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Come aprire un Pub con un finanziamento: “La soluzione General Contractor per le birrerie”.

Chi non ha mai pensato, davanti ad un panino multistrato o a una pinta di birra, di poter far meglio? Se ti incanti nel vedere la birra salire lungo i boccali dopo aver ordinato al banco, o se ispezioni il panino appena arrivato al tuo tavolo per stabilire se la farcitura è giusta ed equilibrata, potresti esser pronto ad aprire un pub o una birreria.

Un’attività faticosa, certamente, ma che può dare tante soddisfazioni.

Sei appassionato di birre? Sei sempre alla ricerca dell’ultima label? Allora non indugiare, leggi di seguito tutti i consigli per aprire un pub o una birreria.

Cosa serve per aprire un pub?

Aprire un pub o una birreria equivale ad avviare un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti.

Le procedure sono simili a quelle necessarie per aprire altre attività di ristorazione, come bar, ristoranti, panifici, pizzerie e pasticcerie.

Il primo passo è la scelta del luogo dove aprire la propria attività. A differenza dei bar, per esempio, può essere utile immaginare di avviare un pub o una birreria anche in periferia, dove è più facile trovare parcheggio e dove la concorrenza è più diradata.

Se immaginate di essere in grado di catalizzare la clientela, optare per una ubicazione periferica, può rivelarsi strategico, anche perché pub e birrerie, di solito prevedono la musica dal vivo, e potrebbe essere utile non recare disturbo alle abitazioni vicine.

Stabilito il luogo della vostra attività occorre fare un business plan. Stabilire gli obiettivi, valutare i costi, dimensionare le vostre attività e la vostra offerta in base al target, che solitamente per un pub o una birreria è più giovanile.

Già dai primi passi la soluzione ideale è quella di scegliere un general contractor in grado di assistervi in tutte le decisioni strategiche dotato di un uno staff interdisciplinare, che abbia conoscenze economiche, tecnologiche, architettoniche.

“L’avvio di una attività di ristorazione è un processo complesso. Partire con il piede giusto senza lasciare nulla al caso è indispensabile – spiega Luigi De Santis Ceo della Pluris, azienda specializzata nella progettazione e nell’installazione di cucine e macchinari in tutto il settore HORECAla nostra società può seguirti dall’inizio alla fine, occupandosi di ogni dettaglio, dal finanziamento al progetto, dall’installazione all’apertura fino all’assistenza alla manutenzione. In una logica SMART, FAST, EASY in quanto siamo in grado di progettare, produrre e consegnare i nostri arredi in tempi rapidissimi.

Perché affidarsi ad un general contractor per aprire un pub?

Molti pensano che l’unica skill necessaria ad avviare un pub o una birreria sia la capacità di ammaliare i clienti e saper spillare una pinta perfetta.

Tanti credono di poter trovare in rete soluzioni a basso costo, acquistando attrezzature ed arredi “usati come nuovi” salvo poi verificare che non sono adatti alle proprie esigenze.

Il general contractor ti mette al riparo da spiacevoli sorprese, consigliando le attrezzature più confacenti alla tipologia di pub o birreria che vuoi avviare, seguendoti in ogni passo, dalla progettazione all’assistenza post installazione delle attrezzature.

Quali attrezzature servono per aprire un pub?

pub

Un pub altro non è che un ristorante easy. Oltre alle attrezzature della cucina, piano cottura, griglie, piastre, friggitrici e frigoriferi, necessita di un impianto sempre efficiente e funzionante per spillare birre alla spina.

Non tutte le birre possono essere spillate con la stessa tecnologia. Alcune prevedono utilizzo di anidride carbonica, per esempio, altre di azoto.

Anche la temperatura di spillatura cambia da birra a birra. Pertanto, anche nella realizzazione dell’impianto, sarà il general contractor a fare il lavoro affinché tu possa offrire la pinta perfetta.

Non meno importante, la scelta dello stile del tuo pub. Moderno, ancient, serio o funny, alla bavarese o alla americana.

Gli arredi e la progettazione degli interni saranno determinanti.

Quanto costa aprire un pub?

Oggi i costi per avviare un’attività commerciale sono meno problematici, grazie alle numerose opportunità di finanziamento, che possono essere reperite dai general contractor.

La gran parte della spesa iniziale è costituita dalle attrezzature, per la cucina e per l’impianto di spillatura, oltre agli arredi del locale.

L’importante è fare scelte oculate. Non devi mai sottodimensionare o sovradimensionare la tua attività. Per questo è importante valutare il business plan con il general contractor e stabilire i tuoi obiettivi.

Per informazioni

Pluris: Soluzioni chiavi in mano per aprire un pub di successo con la formula general contractor per le birrerie

Pluris Italian Retail Telefono: (+39) 0825 72858 – info@pluris.srl

Come aprire una rosticceria con un finanziamento: “La soluzione General Contractor”.

Aprire una rosticceria e gastronomia sono le prime attività cui si pensa quando si è davvero bravi ai fornelli e si vuole mettere a “frutto” la propria passione per la cucina.

Se anche tu sei bravo ai fornelli, la tua frittura è croccante ed innovativa o sei tagliato per la scoperta di nuovi sapori e prodotti alimentari di nicchia, da scovare in giro per il tuo territorio, allora aprire una rosticceria o una gastronomia è l’attività giusta per te.

Occorre, però, muovere bene i primi passi e non farsi abbagliare da offerte poco chiare trovate in rete riguardo alle attrezzature necessarie per la tua attività.

Cosa serve per aprire una rosticceria

Aprire una rosticceria o una friggitoria presenta il vantaggio, non da poco, di non dover necessariamente prevedere dei posti a sedere all’interno del locale.

Sono, infatti, le due attività che meglio si coniugano con lo street food o con il servizio da asporto, senza per questo dover rinunciare a soddisfacenti guadagni e considerevoli soddisfazioni.

Il primo passo per avviare una rosticceria è quello di individuare gli obiettivi, dimensionare i locali dell’attività e avere, sin dal giorno dell’inaugurazione tutte le strumentazioni perfettamente funzionanti.

