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Alle Pizzerie Kalò di Avellino arrivano le pizze dell’estate.

Se c’è un piatto che non conosce stagionalità, questi è la pizza.

Non è un caso che tra le più classiche sia annoverata la Pizza Quattro Stagioni, quasi a riconoscerle universalmente quella capacità di attrarre papille gustative sia in inverno che in estate.

Se ciò è vero, è anche vero però che con l’arrivo della primavera prima e dell’estate poi, le occasioni per consumare una pizza fumante aumentano.

E per conquistare quote di palato importanti, i pizzaioli più esperti, come quelli che fanno parte della famiglia Kalò di Avellino e Monteforte Irpino, danno sfogo alla loro fantasia.

Che abbinata alla ricerca, sia in termini di abbinamento che di materie prime a km 0, continua a restituire delle primizie che sono sulla (e nella) bocca di tutti.

Le pizze di Kalò Valle

A Valle, Peppe Larocca e Sabino Pancione ogni giorno, sia a pranzo che a cena, preparano pizze per tutti i gusti.

Sarà complice il meteo che, in questa prima metà di 2019, ha deciso di mantenersi sul “fresco”, fatto sta che in via Nobile i sapori tipici dell’Irpinia continuano ad essere i più gettonati tra gli appassionati della pizza.

E così, ecco che la pizza con funghi porcini e crema di tartufo nero di Bagnoli Irpino continua ad essere tra le più richieste dal pubblico di aficionados.

Le pizze di Kalò Via Colombo

Alle Pizzerie Kalò di Avellino arrivano le pizze dell'estate.

Spostandosi in via Colombo, cambia la sqaudra ma non la qualità delle pizze, anche quelle gourmet.

Qui, la prima chicca è data dal forno, che non è a legna ma a gas.

Il risultato? Nessuna differenza con la pizza cotta nel forno a legno quanto al sapore ma tanti benefici in fatto di fragranza e diffusione di sapori e profumi.

Al banco anche qui si alternano in due: Lukasz Skubinski e Gerardo Aliberti.

Che in fatto di maestria e fantasia non hanno rivali.

Per la primavera 2019 la loro punta di diamante è la pizza Grace, ispirata alla guida del locale Grazia Di Salvio.

Gli ingredienti? Mortadella, pistacchio e caciocavallo podolico: un mix di gusto esplosivo.

Le pizze di Kalò Monteforte Irpino

pizza al pesto di pomodorini secchi, ciuffetti di ricotta di bufala e mozzarella di bufala.

Lungo via Alvanella, a Monteforte Irpino, tutti in fila per le pizze di Salvatore&Girolamo, la premiata (e collaudata) ditta che regala sempre sorprese ai clienti.

Ogni mese una saporita novità legata al territorio e alla stagione.

Dopo il successo ottenuto con la pizza crema di asparagi, pancetta, provola e pecorino, da giugno 2019 ecco la nuova nata che promette di diventare un must dell’estate avellinese: la pizza al pesto di pomodorini secchi, ciuffetti di ricotta di bufala e mozzarella di bufala.

Chi l’ha assaggiata assicura che si tratta di un’esperienza sensoriale davvero unica.

E tu, cosa aspetti?

La Pizza integrale al profumo d’Irpinia da Kalò ad Avellino e Monteforte.

Una pizza con farine integrali, ovvero: quando il gusto abbraccia il benessere. Un vezzo che ai puristi della pizza fa storcere il naso ma che bisogna provare per promuovere senza mezzi termini.

I panetti della pizza fatti con farina integrale stanno conoscendo una larga diffusione.

Ad Avellino, la pizzeria Kalò, sia nella sede di via Colombo che in quella di Monteforte Irpino in via Alvanella, già da qualche tempo sta proponendo alla propria clientela l’opzione della pizza integrale.

Una scelta che, come confermano i titolari di Kalò, viene scelta sempre di più. Per una questione di benessere. E di gusto.

Pizza Integrale ad Avellino e Monteforte Irpino.

