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I migliori Ristoranti di Avellino secondo TripAdvisor nel 2021.

Tipicità dei prodotti, abilità e creatività in cucina, accoglienza dei luoghi, contenimento dei prezzi: sono alcuni dei parametri che fanno la differenza (e la fortuna) quando si tratta di scegliere un posto in cui andare a cenare.

E sono anche alcuni dei parametri che utilizza l’algoritmo di Tripadvisor, forse il più famoso portale in tema di viaggi e turismo, per segnalare le migliori ristoranti di Avellino e del mondo.

In provincia di Avellino, sono 1162 i ristoranti che, alla data del 28 giugno 2021,  hanno ottenuto almeno una volta una recensione da parte degli avventori.

In aumento rispetto a due anni fa, quando erano 1022.

Come funziona la classifica di TripAdvisor.

A determinare il successo di un ristorante rispetto ad un altro non è soltanto la quantità e la qualità delle recensioni lasciate dagli utenti.

Anzi. Il peso maggiore è determinato dall’attualità dei giudizi espressi.

Proprio perchè obiettivo di Tripadvisor è quello di fornire una fotografia dell’esistente al momento in cui viene effettuata una ricerca.

In altre parole, è possibile che se una struttura riceva 10 giudizi eccellenti nel volgere di tre giorni, questa venga premiata rispetto a chi di giudizi ne ha ottenuti 30 ma negli ultimi tre mesi.

Un po’ quello che si verifica attualmente nella classifica dei migliori ristoranti della provincia di Avellino.

Ma quali sono i migliori ristoranti di Avellino ?

Ecco i quindici migliori ristoranti della provincia di Avellino in cui, secondo gli utenti Tripadvisor,

  • si mangia meglio
  • i luoghi sono accoglienti
  • il servizio è impeccabile
  • si spende il giusto.

Quasi tutti vantano anche il Certificato di Eccellenza assegnato da Tripadvisor, un riconoscimento che, dal 2010, premia le strutture che ricevono costantemente recensioni positive da parte degli avventori.

In altre parole, a fregiarsi dell’Eccellenza sono quei ristoranti che hanno offerto il meglio ai propri clienti e che dunque vengono segnalati dal più grande portale di viaggi al mondo.

Panicoteca 141

Al primo posto, ecco una giovane realtà di San Michele di Serino, “Panicoteca 141”, ormai una certezza della ristorazione made in Irpinia che da almeno tre anni veleggia ai vertici della classifica generata da Tripadvisor.

Non un classico ristorante, ma un locale specializzato nella preparazione di panini gourmet. Sperimentazioni e tanta territorialità nelle proposte di Maurizio Grasso che con la sua simpatia è un perfetto padrone di casa.

Inequivocabile il giudizio espresso dagli utenti: 515 commenti su 608 lo giudicano “Eccellente”.

Pazzaria.

“Straordinario”, “Consigliatissimo”, “Spettacolare” sono gli ultimi aggettivi con cui la pizzeria di via Fioretti ad Avellino (una traversa di via Dante) viene valutata dagli avventori.

Un successo meritato, che premia la capacità di ricercare abbinamenti sempre nuovi ed accattivanti. “Pazzaria” fa il pieno di like e consensi, con 128 recensioni top sulle 146 complessive.

“Vecchia Casa” di Forino.

Sul gradino più basso del podio, la “Vecchia Casa” di Forino scala posizioni in classifica e raggiunge un lusinghiero terzo posto, grazie alle sue proposte di una cucina tradizionale che esalta i sapori più classici della gastronomia irpina di qualità.

Agriturismo La Morosa

Buona tavola, ampi spazi e, nei mesi estivi, un’accogliente piscina per trascorrere piacevoli ore di relax: eco il successo dell’Agriturismo La Morosa di Fontanarosa, un’oasi di buon gusto nel cuore dell’Irpinia. E’ suo il quarto posto dei locali più gettonati della provincia di Avellino, con 172 recensioni eccellenti su 200.

chiAvoCOTTechiAvoCRUR.

Una pizzeria che in pochi anni ha conquistato importanti share of minds, collocandosi tra le più ricercate e frequentate dell’area della Valle dell’Irno. A Solofra, ecco una piacevole scelta per una serata all’insegna del buon gusto e della fantasia… al forno. I consensi crescono e raggiungono valutazioni top in 233 casi su 276.

Testone Pizza Store.

Filippo Testone

Al sesto posto dei migliori ristoranti in provincia di Avellino, una conferma assoluta: il Testone Pizza Store, di Filippo Testone.

