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I migliori Ristoranti di Avellino secondo TripAdvisor nel 2021.

Tipicità dei prodotti, abilità e creatività in cucina, accoglienza dei luoghi, contenimento dei prezzi: sono alcuni dei parametri che fanno la differenza (e la fortuna) quando si tratta di scegliere un posto in cui andare a cenare.

E sono anche alcuni dei parametri che utilizza l’algoritmo di Tripadvisor, forse il più famoso portale in tema di viaggi e turismo, per segnalare le migliori ristoranti di Avellino e del mondo.

In provincia di Avellino, sono 1162 i ristoranti che, alla data del 28 giugno 2021,  hanno ottenuto almeno una volta una recensione da parte degli avventori.

In aumento rispetto a due anni fa, quando erano 1022.

Come funziona la classifica di TripAdvisor.

A determinare il successo di un ristorante rispetto ad un altro non è soltanto la quantità e la qualità delle recensioni lasciate dagli utenti.

Anzi. Il peso maggiore è determinato dall’attualità dei giudizi espressi.

Proprio perchè obiettivo di Tripadvisor è quello di fornire una fotografia dell’esistente al momento in cui viene effettuata una ricerca.

In altre parole, è possibile che se una struttura riceva 10 giudizi eccellenti nel volgere di tre giorni, questa venga premiata rispetto a chi di giudizi ne ha ottenuti 30 ma negli ultimi tre mesi.

Un po’ quello che si verifica attualmente nella classifica dei migliori ristoranti della provincia di Avellino.

Ma quali sono i migliori ristoranti di Avellino ?

Ecco i quindici migliori ristoranti della provincia di Avellino in cui, secondo gli utenti Tripadvisor,

  • si mangia meglio
  • i luoghi sono accoglienti
  • il servizio è impeccabile
  • si spende il giusto.

Quasi tutti vantano anche il Certificato di Eccellenza assegnato da Tripadvisor, un riconoscimento che, dal 2010, premia le strutture che ricevono costantemente recensioni positive da parte degli avventori.

In altre parole, a fregiarsi dell’Eccellenza sono quei ristoranti che hanno offerto il meglio ai propri clienti e che dunque vengono segnalati dal più grande portale di viaggi al mondo.

Panicoteca 141

Al primo posto, ecco una giovane realtà di San Michele di Serino, “Panicoteca 141”, ormai una certezza della ristorazione made in Irpinia che da almeno tre anni veleggia ai vertici della classifica generata da Tripadvisor.

Non un classico ristorante, ma un locale specializzato nella preparazione di panini gourmet. Sperimentazioni e tanta territorialità nelle proposte di Maurizio Grasso che con la sua simpatia è un perfetto padrone di casa.

Inequivocabile il giudizio espresso dagli utenti: 515 commenti su 608 lo giudicano “Eccellente”.

Pazzaria.

“Straordinario”, “Consigliatissimo”, “Spettacolare” sono gli ultimi aggettivi con cui la pizzeria di via Fioretti ad Avellino (una traversa di via Dante) viene valutata dagli avventori.

Un successo meritato, che premia la capacità di ricercare abbinamenti sempre nuovi ed accattivanti. “Pazzaria” fa il pieno di like e consensi, con 128 recensioni top sulle 146 complessive.

“Vecchia Casa” di Forino.

Sul gradino più basso del podio, la “Vecchia Casa” di Forino scala posizioni in classifica e raggiunge un lusinghiero terzo posto, grazie alle sue proposte di una cucina tradizionale che esalta i sapori più classici della gastronomia irpina di qualità.

Agriturismo La Morosa

Buona tavola, ampi spazi e, nei mesi estivi, un’accogliente piscina per trascorrere piacevoli ore di relax: eco il successo dell’Agriturismo La Morosa di Fontanarosa, un’oasi di buon gusto nel cuore dell’Irpinia. E’ suo il quarto posto dei locali più gettonati della provincia di Avellino, con 172 recensioni eccellenti su 200.

chiAvoCOTTechiAvoCRUR.

Una pizzeria che in pochi anni ha conquistato importanti share of minds, collocandosi tra le più ricercate e frequentate dell’area della Valle dell’Irno. A Solofra, ecco una piacevole scelta per una serata all’insegna del buon gusto e della fantasia… al forno. I consensi crescono e raggiungono valutazioni top in 233 casi su 276.

Testone Pizza Store.

Filippo Testone

Al sesto posto dei migliori ristoranti in provincia di Avellino, una conferma assoluta: il Testone Pizza Store, di Filippo Testone.