I benefici di una pizza integrale sono legati soprattutto alla digeribilità e considerando che sono soprattutto le ore serali quelle in cui si consuma maggiormente il prodotto, ecco che la sensazione di leggerezza coadiuva anche il sonno.

A ciò bisogna aggiungere il fatto che le farine integrali, essendo povere di glutine e ricche di fibre, aumentano la sensazione di sazietà, riducendo così i quantitativi che vengono mangiati.

Che leggerezza! La pizza integrale di Kalò.

Una farina non raffinata, però, incide inevitabilmente sul gusto della pizza integrale, che non sarà mai identico a quello a cui tutti siamo abituati, il classico sapore fragrante della pizza napoletana.

Questo è vero, ma solo in parte.

Se è inevitabile che una farina ricca di fibre trasferisca al prodotto finale una nuance differente, è anche vero che a dare sapidità e gusto alla pizza sono gli ingredienti che si utilizzano, le materie prime, il loro abbinamento equilibrato dai pizzaioli.

Ne sanno qualcosa i pizzaioli che compongono la squadra di Kalò Pizzerie (Sabino Pancione e Peppe Larocca a Valle, Gerardo Aliberti e Lukasz Skubinski a via Colombo, Salvatore Laudisio e Girolamo Andreoli a Monteforte Irpino) che puntando su ingredienti esclusivamente a km 0, abbinano alle loro capacità e creatività la qualità made in Irpinia.

Non è un caso se tra i best seller di Kalò Pizzerie ci siano due pizze che hanno un forte legame, già nel nome, con il territorio della provincia di Avellino: la “Montellese” e l’”Irpina”.

La Pizza Montellese di Kalò.

La pizza montellese

La Montellese, che è possibile scegliere sia nella versione tradizionale che integrale (solo a via Colombo e Monteforte), deve il suo sapore a due ingredienti in particolare: il caciocavallo ed i funghi porcini, due dei prodotti principi della gastronomia avellinese.

A questi, vengono abbinati poi la salasiccia irpina, provola, basilico ed olio extra vergine di oliva.

Il risultato finale è difficile da tradurre in testi: ma vi assicuriam che rimane impresso nelle papille gustative (anche di chi scrive).

La Pizza Irpina di Kalò.

La Pizza Irpina

Effetto finale che non si discosta molto da quello della Pizza Irpina, altra eccellenza del marchio Kalò.

Anche qui, il nome è quasi obbligato, in virtù degli ingredienti utilizzati.

Sulla Pizza Irpina a primeggiare è una crema a base di Tartufo Nero di Bagnoli Irpino, che conferisce un profumo ed un sapore unico alla pizza, arricchita dalla presenza di salsiccia locale, funghi porcini e provola.

Dove mangiare la pizza integrale ad Avellino

Kalò pizzerie, sarà un anno di ricco di sorprese.

Una sfida che si rinnova. Obiettivo per il nuovo anno: conquistare nuove quote di palato, con una proposta gastronomica sempre più ricca e genuina.

Tante le novità che bollono in pentola sotto il marchio di Kalò, la rete del buon gusto che da Avellino a Monteforte Irpino ha chiuso il 2018 con tanti riconoscimenti ed un certezza: la sua pizza è tra le più apprezzate dal pubblico avellinese.

Lo testimoniano i numeri, con tante pizze sfornate nel corso dell’ultimo anno in ciascuno dei tre punti vendita del marchio creato da Antonio Cucciniello, imprenditore con la passione per la cucina territoriale.

Professionalità e sorrisi: eccolo il marchio di fabbrica del gruppo che ogni giorno riscuote sempre più consensi.

Kalò Valle

La base è da Kalò Valle, alle spalle del distributore di carburante Q8, in via Umberto Nobile ad avellino

Qui si programma e ci si confronta, per fare il pieno di idee e nuovi sapori.

La cucina ed il forno sono il regno di Peppe Larocca e Sabino Pancione, infaticabili e sempre pronti ad accogliere ogni richiesta.

Dai gustosi piatti sempre originali che caratterizzano la pausa pranzo di Kalò alle tradizionali pizze che la sera sono diventate ormai un must, sia da asporto che per chi decide di gustarle a tavola appena sfornate.

