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Raffaella Picone: alla ricerca del Consulente Assicurativo Evoluto.

Quella del Consulente Assicurativo è divenuta, mai come in questa fase storica, una Professione dalla quale emerge con forza il suo valore sociale.

In un mondo che si scopre vulnerabile, caratterizzato da incertezze ed equilibri precari, un giusto Partner a livello assicurativo, previdenziale e finanziario rappresenta uno strumento imprescindibile per garantirsi una maggiore serenità futura.

Con Raffaella Picone, abbiamo approfondito il profilo e le azioni messe in campo dall’ Agenzia Generali Avellino Italia sempre alla ricerca di nuovi Talenti.

 “Sono Recruiter  della forza vendita dell’ Agenzia dal 2010 e Team Manager ma sono da prima e soprattutto una Consulente Assicurativa e Previdenziale, figura per la quale continuo a nutrire immutata passione. Se non la svolgessi non potrei reclutare nuove risorse e guidarle al meglio.”

Quali sono le maggiori differenze rispetto a chi si avvicina a questa professione oggi rispetto al passato?

“C’ è’ molta più attenzione verso le risorse umane, alla loro formazione grazie a una struttura organizzata e, soprattutto, alle possibilità di crescita professionale. Siamo Generali Italia, un gigante del settore ,una community di Professionisti forte nello spirito di appartenenza ad una Compagnia ben radicata nel passato ma proiettata al futuro. E ora ci sono molte più donne in questo settore, eliminando così i disequilibri di genere “. 

Parliamo delle attività di Recruiting della vostra Agenzia

“Lo scopo principale e’ quello di far cambiare la vecchia visione dell’ “assicuratore”. Noi formiamo Professionisti della Consulenza che, attraverso la loro preparazione, sia tecnica che comunicativa, riescano a rispondere alle esigenze del Cliente, pensando con ottimismo al presente e al domani per realizzare  insieme progetti futuri.

Dietro la nostra definizione “Partner di vita” c’è la nostra Mission, che non è uno slogan privo di significato ma è la sostanza del lavoro che si andrà a svolgere sul campo” 

Cosa cercate attraverso il Recruiting?

“Il fine e’ certamente selezionare Risorse  per potenziare la nostra rete di Consulenti e scovare Talenti sul territorio che possano crescere in Generali Italia, diventando non solo Professionisti del settore , ma anche “Ambassador” dei nostri valori”.

Che strumenti adoperate per le campagne di Recruiting?

“Ogni anno conduciamo almeno tre Campagne inserendo annunci sui maggiori motori di ricerca e sui i nostri canali social ma abbiamo ottimi risultati anche tramite il canale delle referenze” 

Come avviene l’inserimento della nuova risorsa nell’organico?

“C’è  un Corso di Formazione di 60 ore che al momento si svolge on line con un esame finale superato il quale si viene iscritti al Registro Unico degli Intermediari. Successivamente si viene affidati a un Team Manager, un Professionista che gia’ da anni lavora in Agenzia con successo, il quale introduce i nostri Junior nel suo team formandoli sul campo e orientandoli fin da subito al risultato.

È, inoltre, presente all’interno della nostra Agenzia la figura di una Coach, che allena il potenziale di ciascuno guidandolo  al meglio verso il raggiungimento degli obiettivi personali e di gruppo”. 

Quali sono le possibilità di crescita professionale di un Consulente assicurativo?

“Si parte dal ruolo di Consulente Junior, per diventare Senior, a seconda dei risultati e delle proprie propensioni si puo’ evolvere in Specialist o Team Manager , potendo optare per una crescita agenziale ma anche direzionale.”

E quali pensa siano le caratteristiche importanti che un Consulente assicurativo debba possedere?

“Certamente l‘essere una persona proattiva e dinamica. Doti importanti sono l’apertura all’altro, all’ascolto, la vitalità, l’empatia, la dimestichezza con le piattaforme social e la capacità di lavorare in team. E’ preferibile una cultura di base in ambito giuridico economico, o in mancanza esperienze commerciali pregresse, unite a una energica ambizione e una grande voglia di crescita professionale”. 

Parlando del ruolo del Consulente assicurativo oggi, cosa possiamo sottolineare?

