Archivi tag: Strade del vino in Italia

Tra agriturismi e cantine vinicole, scopri l’enoturismo in Campania.

Grazie ad una buona offerta di agriturismi, strutture alberghiere, ristoranti e cantine che aprono le proprie porte ai visitatori e agli amanti dell’arte enologica, l’Enoturismo in Campania è una splendida realtà dove la tradizionale buona cucina e l’eccellente tradizione vinicola sono dei perfetti padroni di casa.

Da Napoli a Caserta, da Salerno a Benevento passando per la provincia di Avellino, ognuna delle cinque province vanta infatti aree molto fertili, con una naturale vocazione all’agricoltura e alla produzione di eccellenze alimentari.

Provincia di Napoli

Partendo da Napoli, ci si imbatte nella strada dei vini dei Campi Flegrei, di quelli prodotti nell’Isola d’Ischia e quelli dei paesi vesuviani, in cui l’arte di vinificare ha radici profonde. Tra una degustazione e un’altra si possono visitare splendide località come Ercolano, Pompei, Pozzuoli, Torre del Greco o Castellamare di Stabia, e assaporare i piatti tipici del posto a base di pesce.

Provincia di Avellino

In provincia di Avellino invece troviamo l’eccellente produzione di tre delle quattro denominazioni Docg campane, Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi con tante cantine sparse nei comuni della provincia facenti parte dell’area produttiva.

Si può girare e conoscere i territori della verde Irpinia tra cui Mercogliano con Montevergine, Bagnoli Irpino, Mirabella Eclano e tanti borghi caratteristici dove poter apprezzare la buona cucina della tradizione tra formaggi, salumi e piatti a base di tartufi, funghi e della tradizione contadina.

Provincia di Benevento

C’è ancora la provincia di Benevento, terra molto fertile di produzione di Aglianico del Taburno (altra Docg campana), Solopaca, Falanghina e Sant’Agata dei Goti, tutti vini che possono fregiarsi della Doc.

Tra le escursioni in provincia di Benevento segnaliamo Pietrelcina, a soli 10 chilometri dal capoluogo, meta di turismo religioso, oppure Telese Terme, per chi decide di riservarsi un soggiorno rilassante.

Provincia di Caserta

Infine la provincia di Caserta, la cui strada dei vini si sviluppa tra Aversa, Sessa Aurunca e Santa Maria Capua Vetere (ricordiamo il Falerno del Massico Doc)

Provincia di Salerno

Salerno, con i vini della costiera amalfitana prodotti tra Vietri sul Mare, Minori, Amalfi, Positano (tra cui Costa d’Amalfi Doc e Ravello Doc) e quelli cilentani, i cui bianchi ben si sposano con la cucina marinara dell’area.

Leggi anche

Tra vini Doc e Docg, viaggio lungo le strade del vino della Regione Campania.

La Campania è una delle regioni in cui, per vocazione naturale, il sistema turistico integrato che si basa sulle strade del vino offre una molteplicità di spunti al visitatore che decida di abbinare, alle classiche mete del turismo di massa, una o più tappe nei luoghi di produzione vinicola.

Che, è forse superfluo sottolinearlo, qui, la produzione di vino, è particolarmente abbondante e di primissima qualità.

Le Città e le Strade del vino in Campania.

I Vini della Provincia di Benevento

Tra le zone della Campania più fertili da questo punto di vista c’è la provincia di Benevento, attraversata dalla Strada dei Vini e dei Prodotti tipici Terre dei Sanniti.

Nel Sannio il vino è quasi una fede. Ed è così da millenni, da quando le prime popolazioni che abitarono questi luoghi (numerose sono le testimonianze, storiche, artistiche ed architettoniche) scoprirono le virtù dei vitigni autoctoni.

L’Aglianico del Taburno (dal 2011 DOCG), il Sannio, il Sant’ Agata dei Goti, Solopaca, la Falanghina ed il Taburno sono tutti vini che possono fregiarsi della Doc.

Il Solopaca è un vino DOC prodotto nella zona più intensivamente vitata della Campania, che comprende dodici comuni, tutti nel Sannio, che hanno stabilito con la vite un rapporto antico. Qui le tecniche di coltivazione e di vinifica-zione hanno raggiunto livelli di eccellenza. Nell’area operano due importanti Cantine sociali, dotate di modernissimi impianti di vinificazione, a cui oltre 500 esperti viticoltori conferiscono uve, prodotte in terra vocata e sapientemente selezionate.