La pizzeria di Corso Umberto resta non solo per gli avellinesi un riferimento per chi ama la vera pizza napoletana. Qualità, Gusto, Simpatia gli ingredienti che hanno consentito a Testone di superare con successo il lockdown , ottenendo ben 395 giudizi eccellenti su un totale di 478 recensioni rilasciate dagli avventori.

La Fenice di Nusco.

Al settimo posto,  tra i ristoranti in cui si mangia meglio in provincia di Avellino secondo gli utenti di Tripadvisor, scala posizioni in classifica “La Fenice” di Nusco, che raccoglie 175 giudizi eccellenti sui 208 complessivamente lasciati on line dai clienti. 

Oasis Sapori Antichi a Vallesaccarda.

Nella top ten dei migliori ristoranti in provincia di Avellino, all’ottava posizione, secondo il giudizio espresso dagli utenti attraverso il portale TripAdvisor, figura anche uno dei nomi storici della cucina stellata irpina, l’Oasis di Vllesaccarda della famiglia Fischetti. Il pluripremiato ristorante che propone piatti incentrati sulla ricerca e sulla tradizione sfonda anche nella classifiche del gusto del più vasto contenitore online dedicato al mondo della tavola.

7 Bello a Materdomini.

Una tappa obbligata per i tanti pellegrini che, ogni anno, si recano in visita al Santuario di San Gerardo a Majella a Materdomini. Il Ristorante 7 Bello soddisfa a pieno, secondo l’attento giudizio degli avventori, le caratteristiche che ogni luogo di ritrovo dovrebbe avere: qualità dei prodotti, varietà del menù, affabilità nell’accoglienza e igiene.

Taverna dei Buoni Amici a Montoro

A chiudere la top ten dei migliori ristoranti della provincia di Avellino c’è la Taverna dei Buoni Amici di Montoro che, in linea con la posizione geografica a metà strada tra le province di Avellino e Salerno, propone con buoni risultati un menù che abbina i sapori della terra con quelli del mare.

Tra i migliori 15 ristoranti della provincia di Avellino figurano anche

  • l’agriturismo “La Ripa Ristorante Museo” di Rocca San Felice
  • la location per eventi “Villa Regina” di Grottaminarda.
  •  la “Taverna L’Orcagna” di Manocalzati.
  • l’agriturismo “Giannasca” di Grottaminarda.
  • l’osteria VinCanto di Montemarano.

*Classifica elaborata il 28 giugno 2021 – Soggetta a continue variazioni

Leggi anche:

I migliori Agriturismi in Irpinia secondo i clienti di Booking.com

La provincia di Avellino, con il suo verde lussureggiante diffuso, è terra vocata ad un’accoglienza nel segno della natura e della genuinità.

Una piccola patria per agriturismi e country house in cui è possibile trascorrere momenti di puro relax a stretto contatto con la natura, in ambienti incontaminati, lontani dal caos delle grandi città e dove il tempo scorre lento.

Quando si parla di agriturismi, occorre naturalmente prestare attenzione ai possibili specchietti per allodole, che pure non mancano.

Ristoranti, nemmeno di buona qualità, spacciati per ciò che non sono, per il solo motivo, magari, di disporre di un po’ di giardino che li porta, impropriamente, ad abusare dell’appellativo di agriturismo.

Per essere tale un agriturismo deve rispettare delle precise istruzioni, a cominciare – in cucina – dall’utilizzo di ingredienti provenienti dalla propria azienda o da aziende agricole dello stesso territorio.

Ma quanti agriturismi lo sono veramente nella realtà? La selezione dovrebbe farla, come sempre, il mercato.

Ed allora, consultando uno dei principali portali internazionali in tema di prenotazioni on line, Booking.com, proviamo a vedere quali sono gli agriturismi della provincia di Avellino con il maggior appeal, secondo quanto raccontano i viaggiatori che li hanno provati.

Sono 22 gli agriturismi della provincia di Avellino che hanno ottenuto almeno una recensione dagli ospiti sul famoso sito leader mondiale per le prenotazioni on line.

Agriturismo Torre Gialluise a Gesualdo.

Tra le new entry, questa struttura è quella che fa registrare la media voto più alta nel giudizio degli utenti: 9,9 ma su un numero di recensioni abbastanza esiguo (solo 7).

Della struttura piace, in particolare, la posizione e la pulizia.

Agriturismo a Casa di Susanna a Santo Stefano del Sole.