Senza dimenticare l’impareggiabile pollo campese, una specialità unica di Kalò Valle.

Tra i punti di forza dei ristoranti Kalò, c’è l’immancabile tocco femminile, che contribuisce a conferire valore aggiunto e buon gusto ad ogni piatto.

Kalò via Colombo

Un’accoglienza a tutto tondo, quella assicurata dal locale che fa angolo tra via Colombo e via Moccia, che senza soluzione di continuità stuzzica tutti i suoi clienti dalla colazione del mattino all’aperitivo di metà giornata, dalla pausa pranzo alle pizze serali.

L’espempio più lampante è la gestione del locale di via Colombo, affidato alla maestria di Grazia Di Salvio che coordina una brigata dove Lukasz Skubinsky, per tutti più semplicemente Luca, è la punta di diamante del forno a gas, Giuseppe Ingino il regista della cucina e Roberta Saccardo la regina del bar e degli aperitivi.

Kalò Monteforte Irpino

E, poi, c’è la frenetica attività della squadra collaudata che anima Kalò a Monteforte Irpino, lungo via Nazionale.

Anche qui il sorriso ed il buon umore sono sempre di casa, ingrediente unico che dà forza ai piatti che Luigi D’Argenio e Carmen Palma ideano e preparano ogni giorno e alle pizze della coppia Salvatore Laudisio e Gerardo Aliberti.

Un team sempre pronto a sostenersi e a diffondere la cultura dei sapori genuini, quelli che nascono da ricette semplici e ingredienti a km 0 che tengono sempre alta l’asticella del gusto.

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Tra Arte, Passione e Mestiere, ecco i pizzaioli di Kalò.

L’unione fa la forza. E nel caso di Kalò anche la qualità del gusto.

Tre location, sei volti, dodici braccia, un unico filo conduttore: quello che porta ad una pizza che risalta per l’aspetto, il sapore, la digeribilità.

Ecco il segreto di Kalò Pizzerie: un gioco di squadra che fa del sestetto di pizzaioli che ogni giorno impasta, rotea e sforna pizze nei tre punti vendita avellinesi un invidiabile punto di forza.

La fonte di ispirazione, manco a dirlo, è la più classica pizza napoletana.

Quella delle origini, della tradizione. Quella da consumare a volo e da digerire bene e in tempi rapidi.

Da Valle a Via Colombo fino a Monteforte Irpino, il marchio di fabbrica di Kalò Pizzerie è tutto in quella capacità del team che si alterna al banco di realizzare pizze il cui ricordo rimane vivo alle papille gustative.

Un’esperienza non comune, frutto della capacità di mettere a sistema peculiarità e prerogative soggettive e trasformarle in un elemento di unicità e riconoscibilità.

In ciascuna delle tre pizzerie Kalò, si alternano ogni giorno in due al banco pizza.

I pizzaioli di Kalò Valle.

A Valle, la coppia d’assi è quella composta da  Sabino Pancione e Cristian Luongo, origini e percorsi professionali differenti.

Ma il duo è a dir poco collaudato.

Il lavoro preparatorio, quello effettuato dietro le quinte, è fondamentale.

All’impasto, ai tempi della lievitazione, Sabino e Cristian dedicano un’attenzione quasi maniacale.

Una fase della lavorazione che è quasi un rito, fatta di tempi ben scanditi e verifiche collaudate.

“L’impasto deve maturare a lungo: da qui nasce la digeribilità della pizza” dicono in coro.

Già, l’impasto. Un punto di partenza che è il nucleo che dà viralità alla pizza.

Se il prodotto Kalò ha una sua riconoscibilità a prescindere dalla pizzeria che lo ha sfornato è proprio grazie all’intuizione di tutti i pizzaioli di condividerne il punto di partenza.

I pizzaioli di Kalò Via Colombo.

E, così, accade che spostandosi in via Colombo, ci si imbatte in Lukasz Skubinsky e Gerardo Aliberti, polacco il primo, nocerino il secondo.

