Archivi tag: Parco Naturale del Cilento

Le migliori spiagge della Campania nel 2021 con la Bandiera blu.

Con una assegnazione in più rispetto allo scorso anno, la Campania si conferma tra le regioni costiere italiane con le spiagge il maggior numero di Bandiere Blu.

Nel 2021 sono 19 i comuni della Campania le cui spiagge sono state insignite del titolo di “Bandiere Blu Campania”, il riconoscimento internazionale assegnato dalla “Foundation for Environmental Education”, che premia non solo la qualità delle acque di balneazione, ma anche il turismo sostenibile, la gestione attenta dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche.

I dati che vengono utilizzati si basano sui prelievi delle acque fatte dall’ Arpa, “Agenzia regionale per la protezione ambientale”.

La Campania conferma il suo mare blu anche nel 2021.

Hanno raggiunto quota 416 le Bandiere Blu assegnate alle spiagge in Italia, distribuite su 201 comuni, contro le 405 indicazioni dello scorso anno.

Un elemento di grande orgoglio per la balneazione nazionale, da sempre riferimento di grande fascino per un turismo straniero che continua ad approdare.

Leggi anche

Le spiagge con le bandiere Blu in Campania

Di queste, diciannove sono le migliori spiagge della Campania, che si conferma al terzo posto in Italia tra le regioni con il maggior numero di spiagge sostenibili alle spalle di Liguria e Toscana,  di cui la stragrande maggioranza parte facenti parte del territorio di Salerno e della costa sorrentina.

Tra le “Bandiere Blu Campania” troviamo la spiaggia di Ispani, che va così ad arricchire ulteriormente la costa cilentana.

Leggendo i nomi e osservando la cartina geografica, è infatti facile osservare come la maggior parte delle eccellenze balneari campane sia raggruppata in un lembo di terra molto ristretto.

Restano un po’ fuori dai giochi, invece, le spiagge ubicate a settentrione del capoluogo partenopeo e quelle appartenenti al litorale casertano che vengono lasciate fuori dalla classifica.

Le migliori spiagge di Napoli.

Tra le spiagge “Bandiere Blu Campania” fa la sua parte anche la provincia di Napoli, seppure il mare giudicato migliore sia concentrato tra le coste di Sorrento e Capri.

In provincia di Napoli possono fregiarsi del titolo:

  • Anacapri: Punta Carena, Gradola, Grotta Azzurra. 
  • Massa Lubrense – Baia delle Sirene, Marina del Cantone, Marina di Puolo, Recommone.
  • Piano di Sorrento: Marina di Cassano. 
  • Sorrento: San Francesco, Marina grande.

Le migliori spiagge di Salerno “Bandiere Blu Campania”.

Parlando in particolare delle località facenti parte del territorio salernitano del Cilento, è possibile constatare come esse si susseguano una dietro l’altra.

Le migliori spiagge del Cilento.

Bandiere Blu Campania: Palinuro.

Facile dedurre come questa costa possa rappresentare, dal punto di vista ambientale, balneare e non solo, un luogo molto rinomato in Italia per il settore.

In provincia di Salerno possono fregiarsi del titolo delle “Bandiere blu Campania”:

  • Agropoli: Torre San Marco, Trentova, Spiaggia Libera Porto, Lungomare San Marco.
  • Ascea: Piana di Velia, Torre del Telegrafo, Marina di Ascea.
  • Casal Velino: Lungomare/Isola, Dominella/Torre.
  • Castellabate: Lago Tresino, Marina Piccola, Cala Pozzillo/San Marco, Punta Inferno, Baia Ogliastro. 
  • Capaccio: Licinella, Torre di Paestum, Foce Acqua dei Ranci.
  • Centola – Marinella, Palinuro (Porto/Dune/Saline).
  • Ispani: Capitello .
  • Montecorice: San Nicola, Baia Arena, Spiaggia Agnone, Spiaggia Capitello.
  • Pisciotta: Ficaiola, Torraca, Gabella, Pietracciaio, Fosso della Marina, Marina Acquabianca.
  • Pollica: Acciaroli, Pioppi.
  • Positano: Spiaggia Arienzo, Spiaggia Fornillo, Spiaggia Grande.
  • San Mauro Cilento: Mezzatorre.
  • Sapri: Cammarelle, San Giorgio.
  • Vibonati: Villammare, Santa Maria Le Piane, Oliveto.

