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Siti Unesco in Italia: Pompei, Ercolano e Torre Annunziata

Nella provincia di Napoli sorge una delle più complete testimonianze di società risalenti all’epoca romana, un’area colpita nel 62 d.C. da un disastroso terremoto e nel 79 d.C. da una tremenda eruzione del Vesuvio che sotterrò, sotto uno spesso strato di cenere vulcanica e di fango, le città di Pompei e di Ercolano oltre a numerose ville romane che sorgevano nei dintorni.

Ciò che è stato rinvenuto in seguito agli scavi archeologici ha riportato alla luce le impressionanti vestigia di quelle città, divenute nel 1997, per il loro prezioso valore storico e artistico, Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO.

Per quanto riguarda la città di Pompei, i primi lavori di scavo hanno preso l’avvio nel 1748, facendo emergere il foro principale e importanti edifici pubblici come il Tempio di Apollo, il Tempio di Giove, le terme, la Basilica, i teatri. Molto interessante constatare il buon mantenimento delle strade, fiancheggiate da edifici adibiti a funzioni sociali o da abitazioni private, a partire dalle ville più sfarzose fino a quelle più semplici.

Il più straordinario esempio di abitazione pompeiana è la Villa dei Misteri, che prende il nome dai suoi affreschi che raffigurano i riti iniziatici del culto di Dioniso. Il sito archeologico di Pompei è ancora oggi tra i primi in Italia per numero di visitatori, attratti dalla maestosità dei suoi spazi e dal fascino immortale che nemmeno catastrofi naturali sono riuscite a scalfire.

Al 1738 risalgono invece gli scavi del sito romano di Ercolano, promossi dai Borbone, che hanno riportato maggiori difficoltà dato il duro banco tufaceo che lo copriva, la cui altezza raggiungeva anche i dieci metri. Inoltre una buona parte della città antica oggi è coperta dalla nuova Ercolano. Motivi per i quali solo sette ‘insulae’ sono visibili, ma ben conservate sotto lo strato di lava vulcanica.

Molto belle la Casa del Bicentenario e la Casa dei Cervi, mentre destano una piacevole curiosità le buone condizioni di conservazione di sculture, oggetti di uso quotidiano e mosaici, molti dei quali conservati pressoché intatti nonostante tutto.

Oltre ai noti siti archeologici di Pompei ed Ercolano, l’UNESCO ha voluto includere nella lista dei Patrimoni dell’Umanità anche gli scavi di Oplontis, zona suburbana pompeiana anch’essa seppellita dall’eruzione e oggi nel centro della città di Torre Annunziata.

Di grande fascino la Villa attribuita alla famiglia di Poppea, che vanta notevoli esempi di pitture parietali al suo interno.

Leggi anche: Come entrare Gratis agli scavi di Pompei

Da Pompei a Paestum alla Reggia di Caserta, metti un sabato notte al museo.

Promuovere e valorizzare le bellezze storiche, artistiche ed archeologiche italiane attraverso aperture straordinarie notturne a prezzi ridotti, per consentire una serata all’insegna della cultura a tutti coloro che, per impegni lavorativi o familiari, non possono godere delle tante attrattive di cui è disseminato il Belpaese durante i classici orari di apertura.

E’ con questo obiettivo che, già da qualche anno, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha lanciato una serie di iniziative che hanno incontrato, come testimoniano i numeri, il favore del pubblico e che, per il 2016, torna da maggio ad ottobre.

Fino al prossimo 1 ottobre, ogni sabato, alcuni tra i principali siti museali e archeologici saranno visitabili in orari insoliti e a prezzi simbolici.

In Campania è il caso, ad esempio, degli Scavi di Pompei (da sabato 21 maggio), degli Scavi di Ercolano, della Reggia di Caserta e del Parco archeologico di Paestum, che hanno aderito al progetto del Ministero.

Le rovine romane di Pompei  ed Ercolano saranno visitabili ogni sabato sera al prezzo speciale di 2 euro (il 21 maggio, in coincidenza con la Notte europea dei Musei si pagherà solo 1 euro), con una serie di visite speciali ed eventi ad hoc appositamente predisposti dalla Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia.

A Pompei sarà visitabile l’Antiquarium, riaperto dopo 36 anni, e potranno essere ammirate una serie di installazioni multimediali per un perfetto mix tra passato e presente.