La pizzeria di Corso Umberto resta non solo per gli avellinesi un riferimento per chi ama la vera pizza napoletana. Qualità, Gusto, Simpatia gli ingredienti che hanno consentito a Testone di superare con successo il lockdown , ottenendo ben 395 giudizi eccellenti su un totale di 478 recensioni rilasciate dagli avventori.

La Fenice di Nusco.

Al settimo posto,  tra i ristoranti in cui si mangia meglio in provincia di Avellino secondo gli utenti di Tripadvisor, scala posizioni in classifica “La Fenice” di Nusco, che raccoglie 175 giudizi eccellenti sui 208 complessivamente lasciati on line dai clienti. 

Oasis Sapori Antichi a Vallesaccarda.

Nella top ten dei migliori ristoranti in provincia di Avellino, all’ottava posizione, secondo il giudizio espresso dagli utenti attraverso il portale TripAdvisor, figura anche uno dei nomi storici della cucina stellata irpina, l’Oasis di Vllesaccarda della famiglia Fischetti. Il pluripremiato ristorante che propone piatti incentrati sulla ricerca e sulla tradizione sfonda anche nella classifiche del gusto del più vasto contenitore online dedicato al mondo della tavola.

7 Bello a Materdomini.

Una tappa obbligata per i tanti pellegrini che, ogni anno, si recano in visita al Santuario di San Gerardo a Majella a Materdomini. Il Ristorante 7 Bello soddisfa a pieno, secondo l’attento giudizio degli avventori, le caratteristiche che ogni luogo di ritrovo dovrebbe avere: qualità dei prodotti, varietà del menù, affabilità nell’accoglienza e igiene.

Taverna dei Buoni Amici a Montoro

A chiudere la top ten dei migliori ristoranti della provincia di Avellino c’è la Taverna dei Buoni Amici di Montoro che, in linea con la posizione geografica a metà strada tra le province di Avellino e Salerno, propone con buoni risultati un menù che abbina i sapori della terra con quelli del mare.

Tra i migliori 15 ristoranti della provincia di Avellino figurano anche

  • l’agriturismo “La Ripa Ristorante Museo” di Rocca San Felice
  • la location per eventi “Villa Regina” di Grottaminarda.
  •  la “Taverna L’Orcagna” di Manocalzati.
  • l’agriturismo “Giannasca” di Grottaminarda.
  • l’osteria VinCanto di Montemarano.

*Classifica elaborata il 28 giugno 2021 – Soggetta a continue variazioni

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Le Migliori Bracerie nella zona di Avellino.

Manzo, vitello, maiale, agnello, pollo: tutto fa brace. C’è chi preferisce tagli magri e chi invece non sa rinunciare al sapore di carni grasse, chi predilige gli umori delle carni irpine ed italiane e chi, invece, quando si reca a cena in una braceria non rinuncia alle specialità internazionali, dal kobe alla picanha, dall’angus al T-Bone.

Ad Avellino e dintorni sono diversi i ristoranti, le trattorie e i pub che nel tempo hanno caratterizzato la propria offerta con piatti di carne alla brace, affermandosi come dei veri punti di riferimento nella zona.

Ecco la nostra guida ai locali che propongono specialità alla brace ad Avellino e provincia in cui ordinare una bistecca, un hamburger o una tagliata con la certezza di vivere un’esperienza gastronomica appagante.

Dove mangiare una buona Bistecca ad Avellino ?

Il Gufo Brace e Vino ad Avellino

Accoglienza e buoni sapori per questo piccolo locale di via Nappi ad Avellino abbina i sapori della tradizione locale con le ottime selezioni di carni internazionali: il risultato è un menù intrigante, dove spiccano bistecche alla fiorentina di Chianina ma anche superlative picanha.

Un vero e proprio percorso attraverso i sapori più autentici.

  • Per informazioni e prenotazioni 377 946 1156

Braceria La Vecchia Casa a Forino

La braceria della Vecchia Casa si trova a Forino, a pochi km da Avellino, è un po’ il fiore all’occhiello di Pellegrino Tolino, che sceglie personalmente i capi, provenienti prevalentemente da allevamenti locali, irpini e sanniti in particolare.

Se Tripadvisor, il più celebre portale web dedicato al mondo della ristorazione, gli ha conferito 4 certificati di eccellenza consecutivi, qualcosa vorrà pur dire.