I migliori porti turistici in Campania.

Porto turistico di Agropoli

Alle 19 Bandiere Blu della Campania 2021, vanno poi aggiunti i 10 approdi che hanno ricevuto dalla giuria la speciale segnalazione.

Migliori Porti Turistici di Napoli.

Si tratta, per la provincia di Napoli, di Sudcantieri (Pozzuoli), Porto Turistico di Capri (Capri), Yachting Santa Margherita (Procida) e Porto degli Aragonesi (Casamicciola, Ischia).

Migliori Porti Turistici di Salerno.

In provincia di Salerno, invece, segnalazione per Marina d’Arechi (Salerno), Porto turistico di Agropoli (Agropoli), Marina di Casal Velino (Casal Velino), Marina di Acciaroli (Pollica), Marina di Camerota (Marina di Camerota), Porto turistico di Palinuro (Centola).

Un Week end ad Acciaroli: cosa vedere e dove mangiare.

Un fine Settimana ad Acciaroli, la perla Blu del Cilento.

Se cerchi un’ idea per una vacanza o un fine settimana al mare in Campania, tra tutte le bellissime località balneari del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ti consigliamo di prenotare un week end ad Acciaroli, vera e propria perla del Cilento.

Acciaroli è una frazione del comune di Pollica in provincia di Salerno,  fu sede di una dogana fino al XIX secolo.

Il toponimo “Acciaroli” fa riferimento ad un arbusto spinoso della famiglia delle rosacee, simile al biancospino, ma esiste anche un’origine greca, azale, che indicherebbe un approdo “senza tempesta”.

Anticamente era un villaggio di pescatori oggi, pur conservando il suo fascino, offre servizi turistici di qualità.

Acciaroli, Bandiera Blu

Acciaroli, premiata ogni anno con la bandiera Blu per la qualità del suo mare cristallino e per la sabbia fine delle sue spiagge, è sicuramente da annoverare tra le migliori località balneari della regione Campania.

Ernest Hemingway ed Acciaroli, tra leggenda e realtà.

Qui, tra le memorie leggendarie e popolari, il Nobel americano Ernest Hemingway avrebbe trascorso una breve vacanza nel 1951.  La notizia o la leggenda, secondo i casi, si diffuse nel 1970, colpa o merito della troupe di una tv giapponese.

Altro aneddoto storico, tramanda la presenza di Alexandre Dumas, il famoso romanziere francese, approdato ad Acciaroli con la goletta “Emma” per portare circa 400 fucili ai Mille di Garibaldi, presi in consegna da Leonino Vinciprova, uomo di fiducia dell’eroe dei due mondi.

Il Porto di Acciaroli

Il porto di Acciaroli è con la spiaggia grande delle Taverne, il polo d’attrazione di un turismo balneare che, sempre più nel corso degli anni, si è inserito in circuiti di qualità. 

Cosa Visitare ad Acciaroli

Da vedere:

  • la chiesa di Sancta Maria dell’Acciarolo sul lido, di cui si ha notizia già dal 1187,
  • la torre sul porto,a base quadrata, costruita in seguito alla progettazione degli Angioini di un complesso sistema difensivo costiero, di importante funzione già a metà del XIII secolo quando Federico II la fece inserire nel sistema per la difesa del litorale dagli attacchi pirateschi.

Dove mangiare ad Acciaroli

Partendo dalla colazione, tra i bar e le pasticcerie più gettonate il Meeting e la Pasticceria Franco.

Tra i ristoranti più frequentati e con le migliori recensioni su Tripadvisor segnaliamo: ‘a Tartana, Il veliero ed il Boccaccio. Tra le pizzerie spicca il Borgo.

Come arrivare ad Acciaroli

IN AUTO

  • Da Napoli seguire l’autostrada A3 SA/RC fino all’uscita di BattipagliaImboccare la SS 18 seguendo le indicazioni per Agropoli, S.Maria di Castellabate. Uscire ad Agropoli sud ed imboccata la ex SS 267 seguire le indicazioni stradali (Km. 33).

