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Sette Artisti Irpini per Arredare Casa con Quadri e Opere d’Arte.

Classico o moderno, vintage o contemporaneo, rustico o minimalista. Ogni casa ha il suo stile.

Che poi non è nient’altro che l’espressione dei gusti e del carattere di chi la casa la vive ogni giorno.

Come muoversi, allora, quando bisogna scegliere l’arredamento di un appartamento?

Partiamo da una certezza: non esiste una regola valida erga omnes.

L’arredamento di una casa restituisce l’immagine degli abitanti ed allora la scelta migliore è quella di seguire il proprio istinto, le proprie passioni, il proprio stile.

Non solo quando si tratta di scegliere gli elementi fondamentali per arredare ogni singola stanza, ma soprattutto quando si tratta di individuare i complementi d’arredo che completano e abbelliscono gli ambienti domestici.

Tra questi, un ruolo centrale lo hanno senza dubbio i quadri, elementi caratterizzanti in grado di dare un tocco di luce, colore e design ad ogni stanza.

Oltre che come complemento d’arredo, in molti casi la scelta di un quadro da appendere alle pareti domestiche può diventare un piccolo (o grande) investimento.

Per chi abbia voglia di dare un’impronta non solo artistica ma anche territoriale alla propria casa, la scelta potrebbe ricadere su opere realizzate da artisti avellinesi.

I quadri di Gennaro Vallifuoco.

Tra questi, una forte caratterizzazione la restituisce la mano di Gennaro Vallifuoco, pittore e scenografo le cui opere si stanno sempre più diffondendo nelle case degli avellinesi.

L’impronta (e lo stile) si riconosce immediatamente: il sogno, la metafisica, il blu prevalente.

Le opere di Vallifuoco si inseriscono alla perfezione in ambienti moderni e minimalisti ma acquisiscono un grande valore estetico anche in abbinamento ad arredamenti antichi, in un perfetto connubio tra stili solo apparentemente contrastanti.

I quadri di Ttozoi.

Stefano Forgione e Pino Rossi, in arte Ttozoi, sono due emergenti artisti avellinesi che da alcuni anni hanno fatto irruzione nel panorama artistico nazionale con il loro intrigante ed avveniristico progetto, le muffe su tela.

Le loro sono opere d’arte naturali che hanno un impatto visivo tanto violento quanto espressivo. Tele che si inquadrano alla perfezione in contesti domestici minimalisti grazie alla loro capacità di riempire gli spazi.

Le opere di Giovanni Spiniello.

In una casa che voglia trasmettere un messaggio onirico legato alle tradizioni più solide della provincia di Avellino non può mancare, alle pareti, un’opera del maestro Giovanni Spiniello, pittore, scultore, ceramista, incisore che ha incentrato la sua carriera artistica sulla sperimentazione.

Attraverso la combinazione dei colori e degli elementi, le opere di Spiniello appaiono quasi fiabesche e contribuiscono ad elevare la forza del calore domestico.

I quadri di Emiliano Stella.

Tra i giovani artisti irpini, Emiliano Stella è sicuramente tra i più interessanti interpreti di un Pop la cui avanguardia sembra risiedere nella capacità di rendere il quotidiano una cifra artistica.

Le sue sono immagini che raccontano sentimenti, espressioni, pensieri attraverso la cristallizzazione di un momento.

Opere che, esposte alle pareti di casa, possono addirittura creare un percorso in grado di restituire una personale caratterizzazione ad ogni singola stanza.

Per chi guarda al futuro con occhio disincantato.

I quadri di Luigi Grassia

In appartamenti in cui campeggia lo stile classico, un nome che potrebbe arricchire le pareti con quadri di forte impatto espressivo è sicuramente quello di Luigi Grassia, autore di lungo corso che ama ritrarre figure semplici ma fortemente espressive.

I suoi ritratti, le nature morte hanno un tocco di romanticismo che ben si uniscono ad ambienti domestici in cui regna l’armonia ed il calore.

Arredare casa con la fotografia.

Le scene di vita familiare bloccate in un flash fotografico sono presenti, sotto diversa forma, in quasi tutte le case. Dalle fotografie del matrimonio a quelle di una vacanza, dal primo giorno di scuola dei figli a un semplice momento di festa.

Se le fotografie familiari testimoniano i ricordi più belli, le fotografie artistiche possono rappresentare un interessante complemento d’arredo da appendere alle pareti.

Le fotografie di Antonio Bergamino.

Se c’è un fotografo avellinese che, forse, più di ogni altro riesce a creare una perfetta sinergia tra il suo carattere e quello delle immagini che riesce a fissare in uno scatto, questi è senza dubbio Antonio Bergamino.