Anche in questo caso, storie e provenienze diverse, ma comune passione per il proprio lavoro.

L’allineamento con quanto fanno i colleghi di Valle è perfetto.

Eppure, ciascuno di loro ha la sua personale interpretazione delle metodologie del lavoro che, però, produce sempre gli stessi risultati.

I pizzaioli di Kalò Monteforte Irpino.

Proprio come accade a Monteforte Irpino. Dove in via Alvanella, c’è quello che si può considerare il primo Kalò, il primo nato del gruppo che fa capo all’imprenditore Antonio Cucciniello.

Altra pizzeria, altra coppia.

Da Napoli, Giovanni Bruno ha portato in Irpinia quella verve che lo fa esprimere ogni sera con estrema naturalezza e gioiosità.

A fargli quasi da contraltare c’è la concretezza di Girolamo Andreoli, alter ego al banco che contende al suo collega la palma della qualità.

“E’ il nostro atteggiamento mentale positivo a fare la differenza – confessa Girolamo Andreoli – un approccio al lavoro che ci consente di puntare sempre al massimo risultato. C’è condivisione in quello che facciamo. E c’è passione. E questo ci consente di essere intercambiabili”.

Una sfida sempre a colpi di sorriso, quella che va in scena ogni giorno da Kalò Pizzerie.

E che sia  Valle, Via Colombo o Monteforte Irpino chi ne beneficia, naturalmente, è sempre il consumatore finale.

Le sedi delle pizzerie Kalò

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Pausa Pranzo ad Avellino, da Kalò c’è più gusto!

Giornate lavorative sempre più intense e faticose, ritmi a volte insostenibili, al punto che pure fermarsi per mangiare un boccone a pranzo può diventare fonte di ansia.

Eppure, quello della pausa pranzo è un momento importante della giornata, in cui oltre a fare il pieno di energia occorrerebbe trovare il tempo (e lo spazio) per vivere un intervallo rilassante.

Come fare ad abbinare le due esigenze, specie quando non si ha il tempo di rientrare a casa?

Per provare un’esperienza gustosa e rilassante, ad Avellino basta cercare il marchio Kalò.

Il risultato è garantito: una pausa pranzo nel segno del gusto ma anche del necessario relax. Naturalmente, per gli amanti della pizza, anche a pranzo c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ed il venerdì nelle due sedi di Avellino a Valle e Via Colombo spazio alle specialità marinare con il menù di pesce.

Pausa pranzo da Kalò Pizzerie Valle ad Avellino.

Prima tappa a via Umberto Nobile, il cosiddetto “stradone” di Valle.

Alle spalle del distributore Q8, Peppe Larocca con la sua brigata di cucina ogni giorno vizia gli avventori con piatti ricercati e saporiti, mai banali e con un forte legame al territorio irpino e della Campania.

Per chi ha più tempo a disposizione è possibile scegliere dal menù a la carte, altrimenti, ad un prezzo di 4 euro a portata, ogni giorno c’è sempre la possibilità di scegliere tra due primi, due secondi con contorno ed un dessert.

I piatti? Ogni giorno una sorpresa, dalle zuppe di farro e legumi al tegamino di fusilli avellinesi, dalla intrigante rilettura della parmigiana di melanzane alla carne di maiale con patate e fagioli.

Il venerdì, poi, la chicca è con la pausa pranzo al sapore di mare: una piacevole selezione di pietanze a base di pesce (da non perdere i fusilli con zucchine e frutti di mare o i paccheri allo scoglio) da consumare sul posto o, come ormai fanno in molti, portare a casa.

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Pausa pranzo da Kalò Pizzerie Via Colombo

Da Valle a Via Colombo il passo è breve.

All’incrocio con Via Moccia ad Avellino, il pomodoro con il tricolore di Kalò indica un altro accogliente luogo del buon gusto.

Anche qui, la pausa pranzo è una piacevole esperienza, per la gola ma anche per l’umore, con Girolamo e Grazia ottimi padroni di casa sempre pronti ad accontentare le richieste dei clienti.

