomontaggio Massimiliano Pescatori e Amedeo La Rossa

Leggi anche: Parla Avellinese uno dei più noti ristoranti di Helsinki.

Francesca Colucci, ecco come nasce una modella avellinese.

La giovane Francesca Colucci si sta facendo notare come modella emergente con un’avventura che, partita per caso nella sua città, l’ha portata a lavorare molto tra Napoli e Milano, dove si trasferirà una volta finiti gli esami di maturità.

L’abbiamo ascoltata tra sogni, passioni e uno sguardo deciso e pieno di fiducia sul futuro.

Com’è nato il tuo interesse verso il mondo del fashion?

Francesca Colucci

<<Mi è sempre piaciuto, un po’ come accade a tante ragazze mie coetanee. La passione è nata in maniera casuale e molto naturale, inizialmente spinta dalle persone che mi conoscono le quali mi incitavano a prendere parte a concorsi di bellezza e sfilate>>.

Come hai iniziato a lavorare nel mondo della moda?

<<Un po’ tramite i social network, un po’ per caso. Un paio di anni fa. Fui contattata da un negozio avellinese (Biondo Cenere) tramite Facebook per un servizio fotografico. Era la prima volta in assoluto per me. Accettai presto perché ritenni potesse essere una possibilità. E da lì mi sono appassionata all’idea e ho iniziato ad avere altri contatti su Avellino e a spingermi in particolare verso Napoli, zona sulla quale ho trovato anche in prima persona numerosi contatti>>.

Data la tua giovane età, hai trovato ostacoli in famiglia oppure sei stata sostenuta?

<<Mi ritengo molto fortunata. I miei genitori mi hanno sempre appoggiato nelle mie passioni. Non solo mi sostengono, ma finché ero minorenne mi hanno sempre accompagnato, sacrificando il loro tempo. Di questo li ringrazio tanto. Ho già fatto molto per la mia età e loro me l’hanno concesso essendo sempre presenti>>.

Nelle tue ultime esperienze lavorative c’è il catalogo per Enrico Coveri, ma hai lavorato per tanti stilisti e con importanti fotografi per progetti su Napoli e Milano. Hai quindi già vissuto molto del fatato mondo del fashion. Che idea te ne sei fatta?

<<All’esterno potrebbe sembrare tutto molto semplice e bello. Ma dietro c’è tanto lavoro e concentrazione. Ci sono sciocchi luoghi comuni che vogliono le modelle “stupide”, ma al contrario devono essere sempre pronte e scattanti, nonostante tutto. Essere sempre al 100%, cosa non scontata come si può immaginare. Anche a me capita talvolta di non sentirmi al top, ma cerco di estraniarmi prima di iniziare il lavoro>>.

Francesca Colucci

Hai un rito?

<<Ascolto sempre la musica dei Bloody Beetroots e poi mi sento meglio>>.

Tu ci lavori con la bellezza. Cos’è per te?

<<Una cosa soggettiva. Ognuno può essere bello a modo suo, senza canoni assoluti. Anzi penso che la particolarità soggettiva sia davvero importante, perché è ciò che resta alle persone>>.

Cosa fai per rimanere in forma?

<<Madre Natura mi ha aiutato, lo ammetto. Di mio faccio palestra, sala nello specifico, e poi mantengo una dieta sana quotidiana con grande consumo di frutta e verdura. Facendo attenzione ai carboidrati e alla carne rossa, ma a una pizza con gli amici non dico mai di no>>.

Hai altre passioni oltre la moda e gli scatti fotografici?

<<Ho praticato a lungo nuoto sincronizzato che poi ho dovuto lasciare per la scuola perché troppo impegnativo. Per il resto, quelle di molti adolescenti come le uscite con gli amici, i concerti oppure le mostre di arte moderna>>.

Quest’anno hai la maturità. Cosa farai dopo?

Francesca Colucci

<<Mi trasferirò a Milano. Non voglio abbandonare il mio sogno, ma resto con i piedi per terra. Quindi concilierò lo studio (ho intenzione di iscrivermi al corso di “Marketing e comunicazione della moda”) e il lavoro. A Milano la concorrenza è spietata, ma è anche bello mettermi costantemente alla prova. Ma intanto studierò perché mi piacerebbe anche tanto poter vivere il mondo della moda da un’altra prospettiva, da dietro le quinte, a livello organizzativo e comunicativo>>.

Grazie Francesca, e in bocca al lupo!

  • Foto Copertina di Caterina Gualtieri per SWIMMWEAR by SCI’M

Inés Trocchia, una modella sempre più top.

L’avevamo lasciata stella nascente della moda, la ritroviamo a distanza di sei mesi sempre più proiettata verso una carriera che promette successi.

Lei è Inés Trocchia, modella campana appena diciannovenne con tanta voglia di sfondare nel mondo del fashion e del piccolo schermo. Di ritorno da un viaggio di lavoro, ci racconta con la solita simpatia e disponibilità i suoi nuovi impegni professionali che la stanno portando spesso fuori regione riuscendo a farla conoscere sempre di più a livello nazionale.

<<In questo periodo della mia vita la priorità è il lavoro. Sto focalizzando tutte le mie energie in questo ambito e sono spesso in viaggio. Sto lavorando molto su Roma e su Milano, una vita da nomade insomma – ci dice Inès sorridendo. Il mio obiettivo è puntare in alto, nella vita cerco sempre di raggiungere il massimo, e tra i progetti futuri c’è quello di trasferirmi a Roma>>.

