Archivi tag: Siti UNESCO in Europa

Siti Unesco in Italia: Pompei, Ercolano e Torre Annunziata

Nella provincia di Napoli sorge una delle più complete testimonianze di società risalenti all’epoca romana, un’area colpita nel 62 d.C. da un disastroso terremoto e nel 79 d.C. da una tremenda eruzione del Vesuvio che sotterrò, sotto uno spesso strato di cenere vulcanica e di fango, le città di Pompei e di Ercolano oltre a numerose ville romane che sorgevano nei dintorni.

Ciò che è stato rinvenuto in seguito agli scavi archeologici ha riportato alla luce le impressionanti vestigia di quelle città, divenute nel 1997, per il loro prezioso valore storico e artistico, Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO.

Per quanto riguarda la città di Pompei, i primi lavori di scavo hanno preso l’avvio nel 1748, facendo emergere il foro principale e importanti edifici pubblici come il Tempio di Apollo, il Tempio di Giove, le terme, la Basilica, i teatri. Molto interessante constatare il buon mantenimento delle strade, fiancheggiate da edifici adibiti a funzioni sociali o da abitazioni private, a partire dalle ville più sfarzose fino a quelle più semplici.

Il più straordinario esempio di abitazione pompeiana è la Villa dei Misteri, che prende il nome dai suoi affreschi che raffigurano i riti iniziatici del culto di Dioniso. Il sito archeologico di Pompei è ancora oggi tra i primi in Italia per numero di visitatori, attratti dalla maestosità dei suoi spazi e dal fascino immortale che nemmeno catastrofi naturali sono riuscite a scalfire.

Al 1738 risalgono invece gli scavi del sito romano di Ercolano, promossi dai Borbone, che hanno riportato maggiori difficoltà dato il duro banco tufaceo che lo copriva, la cui altezza raggiungeva anche i dieci metri. Inoltre una buona parte della città antica oggi è coperta dalla nuova Ercolano. Motivi per i quali solo sette ‘insulae’ sono visibili, ma ben conservate sotto lo strato di lava vulcanica.

Molto belle la Casa del Bicentenario e la Casa dei Cervi, mentre destano una piacevole curiosità le buone condizioni di conservazione di sculture, oggetti di uso quotidiano e mosaici, molti dei quali conservati pressoché intatti nonostante tutto.

Oltre ai noti siti archeologici di Pompei ed Ercolano, l’UNESCO ha voluto includere nella lista dei Patrimoni dell’Umanità anche gli scavi di Oplontis, zona suburbana pompeiana anch’essa seppellita dall’eruzione e oggi nel centro della città di Torre Annunziata.

Di grande fascino la Villa attribuita alla famiglia di Poppea, che vanta notevoli esempi di pitture parietali al suo interno.

Leggi anche: Come entrare Gratis agli scavi di Pompei

Genova, le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell’Umanità.

Nel cuore della Liguria, su una fascia costiera di indiscusso fascino, la città di Genova offre ai visitatori innumerevoli spunti per trascorrere un soggiorno tra natura lussureggiante, bellezze artistiche e cultura marinara ancora fortemente radicata.

Il capoluogo ligure, con i suoi fantastici dintorni, è infatti un affermato polo turistico, anche grazie al suo porto tra i più importanti d’Italia simboleggiato dalla Torre della Lanterna, il faro portuale simbolo della città.

Da questo scalo quotidianamente di assiste al continuo via vai di navi da crociera e imbarcazioni di vario genere tra cui quelle per il trasporto merci, a rappresentare oggi come in passato uno degli elementi di maggiore ricchezza economica per l’intera area.

Ma Genova è anche notoriamente apprezzata per la ricchezza del suo centro storico che non a caso, nell’area delle cosiddette Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli, è stato dichiarato nel 2006 Patrimonio mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

I Palazzi dei Rolli

Il tratto interessato dalla denominazione è racchiuso tra via Garibaldi, via Balbi e via Cairoli e include numerosi palazzi signorili denominati “dei Rolli” (dalla parola “rotoli”, ovvero le liste degli alloggiamenti pubblici di Genova che nel corso del Cinquecento indicavano tutte le dimore nobiliari più esclusive tra cui si sorteggiava per fornire ospitalità ai personaggi di spicco in visita nella città).

Si tratta di veri e propri scrigni preziosi che racchiudono un valore storico e artistico senza tempo. Dei 114 palazzi appartenenti ai “rolli” genovesi, 42 sono stati inseriti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.