“Il Consulente Assicurativo è più di un lavoro, è un modo di essere, uno  stile di vita. Nel  mio caso, il lavoro è una parte importante della mia vita: una passione che cresce e si alimenta grazie al consenso dei clienti, al creativo supporto del Marketing di Agenzia, al forte team con cui lavoro e alla figura del nostro Agente Generale, Paolo Sanfilippo, visionario e strategico. Se lo si segue è impossibile sbagliare”


Entra anche tu nel team dei consulenti assicurativi e previdenziali di Generali Italia Avellino

Il Consulente assicurativo e previdenziale è un professionista specializzato nel cogliere i bisogni dei clienti e nel proporre le migliori soluzioni assicurative all’interno di un mercato in continua evoluzione grazie a strumenti digitali e all’avanguardia.

  • Invia il tuo curriculum a recruiting@generaliavellinoitalia.it

Paolo Sanfilippo: Oltre 15.000 clienti e nuovi investimenti per l’ Agenzia Generali Avellino Italia.

L’ Agenzia Generali Avellino Italia, dopo un primo semestre difficile a causa della pandemia ha chiuso il 2020 con il segno verde in accelerazione, confermando la propria leadership in provincia di Avellino,

L’Agenzia irpina con sede principale in viale Italia, guidata dal dott. Paolo Sanfilippo, ha superato i 15.000 clienti ed ora rilancia con nuovi investimenti su consulenza evoluta, piattaforma digitale e una nuova sede supertecnologica di 700 metri quadrati.

Come ha ottenuto questi risultati in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo?

<<Tutto ciò è il prodotto di una pianificazione continua. Uno dei miei capisaldi è lavorare seguendo sempre una strategia condivisa e mirata ad anticipare i trend del  mercato

Come si diventa riferimento per la fascia medio-alta?

<<Cercando di erogare un servizio qualitativamente e quantitativamente superiore ai competitors>>.

Cosa vuol dire qualità nel vostro settore professionale?

 <<Significa essere in grado di seguire il cliente in tutti gli aspetti che possono incidere sulla crescita e sulla protezione del patrimonio. Quello che da un po’ di tempo sul mercato viene definito come Consulenza evoluta”

Che differenza intercorre tra Consulenza semplice ed evoluta?

<<Chi fa Consulenza, deve avere la capacità di dare consigli su tutti gli aspetti che possono influire sull’evoluzione patrimoniale del cliente, in positivo o in negativo. Quindi, ad esempio, non solo Consulenza assicurativa o finanziaria, ma anche una Consulenza su tutti gli aspetti che riguardano il patrimonio, compreso quello immobiliare, di passaggio generazionale, fino ad arrivare al Welfare e al Wealth Management. Per fare ciò, ovviamente, è necessario investire tantissimo nella formazione della Rete di Vendita. E non basta, perché alla fine anche il più preparato dei Consulenti non può specializzarsi in tutto. Bisogna quindi creare dei team pronti a supportare in ogni momento i gestori dei clienti  per gli approfondimenti del caso, in ogni singola esigenza di questi ultimi >>. 

Leggiamo numeri di tutto rispetto, sia per clienti sia per fatturato e masse gestite. Qual è l’aspetto che la soddisfa maggiormente?

<<Il motivo di soddisfazione più alta è legato all’indice di  turnover della clientela, soprattutto della fascia più alta, che è bassissimo. Ciò significa che il livello di fidelizzazione è elevato e che difficilmente i clienti ci lasciano. E l’altra mia più grande soddisfazione è vedere crescere i giovani, che vediamo entrare in Agenzia ragazzi e li ritroviamo dopo pochi anni Professionisti di tutto rispetto. È gratificante avere la consapevolezza di determinare in maniera positiva un buon numero di storie personali. Quindi se da un lato è fondamentale la qualità del servizio che offriamo, dall’altro c’è l’aspetto umano e delle relazioni: l’individuo è sempre al centro, sia che si tratti del Cliente sia che si tratti del Professionista>>. 

Come si svilupperà la nuova sede principale  che ospiterà l’ Agenzia Generali  Avellino Italia?