Novecento ad Avellino

I migliori piatti della cucina tradizionale in un ambiente semplice ma familiare e confortevole. Il Novecento, nel centro storico di Avellino, raccoglie ampi consensi per l’originalità delle sue ricette e per gli ottimi piatti a base di carne.

Qui è possibile gustare tagliate di carni italiane ma anche ottimi tagli di carne argentina ed americana. Una braceria in forte ascesa nella scala del gusto degli avellinesi.

Que Sabroso ad Avellino

Ha lasciato la storica sede di Cesinali per trasferirsi ad Avellino il Que Sabroso, la steak house di Mario Dell’Anno che da anni è il porto sicuro per gli amanti delle specialità di carne alla brace.

Dall’entrecote tipo Kobe al T-Bone americano fino alla tenera Picanha: le proposte alla brace del Que Sabroso continuano ad essere una festa per il palato dei buongustai.

Braciami ad Avellino

In via Trinità, Braciami è il punto di riferimento in città per chi voglia gustare ottimi arrosti in un ambiente confortevole.

Nella grande vetrina all’ingresso fanno bella mostra di sé i tagli selezionati pronti a finire sulla brace: dalla fiorentina alle salsicce irpine passando per gli hamburger di chianina e i gustosi spiedini.

Lo Stinco dei Santi a Mercogliano

La firma in calce a questa intrigante braceria a Mercogliano è quella di Federico Grieco e de I Santi. Un nome che, in tema di ristorazione di qualità, è una garanzia.

E non sfugge alla logica della freschezza delle materie prima e all’abilità nella cottura nemmeno la braceria, ubicata proprio di lato al Caffè lungo il viale San Modestino.

Un’esperienza di gusto da vivere per chi ama il gusto vero della carne alla brace.

T-Bone Steak House ad Atripalda

La Steakhouse T-bone di Atripalda sintetizza un modo nuovo di stare insieme in un ambiente accogliente, amichevole e tranquillo, con la musica soffusa e la cortesia del personale che accompagno gli avventori attraverso la degustazione di ottime carni fresche il cui sapore e i cui profumi risultano davvero superlativi.

La Taverna Svizzera ad Aiello del Sabato

Un nome storico della ristorazione irpina, oggi rinnovato nell’accoglienza e nella forma, che si sta affermando come luogo cult in cui degustare ottimi arrosti.

La brace a vista, la possibilità di scegliere direttamente dalla macelleria il taglio di carne preferito sono tra i punti di forza del locale della famiglia Franzese.

La Taverna Svizzera seleziona carni irpine ed italiane per i propri clienti: dalla chianina alla marchigiana, dalla scottona al maiale.

Dai Gemelli a San Potito Ultra

A San Potito Ultra, dai Gemelli è una delle tappe obbligate per chi ama il gusto dei sapori autentici praparati con maestria e passione. La braceria è uno dei punti di forza di questo ristorante.

Gli arrosti, preparati su una brace a vista, trasmettono tutte le essenze della cucina tipica irpina.

Calabrese Macelleria&Gastronomia a Montoro

Dal 1999, Calabrese alla frazione Caliano di Montoro è sinonimo di carne di qualità. Dalla iniziale macelleria, la passione per il gusto ha condotto Roberto Calabrese a dare un nuovo impulso al suo locale, arricchendolo con una gastronomia e hamburgeria in cui è possibile gustare prelibati piatti di carne IGP, cucinati al momento e selezionati direttamente dal cliente dal fornitissimo frigo in cui spiccano tagli di Marchigiana, Chianina, Scottona.

L’elenco proposto più che una graduatoria oggettiva è da considerarsi un vademecum soggettivo, un suggerimento senza alcun carattere di ufficialità. Le citazioni nascono sulla scorta di esperienze dirette (basate sul gusto che, ca va sans dire, ha carattere esclusivamente personale) e sul numero e la qualità di giudizi e valutazioni espressi dagli utenti della rete attraverso siti specializzati (es.: Tripadvisor) e social network (es. Facebook).

Ragù e Genovese, i segreti delle ricette di Francesco Pedace

Ci sono piatti che nel loro tramandarsi di generazione in generazione possono essere considerati a pieno titolo patrimonio culturale. Rappresentano la tradizione ma anche l’identità di un territorio.

Ristorante la Via delle taverne

In Campania quando si parla di Ragù bisogna fare bene attenzione ad essere ben preparati sull’argomento. Nel migliore dei casi, infatti, si rischia una colossale figuraccia laddove manchino le basi.