La maggior parte di essi si trova su via Garibaldi (come Palazzo Pallavicini-Cambiaso, Palazzo Doria-Tursi, Palazzo Bianco, Palazzo Rosso, Palazzo Cattaneo-Adorno) e via Balbi (tra cui ricordiamo su tutti il seicentesco Palazzo Reale, uno degli edifici storici di maggiore prestigio della città, oggi sede museale con annessi giardino e pinacoteca).

La maggior parte dei palazzi ha conservato intatta la propria struttura originaria, definendo in maniera marcata l’assetto urbano del centro storico. Essi sono in molti casi visitabili in quanto sedi di istituzioni pubbliche o di musei.

La cinquecentesca via Garibaldi, in particolare, è la manifestazione più evidente dell’eleganza e della raffinatezza dell’architettura rinascimentale ligure, ma tutta la città regala al turista scorci pittoreschi e bellezze di indiscusso fascino. Come i caratteristici “caruggi”, che in ligure indicano i vicoli stretti e gli angusti portici caratterizzanti l’aspetto generale di città e piccoli borghi marinari della regione.

Tra gli altri luoghi simbolo di Genova la gotica Cattedrale di San Lorenzo, il duecentesco Palazzo Ducale, distrutto e ricostruito nel 1700 oggi sede museale, l’antico borgo marinaro di Boccadasse, attrazione turistica di spicco per respirare un’atmosfera di tempi lontani tra “creuze” e casette colorate affacciate sul mare, e l’Acquario, destinazione molto amata soprattutto dai più piccoli, situato a Ponte Spinola nel cinquecentesco Porto Antico della città.

Data la sua posizione centrale, da Genova è possibile intraprendere un piacevole viaggio alla scoperta della costa ligure sia verso Ponente (Varazze, Savona, Alassio, Imperia, Sanremo, Bordighera) sia verso Levante (Rapallo, Portofino, Chiavari, Sestri Levante, La Spezia con i suggestivi borghi e i paesaggi delle Cinque Terre).

La Laguna di Venezia, sito Unesco dal 1987.

Unica al mondo per la sua caratteristica conformazione, romantica, ricca di un fascino senza eguali, di storia, di arte, è Venezia che con la sua romantica Laguna è parte dal 1987 dei Patrimoni dell’Umanità protetti dall’UNESCO.

Facile comprenderne i motivi.

Basta visitarla per rendersi immediatamente conto di quanto fascino questa città emani, dovuto tanto alla mano creativa dell’uomo quanto alla magia creata dalla natura.

I luoghi di maggiore interesse dalla città sono ubicati principalmente nel centro storico e nelle isole lagunari.

Su tutti Piazza San Marco, nel cui centro trova spazio la Basilica di San Marco, ornata di oro e rivestita di mosaici che narrano la storia della città.

La sua attuale conformazione ha nette rievocazioni orientali e mussulmane, ispirandosi alla Chiesa dei Santi Apostoli di Costantinopoli e conservando sulla porta principale i quattro cavalli in bronzo del palazzo imperiale della città turca.

La “Porta della Carta” unisce la Basilica al Palazzo Ducale, imponente sede del governo veneziano edificato nel XV secolo, oggi importante museo.

Venezia

Da non perdere una visita alla sala del Maggior Consiglio, alle carceri, ai Piombi e al ben noto, ma non romantico quanto si possa pensare, Ponte dei sospiri, seicentesco, in marmo d’Istria. Nella piazza si erge maestoso anche il Campanile di San Marco, edificato nel 1173 come faro per i naviganti, restaurato nel XV secolo, e infine ricostruito nel 1902 in seguito al crollo.

Ma la bellezza di Venezia non si riduce alla sola piazza centrale.

Ci sono ancora l’Arsenale, le sinagoghe del Ghetto, importanti strutture religiose come la Basilica di Santa Maria della Salute, la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, la Chiesa del Redentore, la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, la Chiesa di San Zaccaria, tutte magnifiche manifestazione degli stili architettonici che si sono susseguiti nella città.

I Palazzi Signorili di Venezia

Caratteristica di Venezia la presenza di numerosi palazzi signorili, eleganti, preziosi, che arricchiscono la laguna sulla quale si affacciano.