Il General Contractor per aprire subito una rosticceria o una gastronomia

Affidare tutte le fasi più delicate ad un General contractor è certamente la soluzione giusta in quanto può metterti al riparo da brutte sorprese.

Per chi non ha mai preso in considerazione questa opzione potrebbe sembrare la soluzione meno economica, ma le esperienze di start up del settore della ristorazione dimostrano che avere un intero staff a disposizione che ti segue dalla ricerca del finanziamento alla progettazione dei locali, alla scelta delle attrezzature, all’installazione, e finanche nella manutenzione post-vendita è la mossa vincente e nel breve periodo la più economica.

Inizia a sfornare panzerotti e fritture senza perdere tempo.

In Italia, General Contractor come Pluris consentono al neo imprenditore di non preoccuparsi nemmeno delle fasi burocratiche e di pensare esclusivamente agli aspetti più specifici di una rosticceria o di una gastronomia che sono la definizione dell’offerta dei prodotti.

“Al resto, dalla progettazione dei locali, alla fornitura delle attrezzature secondo le reali esigenze, alla manutenzione e finanche nel reperimento di fondi  o alla realizzazione di un piano di finanziamento ci pensiamo noi – afferma Luigi De Santis Ceo della Pluris, azienda specializzata nella progettazione di bar e caffetterie e nell’installazione di cucine e macchinari in tutto il settore HORECA – evitando di dover rimandare l’inaugurazione e l’avvio della produzione a causa degli ostacoli che spesso incontra chi si affida al “fai da te”.

Grazie all’esperienza ed alle conoscenze acquisite dallo staff, completo di tutte le figure professionali necessarie all’avvio di una attività di ristorazione, dal ristorante, alla braceria, alla gelateria, alle pizzerie, ai bar e quanto altro afferisce al settore dell’Ho. Re. Ca., un General Contractor come Pluris può fornire servizi completi, dimensionati secondo le reali esigenze di chi decide di avviare un’attività.

Quanto costa aprire una rosticceria o una gastronomia?

Frittura

I costi di queste tipologie di attività sono ridotti rispetto ad altre attività della ristorazione.

Solitamente sono attività con servizio esclusivamente da asporto.

Inoltre, esistono numerose forme di finanziamento o contributi a fondo perduto per l’avvio di rosticcerie e gastronomie.

Il general contractor è la figura adatta per reperire la formula giusta per il finanziamento di una rosticceria.

Cosa serve per aprire una rosticceria?

Come ogni altra attività della ristorazione occorrono piani cottura e piani lavoro, friggitrici, vani per la refrigerazione o il congelamento dei cibi ed una vetrina che sia in grado di attirare i clienti.

L’occorrente per una rosticceria o una gastronomia sarà definito insieme al General Contractor, che grazie alla sua esperienza potrà fornire ogni forma di consulenza e di consiglio.

Patatine, crocchè, supplì, alici, gamberi, tempura di ogni tipo aspettano solo di essere servite nella tua friggitoria.

Per informazioni

Pluris: Soluzioni chiavi in mano per aprire una rosticceria o una gastronomia di successo con la formula general contractor

Pluris Italian Retail Telefono: (+39) 0825 72858 – info@pluris.srl

Come aprire una pizzeria con un finanziamento: “La soluzione General Contractor”.

Come aprire una pizzeria? Cosa serve? Quanto costa? Sono le classiche domande di chi si approccia per la prima volta a diventare imprenditore.

A colazione, a pranzo, come spuntino, per una cena da solo o con gli amici, a casa o all’aperto. La pizza è il piatto italiano più conosciuto al mondo ma anche il più versatile ed il più economico.

Piace a tutti, grandi e piccini.

Aprire una pizzeria è un’avventura affascinante che può riservarti grandi soddisfazioni.

La pizza è un’istituzione della cucina italiana, che ha valicato ogni confine. Una pizzeria puoi trovarla nel cuore di Napoli, dove la pizza ha avuto origine, fra i grattacieli di New York, tra la neve della Svezia e all’ombra del Cremlino in Russia.

Pizza Margherita e pizza marinara per gli amanti della tradizione, pizza senza glutine o integrale per chi soffre di intolleranze, pizza gourmet per chi è alla ricerca di sperimentazioni, cotta al legno secondo tradizione, o al forno elettrico o a gas, meno impegnativa e più moderna.

Se per te la pizza non ha segreti, dall’impasto, alla lievitazione alla cottura e hai ben chiare le idee, il piatto più conosciuto e richiesto al mondo può diventare una imperdibile occasione di business.

Aprire una pizzeria è un’avventura gratificante, stimolante, che può consegnarti un futuro sicuro.

La concorrenza è tanta, sicuramente, ma considera che le potenzialità di una pizzeria sono smisurate. Basta stabilire i tuoi obiettivi e partire con il piede giusto

Cosa fare per aprire una pizzeria di successo?

Il primo passo è quello di stabilire quali sono le tue esigenze. Che tipo di pizza vuoi proporre alla tua clientela.

Per non commettere errori, per proporre una pizza esclusiva, preparata a regola d’arte è necessario dotarsi delle giuste attrezzature. In questo è fondamentale l’aiuto che può derivare dal general contractor.

Il general contractor è un soggetto, formato da diverse professionalità multidisciplinari in grado di seguirti sin dai primi passi, dalla realizzazione del business plan, al reperimento di fondi e contributi per l’avvio della tua pizzeria e per l’acquisti delle attrezzature necessarie, fino alla installazione ed alla manutenzione, oltre, ovviamente alla progettazione e realizzazione degli ambienti dove accogliere la clientela.

Pluris, azienda specializzata nella progettazione e nell’installazione di cucine e macchinari in tutto il settore HORECA, è il general contractor ideale per l’apertura della tua pizzeria.

“Forniamo assistenza ai clienti in ogni ambito – spiega Luigi De Santis Ceo della Pluris – seguiamo i nuovi imprenditori, ma anche coloro i quali hanno necessità di rilanciare la propria attività o ammodernare le attrezzature ed i locali, in una logica di soluzione globale, dal finanziamento al progetto, dall’installazione all’apertura fino all’assistenza alla manutenzione”

Cosa Serve per aprire una Pizzeria?