I Vini della Provincia di Caserta

Meno noti al grande pubblico, ma non per questo meno gustosi, sono i vini tutelati dalla Strada dei Vini della “Terra di lavoro” che si sviluppa tra Caserta, Aversa, Sessa Aurunca e Santa Maria Capua Vetere.

Il Falerno del Massico Doc è considerato l’erede naturale del mitico Falernum, il vino più in voga ai tempi dell’antica Roma.

I Vini della Provincia di Avellino

La Strada dei Vini e dei Sapori d’Irpinia è, senza dubbio, dal punto di vista qualitativo del prodotto, la più preziosa delle vie campane.

La provincia di Avellino è, infatti, l’unica del centro sud a vantare ben tre docg, con il Taurasi, il Greco di Tufo ed il Fiano di Avellino considerati dagli esperti del settore tra i migliori vini italiani in assoluto.

La particolare morfologia del terreno ha favorito lo sviluppo di eccellenti vitigni che, abbinati ad una lavorazione altamente professionale, finiscono per incidere per oltre un quinto sull’intera produzione regionale.

I Vini della Provincia di Napoli

Lasciando le aree interne della regione e spostandosi verso la provincia di Napoli ci si imbatte nella Strada dei Vini dei Campi Flegrei, isola d’Ischia, Vesuvio dove l’arte di vinificare ha radici che risalgono a più di duemila anni fa.

E’ noto che proprio dalle campagne vesuviane i romani attingevano il nettare degli dei che finiva sulle tavole per i bagordi della nobiltà.

Piedirosso e Sciascinoso sono vitigni autoctoni dai quali si ottengono vini che risentono del terreno lavico conferendo un gusto molto particolare a prodotti come il Lacrima Christi.

Buona è la vinificazione anche nell’area dei Campi Flegrei e dell’Isola di Ischia, due tra le migliori zone doc della Campania.

I Vini della Provincia di Salerno

La Strada del Vino Costiera di Amalfi e Isola di Capri è una delle più caratteristiche di tutta Italia. La lavorazione della vite in paesi famosi in tutto il mondo come Amalfi, Minori, Vietri sul Mare e Positano avviene a ridosso della costa, a due passi dal mare e dalle piantagioni di limone, prodotto tipico di tutta la costiera.

Le etichette prodotte sono racchiuse nel Costa d’Amalfi Doc, Ravello Doc e Capri Doc, soprattutto eccellenti bianchi che ben si sposano con la cucina marinara tipica di queste zone.

I Vini del Cilento

Scendendo nella parte più meridionale della regione si incontra un’altra area di buona produzione, quella attraversata dalla Strada dei Vini del Cilento.

La doc Castel San Lorenzo dà vita a diverse tipologie di vini il cui sapore è fortemente influenzato dall’argillosità dei terreni delle colline che sovrastano la costa cilentana.

I vini della Penisola Sorrentina

Infine, tappa obbligatoria per gli aspiranti enologi, è la Strada del vino della Penisola Sorrentina, quasi un prolungamento di quella che attraversa l’area vesuviana, ma con sostanziali differenze dal punto di vista del prodotto.

I vini doc della Penisola Sorrentina si caratterizzano per il risultato “frizzante” del mix di uve Falanghina e Biancolella che danno vita al Gragnano e al Lettere, due etichette sinonimo di garanzia di gusto.

Lungo le Strade del Vino della Basilicata alla scoperta dei Vini Lucani.

Pur non essendo annoverata tra le regioni con un ricco patrimonio enologico, la Basilicata è terra in cui non solo si producono buoni vini ma che vanta l’origine di uno dei vitigni oggi più apprezzati in mezzo mondo.

In Basilicata, strade del vino organizzate non ne esistono, ma partendo dal capoluogo di regione Potenza e spostandosi nei piccoli centri vicini è possibile andare alla scoperta di suggestive cantine e piccole aziende agricole in cui la produzione del vino si effettua ancora secondo gli antichi dettami tramandati, di generazione in generazione, dai contadini.