L’agriturismo immerso nei vigneti del Fiano di Avellino raggiunge una media di giudizio di 9,7 (ma i commenti sono solo tre), dovuto soprattutto alla sua posizione, giudicata vincente dagli ospiti.

L’Albero d’Oro di Flumeri.

Anche l’Albero d’Oro di Flumeri ha una media molto alta nelle valutazioni degli utenti di Booking.com: 9,7.

Per molte coppie, l’Albero d’Oro è un luogo perfetto per ricaricare le batterie, lontano dal caos della città ed in un piacevole contesto naturalistico.

Il Mulino della Signora a Sturno

Il mulino della signora

E’ tra le strutture in Irpinia con le più alte valutazioni da parte degli utenti. Le 26 recensioni lasciate da chi vi ha soggiorno restituiscono una media altissima nei giudizi, che raggiunge il voto di 9,6 con giudizio Eccezionale.

Cordialità dello staff, location da sogno, cucina da hotel a 5 stelle: eccoli i punti di forza della Country House del dottor Gianfranco Testa che piace sia agli ospiti italiani che a quelli stranieri.

Tra le curiosità legate a Il Mulino della Signora: in molti evidenziano la facilità nel raggiungere l’agriturismo che, pur immerso in un contesto naturale e verdeggiante unico è ben collegato alle principali vie di comunicazione.

Country House Case di Stratole a Montella

Altra novità particolarmente gradita agli utenti che ne hanno tessuto le lodi su Bookjing.com è la Country House Case di Stratole a Montella.

Accoglienza impeccabile, discrezione dei proprietari e ricchezza dei sapori proposti per questo piccolo gioierllino che raggiunge una media voto di 9.6.

Da qui, dicono in molti, si possono visitare tanti piccoli gioielli della provincia di Avellino.

Il Focolare ad Ariano Irpino

Poche recensioni (per ora) ma tutte di alto gradimento, per Il Focolare, l’agriturismo situato alla contrada Orneta di Ariano Irpino.

La media voto di 9,6 è giustificata, in particolare, dai luoghi che richiamano la campagna di un tempo e dalla genuinità dei sapori proposti in cucina.

Agriturismo Colle dei Monaci ad Avellino

Con il suo maneggio, gli ampi spazi per passeggiate nel verde e una sala ristorante che strizza l’occhio alla cucina tipica locale, l’Agriturismo Colle dei Monaci ottiene 22 recensioni con una media voto di 9,4.

Davvero niente male per una struttura che ha, dalla sua, anche il privilegio di trovarsi praticamente a cinque minuti a piedi dal centro di Avellino.

Antichi Sapori a Torrioni

Genuinità della cucina e grande ospitalità: ecco i must di questa struttura a Torrioni, in provincia di Avellino, che sta scalando posizioni in classifica secondo i giudizi rilasciati dalla clientela su Bokking.com.

La media voto di 9,4 lo colloca tra i più apprezzati agriturismi.

Relais de Beaumont a Castelvetere sul Calore.

Eccellente è il giudizio complessivo che gli utenti danno del Relais de Beaumont di Castelvetere sul Calore, definito nei 22 messaggi postati su Booking.com, con media voto di 9,4, “una villa meravigliosa che ha tutti i comfort ed è incastonata in uno paesaggio mozzafiato”.

Tenuta Ippocrate di Montefredane

Tra le curiosità riscontrate, la struttura che ottiene il maggior numero di recensioni in assoluto su Booking.com, ben 219 (con una media di 8,7), è Tenuta Ippocrate di Montefredane, che più che un agriturismo è da considerare un agri resort, per le sue dimensioni sicuramente importanti rispetto alla classica concezione degli agriturismi.

Agriturismo Ricciardelli di Contrada.

Una veduta dall’alto dell’Agriturismo Ricciardelli a Contrada Avellino

Altra curiosità: resiste uno dei nomi storici tra gli agriturismi irpini, l’Azienda Ricciardelli di Contrada, che raccoglie ampi consensi (sono 10 le recensioni lasciate dai clienti) e viene esaltato per la genuinità della cucina, per gli immensi spazi verdi e per la piscina che, nei mesi estivi, rappresenta una piccola oasi di tranquillità.

Altri Agriturismi in provincia di Avellino.

A seguire, secondo la media voto dei giudizi lasciati dagli utenti su Booking.com, ci sono poi Agriturismo San Michele a Paternopoli, Agriturismo Il Parco a Nusco, Agriturismo Il Cavaliere a Manocalzati e Agritursimo Le Anfore ad Ariano Irpino. 