I forni sono sicuramente il cuore della pizzeria. La scelta è fondamentale. Purtroppo, oggi ci sono delle restrizioni nell’installazione dei forni a legna, ma sul mercato, soprattutto se ti affidi ad un general contractor, esistono forni a gas che ti consentono di sfornare pizze che non fanno assolutamente rimpiangere quelle cotte a legna.

Per una pizzeria di successo, ovviamente occorre avere un piano di lavoro adeguato. Potresti trovarti in un momento in cui la richiesta è considerevole e le attese in pizzeria sono snervanti. Il piano di lavoro deve essere dimensionato ai tuoi obiettivi ed ai coperti servibili nel tuo locale.

Va senza dire che occorre un gruppo frigorifero conservare gli ingredienti, come il pomodoro o la mozzarella facilmente deperibili. Da non tralasciare, sono importantissime, le impastatrici, e tutto quanto occorre per la lievitazione e la conservazione.

Notevole importanza riveste anche il condizionamento /raffrescamento dell’aria. Qui occorrono impianti altamente efficienti che eviteranno anche di far arrivare in sala odori non sempre piacevoli da sentire quando si torna a casa.

Una volta definite le attrezzature tocca occuparsi dell’arredo della pizzeria, che nella maggior parte dei casi è anche un ristorante.

Se, invece, non sei pronto a servire pizze al tavolo e decidi di aprire una pizzeria da asporto sarà necessario puntare tutto sulla vetrina.

Quanto costa aprire una pizzeria?

Molto dipende da che tipologia di pizzeria intendi aprire.

Se vuoi proporre pizza da asporto i costi saranno di gran lunga inferiori ad una pizzeria ristorante con posti a sedere.

La scelta è determinata anche dal luogo dove vuoi aprire la tua pizzeria e dalla clientela cui vuoi rivolgerti. Anche in questo può tornarti utile la consulenza di un general contractor qualificato ed esperto come Pluris.

Tieni anche presente che sarà la tecnologia ad assorbire la maggior parte del capitale iniziale.

Per quanto riguarda il finanziamento, sono numerose le tipologie di contributo statale che possono aiutarti per l’acquisto delle attrezzature e l’avvio del locale. Sarà il general contractor a fornirti il giusto orientamento.

Per informazioni

Pluris: Soluzioni chiavi in mano per aprire una pizzeria con la formula general contractor

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Come aprire una pasticceria con un finanziamento: “La soluzione General Contractor”.

Aprire una pasticceria alla francese o una bakery all’americana, in Italia, può essere un’idea di successo, ma occorre evitare gli errori del neofita ed affidarsi ad uno staff in grado di fornire tutta l’assistenza necessaria per le attrezzature da pasticceria e per gli arredamenti.

Anche se la traduzione letterale di bakery è panificio, sono numerose le bakery che stanno prendendo piede in Italia e che non offrono solo il più classico prodotto da forno e cioè il pane, ma anche numerosi prodotti di pasticceria, dalla prima colazione al dessert.

Aprire una pasticceria in Italia, in qualunque regione, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, dalla Lombardia alla Campania, può essere un progetto che può darti grandi soddisfazioni, grazie alla secolare tradizione dolciaria regionale dello Stivale.

Ogni regione, infatti, ha le sue ricette di pasticceria e di dolci vari, conosciute in tutto il mondo, si pensi alla Pastiera Napoletana, ai cannoli siciliani, alla pasta di mandorle, al pandoro.

Tutti prodotti che finiranno obbligatoriamente nella vetrina della pasticceria o della bakery che sei in procinto di aprire.

Quanto costa aprire una pasticceria o una bakery?

Le attrezzature per avviare una pasticceria di successo assorbono circa il 70% dell’investimento iniziale. È per questo motivo che occorre ponderare bene le esigenze della tua attività.

In questo passaggio fondamentale può esserti utile un general contractor.

Il general contractor definisce, insieme a te, gli obiettivi della tua attività dolciaria, ti aiuta a configurare secondo le tue capacità produttive e secondo le opportunità di mercato, la dotazione strumentale necessaria per la tua pasticceria.

Affidarsi ad un general contractor di comprovata esperienza, in grado di fornire assistenza personalizzata in tutte le fasi di avvio della tua bakery consente di risparmiare tempo, denaro ed avviare immediatamente l’attività.

“Già dalla fase di reperimento dei fondi – spiega Luigi De Santis Ceo della Pluris General Contractor specializzato nella progettazione e nell’installazione di macchinari in tutto il settore HORECA – il general contractor assume un ruolo fondamentale. Assistere il cliente con un piano di finanziamento è un primo passo importante. Poi – aggiunge – avviene la fase di consulenza vera e propria, utile a comprendere quali sono le esigenze dell’imprenditore“.

Cosa serve per aprire una pasticceria?

Un elenco minimo di attrezzature per aprire una pasticceria di successo prevede frigoriferi, forni, impastatrici, piani di lavoro, teglie e tutti gli attrezzi per il cake design.

È evidente che la sezione frigoriferi deve essere composta da diverse celle, differenziate per temperatura ed umidità. Inoltre, dovrai fornirti dei piccoli elettrodomestici, sempre professionali, dai mixer agli stampi.

Gli spazi espositivi, le vetrine, in pratica, sono il tuo primo contatto con il cliente.

Importante però non è solo la scelta delle zone da destinare alla vendita ma anche se hai intenzione di proporre una pasticceria solo da asporto, o prevedere spazi per il consumo in loco.

Come impostare la tua pasticceria è una decisone importante che può incidere anche di molto sui costi di avviamento, la consulenza di un general contractor potrebbe, dunque, risultare fondamentale pe il successo della tua attività imprenditoriale

E non di rado, sono tante le pasticcerie che sono dotate anche di angolo gelateria per aumentare gli incassi soprattutto nel periodo estivo.

In conclusione: di pasticcerie ce ne sono già tante, ma se il tuo amore per i dolci, la tua manualità nella creazione di torte e il tuo spirito imprenditoriale non temono rivali, è giunto il momento di avviare la tua attività.

Scegli lo stile che più ti si addice e presentati ai clienti in maniera esclusiva.