I Vini della Basilicata

Aglianico del Vulture DOC

L’Aglianico del Vulture fu importato proprio da queste parti dai Greci e, seppure negli ultimi decenni è soprattutto nella vicina Campania che l’Aglianico si è diffuso in maniera prepotente, qui si continua a produrre con ottimi risultati.

Cuore della produzione dell’aglianico è Venosa, paese del nord della Lucania famoso, oltre che per il vino color rosso rubino che ben si sposa con gli arrosti di carne e con i saporiti formaggi stagionati, per aver dato i natali ad Orazio Flacco e Carlo Gesualdo, il re dei madrigali.

Matera DOC

Tra i vini della Basilicata, un Doc recente è invece il Matera, altro vino rosso imponente realizzato nelle varianti Primitivo e Moro (ma anche la variante Bianco e Spumante migliora di anno in anno) ed ottenuto con uve Aglianico, Sangiovese, Primitivo, Greco e Malvasia di Basilicata.

La zona di produzione del “vino Matera” è compresa tra i paesi di Accettura,  Bernalda, Ferrandina, Matera, Nova Siri, Oliveto Lucano, Pisticci, Policoro, Scanzano Jonico, Stigliano, Tricarico, Tursi e Valsinni.

Il Centro Storico di Matera

Una visita da queste parti può essere l’occasione sia per scoprire il fascino di Matera, la città dei sassi che per abbandonarsi ai piaceri della buona cucina che qui tocca vette elevatissime.

Terre dell’Alta Val d’Agri DOC

Altro vino lucano che vanta la denominazione d’origine controllata è il Terre dell’Alta Val d’Agri DOC, ancora un rosso forte ottenuto con uve Merlot e Cabernet Sauvignon.

Viggiano, Moliterno e Grumento Nova sono i centri in cui si produce questo vino la cui diffusione sulle tavole italiane è in forte espansione.

Le strade del vino in Abruzzo: viaggio tra cantine e vigneti.

Per conformazione geografica e tradizioni, l’Abruzzo è una di quelle regioni in cui i prodotti della terra, oltre ad avere origini antichissime, costituiscono una ricchezza sia per chi li produce che per chi li assaggia.

Seguire le strade del vino significa immergersi nella vita di campagna, scoprire antiche tecniche di lavorazione, conoscere graziosi borghi lontani dal caos delle grandi città.

Partendo da nord, dal confine con le Marche, il primo percorso che si incontra è quello della Strada del Vino Controguerra.

Secondo ciò che raccontano gli anziani, già ai tempi di Annibale questa area era famosa per i suoi vini che oggi costituiscono la base principale dell’enogastronomia locale.

Le città del vino in Abruzzo

Alba Adriatica, Colonnella, Nereta, Campli e Teramo sono unite da un filo “rosso” che è quello del Montepulciano d’Abruzzo e del Trebbiano d’Abruzzo i due giganti della produzione vinicola locale che caratterizzano anche il viaggio attraverso la Strada del Vino Colline del Ducato, che attraversa Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Silvi Marina, lungo la fascia costiera teramana.

Lasciando la provincia di Teramo e continuando verso Pescara la Strada del Vino Colline Aprutine è caratterizzata da un territorio in cui, più che le viti, sono gli ulivi a primeggiare.

Olio e vino, di ottima qualità, scorrono a fiumi da queste parti, e costituiscono gli elementi principali su cui si basa la cucina tipica locale.

Le altre strade del vino abruzzesi.

Francavilla a Mare, Chieti e Ortona sono, invece, i centri principali della Strada del Vino Colline Teatine, anch’essa dominata dal Montepulciano e dal Trebbiano.

Andando verso l’interno ciò che salta subito all’occhio, o meglio al gusto, è come, pur cambiando gli ingredienti della cucina locale, gli stessi vini si sposano alla perfezione a piatti  completamente differenti da quelli della costa.

Con la Strada del Vino Tremonti e Valle Peligna comincia la scalata verso le vette abruzzesi del Gran Sasso e le principali località turistiche invernali, come Pescasseroli, Roccaraso e Pescocostanzo.

L’ultima tappa delle strade del vino abruzzesi è quella del Tratturo del Re.

Anche qui, manco a dirlo, Montepulciano e Trebbiano dominano la scena.

Da Lanciano a Val di Sangro, da Casalbordino a Vasto, mutano gli scenari, i profumi, i colori ma non il gusto dei preziosi vini abruzzesi.