<<La sede attuale sarà ampliata e arricchita. Abbiamo progettato la struttura per ospitare il lavoro del futuro. L’impostazione è moderna e tecnologica, un luogo di lavoro all’americana, che sia anche piacevole da vivere, che possa anche ospitare eventi in loco o di tipo multimediale. Uno spazio aperto alla socializzazione anche per la nostra clientela. La presenza massiccia di tecnologia di ultima generazione darà ulteriormente la possibilità di interagire non solo con tutte le nostre sedi periferiche sparse per il territorio irpino , ma anche a molti chilometri di distanza, erogando una Consulenza oltre i confini fisici, come già facciamo da un po’ di tempo. La forte accelerazione che si è resa necessaria sulla  digitalizzazione e lo sviluppo dei mezzi tecnologici a seguito della pandemia ci ha proiettato decisamente in avanti facendoci apprezzare i vantaggi di questi strumenti su cui abbiamo deciso di effettuare a breve ulteriori investimenti

Paolo Sanfilippo: Grazie alla Consulenza a Distanza, Noi di Generali non ci Siamo Mai Fermati!

Il mese di marzo 2020 ha segnato in maniera molto profonda le dinamiche di interazione sociale. Il sopraggiungere del Covid-19 e dei suoi effetti a livello sanitario, economico, psicologico e dell’agire quotidiano hanno fortemente influito sull’andamento generale dei diversi settori.

Le abitudini nel tempo consolidate sono state forzatamente messe in discussione, le sicurezze raggiunte, in molti casi, hanno subìto un grande scossone, per non parlare dei risvolti a livello economico.

In un quadro di grande confusione e incertezza, un ruolo importante è svolto anche delle compagnie assicurative, in prima linea per venire incontro a esigenze di protezione personale e aziendale, a tutela del cittadino ma anche del lavoratore.

Ne abbiamo discusso con il dottor Paolo Sanfilippo, Agente Generale per Generali Avellino Italia, Promotore Finanziario Banca Generali, anche per capire come l’agenzia si sia adattata alla situazione di emergenza improvvisamente sopraggiunta. 

Come vi siete mossi con il sopraggiungere del Covid-19 e del conseguente lockdown di marzo? 

<<Abbiamo fatto mente locale, ovvero capire come dare lo stesso livello di servizio ai clienti evitando la presenza fisica e in tutta sicurezza – ci spiega Sanfilippo. Ciò ha accelerato un processo che aveva preso avvio. Avevamo infatti già sperimentato strumenti di interazione a distanza, quelli di call conference e di video call. Quindi abbiamo semplicemente velocizzato l’utilizzo di uno strumento a disposizione ma usato solo saltuariamente. La crisi ci ha imposto di velocizzare i processi. Abbiamo cercato di prendere il lato positivo della situazione, il Covid-19 in questa direzione ha dato una spinta fortissima>>. 

Cosa è cambiato in sostanza per voi? 

<<Noi ora abbiamo la possibilità concreta di interagire con il cliente ovunque si trovi. Le distanze ormai non contano più. Oltre alla parte audiovisiva, possiamo condividere documenti e non solo. In tutta la fase operativa siamo in grado di procedere telematicamente. Oggi possiamo offrire ovunque lo stesso tipo di consulenza ed anche stipulare polizze molto onerose e importanti>>. 

E cosa è cambiato per il cliente? 

<<C’è il discorso di creare la mentalità giusta a questo approccio. Ci sono ancora persone legate alla stretta di mano, alle azioni in presenza. E c’è dunque una categoria che soffre molto la mancanza di contatto umano, come pure al lato opposto una categoria che si adatta bene. Il cliente è stato portato forzatamente a utilizzare strumenti nuovi o in maniera innovativa, ma che facilitano comunque la vita e un giorno avrà la doppia possibilità di azione>>. 

Quali pensa siano i vantaggi di questa nuova modalità di interazione sociale? 

<<In questo periodo abbiamo cercato di esaltare i vantaggi della consulenza a distanza, compensando la mancanza di possibilità del contatto diretto. Questo ci porta ad apprezzare le opportunità del corretto utilizzo dello strumento digitale. Oggi riusciamo a triplicare gli incontri settimanali, venendo meno i tempi morti di spostamenti o altro. La scomodità è più che altro di tipo psicologico, mentre i vantaggi concreti sono la velocità di interazione, l’assenza di costi di spostamenti e organizzativi, la facilità degli orari, un maggior numero di appuntamenti realizzati>>. 