(classifica aggiornata al 14 febbraio 2020, soggetta a variazioni. La graduatoria rispecchia la media voto delle recensioni rilasciate dagli utenti su Booking.com)

Ecco le 10 migliori pizzerie di Avellino secondo TripAdvisor.

Interrogare il web, prima di decidere in quale ristorante andare a cenare, è diventata, negli ultimi anni, prassi assai consolidata. Il punto di riferimento più autorevole, per questo genere di ricerche, è senza dubbio TripAdvisor, riconosciuto a livello planetario come il più attendibile tra i siti che raccolgono le recensioni degli utenti.

A differenza di altri siti che ordinano le strutture in base al prezzo o alla categoria, TripAdvisor utilizza un indice di popolarità che è basato su ciò che davvero pensano gli avventori.

A determinare la popolarità, però, non è soltanto la qualità e la quantità dei giudizi espressi ma anche l’attualità degli stessi.

Proprio perchè obiettivo di Tripadvisor è quello di fornire uno spaccato su ciò che, al momento, viene considerato il top in tema di ristorazione, ecco che le valutazioni più recenti hanno un peso specifico superiore rispetto a quelle più datate.

Il punteggio che determina la classifica dei migliori ristoranti, alberghi, bar e pasticcerie è calcolato in base ad un algoritmo che tiene conto, dunque, delle recensioni dei viaggiatori, delle voci nelle guide turistiche, di articoli di giornali e di altri contenuti web.

Quali sono, secondo TripAdvisor, le migliori pizzerie di Avellino?

Abbiamo dato una scorsa alla classifica generata (ed aggiornata al 3 gennaio 2020) e tra conferme e new entry non mancano certo le sorprese.

Ecco, nell’anno che appena cominciato, quali sono i suggerimenti degli utenti per mangiare un’ottima pizza ad Avellino.

Il Testone Pizza Store.

Filippo Testone

Al primo posto della graduatoria nella categoria “pizzerie” ecco che esplode la fantasia, il gusto e la tradizione di Filippo Testone con il suo Pizza Store che, in men che non si dica, ha messo d’accordo tutto il pubblico degli amanti della pizza.

Il suo locale in Corso Umberto è sempre tra i più affollati, a testimonianza della bontà di ciò che ogni giorno sforna.

Per dare un’idea del consenso di cui gode Testone Pizza Store basti pensare che su 311 recensioni lasciate dagli utenti, ben 253 dicono: Eccellente!

Erreclub di Carmine Ragno

Al secondo posto trova spazio l’ “Erreclub” di Carmine Ragno in Via Partenio, che fino a qualche tempo fa occupava la prima posizione della singolare graduatoria del gusto.

Una piazza d’onore che vale quanto un primo posto, soprattutto se si tiene conto che ormai da anni l’Erreclub è stabilmente ai vertici della classifica delle pizzerie preferite ad Avellino.
Ad incidere sui giudizi (532 voti eccellenti su 843) è prevalentemente la qualità delle pizze, che raccolgono “gustosi” commenti da parte di chi le ha provate, oltre al servizio offerto ed al rapporto qualità/prezzo.

La Forchetta d’Oro Avellino

Il 2020 si apre con un ottimo terzo posto tra le migliori pizze di Avellino per La Forchetta d’Oro, il locale di via Fratelli Bisogno che, oltre ad una grande pizza, è scelto dagli avventori che amano mangiare pietanze a base di pesce.

Un podio meritato per Orazio e Pietro che fanno il pieno di consensi con 222 voti eccellenti su 423.

Erreclub’s di Palmiro Ragno Avellino

Al quarto posto, con ottimi riscontri da parte degli avventori, ecco l’“Erreclub’s” di Palmiro Ragno in via Chiesa Conservatorio, che si conferma, anche all’inizio del 2020, come uno dei luoghi preferiti dagli avellinesi quando vogliono consumare un’ottima pizza.

Pizzeria Il Segreto di Pulcinella Avellino

Al 5° posto, perde una posizione rispetto ad un anno fa, “Il Segreto di Pulcinella”, il locale di Via Fosso Santa Lucia che lo scorso mese di novembre ha annunciato la sua chiusura dopo anni di attività.

La permanenza in classifica è anche un invito a non demordere e a riprovarci.

Pizzeria Madison Avellino

Al 6° posto, ecco invece la pizzeria “Madison”,  di via Circumvallazione, con valutazioni complessivamente più che positive da parte di chi ha scelto di lasciare una recensione per promuovere la pizza di questo accorsato locale.

