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Alle Pizzerie Kalò di Avellino arrivano le pizze dell’estate.

Se c’è un piatto che non conosce stagionalità, questi è la pizza.

Non è un caso che tra le più classiche sia annoverata la Pizza Quattro Stagioni, quasi a riconoscerle universalmente quella capacità di attrarre papille gustative sia in inverno che in estate.

Se ciò è vero, è anche vero però che con l’arrivo della primavera prima e dell’estate poi, le occasioni per consumare una pizza fumante aumentano.

E per conquistare quote di palato importanti, i pizzaioli più esperti, come quelli che fanno parte della famiglia Kalò di Avellino e Monteforte Irpino, danno sfogo alla loro fantasia.

Che abbinata alla ricerca, sia in termini di abbinamento che di materie prime a km 0, continua a restituire delle primizie che sono sulla (e nella) bocca di tutti.

Le pizze di Kalò Valle

A Valle, Peppe Larocca e Sabino Pancione ogni giorno, sia a pranzo che a cena, preparano pizze per tutti i gusti.

Sarà complice il meteo che, in questa prima metà di 2019, ha deciso di mantenersi sul “fresco”, fatto sta che in via Nobile i sapori tipici dell’Irpinia continuano ad essere i più gettonati tra gli appassionati della pizza.

E così, ecco che la pizza con funghi porcini e crema di tartufo nero di Bagnoli Irpino continua ad essere tra le più richieste dal pubblico di aficionados.

Le pizze di Kalò Via Colombo

Alle Pizzerie Kalò di Avellino arrivano le pizze dell'estate.

Spostandosi in via Colombo, cambia la sqaudra ma non la qualità delle pizze, anche quelle gourmet.

Qui, la prima chicca è data dal forno, che non è a legna ma a gas.

Il risultato? Nessuna differenza con la pizza cotta nel forno a legno quanto al sapore ma tanti benefici in fatto di fragranza e diffusione di sapori e profumi.

Al banco anche qui si alternano in due: Lukasz Skubinski e Gerardo Aliberti.

Che in fatto di maestria e fantasia non hanno rivali.

Per la primavera 2019 la loro punta di diamante è la pizza Grace, ispirata alla guida del locale Grazia Di Salvio.

Gli ingredienti? Mortadella, pistacchio e caciocavallo podolico: un mix di gusto esplosivo.

Le pizze di Kalò Monteforte Irpino

pizza al pesto di pomodorini secchi, ciuffetti di ricotta di bufala e mozzarella di bufala.

Lungo via Alvanella, a Monteforte Irpino, tutti in fila per le pizze di Salvatore&Girolamo, la premiata (e collaudata) ditta che regala sempre sorprese ai clienti.

Ogni mese una saporita novità legata al territorio e alla stagione.

Dopo il successo ottenuto con la pizza crema di asparagi, pancetta, provola e pecorino, da giugno 2019 ecco la nuova nata che promette di diventare un must dell’estate avellinese: la pizza al pesto di pomodorini secchi, ciuffetti di ricotta di bufala e mozzarella di bufala.

Chi l’ha assaggiata assicura che si tratta di un’esperienza sensoriale davvero unica.

E tu, cosa aspetti?

Kalò pizzerie, sarà un anno di ricco di sorprese.

Una sfida che si rinnova. Obiettivo per il nuovo anno: conquistare nuove quote di palato, con una proposta gastronomica sempre più ricca e genuina.

Tante le novità che bollono in pentola sotto il marchio di Kalò, la rete del buon gusto che da Avellino a Monteforte Irpino ha chiuso il 2018 con tanti riconoscimenti ed un certezza: la sua pizza è tra le più apprezzate dal pubblico avellinese.

Lo testimoniano i numeri, con tante pizze sfornate nel corso dell’ultimo anno in ciascuno dei tre punti vendita del marchio creato da Antonio Cucciniello, imprenditore con la passione per la cucina territoriale.

Professionalità e sorrisi: eccolo il marchio di fabbrica del gruppo che ogni giorno riscuote sempre più consensi.

Kalò Valle

La base è da Kalò Valle, alle spalle del distributore di carburante Q8, in via Umberto Nobile ad avellino

Qui si programma e ci si confronta, per fare il pieno di idee e nuovi sapori.

La cucina ed il forno sono il regno di Peppe Larocca e Sabino Pancione, infaticabili e sempre pronti ad accogliere ogni richiesta.

Dai gustosi piatti sempre originali che caratterizzano la pausa pranzo di Kalò alle tradizionali pizze che la sera sono diventate ormai un must, sia da asporto che per chi decide di gustarle a tavola appena sfornate.

Senza dimenticare l’impareggiabile pollo campese, una specialità unica di Kalò Valle.

Tra i punti di forza dei ristoranti Kalò, c’è l’immancabile tocco femminile, che contribuisce a conferire valore aggiunto e buon gusto ad ogni piatto.