Una bakery all’americana è l’ultima tendenza che sta avanzando in Italia. Ma anche una classica pasticceria alla francese mantiene inalterato il suo fascino.

Parla anche di questo con il general contractor che potrà darti indicazioni preziose per scegliere e definire gli arredi, allestendo i locali con soluzioni su misura.

Per informazioni e contatti

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Come aprire un bar con un finanziamento: “La soluzione General Contractor”.

Una macchinetta per il caffè, un ampio set di tazzine colorate, una bella vetrina, un frigorifero efficiente, gentilezza e cortesia.

Quante volte, sorseggiando un caffè, ti sei incantato nell’osservare il barista armeggiare con macinacaffè, tazzine bollenti e mentre dosa la forza nel pressare il caffè (tamping) nel portafiltro e ti sei chiesto: come sarebbe bello cambiare vita ed aprire un bar.

Un sogno che resterà tale?

Chi mi darà i soldi per aprire il mio bar?” In realtà nulla è impossibile, se si ha passione, voglia di fare e soprattutto se sai a chi rivolgerti.  E poi, alla fantasia non c’è limite.

Ma cosa serve per aprire un bar? Quanto costa avviare un’attività commerciale di ristorazione? È facile avviare un chiosco bar con spazio all’aperto?

Quanto costa aprire un bar?

La valutazione dei costi per avviare l’attività di un bar e la ricerca di un finanziamento bancario o statale, magari con una parte a fondo perduto, è il primo ostacolo cui dovrai far fronte.

Il nostro consiglio è di affidarti a chi ha maturato una lunga esperienza nella fornitura di beni e servizi per le attività di bar, caffetteria e ristorazione.

Una decisione in tal senso, ti eviterà l’errore che fanno i principianti: affidarsi al fai da te.

Tra noie burocratiche ed ipotesi di acquisti al mercato dell’usato sul web, avrai solo la sensazione di essere più furbo ma quando ti troverai a dover fronteggiare mille problemi tra autorizzazioni che non arrivano, malfunzionamenti delle attrezzature, scarsa assistenza ed assenza di garanzie, il risveglio sarà brusco e doloroso.

Vuoi Aprire un bar? Affidati ad un general contractor!

Il primo passo per aprire un bar o anche per avviare una qualsiasi attività di ristorazione è quello di affidarsi ad un general contractor.

“Il general contractor è sempre di più una figura insostituibile in quanto predispone le condizioni ideali per inaugurare bar, caffetterie, chioschi all’aperto e bistrot in tempi certi senza lasciare nulla al caso – afferma Luigi De Santis Ceo della Pluris, azienda specializzata nella progettazione di bar e caffetterie e nell’installazione di cucine e macchinari in tutto il settore HORECA.

Come accedere ad un finanziamento per aprire un bar?

Il finanziamento della nuova attività, la progettazione, i passaggi burocratici, l’allestimento dei locali, l’installazione delle macchine, la successiva manutenzione, gli interventi post vendita costituiscono gli elementi fondamentali di un’attività, quella del general contractor, che dovrà realizzare il vostro sogno e quello dei vostri clienti.

“Un general contractor – continua De Santis – mette a vostra disposizione tutte le figure professionali necessarie a trovare il finanziamento dello Stato per aprire l’attività e sbrigare le fastidiose pratiche di avviamento, vi consiglia sull’allestimento da attuare e soprattutto vi consente di stabilire la data di inaugurazione della vostra attività, con certezza”.

Rivolgersi, dunque, a chi ha professionalità, capacità e conoscenze per allestire il tuo locale, a partire dai finanziamenti disponibili, è la strada giusta che dovrai percorrere.

Ma se pensi che puoi risparmiare facendo a meno di un general contractor per aprire un bar da zero, pescando consigli qua e là, comprando in rete, magari usate ma senza garanzia, le dotazioni necessarie, non andrai da nessuna parte.

Cosa mi serve per aprire un bar da zero e quanto costa.

Se vuoi sapere cosa ti serve per aprire un bar da zero, la prima cosa che devi decidere è “cosa vuoi offrire ai tuoi futuri clienti tra caffè e bibite, piccola stuzzicheria o pasticceria, ristorazione o prodotti di gelateria” e se vuoi proporre “asporto o consegne a domicilio”.

Per questo, non può essere definita a priori una stima dei costi per l’apertura di un bar.

Comunque, una volta che avrai deciso cosa offrire, la prima domanda che ti sorgerà spontanea è: “Quanti soldi ci voglio per aprire un bar del genere?” accompagnata dalla seconda “Devo anticipare tutti i soldi per aprire il mio bar?

Prestiti e finanziamenti anche a fondo perduto per aprire un bar

Districarsi tra finanziamenti a fondo perduto, prestiti bancari, agevolazioni fiscali per nuove attività commerciali, contributi statali, regionali, comunali, incentivi alle start up ed altri innumerevoli aiuti che il mercato e lo Stato offre per l’avvio di una attività, non è facile.

Immagina solo per un attimo cosa vuol dire, oggi, mettersi alla ricerca dei finanziamenti disponibili per l’avviamento della tua attività.

E se stai decidendo di aprire un locale, bar, un chiosco o una caffetteria è perché ti affascina servire un buon caffè, preparare un delizioso aperitivo e soprattutto perché sei “tagliato” per i rapporti con la clientela, non ti auguri certamente di impazzire in mezzo a mille cosa da fare e prevedere.

Quali sono gli uffici pubblici di riferimento per ottenere licenze, permessi, autorizzazioni?

Nonostante la semplificazione burocratica, che pure sta muovendo i primi passi con l’istituzione dei Suap, gli sportelli unici per le attività produttive, non è sempre facile muoversi tra gli uffici giusti senza perdere tempo.

Ed ancora, ammesso che tu sia bravo a districarti nella giungla burocratica, ci sono poi le incombenze legate alle forniture di energia elettrica, l’installazione dei frigoriferi, della macchina per il caffè, la gestione degli spazi interni ed eventualmente esterni, il registratore di cassa, la centrifuga o lo spremiagrumi, l’allestimento della vetrina.

Sicuramente serve l’aiuto di un commercialista, che sia anche bravo ed aggiornato, ma anche qui la consulenza di un general contractor che apre bar e caffetterie da anni può fare la differenza.