Daniele Gourmet Avellino

Al posto numero 7  nella top ten delle pizzerie ad Avellino sale  “Daniele Gourmet di Giuseppe Maglione” di viale Italia.

Pizzeria Ciccio all’Agorà

All’8° posto troviamo “Ciccio all’Agorà” nome ormai consolidato nel centro storico di Avellino.

Quasi 200 i giudizi eccellenti su 370 commenti lasciati dal pubblico.

Travellers’ Choice 2018: in Campania alcuni tra i miglior hotel del mondo.

Capri, Ischia, la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana le mete turistiche regionali in cui si trovano le strutture alberghiere che hanno ottenuto il premio Travellers’ Choice per l’anno 2018, sulla scorta delle scelte e delle recensioni dei visitatori che vi hanno soggiornato.

Creati nel 2002, i premi Travellers’ Choice sono il riconoscimento più ambito che TripAdvisor possa conferire.

Unici nel settore dei viaggi per essere basati su milioni di recensioni e opinioni di viaggiatori in tutto il mondo, questi premi rispecchiano “il meglio del meglio” in relazione a servizi, qualità e soddisfazione dei clienti, dagli hotel e gli alloggi alle destinazioni, attrazioni e persino ai marchi e ai prodotti.

I riconoscimenti sono suddivisi in diverse categorie.

L’Hotel con le migliori tariffe al mondo, secondo le recensioni rilasciate su Trip Advisor si trova a Casamicciola, sull’Isola di Ischia, ed è l’Hotel Villa Sirena.

Tra gli hotel, spicca il grande riscontro che ha ottenuto, in diverse categorie a livello mondiale, La Minerva di Capri, che occupa il nono posto nelle categorie Piccoli Hotel e miglior rapporto Qualità/Prezzo ed il 17° tra gli hotel più romantici del mondo.

Sempre nell’isola azzurra, il Capri Wine Hotel è invece tra i primi 25 hotel al mondo, secondo chi vi ha soggiornato, per la qualità dei servizi (12° posto).

I migliori hotel in Campania.

Tra i migliori 25 alberghi italiani, secondo il giudizio degli utenti, c’è il Grand Hotel La Favorita di Sorrento (10° posto),  il
Best Western Hotel La Solara di Sorrento  (14° posto), il Bellevue Syrene di Sorrento (15 posto),  il Grand Hotel Excelsior Vittoria, sempre a Sorrento (19° posto), l’Hotel Palazzo Murat di Positano al 21° posto che precede di una posizione il San Pietro, ancora a Positano.

Le sorprese non mancano andando a spulciare l’elenco dei premiati nella categoria Bed&Breakfast.

Al terzo posto della classifica dei b&b italiani si attesta il Salerno Centro Bed&Breakfast  che è riuscito a far innamorare di sè tutti i suoi ospiti.

Tre hotel capresi figurano, poi, tra le prime dieci strutture ricettive italiane che secondo i turisti che ne hanno tessuto le lodi attraverso il portale Tripadvisor offrono il miglior servizio: La Minerva, l’Hotel Excelsior Parco e il Capri Wine Hotel.

In classifica anche Villa Sirena di Casamicciola Terme ad Ischia ed il Grand Hotel La Favorita di Sorrento.

Gli Hotel della Campania  risultano essere tra quelli in Italia in cui è possibile trovare i prezzi migliori.

La Minerva di Capri, Villa Garden Hotel di Sant’Agnello, il Boutique Hotel Helios di Sorrento, il Best Western Hotel La Solara di Sorrento, l’Hotel Onda Verde di Praiano, il Grifo Hotel Charme&SPA di Casamicciola Terme sono tra i primi dieci in Italia.

I vincitori dei premi Travellers’ Choice vengono selezionati ogni anno in base al feedback pubblicato da milioni di membri di TripAdvisor. I premi Travellers’ Choice identificano non solo le scelte più popolari, ma soprattutto quei posti davvero eccezionali in cui i viaggiatori continuano a tornare.

I migliori Pub di Avellino dagli anni ’80 ai giorni nostri.

Il pub, diminutivo nella terra d’origine di public house, è un modello importato dal Regno Unito esploso a cominciare dagli anni ’80.

In Irpinia si è radicato e rafforzato, incontrando, soprattutto grazie ad alcune esperienze di successo, il favore degli avventori.