Qui la formula è leggermente diversa: un primo, un secondo con contorno, acqua e caffè a 8 euro.

Con un menù vario che ripropone ogni giorni i sapori genuini della cucina casalinga, come quelli della pasta e patate o delle orecchiette con broccoli e salsiccia, delle scaloppine al limone o delle gustosissime frittate.

Ed il venerdì, da non perdere le proposte marinare in uscita dalla cucina. Qualche suggerimento? Da provare assolutamente il risotto ai frutti di mare e le fritture di pesce.

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Pausa pranzo da Kalò Pizzerie Monteforte Irpino.

Spostandosi appena fuori dal centro di Avellino, alla località Alvanella lungo la strada nazionale che conduce a Monteforte Irpino, a fare l’occhiolino c’è ancora il logo di Kalò, sinonimo di buona cucina.

Ne sanno qualcosa i tanti avventori, stanziali o di passaggio, che ogni giorno scelgono la cucina di Luigi e Carmen per soddisfare il proprio palato.

La scelta è ogni giorno accattivante, tra tegamini cotti nel forno a legna e piatti della tradizione (pasta e patate, pasta e fagioli ma anche fusilli ed orecchiette al ragù), secondi di carne e l’immancabile pizza.

Un’esperienza da fare assolutamente? La parmigiana di melanzane cotta nel forno a legna!

Qui, per ogni pietanza il prezzo è fisso: 4 euro a porzione.

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A Monteforte Irpino tutti pazzi per la Pizza di Kalò

Il clima è quello tipico delle più autentiche ed originali pizzerie del centro storico napoletano.

Quelle, per intenderci, in cui entrare per ordinare una pizza diventa un’esperienza che va al di là del semplice consumo.

E già, perchè ironia e coinvolgimento sono tra gli ingredienti essenziali di Pizzerie Kalò a Monteforte Irpino, in via Alvanella, dove ogni giorno, a pranzo e a cena, Salvatore, Gerardo, Luigi e Carmen in una sincronia perfetta di tempi e movimenti servono il gusto nel vero senso della parola.

La molla che li spinge ad alzare ogni giorno l’asticella dei buoni sapori è proprio lì, alle loro spalle.

Tre lettere, impresse nel muro: A-M-P.

“E’ il nostro motto – spiega Salvatore Laudisio, pizzaiolo napoletano del quartiere Poggioreale, dal 2012 anima di Kalò – e sta a significare: atteggiamento mentale positivo. Che è quello che ciascuno di noi deve sempre avere all’interno del locale. Solo così si fa un buon prodotto, si lavora bene e si rende un buon servizio alla clientela”.

Con i suoi impasti e le sue preparazioni, Salvatore interpreta alla lettera quelli che sono gli standard della vera pizza napoletana.

“Anche se naturalmente cerco di capire i gusti dei clienti e di preparare un prodotto che li soddisfi. Ognuno ha i suoi gusti e tutti vanno rispettati. Io, naturalmente, sono un fautore della più classica pizza napoletana: sottile, morbida, piena di pomodoro e di mozzarella”.

Le Pizze di Kalò.

Tra i must di Salvatore, la pizza Kalò, a base di funghi porcini, provola, salsiccia e crocchè e la Special Vomero, una pizza divisa in tre parti con al centro un calzone, a destra broccoli, provola e salsiccia e a sinistra, mozzarella di bufala e pomodorini. All’uscita dal forno, poi, il tutto viene ricoperto da prosciutto crudo, rucola e scaglie di parmigiano.

Una cosa è certa: da Kalò ad Alvanella non vedrete mai un muso lungo, uno sguardo triste, una fronte corrucciata.

Perché il buon umore è sempre di casa.

“E i clienti lo percepiscono”, aggiunge Gerardo Aliberti, classe 1981, nocerino trampiantato ad Avellino che è un po’ il gestore degli aspetti contabili ma che nel tempo ha imparato ad essere anche un buon pizzaiolo, grazie agli insegnamenti di Salvatore.