E se stai ancora pensando che puoi fare tutto da solo, ricorda che il tempo è danaro. L’attività inizia a generare costi, tra affitti, anticipi ed allacciamenti, già prima di alzare le saracinesche.

Dunque, è importante aprire presto e partire bene, senza limitazioni alcuna.

Quanto costa un general contractor?

Un general contractor costa molto meno di quanto potrebbe costare ritardare l’apertura del tuo locale per la mancanza di un’autorizzazione o per un problema al frigorifero comprato chissà dove e per giunta male installato.

Dove aprire un bar

La scelta della location deve avere le caratteristiche tecniche giuste.

Bere un caffè gomito a gomito, come sardine, non è proprio l’ideale soprattutto di questi periodi. Sentirsi “distanti” come in una corsia di ospedale mentre sorseggiamo un drink, nemmeno è consigliabile.

Questo al di là delle caratteristiche del bancone, della posizione giusta della lavastoviglie, dei frigoriferi, del retro banco, della macchina macina caffè e della vetrina.

Ecco che ritorna utile affidarsi ad aziende di consolidata esperienza nella fornitura dell’arredamento, l’installazione della tecnologia e nell’avviamento delle macchine da lavoro e che potrà consigliarti quali sono le reali e necessarie attrezzature per aprire un locale.

Il caffè corretto nel bar perfetto.

Se sei arrivato fino a questo punto hai dunque deciso. Sei in procinto di tuffarti in questa avventura che può darti tante soddisfazioni se avviata nel modo giusto.

Quanto costa aprire un bar di successo? Cosa serve per aprire un bar senza problemi? Chi può seguirmi nella progettazione per aprire un bar?

Ma se ancora ti fanno paura queste domande, ma sei comunque deciso, non hai altro da fare che affidarti a chi ne sa più di te.

Affidarsi nelle fasi cruciali di avviamento ad un general contractor come la Pluris è il passo fondamentale, che può metterti al riparo da ogni imprevisto e ti consente di capire subito cosa serve per aprire un bar.

Perché un buon caffè è quello che si gusta nel bar perfetto, sin dalla prima tazzina.

Per informazioni

Pluris: Soluzioni chiavi in mano per aprire un bar di successo con la formula general contractor

Pluris Italian Retail Telefono: (+39) 0825 72858 – info@pluris.srl

*Nella Foto: Atribar una realizzazione Pluris

Come aprire un panificio con un finanziamento: “La soluzione General Contractor”.

Quante volte sei entrato in un panificio, ed il profumo del pane caldo ti ha fatto venire l’acquolina in bocca? Quante volte, dopo aver comprato il pane per portarlo a casa, non hai resistito e ne hai staccato un pezzo per assaporarne la fragranza inebriante?

Il profumo del pane appena sfornato è una delle essenze più buone al mondo.

Dietro il lavoro di un panettiere c’è senza dubbio amore e passione.

A chi non è mai passato per la testa di provare a casa a fare il pane caldo. Acqua, farina e lievito, tre ingredienti che fanno la felicità di tanti.

Ma se non ti basta assaporare un bel pezzo di pane e vuoi passare alla produzione, sei nel luogo giusto per capire cosa serve per aprire un panificio e quali sono i costi per avviare una panetteria di successo.

Oggi fare il pane è una vera e propria professione. Esistono tantissimi tipi di pane: pane integrale, pane bianco, pane misto, pane di soia, pane senza glutine, pane di segale, pane carasau, pane cafone e decine di svariate tipologie di pane.

L’importante, oltre agli ingredienti, è avere la giusta formazione e la giusta strumentazione per produrre il pane fragrante e genuino.

Cosa serve per aprire un panificio?

Una soluzione Pluris per una panetteria

Non sono tante le attrezzature che occorrono per aprire un panificio, ma bisogna saper scegliere e farsi guidare da chi ha esperienza e competenze.

L’errore più frequente che si può fare nell’aprire un panificio è quello di perdere tempo alla ricerca dell’usato. Forni, impastatrici, frigoriferi. In rete ci sono tante presunte occasioni, ma nel caso di un panificio stiamo parlando di macchine che dovranno lavorare a pieno regime e la cui affidabilità è una condizione imprescindibile.

Quanto costa e cosa serve per aprire un panificio? Ecco i consigli per iniziare in poco tempo a sfornare pane caldo, panini, pizze e focacce.

Per evitare di perdere tempo e impegnarsi subito ad “impastare”, la migliore soluzione è quella di rivolgersi ad un general contractor, che può capire subito quali siano le reali esigenze produttive di un panificio.

Il general contractor può accompagnarti nell’esperienza di dare vita al tuo panificio, sin dalle prime battute. Consulenza, progettazione, fornitura, installazione, manutenzione: anche per aprire un panificio, come un bar, un ristorante, una braceria, o una gelateria, sono passaggi fondamentali.

“Seguiamo i nostri clienti in tutte le fasi di avviamento di una attività e nelle fasi successive – spiega Luigi De Santis Ceo della Pluris, azienda specializzata nella progettazione e nell’installazione di cucine e macchinari in tutto il settore HORECA– perché affidarsi a chi ha conoscenze, professionalità ed esperienza è la chiave per il successo di un’attività”.

Dopo aver deciso di aprire un panificio, la prima domanda è: quanto costa aprire un panificio?

Diffidate da chi ha la risposta pronta. Non esiste un costo medio e la risposta definitiva può essere contenuta solo in calce ad un preventivo fatto a regola d’arte.

Come accedere ad un finanziamento per aprire un panificio?

Esistono numerose tipologie di contributi di vario tipo, statali e locali che consentono l’avviamento dell’attività, anticipando gran parte delle spese per le strutture, dai forni, alle impastatrici, agli arredi. Sono soluzioni che proponiamo ai nostri clienti – aggiunge Luigi De Santis della Plurisper costruire un percorso che possa portare alla soddisfazione di tutti”.

Quali attrezzature occorrono per aprire un panificio?

Per sfornare pane caldo ed inebriante, fragrante e genuino occorrono strumentazioni professionali, dai forni, a legna o elettrici, alle impastatrici a tuffo, alle vaschette per l’impasto, ai frigoriferi.