Con orgoglio in questi mesi avete potuto sempre affermare “Non ci siamo mai fermati”. Nonostante tutto.  

<<Sì, è così. “Non ci siamo mai fermati”: effettivamente abbiamo sempre e comunque continuato a essere operativi. E’ chiaro che il business ha subìto un momento iniziale di défaillance, fisiologico al momento della chiusura improvvisa. Ma ci siamo subito mossi per mettere a punto un meccanismo nuovo, investendo molto sulle nuove tecnologie. E il risultato si è poi visto sui fatturati. Abbiamo infatti chiuso la cassa integrazione anche prima del tempo preventivato. Intanto abbiamo continuato a fare eventi via web che prima facevamo fisicamente, triplicandone il numero grazie a un’organizzazione più snella, e raggiungendo i sold out. Ci siamo reinventati le attività con gli strumenti tecnologici e allo stesso tempo l’abbiamo migliorata. Non abbiamo vissuto i nuovi strumenti come un ripiego ma come una opportunità. Abbiamo anche cercato di ricreare quell’attenzione conviviale nonostante tutto, magari attraverso l’invio di un cadeau ai partecipanti, non potendo più condividere un buffet in piena condivisione e socialità>>. 

Quali sono i prodotti più richiesti in questo delicato momento storico, economico e sociale? 

<<Per quanto riguarda i prodotti, è aumentata la propensione generale al risparmio. Un fatto ovviamente fisiologico in una situazione come questa che viviamo. C’è perciò la necessità di una consulenza qualificata, essendo i tassi di interesse statali quasi a zero. Sono aumentate intanto le esigenze legate al Covid, per non essere subordinati al sistema sanitario nazionale, attraverso strutture private a libera scelta. E’ aumentato allo stesso tempo il bisogno di polizze Covid a tutela del lavoratore da parte delle aziende. Posso affermare che molti imprenditori locali hanno fatto la loro parte, manifestando una grande sensibilità alla questione e assicurando i dipendenti attraverso un rimborso di diaria per ogni giorno di ricovero e di convalescenza se venuti a contatto con questo virus>>. 


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Un pensiero particolare dovrebbe poi essere rivolto alla categoria dei giovani, spesso vittime di un sistema poco benevolo nei loro confronti. E allo stesso tempo coloro che, almeno a livello anagrafico, hanno più vita da vivere e un futuro da costruire o da proteggere. 

<<Per i giovani, ciò che mi preme far passare è il concetto legato al fattore tempo, assolutamente da capitalizzare. È necessario creare una strategia per realizzare al meglio il futuro, in termini di accantonamento e di protezione. Non si può procedere aspettando l’andamento degli eventi. I giovani hanno il tempo a condizione che lo usino. E’ necessario lavorare seriamente sugli obiettivi>>. 

Obiettivi e futuro: cosa fare? 

<<Noi tutti abbiamo degli obiettivi nella vita a seconda della condizione e delle aspettative. Il problema principale di oggi è che gli obiettivi importanti sono di medio-lungo termine, mentre tutte le risorse vengono cannibalizzate. Le esigenze di breve termine bruciano le risorse. E’ per questo che è indispensabile realizzare la strategia migliore per fortificare gli obiettivi di medio-lungo termine. Intanto le stime sulla longevità di allungano, più futuro per tutti. Ci avviamo a un’epoca di longevità, ma la longevità è bella e godibile solo se ci sono le risorse necessarie per vivere come si desidera. Non a caso il nostro claim “Partner di vita” sottolinea il fatto che ci affianchiamo alle persone non solo come coach finanziari ma anche come consiglieri per vivere in buona salute. Dobbiamo vivere, non sopravvivere>>.  

Paolo Sanfilippo: “Ecco come costruirsi una pensione integrativa da 500 € al mese con pochi euro d’investimento”

Quante persone quotidianamente si domandano quando andranno in pensione e quanto percepiranno, con la paura di non poter più mantenere il medesimo stile di vita attuale.