Tra gli altri, i gotici Palazzo Fortuny e Palazzo Loredan, il rinascimentale Palazzo Mocenigo, oppure nell’antica denominazione di “Ca’”, la Ca’ Foscari, sede dell’università, o la Ca’ Vendramin Calergi, dove si trova il casinò.

I Ponti di Venezia

Venezia

Immancabili i ponti che collegano le sponde divise dai canali, come il più antico, Ponte di Rialto, il Ponte degli Scalzi, il Ponte dell’Accademia e il Ponte della Costituzione, tutti affacciati sul canale principale che taglia la città.

Molto affascinante anche l’isola del Lido, celebrata ogni anno dal Festival del Cinema di Venezia, e rinomata località balneare.

Leggi anche:

Foto Copertina di Michelle Maria da Pixabay

Il Centro Storico di Firenze, dal 1982 Patrimonio dell’Umanità.

Seconda solo a Roma, Firenze vanta la maggiore concentrazione di opere d’arte al mondo.

E’ per questo che anche il suo centro storico è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità da parte dell’UNESCO, fin dal 1982, un tesoro di palazzi, chiese, musei che testimoniano il pregio artistico e architettonico per quella che viene definita “la culla del Rinascimento”.

Il cuore della città è rappresentato da Piazza del Duomo che include la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la grande opera dell’architetto Arnolfo di Cambio con la sua struttura gotico-toscana su cui poggia la celebre cupola del Brunelleschi, affiancata dal Campanile di Giotto.

Nella famosa piazza troviamo anche il Battistero di San Giovanni, il “bel San Giovanni”, così come lo definiva Dante nella Divina Commedia. A pianta ottagonale, riceve la luce dal solo occhio della cupola, ed è noto soprattutto per le sue tre porte in bronzo tra cui la “Porta del Paradiso”, capolavoro di Ghiberti.

Il centro storico fiorentino include inoltre sontuosi palazzi in stile rinascimentale, frutto della prosperità che regnava in città e che le ha consentito di raggiungere uno sviluppo e un arricchimento senza eguali.

Firenze Galleria Uffizi

Si pensi a Palazzo Rucellai, di Leon Battista Alberti, Palazzo Pazzi attribuito a Giuliano da Maiano, Palazzo Medici-Riccardi di Michelozzo, o Palazzo Pitti, il più noto, magnificamente disegnato dal Brunelleschi nel 1440, che insieme alla Galleria degli Uffizi e al Museo Nazionale del Bargello custodisce la maggior parte dei tesori che rendono Firenze un vero e proprio museo vivente.

Di notevole importanza artistica la Basilica di San Lorenzo, del Brunelleschi, la chiesa più antica della città che conserva le sagrestie di Michelangelo e di Donatello, il Palazzo Vecchio con la vicina Basilica di Santa Croce, oppure la Basilica di Santa Maria Novella con la facciata disegnata dall’Alberti.

Firenze: il Fiume Arno e Ponte Vecchio

E ancora il Ponte Vecchio, attraversato il quale si raggiunge il quartiere dell’Oltrarno dove poter ammirare anche il Giardino di Boboli, la Chiesa di Santo Spirito e la Chiesa di Santa Maria del Carmine.

Per guardare il centro storico di Firenze in tutta la sua bellezza è necessario spostarsi sulle colline che lo circondano, in particolare dalla collina di Fiesole, oppure dal Forte Belvedere o infine dal Piazzale Michelangelo, con la vicina Basilica di San Miniato a Monte, tra i più alti esempi di romanico fiorentino.

Cerchi un albergo a Firenze ? Prenota on line il tuo Hotel a Firenze.

Leggi anche:

Siti Unesco in Lombardia: le incisioni rupestri in Val Camonica

In Lombardia, a metà tra le province di Brescia e di Bergamo, e tra il lago d’Iseo e i passi del Gavia e del Tonale, troviamo un sito che, per la sua indiscutibile preziosità storica, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1979.

Parliamo delle incisioni rupestri in Valcamonica, oltre 200.000 figure incise sulle rocce, che rappresentano il più importante e ricco complesso di arte rupestre di tutta l’Europa.

Tutto ciò rappresenta la testimonianza concreta della vita dei Camuni, antica popolazione che abitava la valle, eseguite nell’arco di circa 8000 anni, dal periodo che parte dal Paleolitico e arriva alla conquista romana. In una cornice paesaggistica di rara bellezza, tra montagne, vallate verdi e una natura incontaminata, il sito conserva graffiti di straordinaria valenza culturale.