Anche gli espositori per tenere in ordine pane e panini di vari tipo rappresentano un fiore all’occhiello di un panificio o di una panetteria.

L’elenco non è lungo, ma bisogna saper scegliere.

In questo può aiutarti un general contractor come Pluris che ti assisterà anche nelle fasi successive all’apertura del tuo panificio, come per la manutenzione delle macchine che non devono mai fermarsi e devono essere sempre efficienti.

Per informazioni

Pluris: Soluzioni chiavi in mano per aprire un panificio di successo con la formula general contractor

Pluris Italian Retail Telefono: (+39) 0825 72858 – info@pluris.srl

Come aprire una braceria con un finanziamento: “La soluzione General Contractor”.

La braceria evoca l’idea di una bistecca fumante e succulenta, ma per avere una bistecca perfetta e non una semplice fetta di carne arrostita è necessario dotarsi anche di attrezzature che consentono particolari tecniche di conservazione.

Le celle refrigerate di una braceria che si rispetta devono essere professionali ed alcune preferibilmente devono essere destinate alla frollatura, tecnica che consente di conservare la carne anche tre mesi, garantendo uno specifico grado di umidità, in modo da rendere la fibra sempre più tenere, tenendo sotto controllo la carica batterica.

Oltre agli arredi per ospitare i clienti la scelta dei piani di cottura di una braceria deve essere oculata e precisa.

Se si opta per la griglia occorre fornirsi adeguatamente di piastre che consentono il raggiungimento di alte temperature in poco tempo, per raggiungere i gradi richiesti dalle varie tecniche di cottura.

Se scegli, invece, la brace, il barbecue professionale deve essere adeguato, soprattutto negli spazi, in quanto difficilmente la carne necessita di una cottura a fuoco vivo e pertanto devi garantire una zona adeguata per avere la brace sempre viva ed un’area dove poter mettere a cottura la bistecca lontana dalle fiamme.

Per i griller professionisti, che sono avvezzi al reverse searing, tecnica di cottura di nicchia, sarà necessario dotarsi di forni, di sensori di temperatura e di appositi attrezzi.

Perché affidarsi ad un general contractor per aprire una braceria?

Più facile a farsi che a dirsi, soprattutto se ti affidi ad un general contractor di provata esperienza, in grado di fornirti non solo la giusta consulenza per aprire la tua braceria ma anche gestire i fornitori, accompagnandoti nelle varie fasi di realizzazione, installare tutta la strumentazione professionale, e soprattutto, fornirti assistenza post-vendita e costante manutenzione.

Spesso il tempo perso nelle prime fasi di avvio di un’attività è un tempo che non può essere recuperato – spiega Luigi De Santis Ceo della Pluris General Contractor specializzato nella progettazione e nell’installazione di macchinari in tutto il settore HORECA così come dover rinviare l’inaugurazione di una braceria per i problemi che spesso incontra chi si affida al fai da te. Pluris accompagna chi decide di avviare un’attività nel settore della ristorazione, sia essa una braceria, sia una gelateria o anche un ristorante o un panificio, sin dalla fase di progettazione, per poi fornire assistenza nella creazione degli spazi, nell’arredamento, nella fornitura delle attrezzature e finanche nella ricerca dei finanziamenti”.

Anche nella scelta delle celle frigorifero, ad esempio, un General contractor come Pluris, partner di leader mondiali come la Desmon, torna utile per evitare errori e soprattutto per non dover fare due volte lo stesso investimento.

Quanto costa aprire una braceria?

Pluris assiste i neoimprenditori nel reperimento dei fondi per l’avvio di una braceria, grazie all’esperienza delle specifiche figure professionali che compongono il team del General Contractor.

Esistono numerose tipologie di finanziamenti di vario tipo, statali e locali che consentono l’apertura di una braceria, anticipando gran parte delle spese per le strutture, gli arredi e le cucine. – aggiunge Luigi De Santis della Pluris.

Per informazioni

Pluris: Soluzioni chiavi in mano per aprire una braceria di successo con la formula general contractor

Pluris Italian Retail Telefono: (+39) 0825 72858 – info@pluris.srl

Come aprire una gelateria con un finanziamento: “La soluzione General Contractor”.

A frutta, a creme, variegato, in cono, in coppetta, semifreddo, con yogurt, senza glutine, senza lattosio, soft, light, con panna, con biscotto. In gelateria, chi più ne ha più ne metta. Un buon gelato è un mix di ingredienti genuini e di qualità, ma anche tanta creatività, innovazione e capacità di saper sperimentare.

In un mercato con forte concorrenza occorre essere creativi e differenziare al massimo la produzione. Oltre al gelato tradizionale occorre guardare ai prodotti innovativi e a strategie di vendita alternative alla vendita al dettaglio, anche per bilanciare le contrazioni di vendita legate alla forte stagionalità del prodotto.

Se d’estate il gelato sul cono “si vende da solo” in inverno occorre pensare alla produzione di torte gelato, semifreddi, mignon e bon bon, bavaresi, introdursi nei circuiti dei bar e della ristorazione

Aprire una gelateria vuol dire accettare una “dolce” ma difficile sfida, ricca di stimoli, e per vincerla non basta solo fare un buon gelato.

E per aprire una gelateria, magari ottenendo un finanziamento a fondo perduto, occorre partire con il piede giusto.

L’ubicazione dei locali della gelateria è un aspetto fondamentale, ma anche gli arredi sono un elemento di appeal. Poi, devi necessariamente pensare alla tecnologia per la produzione di un gelato artigianale gustoso ed esclusivo.

Per affrontare al meglio i primi ostacoli che si incontrano nell’avviare una gelateria la soluzione giusta è quella di affidarsi ad un general contractor.