Se all’inizio erano soprattutto i giovani a prendere d’assalto quelle che, solo per un breve periodo a dire il vero, da noi presero il nome di paninoteche, oggi al pub è possibile incontrare diversi target, con un’età compresa tra i 20 ed i 50 anni.

Negli anni ’80, antesignano dei moderni pub nella città di Avellino fu l’Hot Shit, a via Zigarelli, molto frequentato non solo dai liceali ma anche dai militari di leva della Caserma Berardi.

Tra le prime esperienze ad Avellino di pub in stile anglosassone ci fu l’Irish Museum in via De Conciliis ad Avellino. Una autentica novità per la città frutto dell’intuizione di Gerardo Guarino.

Alla frazione Bellizzi, negli anni ’90, spopolava lo Sherlock Holmes di Maria Pia  Salvati e Giovanni Ventre il primo a proporre un servizio chat che consentiva di mettersi in contatto con amici sparsi in Italia e all’estero, mentre a Mercogliano a fare da apripista fu l’Happy Chef (tuttora in attività), che si propose però in una chiave meno inglese e più americana.

Tra i pub storici di Avellino e del suo hinterland, impossibile non citare il Quo Vadis di Atripalda, che in pochi mesi divenne il sinonimo per eccellenza, in provincia di Avellino, di un modo nuovo di fare gastronomia e che ancora oggi attira un discreto pubblico che ne continua a decretare il successo.

Nel centro storico, di moda per un lungo periodo nei primi anni 90 il Coors dei fratelli Pergola e il Soul Club ancora attivo e che da poco ha cambiato gestione e nome in GiuAlè Soul Pub.

Ottima cucina, specialità alla brace e tanta buona musica dal vivo sono il marchio di fabbrica del Double Bro di via Pianodardine ad Avellino, un punto di riferimento in città per chi intenda trascorrere serate in buona compagnia, degustando ottimi piatti accompagnati da una selezione di birre internazionali e ballare sulle note della live music di interessanti gruppi emergenti.

Successo che, invece, rimanendo sempre ad Atripalda, accompagna ormai da anni, su scala regionale (ma non mancano gli avventori che provengono ormai anche da fuori regione), il pub L’Ottavo Nano, specializzatosi nella selezione delle birre artigianali e per questo divenuto la meta prediletta dagli amanti del genere, grazie alla sua fornitissima cantina.

Poco distante, a Manocalzati, ecco un altro di quei locali entrati di diritto nella nomenclatura dei pub irpini: il Queen’s Castle, caratterizzato da quel tocco vintage che rende particolarmente accoglienti gli ambienti.

Fino a qualche anno fa, per molti dire pub in provincia di Avellino significava far riferimento al Bier Hall di Contrada, tra i primi locali ad affermarsi per le diverse opportunità di svago proposte.

Come anche. soprattutto tra i più giovani, da qualche anno, dire pub significa dire The Tales Pub, il locale di Solofra che, complice anche la vicinanza con il campus universitario di Fisciano, è diventato un piacevole punto di incontro dove gustare degli ottimi piatti.

Più raccolto nelle dimensioni e con la classica atmosfera dei pub tipicamente inglesi è il Jack Old Pub di via Appia ad Atripalda che presenta una buona cucina e una buona selezione di birre, così come, a poca distanza, il Camelot.

Tra le novità in tema di pub ad Avellino, in forte ascesa sono le quotazioni del Macpherson Scottish Pub di via Matteotti, caratteristico nel suo stile british e con un menù particolarmente ricco e gustoso, e del Tuke a Viale Italia.

Sempre in città, buone referenze anche su TripAdvisor hanno l’Old Style di via Zoccolari e il Kinsale pub di via Brigata Avellino.

A Monteforte Irpino, in località Alvanella, in ascesa le quotazioni del Moody, locale in stile industrial che oltre a sfornare ottime pietanze e panini con carni di eccellente qualità, propone una innovativa linea vegana.

In provincia sono diversi i locali che attirano pubblico giovane e non solo.

Impossibile non citare il Brauhaus di Volturara, pub in stile bavarese, il Bavaria e il The Black Rose di Ariano Irpino, il Johnnie Walker a Montella e il Good Food di Grottaminarda con la sua ambientazione a stelle e strisce.

Meritano una citazione anche i pub  The Shire (Sant’Angelo dei Lombardi) , Filiberto’s  (Mirabella Eclano), Double Jack  (Calitri) ed il Muud (Sirignano).