IN TRENO

  • Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Agropoli e Vallo della Lucania. Essendo le stesse non ben collegate, molti albergatori forniscono un servizio navetta privato. Per gli orari consultare il Call Center al n. 

IN ALISCAFO

  • Il Metrò del Mare l’iniziativa che da alcuni anni riscuote ampi consensi combinando il trasporto in treno (dalle grandi città d’Italia a Napoli) con l’aliscafo (verso tutta la costa fino al Cilento).

IN PULLMAN

  • I trasporti sono assicurati dalla linea FSbusitalia.

Dove dormire in Hotel a Acciaroli.

  • Hotel La Pineta Via Nicotera, 1, 84068 Acciaroli (SA)
  • Albergo Girasole Via Nicotera, 84041 Acciaroli (SA)

Alberghi economici e hotel lusso.

  • Hotel ‘Il Faro’ Via Nicotera, 151, 84068 Pollica (SA)
  • Albergo La Playa Via Nicotera, 84068 Pollica (SA)
  • Hotel Stella Marina Di Ferdinando Santonicola Via Nicotera, 137, 84068 Pollica (SA)
  • Albergo Ristorante La Scogliera Via Piantieri, 34, 84068 Pollica (SA)
  • Hotel La Vela Via Caracciolo, 96, 84060 Pioppi (SA)
  • Albergo Margherita Via Caracciolo, 72, 84060 Pioppi (SA)

Leggi anche

Vacanze in Campania: Paestum, Velia e Certosa di Padula

I diversi siti archeologici e gli insediamenti che vanno dalla costa all’entroterra sono testimonianza tangibile non solo della rilevanza culturale dell’area ma anche dell’evoluzione umana dall’epoca preistorica fino al Medioevo.

Già dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 1997, il Parco Naturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato insignito nel 1998 anche del riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità, insieme alle aree archeologiche di Paestum e di Velia e alla Certosa di Padula.

Il grande Parco, che si estende complessivamente su una superficie di circa 200.000 ettari, racchiude numerosi tesori naturalistici, artistici e storici che rendono l’intera area uno dei luoghi più ricchi di siti turistici di tutto il meridione.

Terra di scambio culturale tra la Magna Grecia e l’Etruria, il Cilento custodisce le vestigia di due importantissime città dell’antichità, Paestum e Velia.

Dalle bellezze paesaggistiche marine di Castellabate, Centola e Marina di Camerota fino alle rovine delle aree archeologiche di Paestum-Capaccio e Elea-Velia ad Ascea e al fascino medievale della Certosa di Padula, tesori preziosi da scoprire.

Chi progetta le proprie Vacanze in Campania nel Cilento, ama arte,cultura e natura. Paestum, Velia e Certosa di Padula meritano una visita turistica.

I templi di Paestum

Approfondendo il discorso sull’aspetto più storico di quest’area campana, ricordiamo l’antica Poseidonia (Paestum), fondata dai Greci intorno al 650 a.C. lì dove sorgeva un precedente insediamento denominato Phistu.

I templi di Paestum

Le mura, il foro romano e i tre templi ellenistici rappresentano gli elementi di maggiore spicco dei suoi scavi archeologici. Questi ultimi sono la dimostrazione di come lo stile dorico abbia trovato in Campania una delle sue maggiori espressioni artistiche.

I templi che si possono ammirare sono quello di Hera, noto come “Basilica”, il più antico, che risale al VI secolo a.C., quello di Nettuno (450 a.C.), il maggiore e meglio conservato, e quello di Cerere (510 a.C.), restaurato dai romani e poi adibito a chiesa bizantina.

Chi visita Paestum troverà interessante approfondirne la storia e gli aspetti archeologici nel Museo Archeologico Nazionale, che raccoglie testimonianze pittoriche, tra cui la cosiddetta “tomba del tuffatore”, esclusivo esempio di pittura greca di età classica e della Magna Grecia, i cicli metopali che decoravano il Tempio di Hera, e ancora vasi, armi, lastre tombali affrescate e numerosi altri reperti.

Gli Scavi di Velia

Gli Scavi di Velia

Altra “polis” della Magna Grecia è Elea-Velia, fondata dai coloni greci nel 540 a.C., divenuta rapidamente uno dei centri più influenti del mondo antico.