Il periodo più antico, che va dall’8000 al 6000 a.C., è caratterizzato dalla raffigurazione di grandi figure animali. A partire dal Neolitico ha poi inizio il ricco ciclo delle incisioni a tema umano, in particolare con uomini con le braccia rivolte verso l’alto, oppure insieme ad archi, pietre o frecce.

Più rara la presenza di figure femminili, legate esclusivamente al concetto di fecondità e di procreazione.

Nelle fasi successive, le figure umane vengono sostituite da elementi geometrici oppure da grandi idoli, per poi tramutarsi in ruote, carri, armi, animali, figure antropomorfe alle prese con attività più strutturate a riprodurre una nuova concezione della vita, e poi ancora divenire culto dei morti o delle divinità, guerra, danza, rappresentazioni sempre più organizzate e narrative, fino alla scomparsa con l’avvento dell’Impero Romano.

Una civiltà, quella camuna, che scompare dopo otto lunghi millenni di storia ma le cui preziosissime tracce ci consentono di studiare la sua evoluzione, le sue abitudini, e di ricostruire tutti gli aspetti della sua esistenza.

Un incredibile e immenso archivio di immagini, un patrimonio dal fascino senza tempo, immerso in una cornice paesaggistica che comprende parchi di grande interesse, riserve naturali, impianti sciistici nella stagione invernale, un insieme di elementi e attrazioni che richiama turisti durante tutto l’anno.

*Foto Copertina Valle Camonica (Foto Luca Giarelli)

Una Fuga Romantica a Matera.

Meraviglioso esempio di città troglodita, nata dalla montagna e a essa indissolubilmente legata, Matera e i suoi Sassi sono stati proclamati Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO nel 1993, rappresentando il primo sito dell’Italia Meridionale a esserne iscritto.

Decidere di trascorrere un romantico week end a Matera è una buona idea per ripercorrere la lunghissima storia di questa città.

Un po’ di storia

Nonostante una testimoniata presenza umana già nel periodo del Paleolitico, nel Neolitico presero forma i primi tre insediamenti: Murgia Timone, Murgecchia e la collina che poi avrebbe ospitato Matera, tutti caratterizzati dalla presenza delle abitazioni cavernicole.

La topografia e la struttura geologica del luogo fecero in modo da farne meta ideale per un rapido stanziamento umano, con spazi adattabili all’allevamento e alla coltivazione. Sul piccolo contrafforte che separa le due gravine si stabilirono le prime comunità preistoriche, lì dove successivamente venne innalzata la città.

Con il passare del tempo iniziarono a confluire sempre nuovi individui e si assistette a un proliferare di nuove abitazioni che, per mancanza di spazio, andavano a sovrapporsi a quelle precedenti in una struttura che diveniva sempre più complessa e architettonicamente affascinante.

Week end romantico a Matera cosa vedere durante una fuga d’amore.

Presero forma così il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso che, insieme al rione “Civita”, costituiscono gli elementi principali del complesso nucleo urbano che ancora oggi affascina i numerosi turisti che si recano a visitarlo.

A partire dal XVII secolo, la città iniziò a espandersi sempre più verso l’alto, riempiendo ogni spazio sovrastante e nacquero edifici quali il Seminario, la Chiesa del Purgatorio e la Chiesa di San Francesco d’Assisi, due magnifici esempi di strutture religiose in stile barocco.

La bellezza di questa città risiede soprattutto nella perfezione di un ecosistema urbano capace di perpetuare uno stile di vita di origine preistorica fin nella modernità, lasciandone inalterate le caratteristiche peculiari.

Pieno di fascino senza tempo è il parco delle chiese rupestri, scavate nel tufo, un patrimonio che si compone di decide e decine di strutture religiose che risalgono per la maggior parte all’Alto Medioevo.

Tra queste la Cripta del Peccato Originale, che contiene un ciclo di affreschi tra i più importanti del X secolo, la Madonna della Croce, risalente al XI secolo, e il Parco dei Monaci, un complesso del XI secolo interessante anche dal punto di vista paesaggistico.

Altre informazioni turistiche

Idea Vacanze in Albania, un viaggio tra storia, mare e tradizioni.

L’estate del 2019 sembra essere l’anno giusto per progettare una vacanza in Albania.

Sono già passati un po’ di anni da quando nel 2011 l’Albania è stata consigliata come top travel destination dalla rivista Lonely Planet e da quando nel 2014 è stata nominata la 4° destinazione turistica da visitare dal New York Times.