“Il nostro segreto sta nel rispetto dei ruoli. Ognuno di noi ha le sue competenze e non c’è mai ingerenza. Però siamo sempre pronti ad aiutarci l’un con l’altro. In questo modo, non solo non si avverte la fatica, ma siamo in grado di affrontare anche eventuali criticità”.

Come accade nelle migliori famiglie del sud, anche da Kalò a Monteforte Irpino il metronomo del gruppo è una donna, l’ultima arrivata nel 2016, che ha impiegato davvero poco a ritagliarsi un ruolo da protagonista.

“Ho conosciuto Salvatore, Gerardo e Luigi perchè ero una loro assidua cliente. Nel frattempo frequentavo l’istituto alberghiero di Avellino ed ero attratta dai loro modi – racconta Carmen Palma, aiuto cuoco che ha nella cucina il suo regno – Poi sono entrata nello staff. Ho fatto gavetta prima di entrare in cucina ma devo dire che tutti mi hanno fatto sentire subito a casa. Naturalmente, essendo l’unica donna del gruppo, sono io che tengo a bada tutti loro e, anche se pensano il contrario, chi comanda sono io”, scherza Carmen, i cui manicaretti (da provare i suoi primi a base di zucchine e pancetta o la parmigiana di melanzane cotta rigorosamente nel forno a legna) soprattutto in pausa pranzo fanno leccare i baffi ai tanti avventori che scelgono Kalò per consumare un pasto veloce e saporito nell’intervallo dal lavoro.

A pranzo, menù da asporto da Kalò.

I piatti che ogni giorno sforna la cucina di Kalò in via Alvanella vengono consumati non solo sul posto ma anche ordinati, ritirati e consumati comodamente a casa.

Perchè per venire incontro a tutte le esigenze, lo staff di Kalò ha immaginato, per chi in pausa pranzo non ha tempo (o voglia) di mettersi ai fornelli, porzioni da asporto che mantengono inalterato il gusto e soddisfano le esigenze di tempo.

Al fianco di Carmen, in cucina, ecco un altro prodotto del “Manlio Rossi Doria” di Avellino, Luigi D’Argenio, che oltre a guidare la cucina è il responsabile della qualità di Kalò.

“Nel 2013 ho iniziato da lavapiatti – racconta – facendo poi tutta la trafila fino ad arrivare a gestire il punto vendita e a seguire la cucina”.

Luigi, che vive a Rione Mazzini ad Avellino, ha veramente il polso della situazione di tutto ciò che accade all’interno del locale di via Alvanella a Monteforte Irpino.

“E’ necessario prestare attenzione a tutto per ottenere un buon prodotto: dalla spesa quotidiana alla gestione dei fornitori fino, naturalmente, alla verifica della qualità degli ingredienti utilizzati. Che cerchiamo sempre in modo tale che rispondano ai gusti dei nostri clienti”.

La Frittura di Kalò.

Il pezzo forte di Luigi è senza dubbio la frittura. Che viene preparata ogni giorno, esclusivamente con prodotti freschi. Dai crocchè di patate (“che sono fatti veramente di patate” tiene a precisare) agli arancini di riso, fino a quello che è considerato il pezzo forte della produzione dei fritti di Kalò: le fritturine di pasta.

Un peccato di gola che è doveroso concedersi almeno una volta.

Sempre, naturalmente, con Atteggiamento Mentale Positivo.

Pizzeria Kalò Monteforte Irpino (Avellino)

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Le altre sedi

Pizzerie Kalò, ad Avellino il Buon Gusto anche da Asporto.

La casa del buono. O, meglio le case del buono. Da alcuni anni, il nome Kalò ad Avellino e dintorni è diventato sinonimo di ottima pizza e di buoni sapori della cucina irpina.

Merito di un team di giovani che, capitanato dall’imprenditore avellinese Antonio Cucciniello, ogni giorno alza il livello della proposta e, soprattutto, del gusto, nei tre ristoranti di Monteforte Irpino, in via Alvanella, e di Avellino, al Rione Valle e in Via Colombo.

Antonio Cucciniello, come nasce la tua esperienza nel mondo della ristorazione?