Tra le motivazioni che rendono la città patrimonio dell’umanità troviamo la Scuola Eleatica, fondata da Senofane di Colofone e che ebbe tra i suoi allievi Parmenide e Zenone. Qui è ancora possibile osservare i resti delle imponenti mura in pietra, tra cui la rilevante Porta Rosa (350 a.C.), il più antico esempio di architettura greca con arco a tutto sesto. Nell’acropoli inoltre si trovano ancora costruzioni civili ellenistiche e le fondamenta di un tempio.

La Certosa di San Lorenzo a Padula

Certosa di Padula

Un viaggio nel Cilento storico non può terminare senza averne evidenziato le tracce medievali, rinvenibili in particolare nella maestosa Certosa di San Lorenzo a Padula. La sua costruzione, iniziata nel 1306, si è protratta nei secoli fino alla fine del Settecento, rendendo la struttura complessa e articolata a livello stilistico.

Oggi la Certosa ospita al suo interno il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale, scrigno di preziose collezioni di reperti provenienti dagli scavi di Padula e di Sala Consilina.

Vacanze in Campania: Castellabate, la perla del Cilento.

Salita alla ribalta con il film di successo “Benvenuti al Sud”, con un Alessandro Siani meridionale impertinente e un Claudio Bisio nordista pentito, la città di Castellabate è destinazione prediletta di gruppi turistici provenienti da ogni parte del mondo.

Cosa vedere a Castellabate

Tra i luoghi da visitare tra quelli che si sono potuti ammirare nella pellicola cinematografica:

  • il borgo medievale
  • il Belvedere di San Costabile
  • il porto delle Gatte
  • Piazza 10 ottobre 1123

La cittadina, situata in Campania nella provincia di Salerno, si trova sulla Costiera Cilentana e il suo territorio comunale fa parte del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dichiarato nel 1998 patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

Per l’armonia architettonica, la qualità storica del suo patrimonio, la vivibilità e i servizi al cittadino, il borgo è inserito anche tra i Borghi più belli d’Italia.

Vivace centro dedito alla produzione agricola, al commercio e all’artigianato, Castellabate trova nel turismo balneare e diportistico la sua principale attività economica.

La spiaggia di Santa Maria Castellabate.

Il mare di Castellabate

Santa Maria è la zona costiera della città, area marina protetta e insignita più volte della “Bandiera Blu” per la bellezza e la limpidezza delle sue acque.

Molto suggestive dal punto di vista paesaggistico le calette naturali che caratterizzano le frazioni marine di Ogliastro Marina, Licosa e Tresino.

La SPA di San Marco di Castellabate

Molto gettonata anche la frazione di San Marco, che oltre ad avere un delizioso porticciolo, da alcuni anni è assunta ad una maggiore notorietà grazie alla presenza del Resort e SPA L’Approdo.

Numerosissimi i ristoranti che mettono in tavola specialità della cultura gastronomica della costa.

I piatti tipici del luogo sono la soppressata, le alici marinate o “mbuttunate”, la pizza cilentana, i fusilli alla cilentana (con formaggio di capra e carne) e poi i dolci: il sanguinaccio, i fichi impaccati o gli “scauratielli” (zeppole zuccherate).

Dove Dormire a Castellabate

L’offerta ricettiva è adeguata a ogni esigenza: costituita da hotel, villaggi, camping, residence e appartamenti per giovani coppie, gruppi di amici o famiglie con bambini al seguito.

Guardando la classifica delle strutture ricettive su TripAdvisor, troviamo al primo posto “1861 Residenza d’Epoca”, un piccolo e ben recensito hotel sul lungomare castellabatese. Mentre, proprio a Castellabate, l’albergo “Il Castello”, ubicato a poca distanza dalla famosa piazzetta centrale.

Come arrivare a Castellabate.

Il comune e’ raggiungibile con l’autostrada Salerno Reggio Calabria uscita Battipaglia, direzione Costiera Cilentana e con il treno (Stazione Agropoli-Castellabate).

[mks_button size=”large” title=”Prenotazione Hotel Castellabate” style=”squared” url=”http://www.booking.com/city/it/castellabate.it.html?aid=306534″ target=”_blank” bg_color=”#1e73be” txt_color=”#FFFFFF” icon=”” icon_type=””]

Leggi anche