Gli scavi di Ercolano saranno visitabili con il supporto del  Gruppo archeologico vesuviano, che accompagnerà il visitatore alla scoperta dei reperti conservati nel Padiglione della Barca, dove è anche esposta l’imbarcazione ritrovata sulla spiaggia antica di Ercolano.  Da qui si raggiungerà l’area dei Fornici, sfortunato ricovero per i circa 300 fuggiaschi e  da dove è possibile osservare la linea dell’antica costa. Il percorso si conclude sulla terrazza di Nonio Balbo, un tempo affaccio privilegiato sul mare.

Tra le curiosità da vedere ad Ercolano, oltre ai reperti marinari, da non perdere l’antica imbarcazione nel Padiglione della Barca.

L’ingresso è da Corso Resina, con apertura dei cancelli alle ore 20.05; l’ultimo ingresso alle ore 22.05. Le visite saranno organizzate per gruppi. Il Comune di Ercolano renderà disponibili due aree di parcheggio accessibili da via IV Novembre.

Anche la Reggia di Caserta resterà aperta, ogni sabato, fino alle 22.30 (l’ultimo ingresso è previsto alle 20), con la possibilità di visitare gli appartamenti reali, la collezione “Terrae Motus” e la sezione “Disegni & Modelli”.

Paestum il programma delle visite notturne si preannuncia ricco di sorprese ed eventi.

Il 21 maggio, in occasione della Notte europea dei Musei, l’Accademia Magna Grecia porterà in scena lo spettacolo “Medeae, da Eurpide in poi”.

Il 28 maggio prenderanno il via invece le celebrazioni per i 200 anni della pubblicazione del volume “Viaggio in Italia” di Gohete.

Musei in Campania: boom di visitatori per Pompei e Reggia di Caserta.

Il 2016 si è aperto con un risultato straordinario per la cultura in Campania: i suoi musei e siti turistici sono tra i più visitati d’Italia. Campania in seconda posizione dopo il Lazio.

Nell’ambito della classifica stilata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, basata sul numero di turisti che hanno visitato i musei italiani nell’arco del 2015, una menzione speciale la ottiene la Campania.

La regione, già apprezzata in tutto il mondo per il suo inestimabile bagaglio culturale, folkloristico ed enogastronomico, si è infatti aggiudicata la seconda posizione anticipata solo dal Lazio. Ponendosi davanti a regioni italiane anch’esse molto note al turismo internazionale.

I risultati della classifica vedono il Lazio al primo posto con 19.750.157 ingressi e 62.838.837 euro di introiti, a seguire la Campania con 7.052.624 visitatori e 35.415.022 euro di introiti; distanziata al terzo posto la Toscana con 6.738.862 visitatori e 29.890.419 euro di introiti. Oltre il podio ci sono il Piemonte (1.903.255 visitatori e 10.829.653 euro di introiti), la Lombardia (1.552.121 visitatori e 5.656.677 euro di introiti) e in quinta posizione il Friuli Venezia Giulia (1.194.545 visitatori e 1.151.233 euro di introiti).

Per la regione Campania questo è un dato che fa evincere un’evidente crescita in termini di attrazioni e turismo: si tratta infatti di un +7% di visitatori e di un +13% in termini di introiti.

Quali sono i siti turistici più visitati d’Italia?

Nella top ten ben due posizioni sono occupate da luoghi di alto valore culturale campani.

Dopo il Colosseo, che detiene il primato con i suoi 6.551.046 visitatori (con un +6% rispetto al 2014, pari a +369.344 ingressi), si piazzano infatti gli Scavi di Pompei con ben 2.934.010 visitatori (+12% pari a +312.207 ingressi). A seguire sul podio gli Uffizi (1.971.596, +2%  pari a +35.678 ingressi) e poi Gallerie dell’Accademia di Firenze, Castel S. Angelo, Circuito Museale Boboli e Argenti, Museo Egizio di Torino, Venaria Reale e Galleria Borghese.

A chiudere le prime dieci posizioni c’è la Reggia di Caserta con 497.158 visitatori nel 2015, +16% pari a +69.019 ingressi.

Ma entro i primi trenta luoghi turistici più visitati d’Italia per la Campania ci sono anche il Museo Archeologico Nazionale di Napoli al quattordicesimo posto, gli Scavi di Ercolano al sedicesimo, gli Scavi di Paestum al ventesimo, la Grotta Azzurra di Anacapri al venticinquesimo.

Il Parco di Capodimonte, infine, è il secondo sito tra quelli gratuiti.

Un successo, quello campano, che si inserisce in ciò che è stato definito dal ministro Dario Franceschini “l’anno d’oro dei musei italiani”, con un record assoluto di quarantatré milioni di visitatori nei musei italiani nel 2015, generando incassi per circa 155milioni di euro.