Quanti genitori si sentono messi con le spalle al muro pensando al futuro in termini economici dei propri figli, in molti casi meno fortunati nel trovare una situazione retributiva poco florida e stabile.

E quanti giovani vivono nel terrore di proiettarsi troppo in là nel tempo a causa dell’incertezza che corre più veloce di ogni solido pilastro si voglia cercare di piantare.

Basti pensare che in Italia il sistema pensionistico è soggetto a una certa fluidità, non sempre incoraggiante.

I requisiti per andare in pensione si sono alzati, il sistema contributivo è subentrato a quello retributivo e la pensione si rivaluta in base all’inflazione.

Non è un caso dunque che le forme di previdenza integrativa stiano prendendo sempre più piede come fonte di rendita, in affiancamento alla previdenza pubblica. 

Qual è dunque la discriminante che avvantaggia una persona rispetto a un’altra nel sottoscrivere una pensione integrativa? Sicuramente il tempo. 

<<Il tempo è la migliore risorsa che tutti hanno a disposizione, ma che regolarmente viene sprecata a causa soprattutto della cattiva informazione – così ci spiega il dottor Paolo Sanfilippo, Agente Generale della sede Generali Avellino Italia. – Pensiamo mai alla differenza nell’incominciare, ad esempio, un piano a 45 anni invece che a 40? Succede che a fronte di un accantonamento di 10 euro al giorno, la rendita passerà da 520 euro a 388 euro (25% in meno). Allo stesso modo, se si fosse cominciato prima a 35 anni, a fronte di un accantonamento di 10 euro al giorno, la rendita passerebbe da 520 euro a 681 euro (30% in più)>>. 

Il tempo è dunque la prima risorsa utile e potente che tutti hanno a disposizione ma che si spreca con gran facilità. 

<<Proprio per questo, io e i miei colleghi che lavorano nella divisione specialistica Welfare e Previdenza – prosegue Sanfilippo – siamo impegnati in una grande campagna di informazione per favorire una corretta presa di coscienza sul fatto che esistono adeguate soluzioni professionali per ottenere buoni risultati. E ancora, soprattutto, di sensibilizzazione all’utilizzo dell’elemento tempo, che abbiamo visto essere assolutamente prezioso in termini di efficacia dell’azione di accantonamento>>. 

Quali sono gli spunti di riflessione da tenere sempre a mente parlando della necessità di iniziare il prima possibile una pensione integrativa?

<<Prima di tutto la gran parte delle persone non conosce esattamente gli effetti delle riforme del sistema pensionistico italiano (ultima delle quali viene denominata come Monti-Fornero). E’ impossibile ipotizzare di avere il medesimo trattamento retributivo di chi è andato in pensione con il vecchio sistema. Oggi la maggior parte delle persone, purtroppo, tende ancora a vedere il futuro con gli occhi del passato. Ma così facendo si fa solo un danno a se stessi, in quanto il tempo passa e si resta in attesa di qualcosa che, se e quando arriverà, non sarà sufficiente. E, se per i lavoratori dipendenti l’abbattimento rispetto allo stipendio mensile percepito sarà già notevole, per i lavoratori autonomi il gap in molti casi li porterà vicini alla pensione sociale, quindi alla soglia di povertà, con l’inevitabile e doloroso stravolgimento dello stile di vita. C’è poi la componente relativa all’aspettativa di vita attuale. Rispetto al passato, fortunatamente, essa è notevolmente cresciuta. Ne consegue che si vive più a lungo rispetto alle generazioni precedenti, notizia più che positiva a patto che ci siano le risorse adeguate per continuare a vivere e non sopravvivere>>. 

A tutti farebbero comodo almeno 500 euro al mese di pensione integrativa con il minimo sforzo, ma come si può realizzare questa ipotesi? Qual è il metodo più giusto? 

<<Abbiamo a disposizione tre strumenti fondamentali che, se ben utilizzati, possono consentire il raggiungimento dell’obiettivo desiderato senza eccessivo impegno.

  • Il primo è l’utilizzo di pianificazione finanziaria efficiente che sfrutti in modo scientifico i mercati finanziari;
  • il secondo è la capacità tecnica assicurativa/attuariale in grado di garantire da oggi che il capitale maturato sia in grado di erogare una rendita vitalizia a tassi superiori al 4%;
  • il terzo è il tempo, ciò di cui abbiamo parlato all’inizio, fondamentale per godere del massimo vantaggio con il minimo sforzo economico spalmato nel tempo>>. 