Gli ultimi dati Instat ci indicano che sono oltre 2 milioni i turisti che hanno scelto l’Albania per le proprie vacanze di relax nei primi sei mesi del 2019.

Nello specifico a giugno 2019 sono entrati nel Paese delle Aquile ben 630.334 cittadini stranieri, in crescita del 27% rispetto a giugno 2018.

Solo un piccolo consiglio, non risparmiate sul budget destinato agli alberghi. I prezzi degli hotel sono generalmente accessibili e per questo vi consigliamo di sceglierli ottimi senza badare a spese.

Albania, Il paese delle Aquile

L’Albania è uno stato della Penisola balcanica che confina a nord con il Montenegro, a nord-est con la Macedonia e a sud-est la Grecia.

Il confine settentrionale è segnato dalle montagne in gran parte inaccessibili Alpi Albanesi, conosciute come Bjeshk’ e Namun’.

E’ bagnata dal Mare Adriatico e dal Mar Ionio e il territorio è in gran parte è collinare, montagnoso e impervio e per questo motivo ha un suo fascino molto particolare.

Il paese delle Aquile è stato abitato fin dall’antichità e molti centri sono ricchi di storia e tradizioni.

Tirana è la capitale ed è la metà più frequentata dai turisti insieme a Durazzo che è il più importante porto dell’Adriatico orientale.

Attualmente l’Albania è suddivisa amministrativamente in 12 prefetture, o “contee”, a loro volta suddivise in 36 distretti.

Per chi volesse trascorre le vacanze al mare in Albania ecco la prima scelta da compiere: costa adriatica o ionica?

  • la Costa Adriatica va da Durazzo a Valona ed è costituita principalmente da spiagge di sabbia.
  • la Costa Ionica, va da Valona a Saranda (vicino al confine con la Grecia) ed è caratterizzata da una natura più selvaggia e spiagge di ghiaia o rocce.

Cosa mangiare durante una vacanza in Albania

La cucina albanese è influenzata dalla cucina mediterranea e da alcune zone dei Balcani. La gastronomia è naturale e prevalentemente a chilometro zero, basata sui prodotti di piccoli agricoltori e allevatori.

L’Albania si distingue per la produzione di ottimi formaggi, gran parte della popolazione è infatti dedita alla pastorizia.

Tra i piatti da gustare segnaliamo

  • il Tavë Kosi: uno dei piatti più amati del paese. L’agnello è cotto in un piatto di terracotta con uova e yogurt: il risultato finale è un piatto simile a una quiche, con carne tenera e un leggero e cremoso rivestimento all’uovo.
  • lo Speca të mbushur: uno dei piatti tipici albanesi, ricco di sapore. E preparato con peperoni gialli, arancioni o rossi farciti con riso, ricotta e spezie, prima di essere cotti in forno.
  • lo Byrek Mangalemi: un piatto speciale del ristorante Mangalem di Berat; consiste in una deliziosa torta salata fatta di una crosta sottile con un mix soffice di zucca, patate, fiocchi di latte e un pizzico di limone.
  • lo Shëndetli: una torta al miele molto popolare basata non solo sul miele ma anche sulle noci. A fine cottura uno sciroppo caldo fatto con vaniglia, acqua e chiodi di garofano viene versato sopra la torta ed è lasciato a bagno per una notte.

Cosa Visitare in Albania

Argirocastro

 Per chi volesse trascorrere le proprie vacanze in Albania imperdibili sono i quattro siti dell’UNESCO:

Vacanze al mare in Albania? Scopri Valona!

Tra le mete albanesi più frequentate ecco Valona (o Vlora, in albanese) località marina che si trova lungo la Riviera albanese in pratica la costa meridionale.

Negli ultimi anni, Valona offre ai turisti un bellissimo lungomare, tante nuove strutture turistiche alberghiere, una spiaggia, di sabbia mista a sassi, locali e ristoranti.

Due sono le spiagge di Valona più gettonate:

  • Plazhi i Vjeter, una distesa di sabbia costeggiata da pinete ed è una spiaggia totalmente libera.
  • Plazhi i Ri, amata da chi predilige fare snorkeling.

I laghi ed i fiumi albanesi

I laghi dell’Albania sono tre: il lago di ScutariOcrida e Prespa.

