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Siti Unesco in Italia: Castel del Monte ad Andria.

Nel suggestivo paesaggio collinare delle Murge, a circa 40 chilometri a ovest di Bari nel territorio comunale di Andria, sorge una delle realizzazioni più caratteristiche dell’architettura medievale del Mezzogiorno con innovazioni del gotico civile, Castel del Monte.

Maestoso e solitario in posizione dominante, fu edificato per volere di Federico II nel XIII secolo probabilmente come castello di caccia e residenza estiva nella sua tipica forma ottagonale.

La costruzione è priva di merlature, le pareti costruite con grossi blocchi di pietra calcarea, ma la caratteristica che subito salta all’occhio è la costante presenza del “numero otto”.

In ogni angolo della pianta ottagonale sorgono infatti otto torri anch’esse di forma ottagonale, mentre su ognuno dei due piani si trovano otto stanze corrispondenti alle otto facciate. Un elemento che lascia pensare a qualche preciso significato esoterico e che ancora appassiona gli studiosi.

Di particolare interesse l’impianto idraulico di ispirazione orientale, poco diffuso all’epoca.

Per il suo indiscutibile fascino e per l’unicità che rappresenta, Castel del Monte è stato proclamato nel 1996 Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

Effettivamente, osservandolo con attenzione, si scoprono innovativi e armoniosi legami con i modelli dell’antichità classica, con quelli culturali nord europei e con il mondo islamico e orientale in generale, motivi stilistici di rilevanza tale da inserire il “castello” fin dal 1936 tra i Monumenti Nazionali e renderlo attrazione turistica di portata internazionale.

Attualmente, visitando gli spazi interni si può notare come essi risultino piuttosto spogli, ma destano molto interesse le strutture degli ambienti, le scale a chiocciola, le strette feritoie nelle torri, così come il sistema che manovra la saracinesca di chiusura dell’antico portale principale.

Il cortile interno, quasi come a dare la sensazione di ritrovarsi in un grande pozzo, dà la possibilità di comprendere bene il perimetro ottagonale del maestoso edificio.

Tutt’intorno si apre un paesaggio ricco di vegetazione lussureggiante, di tradizioni e di enogastronomia, ideale per unire alla visita storica ulteriori e piacevoli momenti di culturali.

Idee week end: i Trulli di Alberobello

Questo eccezionale esempio di costruzione protostorica, concentrato in modo particolare nel comune di Alberobello, è parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO dal 1996, rappresentando un tesoro architettonico e storico da preservare nel tempo. Ma già dal 1928 era stato dichiarato Monumento Nazionale.

I trulli sono costruzioni in pietra a secco, in forma conica, con tetti formati da tante piccole lastre di pietra che terminano con una punta dalla forma decorativa (pinnacolo, sfera).

Molto interessante notare i simboli presenti sui tetti. Ci sono ruote solari, cuori e frecce, lune, croci, candelabri, i cui significati ancora poco chiari rimandano a misteriosi implicazioni religiose. Nonostante siano diffusi su tutto il territorio della valle dell’Itria, caratterizzandone l’aspetto immersi nel verde della sua rigogliosa vegetazione squisitamente mediterranea, è nei quartieri di Alberobello chiamati “Monti” e “Aja Piccola” che se ne trova la maggiore quantità.

Un vero e proprio insieme urbano che ospita circa 1600 trulli.

Essi sono edificati direttamente sulla roccia, in assenza di fondamenta, grazie alla sovrapposizione di pietre (denominate “chianche” o “chiancarelle”) senza l’utilizzo di calce a fissarle.

Di norma la pianta è di forma quadrata e la struttura si compone di un solo locale, ma ce ne sono anche di più complessi, ovvero formati da uno spazio centrale e diversi piccoli ambienti intorno oppure contenenti un piccolo soppalco.

Visitando il sito di Alberobello, la costruzione che risalta maggiormente all’occhio è il Trullo Sovrano, il più alto e articolato, situato nei pressi della chiesa madre. All’interno del complesso di Casa Pezzolla, tra Aja Piccola e Piazza del Popolo, emblematico esempio di trulli attigui e comunicanti, è invece presente il Museo del Territorio che conserva attrezzi e testimonianze della tradizione tipica della zona.