Tra gli ultimi impegni professionali di Inès nel mondo della moda ricordiamo le sfilate per Kocca e il Look Book primavera/estate 2014 per Alcott mentre, per il panorama televisivo, sta girando delle puntate del format tv Komikamente.

Inés è inoltre la protagonista della campagna pubblicitaria di Sabbah Fine Jewelry, la nuovissima linea di gioielli preziosi che sta per essere lanciata in tutto il mondo: <<Ne è venuta fuori una campagna di qualità, con un’immagine pulita e molto luminosa per una linea di gioielli fine e sobria adatta a tutte le donne, anche a quelle più giovani>>.

La tua vita è sempre molto movimentata e dinamica. Ci racconti come si svolge una tua settimana tipo?

<<Beh, dipende dai periodi, ma in linea generale mi divido tra viaggi, casting, servizi fotografici, incontri con agenzie di moda e il resto sono contatti. Spesso la sveglia suona alle 5 di mattina e parto da sola per raggiungere in treno le diverse destinazioni. I giorni che resto a casa, invece, metto comunque la sveglia presto e mi muovo sul posto per appuntamenti, fitting e casting. Immancabili venti minuti di step quotidiani. Una vita che, nonostante possa apparire piacevole e fortunata, non nasconde però numerosi sacrifici>>.

Cosa ne pensa la tua famiglia?

<<I miei genitori sono contenti soprattutto perché vedono ricompensati i miei sforzi. Ma, essendo figlia unica, penso sia ancora più difficile per loro accettare le mie partenze e la distanza che spesso ci separa>>.

Come sarà la tua estate? Riesci a fare programmi con la tua attività?

<<Difficile programmarla – ci risponde Inés con una risatina che parla da sé  –. Le novità nel mio lavoro escono fuori giorno per giorno. L’anno scorso, per fare un esempio, ho fatto solo cinque giorni di vacanza. Il mio desiderio sarebbe quello di fare un viaggio all’estero, ma è tutto da vedere. Va bene così comunque. Nonostante i miei frequenti spostamenti siano per motivi di lavoro e non per vacanza, viaggio molto e questo aspetto mi piace tantissimo>>.

Paola Lauretano da modella a fashion blogger di successo

Express Yourself, perché la moda è un suggerimento, un’ispirazione, poi sta a ognuno di noi far emergere il nostro stile personale”. Con queste parole la fashion blogger Paola Lauretano descrive la filosofia che sta alla base del proprio progetto di successo, un blog di moda che vanta già numeri da capogiro in soli quattro mesi dalla sua nascita. “Express Yourself”, appunto.

Un grande contenitore di idee e pensieri sulle tendenze e sullo stile, descritti con competenza.

Perché di esperienza in fatto di moda Paola Lauretano ne ha da vendere. <<Fin da bambina sono stata affascinata dal mondo della moda. La mia carriera mi ha vista protagonista di numerose sfilate per i maggiori stilisti, ho lavorato molto in televisione, divisa tra backstage e conduzioni per la Rai. Ho una scuola di portamento per le aspiranti modelle, dove insegniamo tra le altre cose bon ton e posa fotografica>>.

E da novembre anche il blog, figlio di questa grande ed eterna passione.

<<Un successo che mi ha lasciata stupefatta. Dopo solo poche settimane i risultati in termini di followers e visite giornaliere hanno raggiunto cifre molto elevate (attualmente siamo giunti a 60.000 visite). A metà strada tra un fashion blog outfit e uno a carattere più contenutistico, scrivo sempre in due lingue (italiano e inglese) in quanto una parte molto rappresentativa dei miei lettori e commentatori è straniera. Trovo davvero molto stimolante questo continuo scambio culturale>>.

Un blog in cui nulla è lasciato al caso e nel quale appare subito evidente la costanza: <<Si evince subito che è la passione, quella vera, a condurre il gioco. Nonostante i miei studi economici e la mia parallela carriera di insegnante di economia aziendale in un istituto tecnico superiore, non ho mai voluto abbandonare il mondo della moda. Il blog rappresenta un ulteriore strumento per esprimere un universo fantastico, pieno di fascino e di ricerca espressiva, che mi piace seguire con un impegno quotidiano, continuativo, totalizzante>>.

Reduce dal Milan Fashion Week, la celebre settimana della moda milanese (<<Sono stata invitata a seguire le sfilate, ma ho potuto vivere anche il pre-sfilata e lo spettacolo dello “street style”. Un’esperienza fantastica>>), Paola Lauretano ci svela i “must” della moda donna della stagione S/S 2013: <<Sicuramente “in” le stripes, lo stile zebrato, spezzato però con una cromia accesa come il rosso, oppure con i colori neon tra cui il giallo, il fucsia, l’arancio. Fondamentali gli accessori, che riescono ad arricchire anche un look basico. Immancabile la clutch gigante>>.

Cosa invece può ritenersi “out”? <<Sarà difficile per molte donne, ma le ultime tendenze in fatto di scarpe vedono un progressivo abbandono del plateau. A favore delle stiletto più classiche con punta affusolata>>.