Un artista silente, un professionista d’altri tempi le cui fotografie, specialmente quelle che raccontano il territorio dell’Irpinia attraverso volti e particolari, costituiscono un piccolo gioiello d’arte in grado di aggiungere valore estetico ed emotivo alla sala di una casa arredata con stile.

Le fotografie di Maurizio Raffaele

Tra i fotografi avellinesi emergenti, chi riesce a restituire una naturale armonia attraverso scatti catturati in ambienti e contesti diversi è Maurizio Raffaele, il cui occhio sembra essere sensibile alla morbidezza e naturalità delle immagini.

Persone, paesaggi ma soprattutto sfondi sottomarini attraverso il suo mirino diventano vere e proprie opere d’arte in grado di di dare valore anche agli ambienti domestici in cui vengono esposte.

*Nella foto Copertina: “Gennaro Vallifuoco in una foto di Maurizio Raffaele”

Le muffe di TTOZOI in mostra alla cripta del Duomo di Avellino

La mostra d’arte contemporanea, frutto della ricerca materico-espressiva, di due artisti avellinesi Stefano Forgione e Giuseppe Rossi, s’intitola ANIMA LOCI ed è inserita nel cartellone MAGGIO NEI MONUMENTI,

In mostra saranno presentate le tele poste a dimora nella Cripta del Duomo per circa quaranta giorni, su cui si sono sviluppate le muffe e che i due artisti, secondo la sensibilità empatica rapportata con il sito, interpreteranno, trasferendo sulla tela, il dialogo avviato con la memoria, il luogo, la natura e il biosistema.

Questa mostra è il primo e riconoscente omaggio che TTOZOI dedica alla valorizzazione dei luoghi carichi di valore storico ed emozionale volutamente proprio nella sala del DUOMO di Avellino, proponendo la presentazione delle opere realizzate “in situ” documentando il complesso quanto emozionante dialogo tra azioni quasi performative, la natura, lo spazio, Luogo e identità divengono così attivatori di una cultura condivisa che si pone come promotrice di nuovi linguaggi espressivi promuovendo e valorizzando le specificità del nostro Paese.

Il progetto che ha dato origine all’iniziativa è il frutto della collaborazione e del dialogo sinergico tra la Curia, le istituzioni, i musei, i territori e vede la partecipazione di storici dell’arte, curatori, progettisti mondo accademico oltre agli enti preposti alla tutela dei beni architettonici e artistici del territorio.

Il progetto comune di ricerca di TTOZOI nasce nel 2007 e, dopo alcuni anni di sperimentazione, nel 2010 espongono con una personale a cura dell Prof. Luca Beatrice, a Castel dell’Ovo a Napoli.

Si susseguono importanti eventi nazionali e internazionali di rilievo tra cui Berlino, Karlsruhe, all’IICC di Los Angeles, in Imago Mundi della Fondazione Luciano Benetton, sino alla più recente partecipazione a Tokyo in occasione delle celebrazioni per I 150 anni di Italia Giappone, al METROPOLITAN ART MUSEUM – International Exchange Show.

Definiti come i fautori di un nuovo Informale – “naturalmente assoluto” – in cui l’arte concettuale si fonde con la forma e il gesto – rigorosamente a quattro mani ed in contemporanea – nel loro creare i TTOZOI fanno uso solo di elementi naturali come acqua, pigmenti colorati e materia organica che, nel giusto tempo e luogo, generano “muffe” in grado di plasmare la propria estetica.

Il progetto artistico ANIMA LOCI sviluppato da TTOZOI, per il suo valore di veicolazione culturale, ha ottenuto il patrocinio del CEMAS Università di Roma La Sapienza e dell’Arcidiocesi di Avellino coinvolgendo, secondo il filo conduttore del viaggio, quei luoghi di appartenenza storica, artistica, paesaggistica di cui il territorio italiano è così ricco e custode di memorie. In questo modo viene “catturato”, di ogni singolo sito, l’anima, l’humus, l’afflato più intimo, trasferendo sulla tela, quell’unicità caratterizzante di cui esso è costituito.

Mappando nei suoi luoghi più e meno noti, città, architetture, spazi, territori, TTOZOI si propone di evocare nella mente dell’osservatore la memoria, la storia e le suggestioni di quei siti, andando oltre il visibile ed entrando nel profondo del loro spirito.

Da qui il primo evento espositivo del progetto ANIMA LOCI, che non poteva non partire da Avellino, città natale dei TTOZOI, e da un luogo così carico di sedimentazioni storiche e dall’alta intesità spirituale come la Cripta del Duomo.