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L’elenco proposto più che una graduatoria oggettiva è da considerarsi un vademecum soggettivo, un suggerimento senza alcun carattere di ufficialità. Le citazioni nascono sulla scorta di esperienze dirette (basate sul gusto che, ca va sans dire, ha carattere esclusivamente personale) e sul numero e la qualità di giudizi e valutazioni espressi dagli utenti della rete attraverso siti specializzati (es.: Tripadvisor) e social network (es. Facebook).
Tenuto conto di ciò, chiunque può esprimere le sue valutazioni, magari suggerendo le proprie preferenze nel modulo dei commenti sottostante.
Possibilmente in un clima di civiltà e di svago, che poi è quello che caratterizza tutte le pagine di Agendaonline.it.

I peggiori Ristoranti Avellinesi, 12 motivi per dire: Cucina da Incubo.

Una cena galante, un pranzo di lavoro, una “reunion” enogastronomica tra amici, un’allegra serata in famiglia, può trasformarsi in un incubo che si ripercuote sulla digestione e sui rapporti.

Talvolta è colpa della location scelta, o magari incontrata lungo il tragitto.

I dodici madornali errori concettuali e concreti più frequenti nei locali di Avellino e non solo, che rischiano di rovinare tutto sono arcinoti.

Nessuno può dirsi così fortunato da non essere mai incappato in una classica serata da dimenticare o in una più televisiva quanto poco auspicabile“cucina da incubo” che fa sbottare anche al più tollerante degli avventori “Mai più qui dentro”.

Il rischio per i ristoranti è grandissimo, perché, in questi casi, il “passaparola” ha un effetto negativo dirompente esponenziale, rispetto ad una qualsivoglia campagna pubblicitaria.

Ecco la dozzina di errori, situazioni e circostanze più odiose nelle quali ci si imbatte nei locali della provincia di Avellino.

Buona la prima: 

Si sa, chi ben comincia è a metà dell’opera. Se non siete pronti all’inaugurazione posticipatela.

Quando alla “prima” serata, magari pubblicizzata con tanto di evento e affissione 6X3, camerieri, responsabili di sala, lavapiatti, aiuto cuoco e chef stellati vanno in tilt, tanto che per avere una bottiglia di acqua minerale al tavolo bisogna mettersi in auto ed arrivare alle sorgenti di Monticchio, per non morire di sete, avete già buttato al vento più del 50% dell’ investimento.

Anche se dal giorno dopo sarete in grado di soddisfare i palati più sopraffini, la frittata è fatta, occorrono almeno sei mesi per cancellare la memoria dell’incidente di partenza.

Ogni lavoro va pagato: 

I camerieri sono il front-office di un ristorante. Se sbuffano, non ascoltano e si approcciano male finiranno quasi sicuramente per litigare col cliente.

Talvolta, è vero, gli avventori sono insopportabili, ma quello del cameriere è un mestiere sporco che qualcuno deve pur fare, e fare bene, Per farlo bene occorre pagarli bene.

Spesso un servizio impeccabile, copre anche “strafalcioni” fatti in cucina.

Il cameriere ideale dovrebbe essere “il primo cliente” del locale dove lavora. Spesso finisce per essere il primo artefice del fallimento.

Cosa farò da grande: 

Un pub, ma anche un ristorante, una birreria ma anche un’enoteca, una caffetteria ma anche braceria, pizzeria e specialità di pesce e cucina messicana e indiana.

Uno dei più odiosi errori è presentarsi alla clientela senza essere né carne né pesce.

Il forno e la brace hanno temperature diverse per ogni tipo di alimento. Una bistecca che sa di pesce, o è pesce spada/salmone (citazione Sibiliana) o è qualcosa di immangiabile.

Chi non si specializza finirà per fare male tutto e disorientare il cliente. Di ibridi ne abbiamo la pancia piena.

Tornare a casa travestiti da crocchè: 

Tenere puliti ed efficienti i sistemi di aerazione e tiraggio in cucina è costoso, ma gettare al vento una messa in piega da 20 euro perché si ritorna a casa con i capelli al profumo di olio Castrol è una garanzia di non ritorno.

Anche la tintoria ringrazierà, ma non rivedrete mai più il cliente. Siamo avventori, non involucri in cerca di essenza di crocchè.

Questo cosa sarebbe?

La rivisitazione spinta è l’alibi di chi non sa cosa fare. O siete Cracco, Canavacciulo, Ramsey, oppure lasciate perdere la fantasia estrema.

Ci sono piatti, pietanze, alimenti che meno ci mettete mano meglio è. Qualche esempio? Il baccalà. Le ricette tradizionali sono più di venti. Se in mille anni di storia nulla o quasi è cambiato, chi siete voi per potergli cambiare i connotati!