  • il lago di Scutari costituisce confine con il Montenegro
  • il lago di Ocrida costituisce confine con la Macedonia del Nord
  • il lago di Prespa con la Macedonia del Nord e con la Grecia.

Il lago di Ocrida è situato ad un’altitudine di 695 m s.l.m., ha una superficie di 349 km² ed è uno dei maggiori laghi della penisola balcanica ed è considerato uno dei più antichi della Terra.

I fiumi più importanti sono:

  • Il Drin originato dalla confluenza di due rami, il Drin Bianco e Drin Nero,
  • la Voiussa che nasce nella catena del Pindo a Nord di Mètsovo e sbocca nel Canale d’Otranto, 24 km a nord ovest di Valona. 
  • la Boiana emissario del Lago di Scutari

da segnalare anche il Seman e lo Shkumbin.

In vacanza a Tirana in Albania

Tirana, la capitale dell’Albania

L’originaria “Tehran”, fondata nel 1614 dal generale Sulejman Pasha, è dal 1920 la capitale ed è la più grande città dell’Albania.

Tirana conta oggi circa un milione di abitanti ed è il principale polo industriale e culturale.

Dopo l’instabilità politica della regione, coinvolta nei conflitti militari degli anni ’90, Tirana è una città in grossa ascesa sia nel settore del turismo che imprenditoriale.

Qui sono presenti le industrie nel campo alimentare, elettro-meccanico, tessile, farmaceutico e metallurgico. 

Sono in corso da tempo importanti opere di bonifica e miglioramento del territorio, attraverso interventi sul paesaggio e sul tessuto urbanistico.

L’intento è quello di portare al più presto Tirana a raggiungere i livelli delle più importanti città europee.

Cosa visitare a Tirana.

A Tirana vale la pena programmare una visita al centro storico dove è possibile vedere i suoi edifici civili e religiosi ricchi di influenze orientali.

Tirana è sede di numerosi siti culturali e storici, situati soprattutto nel centro storico. Tra i più importanti si possono menzionare:

  • il Castello di Tirana
  • il Castello di Prezë
  • il Castello di Petrela
  • la Chiesa di Kroit
  • il Ponte dei Conciatori
  • la Chiesa Cattolica di San Paolo, la più grande chiesa di Tirana,
  • la Moschea Ethem Bey 
  • la Cattedrale ortodossa della Resurrezione di Cristo
  • la biblioteca nazionale albanese con oltre un milione di volumi.
  • la torre dell’orologio, o anche”Kulla e Sahatit”, costruita nel 1830, situata nei pressi della moschea, in piazza Skandeberg.

La città è sede dell’Università di Tirana, fondata nel 1957 e di molti edifici governativi e culturali,

Come raggiungere l’Albania

La nazione non gode ancora di infrastrutture (aeroporti, treni, strade ed autostrade) all’altezza di un paese moderno tranne che per l’autostrada a 4 corsie che collega Tirana a Durazzo ed un’altra in via di costruzione che collega Durazzo a Valona. Un’altro paio di autostrade sono in via di realizzazione.

La rete ferroviaria albanese è probabilmente quella più disastrata dell’intera Europa mentre le linee attive sono pochissime e non ci sono linee elettrificate.

Raggiungere l’entroterra in auto o in autobus non è sempre facile per un normale turista con poca esperienza.

Per comodità indicheremo come raggiungere la capitale Tirana

Voli aerei per l’Albania

L’Albania ha un solo scalo aereo: l’Aeroporto Internazionale di Tirana situato a 25 km dalla capitale e collegato a 30 destinazioni con 13 linee aeree.

Sono 4 le compagnie che volano dall’Italia a Tirana:

  • Albawings, compagnia albanese nata nel 2015, lavora in codeshare con Blue Panorama . A tutt’oggi le destinazioni collegate a Tirana con voli diretti sono: Bergamo, Bologna, Cuneo, Firenze, Milano, Perugia, Rimini, Treviso, Venezia, Verona.
  • Alitalia, con partenze da Roma, Bari, Genova, Torino, Milano, Bologna, Venezia, Pisa, Verona. Solo Roma però ha un volo diretto.
  • Blue Panorama, è la compagnia che ha più voli diretti su Tirana. Ha voli diretti da Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Genova, Firenze, Milano, Perugia, Pisa, Rimini, Roma, Torino, Venezia, Verona. I prezzi sono accettabili ma hanno subito un consistente aumento nell’ultimo anno.
  • Ernest Airlines, la prima compagnia aerea a basso costo italiana verso l’Europa dell’Est – Vola diretto da Milano, Bergamo, Bologna, Cuneo, Verona, Napoli, Pisa, Venezia, Firenze.