Kalò via Colombo

Un’accoglienza a tutto tondo, quella assicurata dal locale che fa angolo tra via Colombo e via Moccia, che senza soluzione di continuità stuzzica tutti i suoi clienti dalla colazione del mattino all’aperitivo di metà giornata, dalla pausa pranzo alle pizze serali.

L’espempio più lampante è la gestione del locale di via Colombo, affidato alla maestria di Grazia Di Salvio che coordina una brigata dove Lukasz Skubinsky, per tutti più semplicemente Luca, è la punta di diamante del forno a gas, Giuseppe Ingino il regista della cucina e Roberta Saccardo la regina del bar e degli aperitivi.

Kalò Monteforte Irpino

E, poi, c’è la frenetica attività della squadra collaudata che anima Kalò a Monteforte Irpino, lungo via Nazionale.

Anche qui il sorriso ed il buon umore sono sempre di casa, ingrediente unico che dà forza ai piatti che Luigi D’Argenio e Carmen Palma ideano e preparano ogni giorno e alle pizze della coppia Salvatore Laudisio e Gerardo Aliberti.

Un team sempre pronto a sostenersi e a diffondere la cultura dei sapori genuini, quelli che nascono da ricette semplici e ingredienti a km 0 che tengono sempre alta l’asticella del gusto.

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Pausa Pranzo ad Avellino, da Kalò c’è più gusto!

Giornate lavorative sempre più intense e faticose, ritmi a volte insostenibili, al punto che pure fermarsi per mangiare un boccone a pranzo può diventare fonte di ansia.

Eppure, quello della pausa pranzo è un momento importante della giornata, in cui oltre a fare il pieno di energia occorrerebbe trovare il tempo (e lo spazio) per vivere un intervallo rilassante.

Come fare ad abbinare le due esigenze, specie quando non si ha il tempo di rientrare a casa?

Per provare un’esperienza gustosa e rilassante, ad Avellino basta cercare il marchio Kalò.

Il risultato è garantito: una pausa pranzo nel segno del gusto ma anche del necessario relax. Naturalmente, per gli amanti della pizza, anche a pranzo c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ed il venerdì nelle due sedi di Avellino a Valle e Via Colombo spazio alle specialità marinare con il menù di pesce.

Pausa pranzo da Kalò Pizzerie Valle ad Avellino.

Prima tappa a via Umberto Nobile, il cosiddetto “stradone” di Valle.

Alle spalle del distributore Q8, Peppe Larocca con la sua brigata di cucina ogni giorno vizia gli avventori con piatti ricercati e saporiti, mai banali e con un forte legame al territorio irpino e della Campania.

Per chi ha più tempo a disposizione è possibile scegliere dal menù a la carte, altrimenti, ad un prezzo di 4 euro a portata, ogni giorno c’è sempre la possibilità di scegliere tra due primi, due secondi con contorno ed un dessert.

I piatti? Ogni giorno una sorpresa, dalle zuppe di farro e legumi al tegamino di fusilli avellinesi, dalla intrigante rilettura della parmigiana di melanzane alla carne di maiale con patate e fagioli.

Il venerdì, poi, la chicca è con la pausa pranzo al sapore di mare: una piacevole selezione di pietanze a base di pesce (da non perdere i fusilli con zucchine e frutti di mare o i paccheri allo scoglio) da consumare sul posto o, come ormai fanno in molti, portare a casa.

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Pausa pranzo da Kalò Pizzerie Via Colombo

Da Valle a Via Colombo il passo è breve.

All’incrocio con Via Moccia ad Avellino, il pomodoro con il tricolore di Kalò indica un altro accogliente luogo del buon gusto.

Anche qui, la pausa pranzo è una piacevole esperienza, per la gola ma anche per l’umore, con Girolamo e Grazia ottimi padroni di casa sempre pronti ad accontentare le richieste dei clienti.

Qui la formula è leggermente diversa: un primo, un secondo con contorno, acqua e caffè a 8 euro.

Con un menù vario che ripropone ogni giorni i sapori genuini della cucina casalinga, come quelli della pasta e patate o delle orecchiette con broccoli e salsiccia, delle scaloppine al limone o delle gustosissime frittate.

Ed il venerdì, da non perdere le proposte marinare in uscita dalla cucina. Qualche suggerimento? Da provare assolutamente il risotto ai frutti di mare e le fritture di pesce.

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Pausa pranzo da Kalò Pizzerie Monteforte Irpino.

Spostandosi appena fuori dal centro di Avellino, alla località Alvanella lungo la strada nazionale che conduce a Monteforte Irpino, a fare l’occhiolino c’è ancora il logo di Kalò, sinonimo di buona cucina.

Ne sanno qualcosa i tanti avventori, stanziali o di passaggio, che ogni giorno scelgono la cucina di Luigi e Carmen per soddisfare il proprio palato.

La scelta è ogni giorno accattivante, tra tegamini cotti nel forno a legna e piatti della tradizione (pasta e patate, pasta e fagioli ma anche fusilli ed orecchiette al ragù), secondi di carne e l’immancabile pizza.