Così come quando ci si approccia ad un altro piatto “della domenica” che, a dispetto del nome, ha origini partenopee: la Genovese.

Ragù e Genovese sono due must della cucina campana, due sapori completamente diverse che, pure, hanno tanti punti di contatto.

Due piatti intorno ai quali si sono sviluppate letteratura e leggende, come quella che vuole che in ogni quartiere di Napoli esista una differente ricetta per ottenere il vero Ragù!

Con Francesco Pedace, patron de La Via delle Taverne di Atripalda, che sui piatti della tradizione campana ha costruito il suo percorso attraverso il gusto, abbiamo provato ad entrare nel cuore del Ragù e della Genovese.

Attenzione: la lettura che segue stimola l’appetito.

Ziti al Ragù

“In realtà si tratta di due piatti che hanno molto in comune spiega Francesco Pedace . Le carni che si utilizzano, ad esempio, sono le stesse: vitello e maiale. Si utilizzano vari tagli, muscolosi, nervosi, grassi: l’obiettivo è dare sapore.

Noi ogni pezzo di carne lo riduciamo prima in bocconcini, in modo che si sfaldino completamente nel sugo.

La sostanza e la consistenza ai due sughi viene data, poi, nel caso del ragù dal pomodoro, nel caso della genovese dalla cipolla.

Altro elemento comune è la cottura. Che deve essere lunga e lenta. Il nostro Ragù e la nostra Genovese cuociono ventiquattro ore, nel verso senso della parola. Alla fine, la quantità di sugo che resta in pentola è meno della metà di quello iniziale”.

Perché pur essendo due ricette a prevalente vocazione casalinga, il Ragù e la Genovese sono tra i piatti più richiesti dagli avventori della Via delle Taverne ?

“Il motivo più che legato al gusto è di carattere pratico. Con i ritmi odierni ci si dedica sempre meno a preparare ricette che richiedono tempo.

Paccheri alla genovese

E, poi, nel caso della genovese bisogna fare conti con gli effetti collaterali della cipolla: le lacrime e l’odore.

Ed allora, ecco che in molti ce lo chiedono per rievocare profumi e sapori di un tempo, che non riescono a riproporre nelle proprie case.

Qualche aneddoto da raccontare ?

“Ricordo– continua il deus ex machina de La Via delle Taverne –  di un cliente che aveva circa 90 anni e che di fronte ad un piatto di ragù si commosse perchè aveva ricordato il sapore di quando era bambino e delle “mazzate” che riceveva dalla mamma la domenica mattina quando veniva sorpreso a bagnare il pane nel sugo che “pippiava”!

Come ogni chef, anche quelli de La Via delle Taverne hanno i loro segreti per rendere più appetibili i loro piatti.

Difficile far sbilanciare in tal senso Francesco Pedace che, però, qualche indizio se lo lascia sfuggire.

“Nel Ragù è fondamentale il concentrato di pomodoro, quello che un tempo si otteneva essiccando al sole i pomodori. Per la Genovese, meglio la Cipolla Ramata di Montoro, meno aggressiva delle cipolle bianche e meno dolce di quelle rosse”.

Il Ristorante La Via delle taverne è in via Teodoro Momsen 11/13 (di fronte alla Clinica Santa Rita) ad Atripalda (Avellino). Il Sabato sera si cena con la Posteggia Napoletana.

Per informazioni: 0825-622564, 348-7759249. Pagina facebook

La pasta Voiello nei migliori ristoranti campani.

Un viaggio attraverso il gusto, alla scoperta dei sapori più autentici della Campania nel segno di quello che è l’alimento principe della cucina regionale nonché caposaldo del protocollo della dieta mediterranea: la pasta.

L’idea di raccontare il territorio ed i suoi presidi agroalimentari è di uno dei brand più noti quando si parla di pasta, Voiello, che supportato da 40 chef di tutta la Campania ha dato vita ad un tour gastronomico, denominato L’Oro di Napoli, che è un invito a scoprire le eccellenze del territorio a tavola.

Nove gli itinerari proposti da Voiello, che toccano le cinque province.

A ciascuno degli chef è stato chiesto di realizzare un piatto ad hoc, scegliendo un formato di pasta che ne potesse esaltare il gusto.

Tra i tanti piatti proposti da svariati ristoranti campani, ne abbiamo scelti nove, uno per ciascun itinerario proposto.