Pluris può seguire il cliente dall’inizio alla fine, occupandosi di ogni dettaglio, dal finanziamento al progetto, dall’installazione all’apertura fino all’assistenza alla manutenzione – spiega Luigi De Santis Ceo della Pluris General Contractor specializzato nella progettazione e nell’installazione di macchinari in tutto il settore HORECA” – In una logica SMART, FAST, EASY in quanto siamo in grado di fornire tecnologia e macchinari di altissimo livello, progettare, produrre e consegnare gli arredi concordati in tempi rapidissimi”

L’Italia è un paese di grande tradizione di gelatai. Ed anche un paese all’avanguardia nella produzione di macchinari per gelaterie. Sposando in pieno questa tradizione, Pluris è in grado di fornire una gamma completa di prodotti per una gelateria artigianale di successo.

Dalle carapine di altissima qualità ai pastorizzatori, alla macchina automatica per la produzione di gelati, sorbetti e ghiaccioli artigianali direttamente su stecco, dai mantecatori a tutte le tecnologie necessarie per la fase di conservazione ed esposizione dei gelati, passando per gli abbattitori, ai frigoriferi a temperatura positiva e negativa ai banchi refrigeranti.

Le attrezzature, gli arredi del locale e le tecnologie rappresentano la voce di spesa più consistente nell’aperura di una gelateria artigianale e non possono essere lasciate al caso o ad una ricerca su internet.

Ma quanto costa aprire una gelateria tra attrezzature, tecnologia ed arredamento? È possibile accedere a dei finanziamenti a fondo perduto?

Anche nella fase di redazione di un business plan per l’apertura di una gelateria, come in quella dei finanziamenti, un general contractor come Pluris, affidabile e con esperienza può venirti incontro, affiancandoti in ogni fase di elaborazione del business plan e del preventivo finale.

Va senza dire che per la natura stessa del prodotto, facilmente deperibile, le macchine della tua gelateria dovranno essere costantemente operative; proprio per questo la manutenzione ed i servizi post-vendita sono il fiore all’occhiello di Pluris.

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Pluris: Soluzioni chiavi in mano per aprire una gelateria di successo con la formula general contractor

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Come aprire un’enoteca o un wine bar con un finanziamento.

Vini rossi, vini bianchi, bollicine per te non hanno segreti? Conosci già temperatura di servizio e i calici da abbinare? Allora sei pronto a stappare!

Basta ho deciso, cerco un locale al centro ed apro un’enoteca!

Se il vino è la tua passione, se oltre a bere sai anche degustare e perché no, proporre il giusto abbinamento gastronomico, aprire un’enoteca o un wine bar con un finanziamento è il tuo futuro.

Ora ti manca solo un passaggio, non trascurabile ma facilmente superabile: Sapere cosa serve per aprire un’enoteca o un wine bar e quanto costa.

Cosa serve per aprire un’enoteca o un Wine Bar?

Prima di tutto dovrai stabilire una cosa basilare: “Vuoi aprire un’enoteca oppure un wine bar?

In entrambi i casi, si parte dal definire il tuo obiettivo commerciale e la clientela di riferimento.

L’enoteca prevede la somministrazione di vini e bevande alcoliche, anche alla mescita; il wine bar, oltre alla vendita delle bevande prevede anche l’accompagnamento di pietanze e cibo.

Il passaggio successivo, oltre alla scelta della location, sarà:

  • Quanto costa aprire un wine bar o un’enoteca?
  • “Che tipo di arredamento ed attrezzature dovrò acquistare per aprire una una enoteca o un wine bar?”

Come aprire un’enoteca con l’aiuto di un general contractor.

La scelta dell’arredamento del locale è sicuramente fondamentale nell’apertura di un’enoteca o di un wine bar. Il vino è un rito e come ogni rito ha bisogno della sua chiesa.

Un general contractor con esperienza, che si avvale di professionalità specifiche potrà tornarti di grande aiuto in quanto può metterti nelle condizioni ideali per avviare la tua attività, senza doverti preoccupare di tanti dettagli.

Cosa fa un general contractor?

“Il general contractor si occupa di dare vita alle idee dell’imprenditore della ristorazione, declinando, mettendo in pratica, dando forma e vita a quelli che sono i suoi desideri, senza perdere di vista la funzionalità e l’efficienza degli spazi e delle attrezzature necessarie all’attività, sia essa un bar, un ristorante, una pasticceria, una gelateria”. Così illustra il ruolo del general contractor Luigi De Santis Ceo della Pluris azienda specializzata nella progettazione e nell’installazione di cucine e macchinari in tutto il settore HORECA

“E’ una figura indispensabile oggi – continua De Santis – per chi intende avviare o anche rilanciare la propria attività nella ristorazione, perché è in grado di studiare soluzioni ed offrire proposte pluridisciplinari, dalla progettazione alla realizzazione di un progetto tramite un finanziamento ad hoc, alla fornitura di arredi, strumenti, tecnologie, tutte dotazioni utili a soddisfare le esigenze dei clienti”.

Cosa serve per aprire un’enoteca, un wine bar?

Se ti piace il vino e vuoi venderlo facendo bella figura, devi trovare un locale accogliente e in linea con il prodotto che proporrai. Comodo e conviviale in primis.

Poi servono ambienti idonei e attrezzature necessarie a preservare i vini a lungo, senza alterarne il gusto e le qualità: Frigoriferi, espositori, cantine, aree refrigerate o raffrescate.

Infine, la degustazione.

Sbagliare calice è come sbagliare vino. Se stai pensando di aprire un’enoteca, sai già come abbinare perfettamente calice e tipologia di vino, devi essere sicuro di avere tutti i calici a disposizione, anche per i distillati.

Nel caso dell’apertura di un’enoteca o di un wine bar, la voce più consistente di spesa riguarda l’approvvigionamento della materia prima, che però va conservata con particolare attenzione grazie ad attrezzature efficienti.

Quanto costa aprire un’enoteca?

Grazie alle numerose possibilità di finanziamento per l’avvio di esperienze imprenditoriali, l’impegno economico iniziale non sembra più essere un ostacolo invalicabile.

Il general contractor, specializzato sia nel reperimento del finanziamento giusto che nella progettazione ed installazione delle strumentazioni e della tecnologia potrà farti risparmiare grazie alle cosiddette economie di scala.

Presentarsi alla clientela con il giusto biglietto da visita, rappresentato da un locale che ben si integra con la tua attività è un primo passo fondamentale per un’enoteca di successo.