“Diciamo che è il frutto di una passione e di una naturale propensione. La passione è quella per la mia terra, l’Irpinia, la propensione è invece quella per il cibo. Insomma, mi piace mangiare e mi piace mangiare bene. Possibilmente i piatti della tradizione della provincia in cui sono natio e vivo”.

Il tuo primo ristorante ad Avellino è stato un vero e proprio laboratorio.

“Nel 2010 avviai il progetto dell’Accademia del Gusto nel rione San Tommaso ad Avellino. Un ristorante che, già nel nome, esprimeva la sua vocazione, che era quella della formazione. Lì abbiamo creato un bel gruppo di giovani, li abbiamo formati. Dall’Accademia sono usciti cuochi, pizzaioli, maître di sala. Alcuni di loro, sono oggi l’anima di Kalò Pizzerie, altri hanno intrapreso una loro personale avventura. Sono particolarmente fiero di quell’esperienza”.

Hai accennato a Kalò Pizzerie, un brand oggi presente tra Avellino e Monteforte Irpino con ben tre sedi. Segno che in fatto di sapori Kalò si è affermato su tutto il territorio avellinese.

“In effetti Kalò Pizzerie nasce nel 2012 proprio in scia di ciò che avevamo creato all’Accademia. Volevo dare una connotazione forte al reparto pizzeria e separarlo dal canale ristorativo. Il primo locale a marchio Kalò è stato quello di Monteforte, ad Alvanella. La mia idea era quella di una pizzeria d’asporto, un luogo accogliente che proponesse un prodotto di qualità. Una scommessa vinta in pochissimo tempo, grazie alle abilità di Salvatore, di Gerardo, di Luigi. Oggi, in quella zona, e non solo, la nostra pizza è tra le più gettonate”.

Dopo Monteforte, sono venute le pizzerie di Valle nel 2015 e quella di via Colombo ad Avellino nel 2017. Qual è il segreto del successo in un settore con tanta concorrenza come quello della gastronomia?

“I nostri processi sono tutti standardizzati. Nel senso che, pur mantenendo ciascuno la propria autonomia, c’è un filo conduttore che unisce i nostri tre punti vendita.

Il primo punto su cui insisto molto è la formazione del personale, in particolare per ciò che attiene al rapporto con la clientela. In questo i miei collaboratori sono bravissimi.

Sono convinto che a fianco ad un buon prodotto sia fondamentale stabilire un rapporto di fiducia con chi ti sceglie, per far si che continui a farlo nel tempo”.

Che tipo di cliente è quello avellinese?

“Sicuramente esigente ma molto attento ai dettagli. Faccio un esempio: può capitare che una pizza venga fuori un po’ troppo cotta o comunque non perfetta. Ecco, in quel caso bisogna rimediare all’errore. E rifarla. Il cliente certi dettagli li nota. L’avellinese, per carattere, è sempre preciso, guarda molto i particolari. E noi cerchiamo di non deluderlo”.

Qual è il segreto di una buona pizza?

“Partiamo dal presupposto che ogni pizzaiolo, per quanto abbia seguito la stessa scuola, ha le sue peculiarità, per cui è impossibile trovare due pizze perfettamente uguali.

Detto ciò, noi siamo molto attenti alle materie prime. Prediligiamo quelle locali, a cominciare dalla mozzarella, che è un fiordilatte irpino.

Ci teniamo al territorio e in tutte le nostre pizzerie c’è un forte richiamo all’Irpinia già negli ingredienti. Penso all’uso dei funghi porcini, del tartufo nero di Bagnoli, dei broccoli e tanti altri prodotti locali che arricchiscono le nostre proposte”.

Infine, una curiosità. Perchè hai scelto il nome Kalò per le tue pizzerie?

“E’ un’espressione che usavano gli antichi pizzaioli napoletani per indicare una pizza buona, una pizza fatta bene. Una pizza, insomma, che rispetti i metodi tradizionali nell’impasto, nella cottura e nel condimento”.

Le sedi delle pizzerie Kalò