Vogliamo fare un esempio concreto per capire meglio? 

<<Facciamo il caso di un fantomatico Mario che ha 40 anni. Siamo oggi in grado di costruire con buona approssimazione una rendita vitalizia che si aggiunge a quella pubblica di 520 euro al mese a fronte di un accantonamento leggero di 300 euro mese fino a età pensionabile (equivalenti in effetti ad appena 10 euro al giorno). Ovviamente va tutto in proporzione. Se i 500 euro al mese gli sembrano pochi, basterà aumentare l’impegno da 10 a 20 euro al giorno per assicurargli il doppio della rendita integrativa. Ma non finisce qui. La nostra esperienza pluriennale nella progettazione ormai di decine di migliaia di piani pensionistici ci ha permesso di mettere a punto una soluzione evoluta che consente di aggiungere la protezione alla strategia di pianificazione finanziaria>>. 

Cosa vuol dire in parole semplici? 

<<Immaginiamo che Mario a 40 anni abbia iniziato il nostro programma di pianificazione finanziaria per garantirsi i 520 euro mensili a vita (in termini matematici significa raggiungere un capitale di 153.357 euro con applicazione abbinata di un tasso di conversione contrattuale e vitalizio del 4,33% ). Dopo 10 anni però subisce un brutto incidente e purtroppo rimane inabile al lavoro. Come farà Mario a mantenere il suo impegno se pur leggero di accantonamento e completamento del piano? Ebbene, in questo caso scatterebbe immediatamente una delle potenti clausole di protezione che abbiamo aggiunto insieme ad altre nel corso della nostra prolungata esperienza. Mario otterrebbe subito un capitale pari a tutte le rate residue che aveva programmato di versare>>.

E se lo scenario fosse anche peggiore di questo, a causa di un evento tragico? 

<<Se Mario per sua sfortuna non ce la facesse a sopravvivere all’incidente, il problema diventerebbe non più la sua pensione ma un futuro economico da assicurare alla sua famiglia. In tal caso, verrebbero subito attivate le clausole standard (e personalizzabili) che prevedono un’immediata corresponsione agli eredi (o a persone indicate contrattualmente da Mario) dell’intero capitale maturato fino a quel momento con aggiunta di 100.000 euro una tantum in modo da consentire alla famiglia di affrontare la nuova penalizzante situazione>>. 

Riassumendo, dunque, i vostri programmi riescono ad assicurare non solo una più che soddisfacente pensione integrativa con un minimo sforzo di 10 euro al giorno, ma anche una protezione nei confronti della famiglia del sottoscrivente, nonostante eventi avversi e drammatici possano abbattersi su di lui. 

<<Siamo molto fieri di ciò, perché i nostri programmi pensionistici non sono un semplice “salvadanaio” come la maggior parte delle soluzioni che vengono proposte maldestramente da personale poco qualificato. I nostri programmi sintetizzano il meglio della tecnica finanziaria con quella matematico/attuariale con il risultato di essere solidi, efficienti e allo stesso tempo blindati contro gli imprevisti. Inoltre, i nostri piani personalizzati sono progettati per non essere intaccati neanche da improvviso e inatteso fabbisogno economico urgente causato da eventi minori ma pur sempre dispendiosi come ad esempio un infortunio oppure la insorgenza di problemi di salute che necessitino di costosi interventi chirurgici. Nel caso di Mario ad esempio, per quest’ultimo evento, scatterebbe una delle clausole di protezione per cui la Compagnia si farebbe carico di tutte le spese fino alla ragguardevole somma di 10.800 euro>>. 

Il tutto sempre rimanendo nell’ipotesi di accantonare 10 euro al giorno, cominciando a costruire il prima possibile una pensione complementare per mantenere un tenore di vita analogo a quello che si aveva durante l’attività lavorativa. 

<<La cosa paradossale è che, se tutti avessero una corretta informazione, non rinuncerebbero a pianificare la serenità della propria famiglia e della qualità di vita dopo anni di onesto e duro impegno nel mondo del lavoro, a fronte di un impegno economico assolutamente non sconvolgente>>. 