Un’esperienza da fare assolutamente? La parmigiana di melanzane cotta nel forno a legna!

Qui, per ogni pietanza il prezzo è fisso: 4 euro a porzione.

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Pizzerie Kalò, ad Avellino il Buon Gusto anche da Asporto.

La casa del buono. O, meglio le case del buono. Da alcuni anni, il nome Kalò ad Avellino e dintorni è diventato sinonimo di ottima pizza e di buoni sapori della cucina irpina.

Merito di un team di giovani che, capitanato dall’imprenditore avellinese Antonio Cucciniello, ogni giorno alza il livello della proposta e, soprattutto, del gusto, nei tre ristoranti di Monteforte Irpino, in via Alvanella, e di Avellino, al Rione Valle e in Via Colombo.

Antonio Cucciniello, come nasce la tua esperienza nel mondo della ristorazione?

“Diciamo che è il frutto di una passione e di una naturale propensione. La passione è quella per la mia terra, l’Irpinia, la propensione è invece quella per il cibo. Insomma, mi piace mangiare e mi piace mangiare bene. Possibilmente i piatti della tradizione della provincia in cui sono natio e vivo”.

Il tuo primo ristorante ad Avellino è stato un vero e proprio laboratorio.

“Nel 2010 avviai il progetto dell’Accademia del Gusto nel rione San Tommaso ad Avellino. Un ristorante che, già nel nome, esprimeva la sua vocazione, che era quella della formazione. Lì abbiamo creato un bel gruppo di giovani, li abbiamo formati. Dall’Accademia sono usciti cuochi, pizzaioli, maître di sala. Alcuni di loro, sono oggi l’anima di Kalò Pizzerie, altri hanno intrapreso una loro personale avventura. Sono particolarmente fiero di quell’esperienza”.

Hai accennato a Kalò Pizzerie, un brand oggi presente tra Avellino e Monteforte Irpino con ben tre sedi. Segno che in fatto di sapori Kalò si è affermato su tutto il territorio avellinese.

“In effetti Kalò Pizzerie nasce nel 2012 proprio in scia di ciò che avevamo creato all’Accademia. Volevo dare una connotazione forte al reparto pizzeria e separarlo dal canale ristorativo. Il primo locale a marchio Kalò è stato quello di Monteforte, ad Alvanella. La mia idea era quella di una pizzeria d’asporto, un luogo accogliente che proponesse un prodotto di qualità. Una scommessa vinta in pochissimo tempo, grazie alle abilità di Salvatore, di Gerardo, di Luigi. Oggi, in quella zona, e non solo, la nostra pizza è tra le più gettonate”.

Dopo Monteforte, sono venute le pizzerie di Valle nel 2015 e quella di via Colombo ad Avellino nel 2017. Qual è il segreto del successo in un settore con tanta concorrenza come quello della gastronomia?

“I nostri processi sono tutti standardizzati. Nel senso che, pur mantenendo ciascuno la propria autonomia, c’è un filo conduttore che unisce i nostri tre punti vendita.

Il primo punto su cui insisto molto è la formazione del personale, in particolare per ciò che attiene al rapporto con la clientela. In questo i miei collaboratori sono bravissimi.

Sono convinto che a fianco ad un buon prodotto sia fondamentale stabilire un rapporto di fiducia con chi ti sceglie, per far si che continui a farlo nel tempo”.

Che tipo di cliente è quello avellinese?

“Sicuramente esigente ma molto attento ai dettagli. Faccio un esempio: può capitare che una pizza venga fuori un po’ troppo cotta o comunque non perfetta. Ecco, in quel caso bisogna rimediare all’errore. E rifarla. Il cliente certi dettagli li nota. L’avellinese, per carattere, è sempre preciso, guarda molto i particolari. E noi cerchiamo di non deluderlo”.

Qual è il segreto di una buona pizza?

“Partiamo dal presupposto che ogni pizzaiolo, per quanto abbia seguito la stessa scuola, ha le sue peculiarità, per cui è impossibile trovare due pizze perfettamente uguali.

Detto ciò, noi siamo molto attenti alle materie prime. Prediligiamo quelle locali, a cominciare dalla mozzarella, che è un fiordilatte irpino.

Ci teniamo al territorio e in tutte le nostre pizzerie c’è un forte richiamo all’Irpinia già negli ingredienti. Penso all’uso dei funghi porcini, del tartufo nero di Bagnoli, dei broccoli e tanti altri prodotti locali che arricchiscono le nostre proposte”.

Infine, una curiosità. Perchè hai scelto il nome Kalò per le tue pizzerie?

“E’ un’espressione che usavano gli antichi pizzaioli napoletani per indicare una pizza buona, una pizza fatta bene. Una pizza, insomma, che rispetti i metodi tradizionali nell’impasto, nella cottura e nel condimento”.

Le sedi delle pizzerie Kalò