Viaggi in traghetto

Per chi volesse raggiungere l’Albania via mare, ci sono traghetti in partenza da Bari, Ancona e Trieste e arrivo a Durazzo,

La Adria Ferries parte da Trieste e Bari, la Grandi Navi Veloci effettua solo la tratta Bari – Durazzo, e la Ventouris Ferries copre solo il tragitto tra Bari e Durazzo.

Sitografia

Il Centro Storico di Roma, sito Unesco, è patrimonio dell’umanità

Nell’antichità era la “Caput Mundi”, ancora oggi, il centro storico di Roma,sito Unesco, rappresenta una metà imprescindibile per il turismo mondiale

Tra i siti proclamati dall’UNESCOPatrimonio dell’Umanità” non poteva mancare Roma, il cui centro storico, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo Fuori le Mura sono stati inseriti nel 1980, e poi estesi nel 1990, nella lista delle meraviglie del Pianeta da preservare.

Nell’antichità era la “Caput Mundi” e ancora oggi, come allora, rappresenta una metà imprescindibile per il turismo mondiale, testimone delle origini dell’intera cultura occidentale, ricca di bellezze artistiche e storiche, luogo che ammalia qualunque visitatore, che ispira registi, cantanti, artisti.

Roma incanta, e il suo centro storico ne è concreta rappresentazione.

Esso è racchiuso tra le Mura Aureliane, a sinistra del Tevere, e le Mura Gianicolensi, a destra, e conta centinaia di punti di interesse artistico e archeologico. Fu solo nel III secolo dell’era cristiana che l’imperatore Aureliano fece costruire la cinta muraria intorno alla “Urbs”, a dimostrazione che il cuore dell’Impero non era più al sicuro dalle minacce esterne.

La città infatti ne era sprovvista fin dai tempi della monarchia. All’intero di esse oggi continua a vivere un tesoro fatto di storia e di arte di inestimabile valore.

Cosa Visitare nel centro Storico di Roma

 La città del suo nucleo storico si suddivide in ventidue rioni, tutti contenuti nelle mura a eccezione di Borgo e Prati. Impossibile annoverare tutte le bellezze presenti in città.

Sicuramente da non perdere in occasione di una visita a Roma c’è Campo Marzio, che include Piazza di Spagna e Piazza del Popolo, il Pantheon e Piazza Venezia, Piazza Navona, il Foro Romano e il Campidoglio, il caratteristico rione di Trastevere “trans Tiberim” (al di là del Tevere), Castel Sant’Angelo e Via della Conciliazione, la Porta Maggiore, e ancora come dimenticare il Colosseo e l’Arco di Costantino.

Le chiese del Centro Storico di Roma

Tra le proprietà extraterritoriali della Santa Sede sul territorio italiano, anch’esse incluse nella denominazione dell’UNESCO, troviamo invece alcuni dei maggiori luoghi di culto del territorio.

quali chiese visitare

A partire dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, e ancora la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Palazzo del Laterano, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Villa Gabrielli al Gianicolo, le Ville Pontificie di Castel Gandolfo, fuori le mura romane.

E, in particolare, la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, la seconda basilica papale di Roma dopo San Pietro in Vaticano, splendida rappresentazione dell’architettura paleocristiana.

La Grand’ Place, la piazza più famosa di Bruxelles in Belgio.

Situata nel cuore di Bruxelles, lì dove sorgono i palazzi più rappresentativi della città belga, la Grand’ Place rappresenta in modo eccezionale la fusione dei differenti stili architettonici che si sono susseguiti e l’affermazione di una città commerciale all’apice della sua prosperità economica.

Sito Unesco

Tra le più belle piazze al mondo, nel 1998 è stata inclusa tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO, che ne protegge la conservazione nel corso del tempo.

Su di essa si affacciano gli edifici delle Corporazioni, tra cui la Maison du Roi e l’Hotel de Ville. La prima, la “casa del re”, era in origine un edificio in legno adibito alla vendita del pane. Successivamente, durante il XV secolo, venne sostituito da un edificio in pietra e, durante il XVIII, restaurato in stile neogotico.