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Diventa consulente 4.0: entra nel Team di Generali Avellino Italia.

Dott. Paolo Sanfilippo a fine marzo prossimo partirà’ la masterclass in assicurazioni e finanza con obiettivo la formazione del consulente 4.0 di cosa si tratta ?

E’ un percorso di alta formazione   che ha come obiettivo  finale  la creazione di figure specializzate  con caratteristiche e skills professionali  decisamente   superiori alla   media del mercato metaforicamente li  abbiamo  chiamati consulenti 4.0

Perche 4.0  ?

Come ho detto e’ una metafora  che  vuol dire nel nostro caso  «versione evoluta che va a sostituire le precedenti «  oltre a sottolineare la caratterizzazione estremamente tecnologica  dei nuovi profili .

Una specie di figura di spicco ?

Si , in effetti ha detto bene . Il nostro obiettivo e’ formare una figura  professionale che faccia la differenza. In pratica ad alto impatto,  dotata di strumenti  efficaci  e  forte competenza , immediatamente  e oggettivamente  riconoscibile dall’interlocutore .

In che cosa realmente differiranno queste nuove figure ?

Beh detto sinteticamente avranno delle competenze integrate che vanno dalla tecnica assicurativa alla consulenza patrimoniale , previdenziale  e  successoria e potranno rapportarsi  in modo innovativo sia con il segmento famiglie che con le imprese di tutte le dimensioni . Lavoreranno in ambiente digitale e saranno ampiamente supportati dalle nuove tecnologie .

A chi e’ destinato ?

Il percorso e’ strutturato in 4 livelli . Si va da quello base destinato a chi si affaccia alla professione fino ai livelli piu’ avanzati destinati agli operatori del settore . Adesso a marzo partiamo con il  modulo base

Quanto dura il percorso formativo

Il percorso completo  dura un anno. La formazione viene svolta alternativamente tra aula con docenti specializzati per settore  e training sul campo assistiti da un tutor dedicato.

Lo sbocco professionale ?

Dopo il livello base e  il superamento obbligatorio di un esame specifico  propedeutico alla iscrizione al rui ( registro unico degli intermediari ) , verrà formulata una concreta proposta di inserimento nella nostra prestigiosa struttura commerciale che ormai e’ una delle più importanti del sud italia . Da quest’anno poi verrà istituita un’importante borsa di studio dedicata alla memoria di mio padre il dott. Aldo Sanfilippo per la ricorrenza del ventennale dalla scomparsa , che verrà destinata al corsista più meritevole .

E’ un percorso difficile  ? Vengono chieste delle caratteristiche  o competenze specifiche ?

Nel caso specifico parliamo di consulenti preparati per fare la differenza, quindi non può essere per logica un percorso semplice . Ma come amo sempre ripetere, per chi ha potenziale , non vale la pena investire nei percorsi semplici perché portano a business affollati e poco remunerativi .  Importante piuttosto e’ avere la fortuna o opportunità di avere la migliore  formazione  per  eccellere su  ogni tipo di percorso

E’ chiaro quindi  che stiamo parlando di una professione potenzialmente molto  remunerativa   ma non alla portata di  tutti , ci vogliono delle caratteristiche di base come ad esempio  un ottimo  curriculum  di studi , una predisposizione al problem solving  e alle pubbliche relazioni , una buona presenza.

In ogni caso nel dubbio consiglio comunque  di presentare il curriculum  via email ( recruiting@generaliavellinoitalia.it ) e di sostenere il colloquio  perché i nostri selezionatori , dopo anni di esperienza, riconoscono subito le caratteristiche necessarie  e con  cortesia  e professionalità’  possono dare utili  e chiare indicazioni in seno positivo o negativo ai candidati.

Polizza RC Avvocati: l’opinione di Paolo Sanfilippo di Generali Italia

E’ una delle novità introdotte dalla Riforma Forense del 2012 che ha fatto (e continua) a far più discutere: l’assicurazione obbligatoria per gli avvocati sulla responsabilità civile e sugli infortuni.