Quanto costa aprire un Wine bar?

Un po’ più impegnativo dell’enoteca, è aprire un wine bar, che prevede anche la somministrazione di cibo e bevande.

Se vuoi aprire un wine bar devi mettere in conto anche la strumentazione necessaria come una cucina per la preparazione di pietanze da abbinare al vino, che siano confacenti alle tue necessità.

Un wine bar, del resto non è un ristorante, i blocchi cucina, seppur efficienti, sicuri e professionali, devono tenere in considerazione le reali esigenze.

“Offrire soluzioni su misura è una prerogativa imprescindibile del general contractor specializzato nel settore Horeca. La dotazione deve essere commisurata alle reali esigenze di chi avvia l’attività, dunque non deve essere sovradimensionata, ma non deve rappresentare un limite – commenta De Santis di Pluris.

Ora che hai fugato gli ultimi dubbi e sai a chi fare affidamento, non ti resta altro da fare che dare il via alla tua esperienza spumeggiante.

Prosit!

Per informazioni

Pluris Italian Retail Telefono: (+39) 0825 72858 – info@pluris.srl

Credit: Photo di cottonbro da Pexels

La Desmon di Nusco nello speciale Business del “The Washington Post”.

Dal balcone d’Irpinia al tetto del mondo. Stati Uniti, Francia, Olanda ma anche India e Arabia Saudita continuano a prendere informazioni sugli ultra congelatori prodotti dalla Desmon, la brillante realtà aziendale di Nusco, in provincia di Avellino, il cui nome da qualche settimana è finito nell’agenda politica dei ministeri della salute di mezzo mondo.

Non appena si è diffusa la notizia in Italia che un’azienda di un paese dell’Irpinia era pronta a produrre cabine frigoriferi in grado di assicurare il trasporto e lo stoccaggio di migliaia di dosi di vaccino anti covid, assicurando la temperatura costante a -70°, in tanti hanno voluto saperne di più.

E così, il piccolo paese della provincia di Avellino, grazie ad un’ intuizione (un prezioso comunicato congiunto Pluris – Desmon) ed anche ad una certosina campagna di pubbliche relazioni curata dall’agenzia «Lino Sorrentini Comunicazione» presso gli stakeholder di agenzie d’informazione, quotidiani cartacei ed online, radio e Tv ha varcato in men che non si dica i confini nazionali approdando in ogni dove dagli Stati uniti ai Paesi Bassi per arrivare fino all’India.

Corrado De Santis presidente Desmon

«Sono già oltre 4500 le richieste di congelatori per vaccini che ci sono pervenute dall’estero» ha ammesso solo qualche giorno fa il presidente dell’azienda avellinese, Corrado De Santis, al Sole 24ore, una delle tante testate nazionali che si è interessata al fenomeno Desmon dedicando anche un richiamo in prima pagina.

La Desmon sul The Washington Post

Ma è soprattutto negli Stati Uniti che gli stress test in corso di svolgimento nei laboratori di Nusco vengono monitorati. Anche dalla stampa.

E’ il caso, ad esempio, del The Washington Post, che alla Desmon e al presidente Corrado De Santis, ha dedicato un ampio reportage realizzato dal famoso giornalista Stefano Pitrelli e dal fotoreporter Michele Amoruso rilanciato anche dal The Seattle Times.

La Desmon sul The Washington Post

«Prima della pandemia, i congelatori ultrafreddi erano un mercato relativamente di nicchia – scrive il The Washington Post –, fornendo alle aziende farmaceutiche, ai laboratori ospedalieri e alle università le unità di raffreddamento specializzate e proibitivamente costose. Ora, con la sfida della distribuzione internazionale di vaccini incombente, i congelatori ULT stanno diventando molto ricercati, proprio come i dispositivi di protezione individuale e i ventilatori nei primi mesi della pandemia. Ford ha annunciato che sta acquisendo i propri congelatori ultrafreddi per fornire ai dipendenti il vaccino della Pfizer. Anche i sistemi ospedalieri, la logistica e le società di consegna si stanno preparando. Desmon spera di poter soddisfare parte di quell’impennata della domanda».

Leggi l’Articolo di Stefano Pitrelli sul The Washington Post

Insomma, dopo la diffusione della sperimentazione in corso a Nusco, l’azienda che si trova nel cuore del nucleo industriale del paese che ha come sindaco l’ex presidente del consiglio dei ministri nonché segretario della Democrazia Cristiana negli anni d’oro dello scudo crociato, Ciriaco De Mita, è diventata un vero e proprio caso mediatico.

La Desmon sui mass media di Tutto il Mondo

In Italia si sono interessati al brand della famiglia De Santis, oltre all’agenzia di stampa Agi che per prima ha colto l’importanza della notizia, tanti giornali cartacei ed on line (La Stampa,Il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore, Il Messaggero, Il Mattino, Fan Page, Il Riformista, Tuttotrasporti, Il Corriere del mezzogiorno) Radio (“Domani in Edicola” su RAI Radio1, “Focus Economia”, “Uno, nessuno, 100Milan” su Radio 24 e “Capital News“), Tv (“Uno Mattina”, “Oggi è un altro giorno” su RAI Uno, TG2 e “Restart – L’Italia ricomincia da te” su Rai2, TG3 Campania, “Chesucc3ede?”, “TG Leonardo” ed “Agorà” su RAI3, “Tagadà” e “Coffee Break” su La7, “Diritto e Rovescio”, “fuori dal coro” e “Stasera Italia” su Rete4, “Live – Non è la d’Urso” su canale5 e sui TG Mediaset).

A Nusco, nelle ultime settimane, sono giunti inviati dell’Associated Press e di France Press oltre che della testata economica olandese “Het Financieele Dagblad“.

Servizi giornalistici e televisivi sono stati pubblicati e mandati in onda in quasi tutti i continenti, dalla Tv indiana WioNews, al celebre The Washington Post che ha dedicato ai frigoriferi per vaccini a -70° un lungo articolo di approfondimento.

Intanto, nel quartier generale della Desmon e della partner Pluris che si occupa della commercializzazione dei prodotti sono ore davvero febbrili.

Perché l’attesa è alta. Ed il tempo stringe.

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