Ristorante Palazzo Petrucci a Napoli

lo Chef Lino Scarallo

A Napoli, lo chef Lino Scarallo di Palazzo Petrucci (Via Posillipo 16C Napoli) ha reinterpretato le trenette, realizzando un piatto con pomodorino del piennolo, corallo di fasolaro e infusione di provola e limone.

Sito in Piazza San Domenico Maggiore fino al 2016, Palazzo Petrucci ha raggiunto traguardi prestigiosi, come la stella Michelin. Dopo 9 anni, nuova location: Villa Donn’Anna a Posillipo.

Ristorante Il Generale a Caiazzo (Caserta)

Ad un piatto della tradizione campana si è ispirato, invece, Stefano De Matteo del ristorante Il Generale di Caiazzo (Largo Plebiscito Veneto), in provincia di Caserta, che si è cimentato con i rigatoni al ragù di pomodoro riccio, salsiccia di maiale casertano, saltato al conciato romano.

Ristorante il Foro dei Baroni a Puglianello (Benevento)

Nel beneventano, incuriosiscono le mezze maniche alla genovese di Raffaele D’Addio de Il Foro dei Baroni di Puglianello (Via Chiesa, 6), che ha puntato sulla cipolla ramata di Montoro per un piatto particolarmente aromatico.

Ristorante La Via delle Taverne ad Atripalda (Avellino)

Francesco Pedace, il patron del ristorante Le Vie delle taverne di Atripalda (A)

Ricerca e creatività sono gli elementi sui quali, in Irpinia, Francesco Pedace, patron de La Via delle Taverne di Atripalda (Via Mommosen, 11 telefono 0825 622564) ha ideato i gran fusilli con peperoni, burrata e crumble di pane saltato al pesto: un mix di sapori in grado di esaltare uno dei formati di pasta che meglio rappresentano la tradizione della provincia di Avellino.

Al ristorante “La Via delle Taverne” si viaggia sempre sull’onda dei sapori grazie ad una cucina tipicamente partenopea basata sulla scelta ingredienti genuini e di qualità abbinati ad una sapiente lavorazione che trae ispirazione dal buon cucinare del passato.

La Via delle Taverne è oggi uno dei ristoranti maggiormente apprezzati in Campania – circa 600 recensioni su tripadvisor che lo ha insignito del certificato di eccellenza – da chi ama la buona cucina, grazie ad un ampio ventaglio di proposte sia per gli amanti della carne sia per chi preferisce i sapori del mare.

Ristorante  La Bifora a Bacoli (Napoli)

Profumo di mare e look total black per i vermicelli in vinile proposti da Michele Grande de La Bifora di Bacoli (Via Virgilio 210), lungo il percorso dei Campi Flegrei, un piatto a base di cozze particolarmente aromatizzato con una pennellata al nero di seppia che contribuisce ad accattivare non solo il palato ma anche la vista.

Osteria Arbustico a Valva (Salerno)

Tra le proposte della provincia di Salerno, la più intrigante è quella che arriva da Cristian Torsiello dell’Osteria Arbustico di Valva (Strada Comunale Deserte) che ha puntato sui profumi ed i sapori dell’Alta Valle del Sele per costruire i suoi tortiglioni ai porcini secchi, pioppini, fave, piselli e menta.

Ristorante Acquapazza a Cetara (Salerno)

Spostandosi sulla Costiera Amalfitana, Gennaro Marciante, chef dell’Acquapazza di Cetara (Corso Garuibaldi, 36) ha ideato per il formato dei fidellini un piatto a base di crema di provolone, bottarga di tonno, broccoli e colatura d’alici, che si preannuncia dal forte impatto a cominciare dal profumo.

Ristorante ‘O Canonico 1898 a Sorrento

Da Cetara a Sorrento, nella centrale Piazza Tasso, dove Andrea Raiola, chef di ‘O Canonico 1898, uno dei locali storici d’Italia, nel solco della tradizione, ha realizzato un piatto di spaghetti scanalati con totani, patata vitellotta e limone ovale di Sorrento.

Ristorante  da Peppina di Renato a Forio d’Ischia (Napoli)

L’itinerario scelto da Agendaonline si conclude con un salto sull’Isola Verde, da Peppina di Renato a Forio d’Ischia (Via Monte Corvo 112), nota per la sua cucina di terra che coglie la vocazione agreste ischitana. Ed allora, il piatto selezionato per l’Oro di Napoli Voiello da Rita Petroni non poteva che andare in questa scia, con i rigatoni a’ lardiat che sono un’esplosione di gusto per il palato.