Il decreto ministeriale del 22 settembre 2016 indicava nel 10 ottobre 2017 la data entro cui tutti i professionisti avrebbero dovuto mettersi in regola, termine poi slittato di ulteriori 30 giorni e spostato al 10 novembre 2017.

La categoria degli avvocati non ha accolto di buon grado quella che viene vista come una imposizione.

Di polizze Rc professionale, ed in particolare di ciò che propone il mercato, ne abbiamo parlato con il dottor Paolo Sanfilippo, Agente Generale dell’Agenzia Avellino Viale Italia di Generali Italia.

Dr. Sanfilippo, l’obbligo della Polizza Rc Professionale per gli avvocati che dovrebbe scattare a breve è una spia che si accende sul tema della cultura assicurativa. Rispetto ad altri Paesi, sia europei che non, l’Italia è molto in ritardo, non crede?

“Sicuramente su questi argomenti manca ancora una cultura assicurativa diffusa. Dal nostro punto di vista un’adeguata copertura assicurativa dell’attività professionale è un asset fondamentale per un sereno  svolgimento dell’attività stessa”.  

Intanto l’introduzione dell’obbligatorietà sembra ormai imminente, ma come ci si può orientare tra le tante proposte assicurative, che vanno dai 100 ai 1000 euro, per fare la scelta giusta?

“Il mio suggerimento è di rispondere a due semplici domande. La prima: ma io cosa ho da perdere? La seconda: che cosa accade in caso di sinistro? Solo rispondendo in modo preciso si può capire qual è la copertura che risponde alle proprie esigenze.

In secondo luogo, la scelta della compagnia a cui affidarsi non può essere frettolosa e basata solo sulla apparente convenienza economica.

La solidità del partner assicurativo, la struttura organizzativa e la competenza specifica nei sinistri di responsabilità civile sono elementi essenziali affinché la scelta della soluzione assicurativa sia adeguata alle esigenze dell’Avvocato.

Ad esempio Generali Italia ha una struttura liquidativa dedicata e specializzata nella gestione dei sinistri Rc professionale per aumentare il livello di servizio al Cliente aiutandolo nello svolgimento dell’attività professionale anche nei momenti più critici”.

Quanta attenzione c’è al fenomeno da parte degli avvocati avellinesi?

“Certamente è un tema delicato e pensiamo che gli avvocati, come tutti i nostri clienti,  abbiano bisogno di essere accompagnati nella scelta.

Per questo noi dell’Agenzia Avellino Viale Italia di Generali Italia abbiamo deciso di formare tutti i nostri consulenti , non solo sulle coperture che offriamo, ma su tutto ciò che offre il mercato, in modo da poter agevolare il nostro interlocutore offrendo una consulenza a tutto tondo.

Vogliamo aiutarli a scegliere in base alle diverse esigenze, che non possono chiaramente essere le stesse per l’avvocato già affermato con un grosso volume di affari e chi ha appena intrapreso un percorso di crescita professionale”.

Qual è il prodotto confezionato da Generali Italia per gli avvocati?

“L’offerta di Generali Italia dà una protezione a 360^, abbinando alla copertura Rc professionale che recepisce integralmente l’attuale normativa,  anche una serie di garanzie che vanno dalla responsabilità verso i prestatori di lavoro, alle responsabilità personali di tutti i dipendenti e collaboratori, così come i rischi derivanti dalla proprietà dei locali nei quali si svolge l’attività siano essi di proprietà o in locazione.

Il professionista ha altresì la possibilità di personalizzare il proprio contratto, con garanzie specifiche in base al proprio ambito di competenza.

L’altro aspetto fondamentale dell’offerta è che con Generali Italia il Cliente ha la ”certezza” inoltre del rapporto assicurativo, in quanto, a parità di condizioni, si garantisce la continuità della copertura, ove non sia mutata la portata del rischio.

Anche in caso di evento avverso, il Cliente ha la tranquillità della continuità del rapporto assicurativo.

Tratto distintivo dell’offerta è infatti, oltre all’impossibilità di recedere in caso di sinistro, anche  la rinuncia della facoltà di esercitare la disdetta del contratto per scadenza, lasciando invece libero il Cliente di porre fine al rapporto assicurativo ove lo desideri. Questo significa per Generali Italia essere a fianco dei propri Clienti durante la loro vita professionale”.