 Di fronte si innalza l’Hotel de Ville, che conserva bene le sue componenti stilistiche gotiche, e che all’interno custodisce gran parte degli ambienti originali, con meravigliosi affreschi, arazzi e mobilia raffinatamente lavorata. Sulla sua sommità si trova la statua di San Michele Arcangelo, il santo patrono della città di Bruxelles.

Oltre ai due edifici di maggiore importanza e dimensione, la Grand’ Place è circondata ancora da tanti altri caratteristici palazzi. C’è ad esempio la Maison de Roi d’Espagne, sul lato ovest della piazza, costruita tra il 1696 e il 1697, ovvero la casa della Corporazione dei fornai. Sul medesimo lato si trova la Maison di Cornet, antica casa della Corporazione dei battellieri, con facciata barocca ed elementi rococò.

Sul versante sud della piazza trova spazio la Maison au Cygne, acquistata dalla Corporazione dei macellai che la abbellì fino all’attuale aspetto. Accanto a essa, la Maison des Brasseurs, la cui iscrizione sulla facciata indica l’appartenenza originaria alla Corporazione dei birrai, sormontata dalla statua equestre di Carlo di Lorena. Ancora la Maison des Tailleurs, o Chaloupe d’Or, con la sua bella facciata barocca sulla quale è presente l’iscrizione che la faceva corrispondere alla sede della Corporazione dei sarti.

Una piazza ricca e unica al mondo, che è riuscita a preservare gli edifici nel loro aspetto primitivo, immergendo il visitatore in un affascinante salto indietro nel tempo.

Per raggiungere Bruxelles in aereo è possibile tramite l’Aeroporto di Bruxelles-Zaventem, da cui dista 11 chilometri, o tramite l’Aeroporto di Charleroi-Bruxelles Sud, che dista 45 chilometri dal centro del capoluogo belga.

L’ Area archeologica di Agrigento, cosa vedere e visitare.

Sei alla ricerca di idee per le tue vacanze estive ? Hai pensato alla Sicilia ?

Agrigento è stata una delle città più rilevanti del bacino mediterraneo, i cui fasti sono ricordati dai templi dorici che formano ancora oggi uno dei più apprezzati complessi monumentali della cultura e dell’arte risalenti all’antica Grecia.

La bellezza del sito archeologico di Agrigento è universalmente riconosciuta, tanto che tutta l’area corrispondente è stata inserita fin dal 1997 nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità da parte dell’UNESCO al fine da conferirne protezione e custodia.

La fondazione della città greca di Akragas avvenne intorno al 580 a.C. grazie a coloni rodio-cretesi provenienti da Gela, ma gli studi hanno dimostrato la presenza di un precedente insediamento risalente già al VII secolo a.C.. La Valle dei Templi, nome con il quale è conosciuta tutta l’area archeologica agrigentina, occupa la maggior parte della zona della città antica.

La disposizione dell’area tra l’acropoli e i templi risale al V secolo a.C., la creazione dell’area sacra alla seconda metà del VI secolo a.C., ma le vestigia di maggior fascino sono i templi edificati a partire dal regno di Terone, come quello consacrato a Eracle, a Zeus Olimpo, a Hera Lacinia e a Concordia.

Il Tempio di Eracle è quello più antico (500-490 a.C.) dalle cui rovine sono state rialzate otto colonne; quello di Zeus Olimpo, uno dei più imponenti templi ellenistici conosciuti, conserva oggi le fondazioni e l’altare principale; e ancora quello dedicato a Hera Lacinia, della metà del V secolo a.C., del quale si possono osservare le tracce dell’incendio provocato dal sacco cartaginese nel 406 a.C.; e quello della Concordia, dopo il Partenone di Atene il tempio dorico meglio conservato, grazie anche alla trasformazione in chiesa cristiana durante il VI secolo d.C..

Un altro tempio importante è quello dei Dioscuri, risalente alla metà del V secolo a.C., mentre altri resti archeologici che completano il tesoro storico di Agrigento sono alcune abitazioni che hanno conservato meravigliosi pavimenti mosaicati del IV secolo d.C., i resti di abitati come l’Ekklesiasterion, sede dell’assemblea popolare, e il Bouleuterion, sede del senato, e la grande necropoli con tombe di epoca pagana e cristiana.

La Valle dei Templi di Agrigento, oltre a essere il simbolo della città, è uno dei maggiori siti turistici dell’intera Sicilia, con migliaia di visitatori ogni anno e un fascino come pochi.