La tradizione che nasconde la monotonia: 

è l’altra faccia della medaglia dell’eccessiva rivisitazione. Un menù uguale da anni non è sintomo di consolidamento ma di limitata capacità ai fornelli.

Anche la tradizione si rinnova. Se a luglio come a gennaio proponete la minestra maritata o viceversa una succulenta caprese fredda, c’è qualcosa che non va.

Tutto buono ma il conto è “salato”: 

Se avete la capacità di soddisfare il cliente, perché fargli venire il reflusso gastroesofageo al momento del conto ?

Prezzi chiari sul menù, anche per le portate di giornata. Se al tavolo proponete un “fuori carta” dovete metterlo in conto alla media dei prezzi scritti.

Avere un menù turistico come specchietto per le allodole, per poi piazzare il gran gourmet al buio, è davvero odioso.

Siete ristoratori non mercanti in fiera, e noi siamo clienti non polli.

Dr. Jekyll e Mr. Hyde:

A pranzo primo, secondo frutta e acqua a 7 euro, la sera, pizza e birra per due, totale 30 euro, Qualcosa non torna.

O di giorno cucina il fratello scemo dello chef e proponete il peggio del peggio oppure i clienti della sera pagheranno anche quello mangiato dagli avventori della mattina.

Se l’equilibrio contabile non è il vostro forte, forse sarebbe il caso di pensare a qualche altra attività.

Dal Polo Nord all’Equatore: 

Si mangia, si gusta e si digerisce bene intorno tra i 18 ed i 22 gradi.

A 10 gradi si rischia una congestione o comunque una sensazione poco gradevole di freddo, a 25 si inizia a sudare nel piatto.

Non risparmiate sul riscaldamento, gli ambienti devono essere accoglienti, la scusa della caldaia rotta è vecchia come il cucco magari potete farla franca la prima volta.

Idem per i condizionatori. Se si sta male nel vostro locale il giudizio sul cibo verrà inevitabilmente condizionato.

Il giusto sta in mezzo: 

Le portate di dimensioni da “Anche gli angeli mangiano fagioli” possono solo impressionare.

Torneranno indietro per più della metà, il che non è un merito, salvo essere avvezzi al riciclo per il prossimo cliente. Lo stesso succede con queste stravaganze di tendenza finger food e concept food.

Se ho fame voglio riempire lo stomaco, non guardare una pietanza disegnata nel piatto, che solitamente ha un nome tanto lungo quanto è la sua esiguità.

In città c’era una volta un ristorante che proponeva un dolce chiamandolo fiore di vaniglia con pistillo di pistacchio gambo di cioccolata e altri lussureggianti appellativi.

Non ho mai capito il dolce dove stava. Ad Avellino, al ristorante mangiamo antipasto, primo, secondo, contorno, dolce e ammazza caffè. Voi lo sapete. Anche noi. Perché prenderci in giro?

Il titolare saltimbanco:

Una battuta è gradita, chiedere di tanto in tanto se va tutto bene ci può stare. Se vi sedete al mio tavolo raccontando le imprese dei vostri trisavoli dalle crociate allo sbarco in Normandia, forse dovrebbe passarvi per la testa che state dando fastidio.

Quando dall’antipasto passiamo direttamente al caffè, quello è l’elemento che deve farvi capire che avete oltrepassato il limite!

Se vado a cena o a pranzo fuori, forse è anche perché non voglio farmi tediare dalle domande di mia moglie mentre mastico.

Guarda che sono un tuo compaesano: 

Il vino, per chi è di Avellino è provincia non è il monolito osservato con stupore dai primati di 2001 – Odissea nello Spazio. Ne conosciamo vita, morte e miracoli, soprattutto dopo il terzo bicchiere.

Se mi vendi una bottiglia di aglianico base normalmente venduta negli scaffali dei supermercati a 5/7 euro, oltre i 15 euro mi stai defraudando. Lo stesso vale per Greco, Fiano, Taurasi, Ne conosco la bontà, ma non lo hai inventato tu.

Sii intelligente, vendi il vino giusto al giusto prezzo e soprattutto, se hai deciso di averne un tipo veramente costoso che merita quel prezzo, non tenerne una sola bottiglia giusto per esposizione, dicendomi ogni volta “ti avviso, ne ho solo una” Nessuno ha più sete di noi, ma ci sono tanti altri che hanno più bottiglie di te !

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